Il contratto reale

.: SINOSSI :.

Lui non è il solito Principe Azzurro e lei non è la solita ragazza ricca, di buona famiglia
che mira a fama e potere.
Henry è lo scapestrato della corona danese, un ribelle che non è mai stato interessato alle questioni
di stato.
Lady Selene è la pecora nera della famiglia. Ha un carattere impulsivo e non pensa prima di parlare,
causando spesso imbarazzo ai suoi genitori.
Cosa può succedere quando una persona che tenta di fuggire dal proprio destino e una che cerca di
saldare i conti con il proprio passato, sono costretti a legarsi per tutta la vita?
Un viaggio alla ricerca di se stessi, del coraggio e della fiducia, da affrontare con qualcuno che mai
avrebbero voluto al loro fianco.
Tra litigi, pregiudizi e attrazione, dovranno decidere se afferrare o no la mano che il destino ha
deciso di porgere.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Innanzitutto, ringraziamo l’autrice per essersi fidata di noi e averci regalato una copia del suo primo libro Il contratto reale. Alcune dovute premesse prima di addentrarci nella recensione vera e propria: purtroppo né io né Jo siamo mai state delle grandi fan del genere Romance o Romantic comedy quindi, anche se non ci tiriamo mai indietro, non siamo il pubblico migliore.
Bando alle ciance, iniziamo.
E’ innegabile: il romanzo è scritto piuttosto bene. Nonostante sia “categorizzato” come Romance, Ilaria Merafina riesce ad alternare scene romantiche a siparietti comici rendendo la lettura frizzante ed interessante: soprattutto nella prima metà del romanzo, quando i protagonisti sono ancora tutti da scoprire e l’autrice poteva sbizzarrirsi con descrizioni e simpatiche esagerazioni, avevo davvero molta voglia di continuare a leggere.
Lo stile di scrittura è adatto al genere. Le descrizioni, non rare, si sciolgono in fantasiose e romantiche iperboli stuzzicando la fantasia del lettore a volte anche con immagini innovative. Coloriti sono soprattutto gli epiteti che i due protagonisti si riservano a vicenda. Alcuni degli insulti, che poi sono sempre molto tranquilli perché il libro non è affatto volgare, fanno veramente ridere: posso solo immaginare quanto debba essere spassoso avere l’autrice come amica e parlarle del mascalzone (la parole sarebbe un’altra ma non si può dire sull’internet) che ci ha spezzato il cuore.
In generale, Ilaria è messa piuttosto bene sul fronte “scrittura”. Ci sono alcune ingenuità, sia di trama che di scrittura, che possono essere sistemate, ma non è niente di tragico.
Parere strettamente personale: non amo eccessivamente il salto dal punto di vista della protagonista a quello del protagonista, ma mi rendo conto che sia un escamotage tipico del genere romance e quindi devo accettarlo.
I personaggi sono interessanti e hanno buon margine di evoluzione. In questo primo romanzo conosciamo in particolare Selene e Henry, rispettivamente una lady e il principe ereditario. Costretti al matrimonio, che non desiderano, ai due viene dato del tempo per conoscersi ma le conseguenze sono a dir poco disastrose. Henry in particolare è combattuto tra l’amore che prova per la sua ex fidanzata, Isabel, e la curiosità che prova nei confronti di Selene. Ho apprezzato questa particolarità che crea un bel contrasto, soprattutto inizialmente: il problema arriva quando questo contrasto potrebbe essere superato, a quel punto Henry scivola nella testardaggine capricciosa risultando un po’ antipatico. Selene invece è più apprezzabile: nasconde un mistero e il lettore vuole davvero scoprire quale sia, la curiosità è innegabile.
Per quanto riguarda la trama, le intuizioni dell’autrice sono buone: ci sono stati alcuni momenti in cui la narrazione è stata molto originale ed incalzante; purtroppo lo sprint iniziale si infrange quando i due protagonisti si trovano soli e confinati tra le mura del castello. In questa seconda parte, la trama si fa statica e la sparizione delle comparse (la mia preferita era Soby!) fa zoppicare un po’ la lettura. Avevo apprezzato molto l’idea di far aprire i due protagonisti quando Selene indossava una maschera (letteralmente, ma non spoilero il perché), così come forse avrei apprezzato di più uno sviluppo “giallistico” in cui i due si sarebbero dati da fare a scoprire il mistero che si nascondeva dietro l’allontanamento di Isabel. Sarà materiale per i prossimi capitoli della trilogia? Sarebbe interessante.
Per concludere, il mio voto è un 7.5/10. La saga, pur non essendo perfetta, ha un buon margine di miglioramento: bisogna tenere presente che questa è la prima esperienza di scrittura di Ilaria. La lettura intriga e incuriosisce e credo che nel suo genere sia un testo decisamente interessante. Consiglio la lettura? Sì, se vi piace il romance e avete voglia di provare qualcosa che, pur essendo ambientato ai giorni nostri, ha lo spirito e il sapore di una romantica avventura d’altri tempi.

*Volpe

L’Abbazia di Northanger

L’ABBAZIA DI NORTHANGER

Autore: Jane Austen
Casa editrice: RBA Cranford Collection
Anno di edizione: 2020

.: SINOSSI :.

Una storia d’amore sboccia nella cittadina termale inglese di Bath tra un giovane e benestante pastore anglicano e la protagonista del romanzo, Catherine Morland. Creduta una ricca ereditiera, Catherine viene invitata dal padre del fidanzato nella residenza di famiglia, l’ex-abbazia di Northanger. Qui la protagonista vive, in uno scambio tra fantasia e realtà, banali eventi quotidiani alterandoli alla luce di immaginarie atmosfere di terrore, tanto da mettere a repentaglio il rapporto sentimentale appena nato. Celebrazione dei riti d’iniziazione sociale della borghesia inglese di provincia, quest’opera della Austin rappresenta una sottile parodia del romanzo sentimentale e soprattutto del romanzo gotico.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Una fervida immaginazione, talvolta ai limiti del bovarismo, una discreta avidità letteraria e una eccessiva ingenuità romantica caratterizzano la personalità di Catherine Morland, protagonista di questo ironico romanzo di Jane Austen. Catherine è diversa dalla maggior parte delle protagoniste di questa autrice, del resto anche il romanzo che la ospita non ha niente a che vedere con i classici Orgoglio e Pregiudizio o Ragione e Sentimento che siamo abituati ad associare alla scrittrice.

L’Abbazia di Northanger è un romanzo carico di ironia, mai pesante ma sempre presente, che si scaglia contro il romanzo gotico del tempo. Il suo “bersaglio” principale è Udolpho, di Ann Radcliffe, più volte citato come lettura preferita della giovane protagonista.
La trama è carica di simpatia e freschezza, segue naturalmente il filone cui Jane Austen ha abituato i suoi lettori, ma è appunto carica di uno spirito diverso che la rende più piacevole a chi, come me, ha fatto molta fatica ad approcciarsi alle pagine dei suoi scritti più conosciuti.
Altra nota positiva sono i personaggi: ben caratterizzati, sono piacevoli da leggere e tengono una gran compagnia. Sperando che nessuna fan di Mr. Darcy se la prenda con me per quello che sto per dire, mi trovo costretta ad ammettere che il fascino irriverente e il temperamento gentile di Mr. Tilney mi hanno colpita molto di più!

In breve, per me il romanzo merita un 9/10.
L’edizione, sebbene più curata di quella di Orgoglio e Pregiudizio, presentava alcuni piccoli errori poco piacevoli. Rispetto alla prima uscita della collana Storie Senza Tempo, la cura è sicuramente maggiore e il prodotto è di qualità superiore: questo è un dettaglio che ci tengo a sottolineare perché è giusto non dimenticarsi mai che un libro non deve essere solo esteticamente bello ma anche leggibile.
E in questo, l’edizione conta molto!

Novità sullo scaffale – Ottobre 2016

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Ottobre è arrivato portando con sé non soltanto i bei colori dell’autunno ma anche tante novità dal punto di vista letterario.
Come ogni mese, vi proponiamo le più importanti e le più curiose.

NARRATIVA CONTEMPORANEA

“L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal grande cuore” di Deborah Install: L’esordio di questa autrice inglese è stato letteralmente fulminante. Il suo romanzo, che parla di amicizia, quella vera e magari anche un po’ improbabile, ha conquistato i lettori inglesi rendendo il suo un romanzo da migliaia di copie.
Impossibile non leggerlo senza un sorriso sulle labbra.
“Ho aggiunto solo i pezzi che mi servivano per essere felice, niente di più”

“Dove finisce la storia” di Alessandro Piperno: L’altissima aspettativa su questo autore è data dal fatto che nel 2012 vinse il premio Strega con il suo “Persecuzioni e Inseparabili”, un romanzo che ha fatto sognare, con le sue verità, tutta Italia.
L’autore torna a raccontarci di drammi e silenzi famigliari, di ipocrisie sociali ed di ambizioni ferite.
Il linguaggio limpido dell’autore mescola, senza soluzione di continuità, commedia e tragedia regalandoci la felicità e i problemi di una famiglia raccogliendo i drammi, le speranze e i problemi di un’intera epoca.
“Uno spartiacque tra ere inconcigliabili: il prima e il dopo”

LETTERATURA STRANIERA

“Trigger Warning. Leggere attentamente le avvertenze”  di Neil Gaiman: Il 4 ottobre in libreria uscirà una raccolta di racconti di questo famosissio e, mi permetto, eccellente autore.
Trigger Warning è una raccolta di racconti che l’autore ha voluto contrassegnare con questa avvertenza che ci ricorda che alcuni contenuti potrebbero turbarci. Ci sono racconti brevi, racconti lunghi, qualche poesia; ci sono morte, dolore, lacrime, violenza, e anche qualche piccola dolcezza. Quel che è certo è che in questa opera c’è il meglio di Neil Gaiman.
“Ognuno di noi ha il suo piccolo grilletto pronto a fare fuoco, tutti quei segreti e quelle paure che ci aspettano nei corridoi più bui delle nostre vite”

“Quando amavamo Hamingway” Di Naomi Wood: Questo libro da voce a quattro signore Hamingway, scelte tra le tante amate e tradite dal celeberrimo scrittore.
In questo libro le donne raccontano della loro storia piena di intrighi, amore e tradimento.
“Una storia coinvolgente e ricca d’atmosfera, meravigliosamente scritta: non sono riuscita a staccarmene nemmeno un istante.”- Jojo Moyes, autore di Io prima di te

“Gli Eredi della terra” di Ildefonso Falcones: Agli amanti del genere non sarà sconosciuto il nome di questo autore. Ebbene sì: il 3 ottobre esce in tutte le librerie d’Italia il seguito de “La cattedrle del Mare”.
In questo romanzo, l’autore ci presenta un giovanissimo protagonista che verrà a contatto con delle vigne del tutto speciali diventando un esperto e richiestissimo vinaio. Si segue la vita di un bambino che diventa un adulto all’ombra della cattedrale di Santa Maria del Mar.
Non devi inchinarti davanti a nessuno.”

LETTERATURA ITALIANA

“Dieci e lode” di Sveva Casati Modigliani:  Il quattro ottobre ci raggiunge in tutte le librerie d’Italia questo romanzo che parla d’amore tra un insegnante, Lorenzo, e una editrice, Fiamma.
Ci porta agli occhi uno spaccato della vita di ogni giorno, colmo dei problemi attuali che si dividono tra crisi economica e scolastica ma anche tanta voglia di vivere e rinnovare se stessi.
Hai vinto tante battaglie molto più impegnative. Supererai anche questa prova, e stavolta non sei sola, ci sono io con te.”

“Io sono con te” di Melania G. Mazzucco: In Vita, l’autrice ci racconta l’emigrazione italiana, in questo libro ci parla di ciò che oggi è l’immigrazione in Italia.
Il 25 ottobre arriva in libreria la storia di Brigitte, una ragazza arrivata dal Congo, spaesata e confusa che avrà come cibo la spazzatura e come letto il pavimento della stazione di Roma Termini. La donna ne incontrerà un’altra, Melania, le due si conosceranno, si capiranno e, alla fine, Melania deciderà di raccontarci questa storia.

NARRATIVA STORICA

“Rais” di Simone Perotti: La mappa misteriosa di Piri Rais disegna il mondo intero e la sua scoperta potrebbe cambiare la storia. Naturalmente qualcuno non desidera che i suoi segreti siano svelati, ma questo oggetto misterioso attira a sé, come una calamita, i due protagonisti del romanzo: Dragut e Bora, entrambi rapiti in tenera età per seguire due diversi cammini.
E’ un romanzo psicologico, dalla trama e il ritmo serrato e costellato da personaggi indimenticabili. Un racconto ambientato negli ultimi anni del ‘400, che narra le verità dell’animo umano, che ci mostra cosa siamo veramente quando amiamo, odiamo e fuggiamo per cambiare il nostro destino.
“Si fa presto a definire un uomo ‘Pirata’. L’uomo della sponda opposta, naturalmente, mai della propria…”

FUMETTO

“La rabbia”: Si tratta di una raccolta di fumetti che spaziano in ogni genere mai toccato da questa arte contemporanea.
E’ la rabbia di chi non ha potuto mettersi in gioco raccontando le proprie storie, eppure è in grado di dirle meglio di chiunque altro; di chi ha provato a far sentire la sua voce ma non è riuscito e di chi neanche ha avuto la possibilità di tentare.
Storie metropolitane, visionarie, taglienti, comiche e, soprattutto, rabbiose.

ROSA

“Dopo di lei. Nothing More” di Anna Todd: Dopo lo straordinario successo di “After”, che ha accompagnato per mesi la nostra quotidianità restando in vetta alle classifiche, Anna Todd torna con un nuovo romanzo.
Questa volta siamo a New York e seguiamo la storia di Landon Gibson che accompagna la sua fidanzata Dakota in un viaggio che non avrebbe mai immaginato, pieno di speranze e un’amara sorpresa: Dakota, poco dopo il loro arrivo, rompe con lui.
“Siamo tutti in cerca dell’amore infinito. Niente di più. Niente di meno”

GIALLO/NOIR

“Il rituale del male” di Jean-Christophe Grangé:  Un incubo finito nel lontano 1971 sembra tornare nella Francia di oggi: un efferato serial killer, chiamato Uomo Chiodo, sembra essere riemerso dall’ombra. Ad occuparsi di questi nuovi casi è la squadra omicidi guidata da Erwan Morvan, figlio dell’uomo che nel ’71 aveva messo fine alla prima ondata di omicidi.
Il caso porterà il figlio a scoprire le gesta oscure del padre in Congo mettendo a repentaglio l’onore di una famiglia fino ad allora considerata inattaccabile. La trama porterà Erwan proprio in Congo per poter salvare chi ama.
Con questo romanzo, Grangé si conferma come re del noir in versione francese!

“Fine turno” di Stephen King: Il nome di questo autore ha ormai colmato parecchi scaffali delle nostre amate librerie. L’11 ottobre andrà ad aggiungersi, agli altri titoli, il terzo capitolo della saga poliziesca composta da “Mr. Merchedes” e “Chi Perde Paga”.
In questo capitolo si mescoleranno sorprendentemente la suspanse, tipica di King, ed una elaborata analisi della fragilità umana. I fans si preparino ad accompagnare ancora una volta Bill Hodges in una delle sue avventure!
“Questo libro è la mia personale incursione nel mondo del fantasy e dell’horror, che mi hanno deliziato e spaventato a morte. E’ una danza. A volte spengono le luci, in sala da ballo. Ma balliamo lo stesso, io e voi. Anche al buio. Specialmente al buio. Mi concedete questo ballo?”

E SE FOSSE DESTINO

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E SE FOSSE DESTINO

Autore: Barbara Graneris
Casa editrice: Streetlib

.:SINOSSI:.
Greta fa la commessa nel negozio della sua migliore amica ed ha un’irrefrenabile passione per i dolci. Seria e responsabile, ha deciso di mettere da parte se stessa per occuparsi della sua famiglia.
Davide è una giovane promessa del calcio. Forte e determinato, sa che il pallone è il suo grande amore e che è ad un solo passo dal realizzare il sogno della sua vita.
Ma cosa succede quando il destino decide di farli scontrare?
Greta dovrà combattere prima di tutto contro se stessa per riuscire a lasciarsi andare tra le braccia del bel calciatore. E quando finalmente capiscono di non poter fare a meno l’uno dell’altra, la vita è pronta a metterli in difficoltà. Sogni e amore non sempre possono coesistere.
Riusciranno a superare gli ostacoli o saranno costretti a dirsi addio?
Perché quando è il destino a decidere per te, non ti lascia scelta. Devi assecondarlo.

.:IL NOSTRO GIUDIZIO:.
Per iniziare vorrei dire una cosa importante: nessuno, nel nostro staff, è amante del genere rosa; probabilmente non eravamo il pubblico più adatto e  per questo motivo il mio giudizio toccherà poco e niente la trama in sé del libro, per concentrarsi invece sullo stile.
L’autrice di questo libro ha un grande dono ed è quello di saper fare ottime descrizioni di ambiente, naturali e di partite di calcio: i punti in cui si dedicava a lunghe parti in cui i protagonisti non interagivano tra loro ma con l’ambiente circostante sono state le mie preferite e in certi punti ho quasi potuto assaporare qualche dolcetto preparato dalla nostra protagonista e corso accanto al nostro caro Davide.
Purtroppo, queste ottime parti sono state intervallate da cadute di stile in cui regnavano veri e propri “Cliché cinematografici”, a mio parere totalmente inutili nella narrazione di un romanzo, specie perché l’autrice si è dimostrata capace di sviluppare frasi e situazione belle quando si è allontanata da questi cliché. Il fatto che la ragazza si senta oppressa da delle responsabilità che nessuno le ha dato è fin troppo ridondante; la parola “Destino” è ripetuta talmente spesso, anche nell’arco di pochissime righe, da perdere quasi completamente senso e diventare un mero strumento per avvicinarsi al titolo del romanzo.
Ho trovato lievemente fastidioso riuscire a prevedere quasi completamente alcune delle azioni dei protagonisti (che qui non posso elencare per motivi di spoiler): in particolare la giornata del compleanno di Greta è stata, per me, un concentrato di situazioni prevedibili, ma non per un mio vissuto personale o perché sono comuni, ma proprio perché si trattava di luoghi comuni spesso presentati nel cinema americano.
Come ho detto all’inizio, non conosco a pieno il genere, non ho molto con cui confrontarla e queste cose che io ho trovato strane possono essere benissimo necessarie proprio a rendere il romanzo un ottimo pezzo del genere rosa.
Io, di certo, non ero il pubblico adatto per questa autrice, ma questo non significa che il libro non sia valido o non possa piacere: io gli darei un 7/10.
Lo consiglierei a qualcuno che ha certo più dimestichezza con questo tipo di letture, che ama le storie d’amore travagliate ma non troppo, con simpatici intermezzi dal retrogusto comico (come la tenera gelosia di Leo, l’ex compagno di squadra di Davide, uno dei miei personaggi preferiti in assoluto), e, chissà, magari anche un bel lietofine!

*Volpe