Ascoltami ora

Autore: Maricla Pannocchia

.: SINOSSI :.

Ascoltami ora – storie di bambini e ragazzi oncologici” è un libro che sa di vita, un insieme di storie che conducono il lettore nel mondo dell’oncologia pediatrica. La prefazione è a cura di Maricla Pannocchia (fondatrice e Presidente dell’Associazione di volontariato Adolescenti e cancro), un’esauriente introduzione per il pubblico alla realtà del cancro in età pediatrica. Il testo è un viaggio emozionante all’interno delle storie di bambini, ragazzi e famiglie che hanno vissuto la realtà del cancro pediatrico. I diritti del libro, uniti alle campagne di crowdfunding collegate, sono devoluti ai progetti di sensibilizzazione dell’Associazione Adolescenti e cancro e al progetto a Pristina (Kosovo) della fondazione Cure2Children ONLUS.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Il libro che Maricla ci ha gentilmente offerto da recensire è un testo davvero unico. Nato come volume di accompagnamento per una mostra fotografica organizzata dall’associazione “Adolescenti e Cancro” di cui Maricla è fondatrice e presidentessa, il libro è una raccolta di vite.
In queste poche pagine sono raccolte, con cura e attenzione, le vite di bambini e ragazzi che si trovati a lottare strenuamente contro il cancro: alcuni possono raccontare la propria esperienza facendo sentire la propria voce, altri hanno bisogno di quella di genitori, amici o parenti perché non ci sono più.
Sono storie di chi resiste e va avanti nonostante la tremenda paura della morte, di ha qualcosa da insegnare ai suoi cari nonostante la malattia. 
Ho trovato giusto che di queste persone venissero indicati solo nome ed età. Oltre che per soddisfare una questione di privacy, che è sacrosanta, trovo che questo espediente abbia anche avuto un secondo e importantissimo risultato: possiamo immedesimarci in ciascuno di loro, oppure vedere nelle loro storie e nelle loro parole qualcosa che un giorno potrebbe, purtroppo e per sfortuna, capitare a noi o ai nostri cari. E’ da questa personale impersonalità che si deduce quanto sia importante aiutare la ricerca: se riusciamo a capire che non sono cose che capitano solo “agli altri” ma che potrebbero capitare anche a noi, ecco che ci si sente immediatamente più coinvolti.

Ciò che mi ha davvero colpita, al di là delle toccanti storie di questi ragazzi che sono e restano comunque la parte più importante del manoscritto, è la prima sezione. Maricla, con tono semplice e quasi didattico, racconta a noi lettori la realtà di come viene affrontata la malattia da bambini ed adolescenti: tristemente, si viene a scoprire che la ricerca è ancora molto indietro e che essendo per la maggior parte malattie considerate “molto rare” le percentuali di sopravvivenza sono davvero lasciate al caso o, per meglio dire, alla forza e alla resistenza di questi ragazzi unita alla capacità di questo o quel medico.
E’ un libro che lascia una grandissima amarezza da questo punto di vista, ma regala anche speranza e sprona ad una azione collettiva ed immediata: sì, è vero, la ricerca è molto indietro ma potrebbe avanzare anche grazie al nostro contributo.

Come specificato nella sinossi, i proventi ricavati dalla vendita saranno utilizzati per finanziare le attività dell’associazione, raccontate nel dettaglio da Maricla stessa nella sua introduzione, e per aiutare Cure2Children il cui aiuto è descritto sia da Maricla sia dalle tenere parole di una ragazza che grazie a loro può ancora vivere.
Onestamente, dare un voto a questo libro sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti di chi ha vissuto in prima persona le esperienze qui riportate. Posso solo limitarmi a consigliare caldamente questo testo a chiunque: non ci sono sensibilità che tengano, qui si parla di malattie e di vite riparate oppure spezzate.
Il libro di Maricla ha moltissimi punti di forza e nessun difetto.

Di seguito, vi lascio il link per l’acquisto ricordandovi che tutti i proventi saranno domani alle associazioni “Adolescenti e cancro” e “Cure2Children”: https://www.associazioneaurora.eu/prodotto/ascoltami-ora-di-maricla-pannocchia/

*Volpe.

Giornata Mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa

Le piazze di ogni città e di ogni paese, l’8 maggio si colorano di bianco e di rosso. In questa giornata di metà primavera, infatti, si festeggia la giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Henry Dunant

E’ stato scelto come giorno l’8 maggio perché si tratta dell’anniversario di nascita di Henry Dunant, mondialmente riconosciuto come il padre della Croce Rossa Internazionale.
Per chi non lo sapesse, la patria di questo corpo volontario è stata, in un certo senso, l’Italia. Nonostante la Croce Rossa Internazionale sia stata formalmente costituita a Ginevra, in Svizzera, nel 1864, l’idea nacque in seguito alla battaglia di Solferino.
Nel 1859, Dunant si trovava in Italia per chiedere alcune concessioni all’Imperatore Napoleone III, tuttavia si scontrò con la dura realtà della guerra.
Rimase sorpreso e amareggiato dal massacro di Solferino, in particolare rimase sconvolto dalla scarsa preparazione medica dell’esercito, tanto che chiese all’imperatore di liberare alcuni medici austriaci affinché si prendessero cura dei feriti.

Tra il 1860 e il 1861, Dunant si prese del tempo anche per scrivere un libro simbolicamente intitolato Un ricordo di Solferino, nel quale illustra abilmente lo stato di abbandono di morti e feriti. Una parte importante del libro è dedicata ai soccorsi che le donne di Castiglione delle Stiviere prestarono ai soldati feriti che erano stati portati nella chiesa maggiore del paese per essere curati.
Sempre in questo volume, Dunant formula l’idea di un corpo volontario, ai tempi chiamato Società di soccorso ai militari feriti.

Da qui, una serie di eventi porta all’organizzazione della prima Conferenza Internazionale di Ginevra dove 14 paesi firmeranno la Carta Fondamentale che definisce i mezzi e le funzioni delle Società di Soccorso. In tale occasione, nacque anche il Movimento Internazionale della Croce Rossa.
La croce rossa che fa da logo e che da il nome al movimento non è un simbolo di natura religiosa, sebbene non tutti ne siano a conoscenza: fu scelta semplicemente invertendo i colori della bandiera Svizzera, come ringraziamento al paese che aveva dato i natali all’azione umanitario più imponente della storia dell’umanità. La CRI si basa su sette principi fondamentali (Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità e Universalità), enunciati per la prima volta nel 1965 in occasione della XX Conferenza Internazionale della Croce Rossa. Da allora, ogni manifestazione della Croce Rossa si apre con la lettura dei principi fondamentali per ricordare ai volontari e al mondo su cosa si basa il Movimento.

In Italia, i festeggiamenti dell’8 maggio saranno diversi a seconda del paese e della città, ma non mancheranno manifestazioni in piazza e fiaccolate a sostegno di questa associazione che, nel tempo, si è evoluta entrando a far parte del quotidiano di ognuno di noi.
La Croce Rossa non interviene più soltanto nelle zone di guerra o in occasione di imponenti catastrofi naturali, il suo operato ha luogo anche in ambienti più comuni quali il reparto di pediatria in ospedale e le feste dei più piccolini.
Lo scopo è quello di far sentire tutti uguali, tutti umani.

*Volpe