14 curiosità su San Valentino

Prima che un nuovo dpcm decida di ribattezzare il 14 Febbrario “La festa dei congiunti” e sperando di vedere solo rose rosse e non altre zone rosse, ecco a voi una selezione delle tradizioni e delle curiosità più insolite sulla festa degli innamorati.

1. UN PO’ DI STORIA
La festa di San Valentino ha origini antichissime, addirittura risalenti all’antica Roma. Prima di essere il patrono degli innamorati, Valentino era un vescovo che predicò e praticò la fede cristiana sotto l’imperatore Aureliano, accanito persecutore dei cristiani. Sul martirio circolano numerose storie, ma la più toccante, non che quella che spiega perché egli sia divenuto il protettore degli innamorati, è sicuramente quella secondo cui Valentino sarebbe stato giustiziato per aver unito in matrimonio la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino.

2. AMOR CH’A NULLO AMATO…
Durante il medioevo, in Inghilterra, la festa di San Valentino era attesa con impazienza dai giovani e dalle fanciulle dell’alta società. Durante questa ricorrenza uomini e donne estraevano da un cappello un biglietto su cui era vergato il nome del cavaliere o della dama con cui avrebbero dovuto ballare; per evitare brogli, questi cartigli venivano poi appuntati alle maniche del vestito in modo che tutti potessero sapere chi avrebbe danzato con chi. Questo rito sopravvive ancora nei modi di dire inglesi: “to wear your heart on your sleeve” (=”indossare il cuore sulla manica”) significa palesare al proprio innamorato sentimenti che gli altri hanno già intuito.

3. AMORE SACRO E AMORE PROFANO
Celebrati nel cuore dell’inverno, quando i lupi affamati si avvicinavano ai pascoli e la primavera cominciava a bussare alle porte, i Lupercali (o Lupercalia) erano festeggiamenti tipici dell’Antica Roma in onore del dio Fauno Lupercus: il protettore delle greggi e del bestiame. Durante queste feste, che anticamente attiravano tanto i pagani quanto i neonati cristiani, l’amore veniva celebrato nel suo aspetto più passionale e non mancavano episodi di libertinaggio.
Nel febbrario del 496, papa Gelasio abolì questa festa pagana e nominò il vescovo e martire Valentino patrono degli innamorati, sperando così di porre fine agli sfrenati e decisamente poco morali festeggiamenti di origine latina.

4. PAESE CHE VAI …
Se nei paesi europei ed anglofoni il 14 febbraio è da tempo immemore il giorno degli innamorati, lo stesso non vale per gli altri paesi.
In Brasile, per esempio, gli innamorati devono aspettare il 12 giugno per festeggiare. A vegliare sulle giovani coppie è, infatti, Sant’Antonio (protettore degli animali) da loro venerato come il patrono dei matrimoni.
In Giappone la festa si volge in due tempi: il 14 febbrario le donne regalano ai loro uomini dei cioccolatini, preferibilmente fatti in casa, ed esattamente un mese dopo, nel Giorno bianco, questi ricambiano regalando dei cioccolatini rigorosamente bianchi.
In Cina, ad inizio agosto, si celebra la festa di Qixi che ricorda la triste storia della la fata Zhinu e del contadino Niulang che pagarono il loro amore venendo trasformati in due stelle perennemente divise dalla via Lattea. Tuttavia, settimo giorno del settimo mese lunare, secondo il calendario cinese, il muro di stelle che separa i due amanti si abbassa e Zhinu e Niulang possono abbracciarsi.

5. … USANZA CHE TROVI
Non in tutti i paesi San Valentino gode della fama di patrono degli innamorati. In Russia la festa di San Valentino non è celebrata e solo chi è in procinto di convolare a nozze o è già unito in matrimonio può festeggiare l’8 luglio la festa di Petr di Murom e Fevronija: i protettori, secondo il culto ortodosso, della felicità familiare, dell’amore e della fedeltà.
Decisamente peggio va agli “sfortunati amanti” del Pakistan, non trovando la festa di San Valentino coerente con la fede islamica, le autorità locali hanno deciso di bandirla.

6. UN ANELLO PER …
In Irlanda la festa di San Valentino si mescola con le radici gaeliche del paese. Certo non mancano rose rosse e cioccolatini, biglietti e dichiarazioni d’amore; ma l’amore in Irlanda non può essere celebrato senza il Claddagh Ring. Le origini di questo gioiello sono incerte e le leggende che ne raccontano la creazione molteplici; ciò che non cambia, tuttavia, è la forma del Claddagh che, sia esso forgiato come anello o come pendente, è composto da due mani (l’amicizia) che sorreggono un cuore (l’amore) sormontato da una corona (la fedeltà duratura). Indossare un Claddagh Ring, tuttavia, non è facile e per evitare figuracce è bene informarsi prima su come posizionarlo.
Le persone single devono metterlo alla mano destra con la punta del cuore rivolta verso le dita, i fidanzati devono indossarlo sulla sinistra con la punta del cuore rivolta verso le dita, mentre gli sposi devono portarlo alla mano sinistra con la punta del cuore rivolta verso il polso.

7. ROSE ROSSE PER TE…
La rosa rossa è il fiore simbolo dell’amore vero ed eterno. Questo fiore, infatti, era anticamente sacro alla dea Venere: dea dell’amore e madre di Eros. Se le rose rosse dovessero scarseggiare ci sono molti altri fiori su cui si può ripiegare per promettere amore eterno.
Il garofano, per esempio, è un fiore fortemente legato alla passione e al desiderio carnale (in inglese, infatti, si chiama carnage): un garofano singolo significa “amore puro”, mentre una coppia di garofani rossi indica “amore puro e ardente”.
Se, invece, volete cogliere la palla al bazzo e fare una proposta di matrimonio nel giorno degli innamorati, un bouquet di fiori d’arancio ed edera è l’ideale per voi.

8. I NUMERI NON MENTONO
Tra fede e superstizione, cabala e coincidenze ecco un simpatico gioco matematico con cui stupire la vostra dolce metà.
La festa di San Valentino venne istituzionalizzata il 14 febbraio del 496 d.C, se si sommano i singoli numeri 1,4,2,4,9,6 si ottiene il numero 26 e sommando nuovamente le due cifre (2+6) si ottiene 8: il numero che, rovesciato, è il simbolo dell’infinito e dell’amore eterno.

9. IL GIORNO DELL’AMORE
Notoriamente San Valentino è la festa degli innamorati, ma non tutti i paesi riconoscono agli amanti l’esclusività di questa festa.
In America, fin dalla scuola materna, è usanza scambiarsi le “Valentine”: biglietti a forma di cuore e con frasi romantiche che possono essere indirizzate ad una persona cara.
Nel Sud America, invece, il 14 febbrario è il “Día del amor y la Amistad” (= il giorno dell’amore e dell’amicizia) ed è molto simile alla festa finlandese di “Ystavanpaiva” (=giorno degli amici). In Danimarca, invece, è usanza regalare agli amici dei fiori bianchi chiamati “snowdropos”, mentre gli olandesi preferiscono condividere un cuore di liquirizia.

10. PRENDERE PER LA GOLA
Molte storie d’amore iniziano tra i fornelli: d’altronde chi mai direbbe di “no” ad un partner capace di sfornare manicaretti gustosi ogni giorno diversi? Se, tuttavia, essere Master Chef Italia non rientra tra i vostri obbiettivi per il 2021, potete sempre ripiegare su dei cioccolatini o qualche dolcetto. In questo periodo le case dolciarie di tutto il mondo danno il meglio di sé mettendo in commercio versioni speciali o confezioni a forma di cuori e di rose. Già dal 1800 alcuni medici consigliavano il consumo di cioccolato e, recenti studi, hanno effettivamente dimostrato che, grazie alle sostanze nutritive presenti, il cioccolato è un ottimo alleato del benessere fisico e mentale.

11. LETTERS TO…
Forse non tutti sanno che è possibile scrivere una lettera a niente popodimeno che Giulietta Capuleti. A Verona, infatti, esiste un vero e proprio ufficio postale gestito dalle “segretarie di Giulietta” che raccolgono le storie e le lettere delle coppie e delle innamorate che scrivono a Giulietta per confidarsi o chiedere consigli per impedire che il loro amore si trasformi in tragedia. Secondo le stime fatte dal Juliet Club (l’associazione a capo dell’iniziativa), in occasione di San Valentino sono oltre mille le lettere che vengono scritte a Giulietta e altrettante le risposte inviate dalle sue efficentissime segretarie.

12. AMORE ED AMORINI.
Non solo cuori e rose, grazie a Geoffrey Chaucer, autore de I Racconti di Canterbury, Eros diventò a sua volta uno dei patroni, pagani, della festa degli innamorati. Nel poema The Parliament of Fowls (=Il Parlamento degli Uccelli) scritto in occasione del matrimonio fra Riccardo II e Anna di Boemia, l’autore traccia un collegamento tra la figura di Eros e San Valentino. Da allora, raffigurato come un putto alato o un angioletto e con il nome di “Cupido”, Eros volteggia sopra la festa degli innamorati scoccando le sue frecce e facendo sbocciare l’amore.

13. VUOI SPOSARMI?
Sì stima che, il giorno di San Valentino, oltre 220mila coppie si scambino una proposta di matrimonio. Questi numeri, per quanto alti, sono un nulla in confronto al numero di matrimoni celebrati il 14 Febbraio. In alcuni paesi, come ad esempio le Filippine, questa data è talmente richiesta dalle coppie che si organizzano matrimoni “di massa” con cerimonie tenuti in luoghi come teatri, stadi e anche centri commerciali.

14. AMORI ANIMALI
Gli amici a quattro zampe non sono, ovviamente, esclusi dai festeggiamenti e sono molti i padroni che decidono di fare anche al proprio amico animale un pensiero per San Valentino.
Si stima che in America, il 14 febbraio, vengano spesi 751.3milioni di dollari in regali per animali e, in effetti, non è difficile trovare sul mercato, oltre a giocattoli ed accessori, cioccolatini e dolcetti fatti appositamente per cani e gatti in modo da non nuocere al loro organismo.

*Jo

Kiss&Read~ Booktag di San Valentino

San Valentino, la festa degli innamorati! Una buona occasione per passare una giornata con la propria metà, oppure da soli ad abbuffarsi di cioccolata (ormai in sconto) e a leggere un buon libro.
Per festeggiare a modo nostro, abbiamo deciso di dedicare a questa giornata un po’ speciale una Booktag. Consigliamo di compilarla in coppia!

1. #BACIO – Il libro dove hai letto il bacio più bello
VOLPE: Il Sognatore di Laini Taylor, le sue descrizioni sono talmente belle!
JO: Non saprei proprio.

2. #ABBRACCIO – Una storia che ti ha scaldato il cuore
VOLPE: Promettimi che ci Sarai, Carol rifa Brunt
JO: Promettimi che ci Sarai, Carol rifa Brunt

3. #TENERSI PER MANO – Un libro che rileggeresti volentieri
VOLPE: Il giorno della Civetta di Leonardo Sciascia
JO: Di solito non rileggo i libri: ci ho provato, ma mi annoia.

4. #ROSA – Un libro con la copertina rossa
VOLPE: Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi
JO: Lo Hobbit di Tolkien

5. #SCATOLA DI CIOCCOLATINI – Un libro che vorresti ricevere in regalo
VOLPE: Non ne ho nessuno in mente, a dire la verità!
JO: Il museo delle promesse infrante di Elizabeth Buchan

6. #CAREZZE – Un libro che ti ha tenuto compagnia in momenti di tristezza
VOLPE: La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola di Raphaelle Giordano
JO:Non saprei!

7. #CENA ROMANTICA – Un libro che ti ha sorpreso
VOLPE: La macchina del vento di Wu Ming 1, Ancora più bello di quanto potessi immaginare!
JO: Il circo della notte di Erin Morgenstern

Sullo Scaffale di Arcadia – San Valentino

S. Valentino, cuori e fiori a parte, è un giorno come un altro. Perché non provare a renderlo speciale condividendo con la nostra metà un libro (o anche solo un brano) da leggere insieme?
Per facilitarvi la scelta, vi lascio qualche ideuzza!

Cuori, fiori, regali… San Valentino per gli innamorati è una festa speciale che fa, quasi, al pari con l’anniversario. Forse è solo un pochino più facile da ricordare, essendo istituzionalizzata! A parte le smancerie, niente rende questa giornata diversa dalle altre e per un lettore, ogni giorno è buono per leggere. Perché, però, oggi non farlo con la persona amata? Vi lascio qui di seguito qualche libro per rendere speciale, attraverso la lettura, la festa degli innamorati.

Come insegnare a leggere all’uomo della tua vita di Vincent Monadé: L’uomo di cui siete innamorate non apre mai un libro, ma morite dalla voglia di fargli scoprire quale straordinario mondo di piacere si celi tra le pagine di un romanzo? Niente panico: il maschio infatti, sostiene Vincent Monadé, è una creatura semplice, infinitamente meno evoluto della sua compagna, e questa divertente e pratica guida vi aiuterà a trasformarlo, facendo leva sulle sue passioni e sui suoi vizi, in un appassionato lettore. E condurrà tutti noi in un viaggio alla scoperta dell’immensa felicità che i libri possono portare nelle nostre vite.

Senza Fine. La meraviglia dell’ultimo amore di Gabriele Romagnoli: Fiumi d’inchiostro hanno costruito la mitologia del primo amore, hanno raccontato l’inizio dell’avventura. Ma se il primo amore è «un universo, un enigma, un lungo aspettami e torno», è possibile raccontare l’approdo, la fine del viaggio, la certezza di essere «in un luogo da cui non vorrò andarmene al risveglio»? Gabriele Romagnoli, che ci aveva mostrato la necessità di viaggiare leggeri, di non portare zavorre e di non essere zavorre, ora si cimenta con quello che apparentemente è il suo opposto: il desiderio di fermarsi, la certezza di non voler avere altro e di non voler essere altro. C’è tutto questo nell’ultimo amore: che sia una donna incontrata per caso o la riscoperta della donna che da sempre si ha accanto, che sia l’ultimo ballo di capodanno di Zygmunt Bauman e sua moglie Alexandra, giganteschi nella loro titanica accettazione della perdita, gli ultimi amori hanno questo in comune, la consapevolezza di aver trovato nell’altro la certezza di quello che si è. E questo ritrovamento non è meno avventuroso dell’altro, del primo, perché «la vita è noiosa, ma il destino imprevedibile. Una scrive regole, l’altro mette in nota eccezioni. Poche, perché è pigro e perché non le meritiamo. È tutto già scritto, ineluttabile e barboso. Salvo che siamo ancora qui e possiamo giocarcela».

Ogni storia è una storia d’amore di Alessandro D’Avenia: Ed è proprio l’interrogativo fondante che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po’ di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l’energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D’Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d’amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un “filosofo del mito”, si rivolge all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare “filo” e “racconto” si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d’amore, tra i due poli opposti del disamore (l’egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell’amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell’altro). Ogni storia è una storia d’amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore. Perché ancora una volta D’Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell’impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura – le storie che alcuni uomini, nel tempo, hanno raccontato su se stessi e l’umanità a cui appartengono – risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali. Per poi offrirle in dono ai lettori, schiudendo uno spiraglio da cui lasciar filtrare bagliori di meraviglia nel nostro vivere quotidiano, per rinnovarlo completamente nella certezza che “noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi”.

Sull’Amore di Herman Hesse: “Felice è chi sa amare”: nella concezione di Hesse l’amore è del tutto slegato dal possesso, è un’incessante ricerca esistenziale, uno stato di grazia dello spirito e dei sensi che trova appagamento in se stesso e abbraccia il mondo intero. Questa antologia di “letture hessiane” dedicate all’amore raccoglie e mescola materiali diversi: poesie, episodi narrativi, passi di scritti saggistici e di lettere, aforismi, disposti in un crescendo di intensità e profondità a illustrare tre grandi variazioni sul tema: l’amore adolescenziale, l’esperienza amorosa matura, l’amore per l’umanità.

L’amore prima di noi di Paola Mastroccola: I miti sono quel che resta dopo la dimenticanza, la rovina, il tempo che passa. Per questo sono eterni, perché sono al fondo di noi. Paola Mastrocola ha trovato una misura miracolosa per raccontarci una volta ancora queste storie infinite: nelle sue pagine la ricchezza e la leggerezza s’incontrano per la gioia pura del lettore, parlando in fondo dell’amore e basta. L’amore per un uomo, una donna, un fiume, una stella. La nostra porzione illuminata, il punto in cui alla nostra vita tocca ancora una parte del divino. L’amore per il mondo, cosí com’è. Dentro ogni storia c’è una domanda, che va dritta al cuore. In quale forma dobbiamo amare? E la bellezza si può rapire? Si può, amando, non conoscere l’amore? E quanto conta una promessa? E perché a una certa età che chiamiamo giovinezza abbiamo voglia di non concederci a nessuno, e giocare, e stare a mezz’aria, in volo? Le domande pungolano il mito, lo piegano a parlare da sé. Il racconto seduce con la sua forza, muovendosi con naturalezza dal passato al presente, in un tempo indifferenziato, inanellando dialoghi senza virgolette, parole che restano nell’aria. Storie che si richiamano e si inseguono, componendo un unico romanzo.

Sull’Amore di Herman Hesse: “Felice è chi sa amare”: nella concezione di Hesse l’amore è del tutto slegato dal possesso, è un’incessante ricerca esistenziale, uno stato di grazia dello spirito e dei sensi che trova appagamento in se stesso e abbraccia il mondo intero. Questa antologia di “letture hessiane” dedicate all’amore raccoglie e mescola materiali diversi: poesie, episodi narrativi, passi di scritti saggistici e di lettere, aforismi, disposti in un crescendo di intensità e profondità a illustrare tre grandi variazioni sul tema: l’amore adolescenziale, l’esperienza amorosa matura, l’amore per l’umanità.

Poesie D’Amore di Nazim Hikmet: Partecipe in eguale misura dell’estrema dolcezza orientale e di una certa crudezza di ritmi di tipo occidentale, in queste “Poesie d’amore” Hikmet mostra le due facce della sua natura, lirica ed epica, saldate in un risultato unico. Versi immortali, che riassumono nell’elemento erotico i diversi aspetti dell’attività e dell’esperienza dell’autore, poeta d’amore perché prima di tutto poeta di battaglie e di idee.

Promettimi che ci sarai di Carol Brunt: Quando hai quattordici anni, il tuo cuore è un luogo oscuro, un labirinto di sentimenti che non sai decifrare. Timida, goffa e sognatrice, June è a disagio tra i coetanei. Preferisce rifugiarsi nel bosco dietro la scuola, con ampie gonne e strambi stivali, fingendo di essere stata catapultata a New York dal Medioevo, l’epoca in cui sarebbe potuta diventare un falconiere. Sarebbe bello riuscire a richiamare a sé, proprio come creature alate, le persone che non ci sono più. Come lo zio Finn: grande pittore e migliore amico di June, l’unico in grado di capirla, strappato troppo presto alla vita da una malattia di cui in famiglia è proibito parlare. Un giorno, June riceve un pacco misterioso. All’interno c’è la teiera preferita di Finn, accompagnata da una lettera firmata da un certo Toby: l’uomo che nessuno, al funerale dello zio, ha osato avvicinare. E che ora chiede proprio a lei di incontrarlo in segreto. June dovrà fare i conti con la paura e la gelosia prima di accettare il fatto di non essere stata l’unica persona speciale nella vita dello zio. E prima di aprirsi a un’amicizia che potrebbe aiutare sia lei che Toby a colmare quel grande vuoto. Dopotutto, era quello che avrebbe voluto Finn: fare incontrare le persone che più aveva amato, unirle come in un’unica cornice affinché si prendessero cura l’una dell’altra. Ecco il suo ultimo desiderio, ecco il suo più grande capolavoro.

Il bacio più breve della storia di Mathias Malzieu: Parigi, una sera al Théâtre du Renard, l’orchestra suona “It’s Now or Never”. Una ragazza misteriosa e sfuggevole si aggira, lui la nota, cerca in ogni modo di avvicinarla e, quando ormai tutto sembra impossibile, si trovano faccia a faccia e si baciano. Un bacio minuscolo, il più breve mai registrato, e lei scompare. Invisibile, si allontana. Un mistero anche per un inventore come lui che, seppur di indole tendenzialmente depressa, è determinato a rivedere l’eterea e vulnerabile creatura che lo ha ammaliato. Inizia così una ricerca serrata in cui sarà affiancato da due bizzarri personaggi: un detective in pensione, che ha tutto l’aspetto di un orso polare, e il suo stravagante pappagallo. Le invenzioni si susseguono e qualcosa di molto goloso e originale aiuterà il protagonista nel suo scopo. Ormai è chiaro, fra i due è scoccata una scintilla, si è prodotto un cortocircuito. Ma in amore gli artifici non bastano, servono coraggio e temerarietà, doti che entrambi dovranno conquistare se vorranno trovarsi e abbandonarsi l’uno all’altra. Riusciranno i due a superare ostacoli e paure e a vivere il loro amore?

La meccanica del cuore di Mathias Malzieu: Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, una favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.

Il Cavaliere d’Inverno di Paullina Simons: Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

Io prima di te di Jojo Moyes: A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

Regali con il ❤

San Valentino si avvicina e, come ogni anno a febbraio, cataloghi e siti di e-commerce vengono febbrilmente consultati alla ricerca del regalo perfetto per la propria anima gemella: qualcosa di nuovo, originale e che riesca ad esprimere al meglio i sentimenti che proviamo.
Come sempre, chi ha la fortuna di avere al proprio fianco un/una booklover è decisamente facilitato non solo perchè granparte dei prodotti sono disponibili tutto l’anno, facilmente reperibili e il più delle volte anche piuttosto economici, ma anche e sopratutto perché un/a vero/a booklover fara i salti di gioia per qualunque cosa gli/le venga regalato a patto che riguardi la sua passione più grande: i libri.

• FOR BOOKLOVERS ONLY/ONLY FOR BOOKLOVERS (scegliere variante corretta)
Da qualche anno a questa parte, un noto marchio milanese ha iniziato a produrre una serie di prodotti a tema Book•Lovers: una tentazione per i lettori più accaniti e una benedizione per i partner dei suddetti lettori, che possono scegliere tra una vasta gamma di prodotti per accontentare le loro dolci metà.
Borse, Set di penne, quaderni di tutte le misure, calendari segnalibro, mugs e simpatiche tazzine da caffé per due sono solo alcune delle numerose e divertenti proposte di questo marchio che, ad un prezzo accessibile, vi permetterà di fare contenta la persona amata con un presente simpatico e originale.

• BIBLIOPHILE STARTER PACK
Le librerie non sono solo un ricettacolo di tentazioni dove, tra copertine accattivanti e libraie convincenti, si finisce sempre per lasciare tutti i soldi che abbiamo nel portafoglio.
Solitamente, nei pressi delle casse o nel reparto dedicato, è possibile trovare gadget interessanti, belli da vedere e utili per un lettore compulsivo e provetto bibliotecario.
Tra i tanti che abbiamo trovato (e testato) vi segnaliamo un kit per l’organizzazione di una piccola biblioteca domestica corredato di:
– schedine per il prestito
– timbro con data e tampone
– matita
Qualora la vostra anima gemella sia già attrezzata, tra i quaderni e le agende è possibile trovare, spulciando con attenzione e non demordendo, i così detti Book Journals: quaderni in cui è possibile prendere appunti sui libri in lettura, letti o da leggere, scrivere eventuali recensioni o segnarsi titoli particolarmente interessanti e consigli di lettura.
Questo articolo, oltre ad essere decisamente apprezzato da chi gestisce o intende iniziare a gestire un BookBlog, è facilmente riproducibile seguendo uno dei numerosi tutorial che si possono trovare online o spulciando siti di condivisione idee come Pinterest.

• PER SCALDARE L’ANIMA E IL CUORE
La bella stagione è sempre più vicina, ma una nevicata di metà febbraio può dare un tocco di magia in più alla festa di San Valentino oltre che a far precipitare nuovamente le temperature
Che sia a causa della neve o per rispondere alle esigenze di un’anima gemella particolarmente freddolosa, anche in questo caso sono diverse le idee che possono far sentire alla persona amata tutto il vostro calore e amore.
Un bel plaid dentro cui avvolgersi e accoccolarsi per condividere una bella lettura è sempre un’idea carina e, cosa migliore, può tornare utile per tutta la stagione fredda.
Spulciando in internet è possibile trovare té e tisane ispirati al mondo della letteratura. Una tazza di té è, il più delle volte, la sola compagnia di cui un booklover ha bisogno e, questi infusi, gli permetteranno di abbinare ad ogni romanzo la giusta bevanda in modo da render ancor più coinvolgente la lettura.
Purtroppo, al momento, questa tipologia di prodotto non è venduta da nessun rivenditore italiano a noi noto, ma spulciando su siti come Amazon o Etsy,  è possibile trovare il set che più si addice alla nostra dolce metà.
Dimenticate candele dai profumi zuccherosi, fragranze di rose rosse e violette e stupite il vostro/la vostra partner con una candela al profumo di “Libreria antica” o di “Libro nuovo”: candeline dagli aromi decisamente più gradevoli ed originali.

• BOOKNERDS ALLA RISCOSSA
Amati ed odiati, apprezzati per la loro comodità o disprezzati per la loro freddezza; gli e-reader sono sempre più diffusi e anche numerosi booklover, per esigenze di vario tipo, stanno iniziando a ripiegare su questa soluzione decisamente poco poetica, ma altrettanto pratica per quanto riguarda il peso e la possibilità di caricare sul proprio lettore una quantità considerevole di e-book scaricabili, tra le altre cose, gratuitamente.
Se anche la vostra anima gemella è passata al “lato digitale della lettura”, potrebbe essergli utile una bella custodia per proteggere e trasporare in tutta sicurezza il prezioso e-reader a cui, volendo, si può aggiungere un buono per il dowload di e-book dalle apposite piattaforme.
Anche in questo caso è sufficiente spulciare qualche sito di shopping online per trovare il modello e la fantasia più adatta ai gusti e alle esigenze della vostra anina gemella.
Una soluzione che mette d’accordo lettori tradizionali e lettori digitali è sicuramente l’acquisto di gif cards utilizzabili store online e librerie.

• REGALI CON IL 
Quando si parla della persona amata, nessun regalo sembra mai adatto e niente riesce ad esprimere alla perfezione i nostri sentimenti e così la festa di San Valentino e la ricerca di un presente si possono diventare fattore di stress e ansia da prestazione che poco c’entrano con il reale significato di questa ricorrenza.
Che si tratti di un gioiello o di un segnalibro, di un accessorio costoso o di un pensiero realizzato a mano pensando alla vostra dolce metà; qualsiasi cosa abbiate pensato, realizzato o comprato sarà il regalo perfetto perché in fondo, San Valentino, è solo un giorno come un altro in cui mostrare, con spontaneità e tenerezza, i nostri sentimenti con alla persona che amiamo.

Buon San Valentino.

Sullo scaffale: letture da condividere a San Valentino

libri

In onore della festa degli innamorati abbiamo deciso di regalarvi una lista di libri che pensiamo possano essere letti in totale condivisione con il vostro partner in amore.
Mi raccomando: preparate della cioccolata calda con marshmallows, appoggiatevi l’uno all’altra e scegliete un bel libro insieme! Mi raccomando… non esagerate!

RAGAZZI 

“Twilight” di Stephenie Meyer: Bella si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d’America. È il primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen, la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Con la pelle diafana, i capelli di bronzo, i denti luccicanti, gli occhi, color oro, Edward è algido e impenetrabile, talmente bello da sembrare irreale.
Tra i due nasce un’amicizia dapprima sospettosa, poi più intima, che presto si trasforma in un’attrazione travolgente. Finora Edward è riuscito a tener nascosto il suo segreto, ma Bella è intenzionata a svelarlo. Quello che ancora non sa è che più gli si avvicina e maggiori sono i rischi per lei e per chi le sta accanto. Mentre nella vicina riserva indiana riprendono a circolare inquietanti leggende, un dubbio si fa strada nella mente di Bella.
Il sogno romantico che sta vivendo potrebbe essere in realtà l’incubo che popola le sue notti.

“I passi dell’amore” di Nicholas Sparks: Landon Carter è un ragazzo come tanti, che per piacere agli amici talvolta si caccia in guai seri. All’ ultimo anno del liceo, non avendo alternative, decide di invitare al ballo finale della scuola Jamie Sullivan, una ragazza figlia di un pastore e la cui madre è morta anni prima. Jamie è una ragazza piena di fede sincera verso Dio, e per questo appare incompatibile con il temperamento ribelle di Landon, bruciato dalla separazione dei suoi.
Alla fine, però, tra i due scoppia un grandissimo amore, profondo e pieno di rispetto.
Un giorno Jamie svela a Landon un passaggio doloroso della sua vita: da due anni ha scoperto di essere malata di leucemia, e ormai la sua fine è vicina.

“Bianca come il latte, rossa come il sangue” di Alessandro D’avenia: Il romanzo racconta in prima persona la storia di Leonardo (meglio conosciuto come Leo), ragazzo di 16 anni innamorato di Beatrice, una ragazza dai lunghi capelli rossi. Leo descrive la scuola come una perdita di tempo, ma grazie ad essa ha conosciuto Silvia, la sua fedelissima migliore amica segretamente innamorata di lui. Oltre ad essa giocano un ruolo importante nella sua vita Niko, il suo migliore amico, con cui gioca nella squadra di calcio della scuola, i “Pirati”, Gandalf, il professore di religione, i suoi genitori, ed il “Sognatore”, un giovane supplente di storia e filosofia con cui Leo ha inizialmente un rapporto controverso.
Nella prima parte della storia si nota il lato più scherzoso e spensierato del ragazzo, che però quando scoprirà che Beatrice è malata di leucemia vivrà una trasformazione radicale.  Il ragazzo riuscirà a confessare alla ragazza i sentimenti che prova per lei, ma Beatrice gli dirà che è tutto vano, in quanto lei sta per morire.
Leo continuerà comunque a frequentare Beatrice, che gli farà capire cosa significhi amare e chi in realtà sia la sua anima gemella.

“After” di Anna Todd: Tessa Young, diciottenne, è la classica brava ragazza acqua e sapone, ottimi voti, un ragazzo altrettanto perfetto e un futuro che sembra già scritto.Le piace programmare ogni singolo dettaglio della sua vita, averne il pieno controllo, ma le cose cambieranno dal momento in cui metterà piede al college. S’imbatte in Hardin Scott, amico della sua strana compagna di stanza; lui è il classico cattivo ragazzo, arrabbiato con il mondo, tutto fascino ed eccessi, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi: tutto ciò che lei ha sempre detestato.
Eppure, tra i due nasce un rapporto di odio e amore: appena si ritrovano soli, non possono fare a meno di baciarsi, un bacio che cambierà entrambi, ed accenderà in loro una passione incontrollabile, andando contro ogni previsione e logica.
Ma per ogni passo con cui si avvicinano, c’è sempre qualcosa che li allontana. Tra sensi di colpa e passati difficili, per entrambi sarebbe più facile voltare pagina ed andare avanti, ma se stare insieme è difficile, stare lontani è a tratti impossibile.
Quello che c’è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l’inizio di un amore infinito? Che sia davvero questo l’amore?

ADULTI:

“Il cavaliere d’inverno” di Paullina Simons: Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta subito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

“Promettimi che ci sarai” di  Carol Rifka Brunt: Quando hai quattordici anni, il tuo cuore è un luogo oscuro, un labirinto di sentimenti che non sai decifrare. Timida, goffa e sognatrice, June è a disagio tra i coetanei. Preferisce rifugiarsi nel bosco dietro la scuola, con ampie gonne e strambi stivali, fingendo di essere stata catapultata a New York dal Medioevo, l’epoca in cui sarebbe potuta diventare un falconiere. Sarebbe bello riuscire a richiamare a sé, proprio come creature alate, le persone che non ci sono più. Come lo zio Finn: grande pittore e migliore amico di June, l’unico in grado di capirla, strappato troppo presto alla vita da una malattia di cui in famiglia è proibito parlare. Un giorno, June riceve un pacco misterioso. All’interno c’è la teiera preferita di Finn, accompagnata da una lettera firmata da un certo Toby: l’uomo che nessuno, al funerale dello zio, ha osato avvicinare. E che ora chiede proprio a lei di incontrarlo in segreto. June dovrà fare i conti con la paura e la gelosia prima di accettare il fatto di non essere stata l’unica persona speciale nella vita dello zio. E prima di aprirsi a un’amicizia che potrebbe aiutare sia lei che Toby a colmare quel grande vuoto. Dopotutto, era quello che avrebbe voluto Finn: fare incontrare le persone che più aveva amato, unirle come in un’unica cornice affinché si prendessero cura l’una dell’altra. Ecco il suo ultimo desiderio, ecco il suo più grande capolavoro.

“La meccanica del cuore” di Mathias Malzieu: Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano.
L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto.

“Avrò cura di te” di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale: Gioconda, detta Giò, ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto.
La notte di San Valentino, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. L’angelo ha un nome: Filemone, ha una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata.
Nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò. Uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di Giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro.
Perché a ognuno di loro, grazie a Filemone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, sia possibile silenziare la testa e l’istinto. Per ascoltare il cuore. Anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti Giò proprio dal suo fedele Filemone, in un finale che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.

“Io prima di te” di Jojo Moyes: Louisa Clark ha sempre vissuto in modo semplice, in un mondo di infinite certezze dove niente era troppo o troppo poco. Sa che le basta il suo lavoro da cameriera, sa che le piace il paese dove ha sempre vissuto. Quando perderà il lavoro, però, tutte le sue certezze andranno in fumo. Will Traynor, al contrario, ha perso tutte le sue ricchezze, la fama e il successo dopo un terribile incidente che lo costringerà a stare su una sedia a rotelle.
Per lui, la certezza è una sola ed è che quella vita non la vuole. Sta per compiere il passo estremo quando Louisa entra nella sua vita portando gioia, esuberanza e tanti colori.
La storia di due cuori e due persone separate che si scoprono  piano piano a vicenda in un amore che insegnerà a ciascuno a vivere la propria nuova vita.

CLASSICI SENZA ETA’:

“Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand:  Cyrano de Bergerac è uno scontroso spadaccino dal lunghissimo naso, scrittore e poeta in bolletta dall’irresistibile vitalità.
Leggendaria la sua abilità con la spada, almeno quanto la sua passione per la poesia e per i giochi di parole, con i quali ama mettere in ridicolo i suoi nemici, sempre più numerosi grazie al suo carattere poco incline al compromesso e al suo disprezzo verso potenti e prepotenti.
Spaventoso e inarrestabile con una spada in mano, egli, però, nutre segretamente un candido ed impossibile amore per la bella Rossana, sua cugina.

“Orgoglio e Pregiudizio” di  Jane Austen: Le cinque figlie dell’indimenticabile Mrs Bennet, tutte in cerca di un’adeguata sistemazione matrimoniale, offrono l’occasione per tracciare un quadro frizzante e profondo della vita nella campagna inglese di fine Settecento. I destini di Elizabeth, Jane, Mr Bingley e dell’ombroso Mr Darcy intrecciano un balletto irresistibile, una danza psicologica che getta luce sulla multiforme imprendibilità dell’animo umano, specie quando si trova alle prese con l’amore o qualcosa che all’amore somiglia.

“Suite Francese” di Irene Nemirovsky: “Cosa mi combina questo paese? Osserviamolo freddamente, guardiamolo mentre perde l’onore e la vita” Suite francese è il titolo dei primi due “movimenti” di quello che avrebbe dovuto somigliare a un poema sinfonico, composto di cinque parti, di cui solo le prime due sono state completate. è il romanzo della riscoperta della Némirovsky che, dopo mezzo secolo di oblio, viene poi ripubblicata in oltre quaranta lingue. La figlia maggiore, Denise, aveva conservato il quaderno contenente il manoscritto, assieme ad altri scritti della madre, per cinquant’anni senza guardarlo, pensando che fosse un diario, troppo doloroso da leggere. Con sguardo lucido e persino distruttivo, Némirovsky tratteggia implacabile una grande civiltà in sfacelo. Il primo “movimento” difatti racconta in un grande affresco corale l’esodo di massa dei francesi che, all’arrivo delle truppe naziste, si spostano con tutto quanto, in un trasferimento di dimensioni bibliche. La seconda parte, invece, descrive i primi mesi dell’occupazione in una piccola città della campagna francese. I protagonisti sono due donne, la vedova Angellier e sua nuora, Lucile, e un ufficiale tedesco, Bruno von Frank. Tra il giovane ufficiale e la sconsolata Lucile scocca una scintilla che presto diventa amore: una vicenda emblematica dello stesso paese che finisce per accogliere i soldati tedeschi come uomini, “dimenticando” la loro natura di nemici..

“L’amore ai tempi del colera” di Gabriel Garcia Marquez: Un’amore lungo, diciamo pure infinito quello del poeta, e proprietario della Compagnia Fluviale del Caribe, Florentino Aziza e della bellissima Fermina Daza, giovane ragazza colombiana. Dura ben “cinquantasette anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese” prima di poter essere coronato. La storia di una speranza che può superare ogni ostacolo, di una lunga e fiduciosa attesa. Una storia piena di passione e di sano ottimismo.

“Anna Karenina” di Lev Nikolaevic Tolstoj : Centro della vicenda è la tragica passione di Anna, sposata senza amore a un alto funzionario, per il brillante ma superficiale Vronskij. Parallelo a questo amore infelice è quello felice di Kitty per Levin, un personaggio scontroso e tormentato al quale Tolstoj ha fornito i propri tratti. “In Anna Karenina è rappresentata – scrive Natalia Ginzburg – la colpa come ostacolo, anzi come barriera invalicabile al raggiungimento della felicità.” Tra i primi lettori il libro ebbe Dostoevskij che così ne scrisse: “Anna Karenina è un’opera d’arte assolutamente perfetta. Vi è in questo romanzo una parola umana non ancora intesa in Europa… e che pure sarebbe necessaria ai popoli d’Occidente.”

*Jo

Dolci, dolcissimi baci

Il 6 luglio si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale del bacio, anche nota come International Kissing Day o National Kissing Day. Questa romantica tradizione è stata inaugurata nel 2005, quando una coppia stabilì il record del bacio più lungo (più di 31 ore attaccato l’uno alle labbra dell’altra); da allora il bacio, in ogni sua sfumatura, viene celebrato in questa giornata che istituisce una sorta di San Valentino estivo.1515173_1400978816874057_2071623645_n

L’arte, in ogni sua espressione, ci ha lasciato numerose opere che immortalano questo intimo incontro tra due innamorati e anche l’industria dolciaria ha dedicato a questo gesto un cioccolatino che con gli anni è diventato famoso in tutto il mondo: il Bacio Perugina.

La storia del cioccolatino degli innamorati comincia nel 1922 con Luisa Spagnoli che crea un impasto di granella di nocciola e cioccolata avanzata da lavorazioni precedenti e infine avvolta una nocciola intera. Il cioccolatino così fatto venne chiamato “cazzotto” per via della sua forma che ricordava un pugno chiuso e solo nel 1924 il suo nome cambierà in quello che noi tutti conosciamo. Questo secondo cambiamento nasce dagli episodi grotteschi che si potevano verificare nel momento in cui, entrando in negozio, un cliente avesse chiesto “un cazzotto”, per evitare situazioni tragicomiche si decise quindi di ribattezzare il cioccolatino con la dicitura “Bacio Perugina” a cui, in quell’occasione, venne donato il caratteristico incarto argentato a scritte blu in cui veniva nascosto il cartiglio famoso in tutto il mondo, mentre bisognerà aspettare il 1940 per vedere il rivestimento argentato costellato di tante piccole stelle blu, il tutto impacchettato in un’elegante confezione su cui campeggia una coppia di amanti ispirata a quella del famoso “Bacio” di Hayez.
In soli cinque anni vengono distribuiti cento milioni di Baci Perugina e il successo del cioccolatino ideato da Luisa Spagnoli si trasferisce dalla cioccolateria di Perugia a New York dove, sulla Fifth Avenue, apre il primo negozio Perugina.
Da allora il successo di questa piccola delizia italiana non conosce tramonto e la Perugina continua a stupire i propri golosi clienti regalandogli nuove versioni del loro cioccolatino più famoso.
Nel 2003 un’equipe di pasticcieri Perugina entra nel Guinness dei primati creando il BaciOne: un Bacio Perugina alto più di due metri e largo sette di 5980 Kg.
Anno dopo anno, cioccolatino dopo cioccolatino, cartiglio dopo cartiglio il successo del Bacio Perugina non si arresta e frotte di innamorati chiedono di poter inserire le proprie frasi tra quelle nascoste all’interno della piccola carta argentata a stelle blu, così nel 2009 la Perugina inaugura il progetto “Piacere d’autore” e tutt’ora, andando sul sito ufficiale, si può ordinare una confezione di Baci Perugina personalizzata con i propri dolci messaggi per la nostra metà.

*Jo

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