Libri per tutti i gusti!

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Girovagando per wordpress, mi sono imbattuta in un articolo di Penne D’oriente contenente un simpatico tag libroso!
Io e Annrose abbiamo deciso di riportarlo sul nostro blog, sperando di suggerirvi qualche lettura interessante!

1. #seasonbooktag

• PRIMAVERA, Un libro che leggeresti all’ombra di un albero
“Il linguaggio segreto dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh.

• ESTATE, Un libro che leggeresti in spiaggia
L’ultimo libro che ho letto in spiaggia è stato “Il sentiero dei nidi di ragno” di Calvino.

• AUTUNNO, Un libro che leggeresti guardando la pioggia
“L’arte di essere fragili” di Alessandro D’avenia.

• INVERNO, Un libro che hai letto sotto il piumone
“Il cavaliere d’inverno” di Paulina Simmons.

2. #bythebook

• Un libro sul comodino
In questo momento? “L’assassino di corte” di Robin Hobb e “Brama di vivere” di Irving Stone, anche se ancora non li ho cominciati.

• Ultimo libro davvero buono che hai letto
“Il marchio ribelle” Nicolai Lilin.

• Come organizzi la tua libreria personale
Semplice ordine alfabetico. Banale? Forse, però funzionale!

• Quale libro avresti voluto aver già letto
Se questa domanda intende un libro che deve ancora uscire, e in questo caso la risposta è “Questo nostro oscuro duetto” di Veronica Schwab, se si intende invece un libro che vorrei leggere da tempo “Mille splendidi soli” di Hosseini.

• Un libro che ti ha deluso
“Prometto di Sbagliare” di Pedro Chagas Freitas.

• Che tipo di storia prende la tua attenzione
Sostanzialmente, qualsiasi storia sia scritta bene.

• Quale libro leggerai dopo
Quello che ho sul comodino! 😉

3. #beveragebooktag

• Caffè, Un libro che finisce con cliffhanger
“Maze Runner – Il labirinto” di James Dashner.

• Tè, Il tuo fantasy preferito
Direi qualsiasi di Sapkowski.

• Milkshake, Un libro che ha giocato con le tue emozioni
“Promettimi che ci sarai” di Carol Rifka Brunt.

• Succo di frutta, Il tuo libro preferito dell’infanzia
“Matilda” di Roald Dahal

• Smoothie, Un libro finito in one sitting
Ce ne sono tanti… direi di andare con il primo finito “in one sitting”. “Il peso della Farfalla” di Erri De Luca.

• Vino, Il tuo classico preferito
“I miserabili” di Victor Hugo.

• Soft drink, Un libro che ti ha fatto ridere
“Leggere è una faccenda da gatti” di Alex Howard.

• Acqua, Un libro che tutti dovrebbero leggere
Nessuno perché ciascuno è libero di leggere ciò che preferisce.

• Frappuccino, La tua lettura estiva
“Lo strano viaggio di un oggetto smarrito” Salvatore Basile.

• Latte, Una lettura tenera e carina
“Il cavaliere dei draghi” Cornelia Funke.

4. #lostinthebookworldtag

• Scrittore/Scrittrice
Carlos Ruiz Zafon

• Genere
Tutti e nessuno

• Libro in libreria da una vita ma non ancora letto
“I fidanzati dell’inverno” Christelle Dabos

• Libro letto, riletto e straletto
“Una questione privata” di Fenoglio.

• Libro cominciato e mai terminato
“Le notti di Villjamur” di Mark Newton.

• Stagione in cui leggo di più
Probabilmente, primavera-estate.

• Cosa mangio mentre leggo
Di solito, non mangio mentre leggo per non sporcare il libro. Se dovessi scegliere a forza, preferirei bere un buon tè o della cioccolata calda.

5. #weatherbookstag

• Pioggia, Un libro con un finale feliceaa8fbf9a0f2b04c7c5c0d4c6cfed9464
“Il mago” di Ursula Le Guin.

• Neve, Un libro che avresti preferito non finisse mai
“Ogni mattina a Jenin” Susan Abulhawa

• Vento, Un libro che colpisce la tua mente
“L’eleganza del riccio” Muriel Barbery

• Uragano, Un libro tragico
Tragico in che senso? Nel senso che muoiono tutti o più banalmente che è scritto così male da fare piangere?
Se si parla del secondo caso: “Harry Potter e la maledizione dell’erede”.

• Tornado, Un libro che non ti piaceva all’inizio ma l’hai amato alla fine
Oh in questa categoria ce ne sono davvero tanti. Il più eclatante credo sia “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia.
Provai a leggerlo a 15 anni e non riuscii neanche ad arrivare a metà, lo ho ripreso in mano lo scorso anno e lo ho divorato in un giorno.

Grazie per essere arrivati fino in fondo (Ci siete arrivati, no?)!
Buone letture a tutti!

*Volpe e Jo

Consigli pratici per un non-lettore – SCEGLIERE UN LIBRO

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Come avete notato ho aspettato un po’ prima di scrivere questo articolo che si baserà in parte sulle domande che ci avete posto e in parte sulla mia esperienza e “conversione” da non lettrice a lettrice.
La volta scorsa (per chi se lo fosse perso lascio il link in fondo all’articolo) abbiamo descritto, in maniera il più esaustiva possibile, quelle che sono le cause o i problemi che spingono una persona a non leggere o ad abbandonare quello che per tanti è molto più che un passatempo.
In quello che possiamo considerare l’ultimo capitolo di questa “guida”, abbiamo lasciato il nostro eroe non-lettore con un piccolo vademecum che potesse aiutarlo a sopravvivere alle critiche dei suoi amici lettori e, allo stesso tempo, potesse farlo sentire più a suo agio in mezzo agli scaffali della libreria in cui, suo malgrado, viene puntualmente trascinato dall’amico/parente/partner deciso a farlo diventare un lettore accanito: una missione che molti prendono sul personale e di cui, se avranno successo, si vanteranno per giorni, settimane, ed anni finché morte non vi separi.

In questo nuovo capitolo riprendiamo da qui: la libreria.

Il nostro non-lettore è sulla soglia di una libreria: tentenna, sbircia i libri in vetrina (per lo più copertine colorate che dovrebbero attirare i bambini e distrarli dalle applicazioni dello smartphone di mamma e papà), si aggira circospetto davanti alla porta assumendo uno sguardo pensieroso, dondolando i piedi e cercando il coraggio di varcare la soglia e tuffarsi in quell’oceano di carta da cui, è sicuro, potrebbe non riemergere più.
Un ultimo accorgimento prima di entrare: il nostro non-lettore si palpa le tasche e controlla di avere il portafoglio nel caso dovesse accampare una scusa per non comprare il romanzo che la commessa cerca di rifilargli insieme alla tessera punti della libreria o, al contrario, volesse comprare qualcosa.
Entra.

Come andrà a finire l’avventura del nostro non-lettore lo lascio decidere a voi, per il momento lo lasciamo oltre la soglia della libreria e, dopo questa piccola narrazione, comincio a dispensare qualche consiglio su come scegliere un libro quando si è alle prime armi.
Sui social è molto diffusa l’usanza di chiedere consiglio su gruppi di lettura dove, puntualmente, si innesca una vera e propria competizione tra i membri che sciorinano titoli su titoli,  e che il più delle volte finiscono per confondere solamente le idee del lettore neofita.
Altra pratica abbastanza consolidata è quella di affidarsi alle recensioni che fioccano un po’ ovunque: servizi televisivi , quotidiani e riviste periodiche, pubblicità sbattute tra un video e l’altro di Youtube; che per quanto dettagliate e ben fatte non riescono mai a soddisfare la curiosità del lettore e a trasmettergli quel “quid” che lo invogli a comprare il romanzo così decantato.

La mia esperienza come lettrice non è cominciata né su un gruppo di lettura né frugando tra le recensioni di un qualche settimanale: è stata mia madre che pazientemente ha cominciato a passarmi qualche libro, scegliendo tra le tante proposte editoriali quelle che secondo lei meglio rispondevano ai miei interessi e potevano soddisfare i miei gusti di lettrice allora adolescente.
Alla luce della mia esperienza e del “modus operandi” adottato da mia madre, quando mi viene chiesto di consigliare un libro, rispondo a mia volta ponendo due domande:
– qual è la fascia d’età del lettore?
– quali sono i suoi interessi?

Se mia madre mi avesse iniziata alla lettura mettendomi tra le mani Orgoglio e Pregiudizio o Il signore degli anelli, sicuramente a quest’ora non sarei qui a scrivere recensioni di romanzi.
Il primo libro che ho letto completamente da sola è stata Matilda di Roald Dahl a cui, poche settimane dopo, è seguita la saga di Harry Potter: andavo ancora alle elementari, ero una bambina introversa che ai numeri preferiva le ore di italiano in cui poteva scrivere e inventare storie popolate da maghi, elfi, draghi e avventure fantastiche; la compagnia di Matilda, piccola topolina di biblioteca che fa amicizia con un’insegnante che le consiglia sempre libri nuovi, e di Harry Potter era ciò che mi serviva per avvicinarmi ad un mondo che, fino ad allora, mi era sempre sembrato troppo “da adulti” e non adatto a me. Quelle storie semplici erano lo schizzo di un ponte che mi permetteva di approfondire i miei interessi, ampliando il mio mondo di immaginazione e magia con le invenzioni di altre fantasiose menti.
Era giusto così: a 11 anni sarei scappata a gambe levate se mia madre mi avesse messo in mano Il signore degli anelli nel goffo tentativo di spronare la mia fantasia e, ammettiamolo, anche ora che ho quasi 26 anni tentenno sempre un po’ prima di fiondarmi tra le pagine di un classico.
Quando devo consigliare un libro, conoscere l’età del lettore mi aiuta a focalizzarmi sui titoli papabili e eliminare quelli che, basandomi solamente sulla fascia d’età, non reputo adatti: non consiglierei mai a un giovane lettore amante del medioevo Narciso e Boccadoro né metterei tra le mani di un lettore “vissuto” l’ultimo romanzo fantasy ambientato in un medioevo più o meno realistico.
Parallelamente mi informo sugli interessi del lettore.
Se mia madre, sull’onda dei film con Johnny Deep e Orlando Bloom che spopolavano allora, mi avesse rifilato l’opera omnia di Salgari sui corsari del Mar dei Caraibi e i pirati del sudest asiatico, avrei, ancora una volta, cambiato hobby.
Malgrado l’entusiasmo suscitato dalla serie Pirati dei Caraibi (allora avevo una bella cotta per Orlando Bloom), di bucanieri e isole del tesoro non mi è mai importato gran che e se ho letto Il Corsaro Nero di Salgari è stato solamente per far felice il mio professore d’italiano delle scuole medie.
Per scegliere un libro è di fondamentale importanza partire dai propri interessi: cercare un argomento che conosciamo, che stuzzica la nostra curiosità e di cui vorremmo sapere di più; così facendo l’esperienza della lettura non sarà solamente un passatempo, ma diventerà un incontro in cui due esperienze, quella del lettore e quella dell’autore, si confrontano e si completano in modo unico e irripetibile.
Per citare un esempio di come gli interessi possono essere una molla, o un ponte, verso i libri, vi voglio raccontare di una carissima amica a cui spesso mi capita di dover consigliare qualche nuova lettura: nel corso della nostra amicizia mi sono ritrovata a consigliarle romanzi storici, polizieschi, thriller, romantici e addirittura Young Adult in base a quelli che, di volta in volta, erano i suoi gusti e gli interessi che più solleticavano la sua curiosità. La morale della favola? Ora legge più libri lei in un mese di quanti ne legga io in un anno (no ok, un anno no, ma una stagione sì).
Un’abitudine, fortuita per noi lettori, che accomuna molti scrittori è la loro tendenza a trattare più o meno sempre gli stessi argomenti ( la regola d’oro del “scrivi di ciò che conosci”) il che, almeno in un primo momento, aiuta non poco un neo lettore a familiarizzare con un determinato scrittore prima di gettarsi tra le pagine dei suoi colleghi e affrontare nuovi punti di vista.
Dopo aver conosciuto le trame, interiorizzato lo stile e il punto di vista che caratterizzano gli scritti di un determinato autore, il lettore neofita è pronto, con l’aiuto di un libraio esperto (cosa sempre più rara) o di un amico paziente, per veleggiare verso altri scrittori procedendo per tentativi, cercando storie simili a quelle che lo hanno appassionato per poi azzardare con qualche lettura nuova e completamente diversa da quelle già fatte.
In questo salto verso il nuovo può essere d’aiuto conoscere quali siano le linee editoriali delle case editrici presenti sul mercato.
Per conoscere meglio le proposte delle singole case editrici potete raggruppare i libri che trovate sugli scaffali in base alle case editrici o, più semplicemente e senza mettere a soqquadro intere librerie, fare qualche ricerca online partendo ancora una volta dai libri che vi sono piaciuti; così facendo riuscirete senza troppa fatica a delineare quali siano le tendenze di una casa editrice rispetto ad un’altra e ad orientarvi con maggiore sicurezza verso le proposte di un determinato catalogo.

Arrivati a questo punto potrebbe sorgervi spontanea una domanda: perché, sopratutto se si è alle prime esperienze di letture, cercare un libro basandosi sull’età e gli interessi?
Quelli che ho condiviso tra queste righe non sono comandamenti, ma consigli che ho estrapolato dalla mia esperienza come lettrice e, in seguito, come recensore.
Un lettore esperto troverà queste linee guida scontate e banali e, con tutta probabilità, cercherà tra le numerose recensioni il suo prossimo acquisto o chiederà consiglio ai membri del suo gruppo di lettura del cuore, sentendosi abbastanza sicuro per poter osare e correre il rischio di prendere un romanzo che non soddisfi le sue aspettative.
Quando si parla di un non-lettore o di un lettore neofita non ci si può concedere errori, se non piccolissimi, e la ricerca deve essere completamente tarata sul lettore che dobbiamo accompagnare e non, come spesso purtroppo capita in molti gruppi di lettura, sui gusti di chi consiglia.
Per questo motivo chiedersi quali siano gli interessi e in quale fascia rientri l’interessato sono domande che possono aiutare non solo un potenziale mentore, ma anche un neofita che decide di avvicinarsi ai libri senza alcun aiuto e armato solamente del proprio istinti e della propria buona volontà.

*Volpe

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Per leggere la prima parte => Consigli pratici per un non-lettore

Consigli pratici per un non-lettore

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Tutti i lettori sono destinati ad incontrare qualcuno che, tra una battuta e l’altra, gli confida di non essere un amante dei libri e di preferire altri passatempi a una buona lettura.
Per un lettore accanito una simile confessione equivale ad un peccato mortale, a un tradimento o a un’offesa personale. Nel migliore dei casi il non-lettore riuscirà a cavarsela con uno sguardo indignato ed un sorriso imbarazzato, ma, se ha avuto la sfortuna di incontrare un lettore permaloso, allora la sua condanna è segnata.
Questo articolo è per i non-lettori o per coloro che, incuriositi dal loro amico topo di biblioteca, vorrebbero prendere in mano un libro ma non sanno da dove iniziare.

Leggere non è un passatempo per tutti (a meno che non siate musulmani: in questo caso nessuno vi salverà dalla lettura del Corano): esattamente come il disegno, il giardinaggio, il fai da te e lo sport non tutti sono portati a questa attività che, per quanto gratificante, richiede tempo, energie e denaro al pari di qualsiasi altro hobby.
La qualità è da preferire alla quantità: uno dei problemi che maggiormente scoraggia i non-lettori e gli aspiranti lettori è la mancanza di tempo e la conseguente impossibilità di dedicarsi a letture impegnative o particolarmente lunghe. A questo disagio si aggiunge quello creato dai topi da biblioteca, che ad ogni occasione non mancano di sfoggiare la lunga lista di titoli che hanno letto per poi sciorinare gli altrettanti libri che attendono sullo scaffale il loro turno.
La lettura non è una gara né la si può considerare una raccolta di titoli di cui fregiarsi. La qualità di un libro è di gran lunga preferibile alla quantità su cui molti “estimati lettori” puntano.
Per restare in tema, sfatiamo un altro mito: i lettori “professionisti” non hanno una giornata da 48 ore né delle espansioni che gli permettono di lavorare/studiare e leggere mantenendo una buona salute fisica e mentale.
Ogni libro ha la sua stagione ed ogni stagione ha i suoi libri: come studentessa mi è capitato diverse volte, soprattutto in prossimità degli esami, di essere costretta ad abbandonare il tomo che avevo sul comodino da mesi e di ripiegare su un libro più breve e meno impegnativo, lasciando all’estate o al periodo delle vacanze i romanzi più corposi.
La vista di un romanzo da 800 o più pagine può scoraggiare un lettore che, malgrado il lavoro e gli altri impegni, cerca faticosamente di ritagliarsi del tempo per portare avanti le proprie letture e può spaventare un non-lettore o un lettore alle prime pagine che, armato di buona volontà, potrebbe finire per imbarcarsi in un’impresa troppo grande per lui, resa ancor più difficile dall’effettiva mancanza di tempo.
Un non-lettore deve rispettare i propri tempi, prendersi la libertà di piluccare qualche pagina alla settimana, prima di diventare un divoratore di capitoli, e avvicinarsi al romanzo che intende leggere con le tempistiche che trova più adatte al suo stile di vita.

Arrivati a questo punto e presa coscienza di queste considerazioni, l’aspirante topo di biblioteca può tirare un meritato sospiro di sollievo e cominciare a guardare con meno sospetto e paura ai volumi che lo fissano dalla libreria di famiglia o gli ammicca ambiguo alla luce della lampada sul comodino.
Ovviamente in questa breve guida per non-lettori si è solamente grattata la superficie e si è affrontato il problema in modo spiritoso, senza addentrarsi su domande più concrete e che, nella maggior parte dei casi, sono il vero motivo che scoraggia un neofita ad avvicinarsi con costanza alla lettura.
La scelta di un romanzo, i consigli letterari e altre questioni saranno affrontate in un momento successivo, in cui cercheremo di rispondere alle domande che ci avete posto o che potete inviarci commentando questo articolo o inviando un messaggio alla nostra pagina Arcadia, lo scaffale sulla Laguna. Ogni contributo è importante, per cui non abbiate paura di esprimere i vostri dubbi!

*Jo

ASSOCIAZIONE GENITORI E INSEGNANTI

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ASSOCIAZIONE GENITORI E INSEGNANTI

Autore: R.A. Lafferty e altri
Edizione: Mondadori
Anno di pubblicazione: 1980

.:SINOSSI:.

“Uno dei più grandi misteri della fantascienza – scrive Harlan Ellison presentando al pubblico Usa questa stupefacente antologia – è perché mai i geniali, gloriosi, folli racconti del folle Lafferty non siano stati raccolti in un volume prima d’oggi.”

.:IL NOSTRO GIUDIZIO:.

Mi ero avvicinata alla lettura di questo testo circa quindici anni, spinta da mio padre che lo amava particolarmente.
Mi ero stufata al primo racconto.
Qualche giorno fa, al contrario, l’ho visto nella libreria e ho deciso di riprovare per vedere se qualcosa fosse cambiato nel testo o in me. In meno di un paio di giorni l’ho finito.
I racconti sono a carattere fantascientifico- filosofico e i miei preferiti sono stati il primo, che da il nome alla raccolta, seguito da “Le sei dita del tempo” e da “Il duello sulla montagna”.
Il finale di ogni racconto lascia dietro di sé una traccia totale di mistero: ci viene promessa una risposta ma questa risposta non arriva perché per tutto il racconto veniamo messi davanti alla ovvia fallibilità dell’uomo che, nonostante venga avvisato del pericolo che corre o venga messo davanti ai suoi limiti, non riesce a comprenderlo.
Avrà successo, quest’uomo, o fallirà?
Solo la nostra mente può dircelo.
Il finale aperto da la possibilità al lettore di continuare la storia nella propria testa creando così una gamma di finali infinita.

Lo consiglio a chi è un po’ grandicello e ha avuto una prima infarinatura di filosofia base, fosse anche quella che si impara crescendo, e a chi ama la fantascienza e il mistero.
Il mio voto, in ogni caso, è un 10/10.

*Volpe

Gioie d’inverno

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Di tutte le stagioni quella invernale è sicuramente la preferita dai lettori che, con la complicità delle fredde giornate dicembrine, hanno sempre più di una buona ragione per rintanarsi in casa e dedicarsi alla loro lettura.
In occasione del solstizio d’inverno, Bustle ha elencato i motivi per cui la stagione invernale è la preferita dai booklovers.

– LA TANA
La neve e il ghiaccio hanno una loro poesia, questo è innegabile, ma le basse temperature invernali non sono sicuramente uno sprone ad uscire con il rischio di prendersi un brutto raffreddore. Le cupe giornate di dicembre diventano quindi un’ottima occasione per restare rintanati in casa e, nascosti nella propria tana da lettore, coccolarsi con un buon libro e qualcosa di caldo, mentre fuori nevica e si sentono i primi timidi canti natalizi.

– ALL I WANT FOR CHRISTMAS IS … BOOKS!
Siete ancora indecisi su che regalo fare al vostro amico/a topo di biblioteca? Basterà cercare tra i suoi libri per trovare una nutrita lista di titoli che, per mancanza di tempo o fondi, il nostro booklover non è ancora riuscito ad acquistare.
Per tutti Natale significa regali in arrivo, per un lettore accanito significa libri in arrivo.

– TEMPO PER SE’
Con l’arrivo delle vacanze di Natale si inaugura ufficialmente il periodo ideale in cui dedicarsi con tranquillità ai propri passatempi, siano essi la cucina, il fai da te o l’arte.
Per un lettore le feste sono il momento giusto per dedicarsi totalmente alla lettura e smaltire la pila di libri che si è accatastata nel corso dei mesi.

– LET IT SNOW….LET IT SNOW…LET IT SNOW!
Per gli amanti del freddo c’è un ultimo particolare che rende questa stagione particolarmente lieta: la neve. I lettori invernali amano il ghiaccio, la sensazione dei passi su una candida coltre di neve e tutte quelle sensazioni che solo la stagione fredda può regalare. Questi lettori tutt’altro che “freddolosi” possono contare su moltissimi libri “a bassa temperatura”: romanzi ambientati in inverno o che semplicemente narrano storie che si sviluppano tra le nevi e i ghiacci dei paesi nordici. Da Dickens ai gialli di Nesbo: per chi ama le atmosfere glaciali c’è solo l’imbarazzo della scelta, mentre ai più pantofolai raccomandiamo di dedicarsi a simili letture solo se muniti di una calda coperta e di una bevanda bollente.

*Jo

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