Stelle di cannella

STELLE DI CANNELLA

Autore:  Helga Schneider
Anno:  2002
Editore:  Salani

.: SINOSSI :.

l’inverno del 1932. A Wilmersdorf, un tranquillo e benestante quartiere di una città tedesca, il periodo natalizio è annunciato dalle grida gioiose dei bambini che giocano a palle di neve. Fra le famiglie che abitano tre case, i rapporti superano quelli del buon vicinato: David, figlio del giornalista ebreo Jakoob Korsakov, e Fritz, figlio del poliziotto Rauch, sono amici per la pelle e compagni di banco alla scuola elementare; la sorellastra di David è fidanzata con il figlio del noto architetto Winterloh; persino la gatta di Fritz e il gatto di David sono amici.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Non è un libro per bambini.
La scrittura e le trame di Helga Schneider non brillano per romanticismo e per fronzoli e, forte dei temi trattati, scaraventano il lettore tra le pagine di un incubo che, purtroppo, ha interessato bambini, uomini, donne e famiglie “colpevoli” di essere ebree o di non appoggiare Hitler (come succede al protagonista de L’albero di Goethe).
In poco più di cento pagine, si viene trascinati in una quotidianità fatta di insulti, scritte in nero davanti ai cancelli che auspicano morte e guai, violenze psicologiche e umiliazioni che ritraggono fin troppo bene la cupa realtà che caratterizzava la vita degli ebrei d’Europa tra gli anni trenta e quaranta del novecento.
Pagina dopo pagina, paragrafo dopo paragrafo ci si sente spogliare delle proprie sicurezze: gli affetti, le attività più banali (come andare a scuola o a fare compere), il lavoro, il gioco, la famiglia; ogni aspetto viene colpito con autentica ferocia ricalcando il copione escogitato dal nazismo prima, e dal fascismo poi, per far sentire indesiderati e “indegni” di vivere persone che professavano una fede o che avevano idee diverse.
I personaggi sono tratteggiati senza troppo impegno e tanto i protagonisti quanto il loro seguito risulta un’accozzaglia di stereotipi e immagini che, per chi conosce la storia e le radici dell’antisemitismo in Germania, a volte risultano anacronistici.
Fritz, bambino tedesco e padroncino di una gatta bianca di nome Muschi, è il miglior amico di David, coetaneo ebreo e padroncino di un gatto nero di nome Koks; la scelta dei nomi, così comuni presso le rispettive culture a cui i due bambini appartengono, può far sorridere, ma è in realtà uno stratagemma che dà, in un certo senso, universalità alla storia. Non sono Rudy e Joachim, Werner e Isaac, Peter e Noah; sono, e possono essere, qualsiasi e nessun Fritz e David, qualsiasi e nessun bambino tedesco ed ebreo nella Germania degli anni ’30.
Un’espediente simile, anche se utilizzato per altri scopi, fu adottato da Celan nella sua poesia Fuga di morte (trad. Todesfuge) dove, per indicare tutte le donne tedesche ed ebre senza citarne nessuna in particolare, il poeta chiama in causa Margaretha e Sulamitha:

[… ] tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith.

Il messaggio della Schneider è cristallino: la storia raccontata in Stelle di cannella è quella di ogni bambino ebreo e di ogni bambino tedesco.
Una storia che è costellata di vittime tanto tedesche quanto ebree perché, se da una parte abbiamo la violenza che annichilisce e calpesta spingendo un bambino a chiedersi se la sua vita sia o meno degna di essere vissuta; dall’altra c’è la violenza sistematica e lecita di un sistema che strappa i bambini alle famiglie, li plagia e li trasforma a proprio uso e consumo senza farsi scrupoli.
Giudicare, alla luce di queste considerazioni, i protagonisti e la loro vicenda è pressoché impossibile e, se all’inizio si è portati a condannare la meschinità di Fritz e il suo fanatismo, verso i capitoli conclusivi la compassione che muove gli adulti nei confronti di questo bambino diventa la nostra.

Il voto è 5/10.
Come ho già detto in altre recensioni: un buon libro è tale se, oltre ad avere uno stile corretto e una trama convincente, riesce a comunicare bene con il pubblico a cui è indirizzato e, purtroppo, Stelle di cannella in questo fallisce.
La necessità di educare i più piccoli alla Memoria e alla consapevolezza di queste oscure pagine della nostra storia, non deve diventare il pretesto per dare sfogo alla violenza e alla cattiveria in nome della coerenza storica (se così fosse, tanto varrebbe mettergli tra le mani Sonderkommando Auschwitz di Shlomo Venezia).
Stelle di cannella tratteggia una Germania bianca e nera popolata da tedeschi senza coscienza e ebrei incapaci di reagire. La cattiveria la fa da padrone in tutte le pagine e il senso di oppressione è tale che, arrivati al climax, si è nauseati dai toni e dalle parole vergate dalla Schneider.
Alcune frasi, poi, sono del tutto inadatte ai lettori più giovani e la dovizia di certi particolari può alimentare, nelle menti più sadiche e prepotenti, curiosità che dovrebbero restare fuori dal mondo dei bambini.
Consiglio questo libro? Sì, ma a lettori maturi e non impressionabili: se volete capire cosa volesse dire essere ebrei in Europa sotto il nazismo, questo libretto fa per voi.

*Jo

Harry Potter and The Cursed Child, novità importanti per i fan della saga! (SPOILER ALERT)

Il mago più famoso di sempre torna a far parlare di sé o, per meglio dire, è la nuova generazione di maghi e streghe a scatenare il panico tra gli appassionati della saga di Harry Potter.
Per l’estate 2016 è infatti prevista la pubblicazione dell’ottavo capitolo “Harry Potter and the Cursed Child”, “Harry Potter e il bambino maledetto” nella versione italiana edita da Salani.
L’uscita, come già stato detto, è prevista per luglio (Inghilterra) e la fine dell’estate per il Bel Paese, ma distanza di mesi ecco comparire i primi dettagli sulla trama.

L’articolo continua dopo l’immagine e contiene degli SPOILER.

Harry_Potter_and_the_Cursed_Child_Official_Artwork.png

Questo nuovo capitolo sarà incentrato su Albus Severus Potter che avevamo lasciato sul binario 9 3/4 alla vigilia dello smistamento e del suo primo anno ad Hogwarts.
Serpeverde o Grifondoro?
Il giovane Albus viene smistato tra i Serpeverde insieme al figlio di un altro storico membro della casa verde e argento, stiamo parlando proprio di lui: Scorpius Malfoy; che, a dispetto della secolare rivalità tra genitori, diventa il migliore amico del giovane Potter.
Quali avventure si troveranno ad affrontare i due apprendisti maghi?
Sembra che la trama sia incentrata sul rapporto conflittuale tra Albus e il padre e che a complicare le cose compaia una giratempo. Questo secondo dettaglio ha lasciato perplessi i fan che si sono chiesti come sia possibile visto che tutte le collane sono andate distrutte e che Hermione ha restituito la propria alla professoressa McGrannit, vedremo come zia Rowling giustificherà la cosa.
Ma cosa vogliono fare Albus e Scorpius con questa giratempo? Sembra, secondo le prime indiscrezioni, che i due faranno un viaggio nel tempo di qualche anno indietro fino al Torneo Tremaghi nel quale perse la vita, lo ricorderete bene, Cedric Diggory.
I due giovani tenteranno di salvare il fascinoso Tassorosso dal suo destino, ma facendolo causeranno una serie di eventi che sconvolgeranno il presente con conseguenze drammatiche per i protagonisti della vecchia generazione e soprattutto per i Weasley. Come se lo scompiglio non fosse abbastanza, la cicatrice di Harry tornerà a fargli male causandogli sogni e flashback che riveleranno informazioni molto importanti sul suo passato.
Quanto siete impazienti da 0 a 10 di leggere questo nuovo capitolo?

*Jo