Hot Drink Booktag

In queste fredde giornate di gennaio, mentre aspettiamo la neve o ci godiamo un pallido sole invernale, non ci può essere piacere migliore di una buona bevanda calda con cui coccolarci e con cui accompagnare le nostre letture.
In questa Booktag, ci siamo divertite ad abbinare alle nostre bevande preferite un romanzo. Siete curiosi di scoprire quali?

1. #CIOCCOLATACALDA – Un romanzo che scalda il cuore con la sua dolcezza
VOLPE: Promettimi che ci sarai di Carol Brunt
JO:
Notti in bianco e baci a colazione di Matteo Bussola

2. #ESPRESSO – Un romanzo ricco di colpi di scena, suspance e misteri da risolvere
VOLPE: Il guardiano degli innocenti di Andrzej Sapkowski
JO:
Questo canto selvaggio di Victoria Schwab

3. #LATTECALDO – Un romanzo che è anche un ricordo d’infanzia
VOLPE: Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri di Thomas Malory
JO:
Momo di Michael Ende

4. #CAMOMILLA – Un romanzo per distendere i nervi, rilassarsi e abbandonarsi alla fantasia
VOLPE: L’arte di essere fragili di Alessandro D’Avenia
JO:
Sull’amore di Hermann Hesse (non è proprio un romanzo, ma mi rilassa molto leggerlo)

5. #EARLGREY – Un romanzo particolarmente lungo o complesso per le tematiche affrontate
VOLPE: Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa
JO:
Il lupo della steppa di Hermann Hesse

6. #TISANA – Un romanzo uscito da poco o scritto da un promettente esordiente
VOLPE: Gli amici silenziosi di Laura Purcell, uscito nel 2018
JO:
passo, purtroppo i libri che prendo tra le “novità” sono diventate “antichità” quando inizio a leggerli

7. #CAFFEAMERICANO – Un romanzo che ha deluso le tue aspettative
VOLPE: La strada di Cormac Mccarthy
JO: La svastica sul sole di Philip K. Dick

8. #TEALLAROSA – Un romanzo dal finale agrodolce o a cui avresti cambiato il finale
VOLPE: L’eleganza del riccio di Muriel Barbery
JO:
Promettimi che ci sarai di Carol Rifka Brunt

9. #SPREMUTADARANCIA – Un romanzo che hai letto tutto d’un sorso
VOLPE: Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia
JO: Il marchio ribelle di Nicolai Linin

10. #CAPPUCCINO – Un classico che non deve mancare nella libreria di un lettore.
VOLPE: 1984 di George Orwell
JO: Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien

Il suono del mondo a memoria

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IL SUONO DEL MONDO A MEMORIA

Autore: Giacomo Bevilacqua
Casa editrice: Bao
Anno di Pubblicazione: 2016

.: SINOSSI :.

Sam sta scrivendo un articolo. Una cosa complessa, che comporta che lui vada a vivere per due mesi a Manhattan e non parli assolutamente con nessuno. Ce la farà? In un certo senso sì, ma con le cose che Sam non ha previsto ci si potrebbe scrivere un libro. Giacomo Bevilacqua l’ha fatto, e l’ha disegnato, e poi l’ha colorato così magnificamente da restituire la luce di New York in modo magnifico e quasi commovente.Meno saprete di questo libro fino al momento di immergervi nella lettura, più ve ne innamorerete. E poi direte questa stessa cosa alle persone cui lo regalerete. Fidatevi.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Un romanzo disegnato, scritto non solo con le parole ma anche e soprattutto con colori splendidi, brillanti e limpidi.
Un viaggio, una favola dolce che prende avvio nell’anima di una persona che potrebbe essere chiunque di noi: Sam ha i suoi riti, le sue piccole manie quotidiane che lo portano via dal dolore, è un buon osservatore e, soprattutto, è un fotografo.
Attraverso tavole coloratissime e veramente ben disegnate, Bevilacqua ci racconta di come alla fine, la felicità ci trovi a forza anche se noi le diamo contro in ogni modo possibile.
Sam non crede di meritarsi di essere di nuovo felice: gli sembra uno sgarbo a chi ha dovuto lasciare indietro, ma New York gli gioca contro e, con la complicità di qualcuno speciale tanto quanto lui, gli mostra che tutti possono sorridere di nuovo.
Nonostante non ci sia neanche un dialogo, i pensieri e le tavole sono più che sufficienti per portare avanti una trama dolce, emozionante e tenera: non è qualcosa di nuovo o assolutamente originale, spesso anzi succede esattamente ciò che ci si aspetta. Tuttavia, l’autore lo porta al lettore con una tale delicatezza da farlo risultare semplicemente perfetto: succede perché deve essere così.
La narrazione ha due punti di vista che spesso si alternano creando un gioco narrativo molto interessante. Importante, secondo me, è arrivare in fondo e poi ricominciare, senza leggere ma osservando solo i disegni: potrebbero esserci particolari che, inizialmente, non si ha avuto modo di notare.

Il mio voto è 9/10, la narrazione cala un po’ proprio poco prima del finale, nonostante ciò però si riprende alla grande.
Lo consiglio ovviamente a chi ama le graphic novel, ma anche a chi vuole cominciare a leggerle.
A chi ama le storie tenere e significative che raccontano il viaggio di una vita. Bellissima, e da leggere, la dedica iniziale.

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*Volpe

Libri per tutti i gusti!

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Girovagando per wordpress, mi sono imbattuta in un articolo di Penne D’oriente contenente un simpatico tag libroso!
Io e Annrose abbiamo deciso di riportarlo sul nostro blog, sperando di suggerirvi qualche lettura interessante!

1. #seasonbooktag

• PRIMAVERA, Un libro che leggeresti all’ombra di un albero
“Il linguaggio segreto dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh.

• ESTATE, Un libro che leggeresti in spiaggia
L’ultimo libro che ho letto in spiaggia è stato “Il sentiero dei nidi di ragno” di Calvino.

• AUTUNNO, Un libro che leggeresti guardando la pioggia
“L’arte di essere fragili” di Alessandro D’avenia.

• INVERNO, Un libro che hai letto sotto il piumone
“Il cavaliere d’inverno” di Paulina Simmons.

2. #bythebook

• Un libro sul comodino
In questo momento? “L’assassino di corte” di Robin Hobb e “Brama di vivere” di Irving Stone, anche se ancora non li ho cominciati.

• Ultimo libro davvero buono che hai letto
“Il marchio ribelle” Nicolai Lilin.

• Come organizzi la tua libreria personale
Semplice ordine alfabetico. Banale? Forse, però funzionale!

• Quale libro avresti voluto aver già letto
Se questa domanda intende un libro che deve ancora uscire, e in questo caso la risposta è “Questo nostro oscuro duetto” di Veronica Schwab, se si intende invece un libro che vorrei leggere da tempo “Mille splendidi soli” di Hosseini.

• Un libro che ti ha deluso
“Prometto di Sbagliare” di Pedro Chagas Freitas.

• Che tipo di storia prende la tua attenzione
Sostanzialmente, qualsiasi storia sia scritta bene.

• Quale libro leggerai dopo
Quello che ho sul comodino! 😉

3. #beveragebooktag

• Caffè, Un libro che finisce con cliffhanger
“Maze Runner – Il labirinto” di James Dashner.

• Tè, Il tuo fantasy preferito
Direi qualsiasi di Sapkowski.

• Milkshake, Un libro che ha giocato con le tue emozioni
“Promettimi che ci sarai” di Carol Rifka Brunt.

• Succo di frutta, Il tuo libro preferito dell’infanzia
“Matilda” di Roald Dahal

• Smoothie, Un libro finito in one sitting
Ce ne sono tanti… direi di andare con il primo finito “in one sitting”. “Il peso della Farfalla” di Erri De Luca.

• Vino, Il tuo classico preferito
“I miserabili” di Victor Hugo.

• Soft drink, Un libro che ti ha fatto ridere
“Leggere è una faccenda da gatti” di Alex Howard.

• Acqua, Un libro che tutti dovrebbero leggere
Nessuno perché ciascuno è libero di leggere ciò che preferisce.

• Frappuccino, La tua lettura estiva
“Lo strano viaggio di un oggetto smarrito” Salvatore Basile.

• Latte, Una lettura tenera e carina
“Il cavaliere dei draghi” Cornelia Funke.

4. #lostinthebookworldtag

• Scrittore/Scrittrice
Carlos Ruiz Zafon

• Genere
Tutti e nessuno

• Libro in libreria da una vita ma non ancora letto
“I fidanzati dell’inverno” Christelle Dabos

• Libro letto, riletto e straletto
“Una questione privata” di Fenoglio.

• Libro cominciato e mai terminato
“Le notti di Villjamur” di Mark Newton.

• Stagione in cui leggo di più
Probabilmente, primavera-estate.

• Cosa mangio mentre leggo
Di solito, non mangio mentre leggo per non sporcare il libro. Se dovessi scegliere a forza, preferirei bere un buon tè o della cioccolata calda.

5. #weatherbookstag

• Pioggia, Un libro con un finale feliceaa8fbf9a0f2b04c7c5c0d4c6cfed9464
“Il mago” di Ursula Le Guin.

• Neve, Un libro che avresti preferito non finisse mai
“Ogni mattina a Jenin” Susan Abulhawa

• Vento, Un libro che colpisce la tua mente
“L’eleganza del riccio” Muriel Barbery

• Uragano, Un libro tragico
Tragico in che senso? Nel senso che muoiono tutti o più banalmente che è scritto così male da fare piangere?
Se si parla del secondo caso: “Harry Potter e la maledizione dell’erede”.

• Tornado, Un libro che non ti piaceva all’inizio ma l’hai amato alla fine
Oh in questa categoria ce ne sono davvero tanti. Il più eclatante credo sia “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia.
Provai a leggerlo a 15 anni e non riuscii neanche ad arrivare a metà, lo ho ripreso in mano lo scorso anno e lo ho divorato in un giorno.

Grazie per essere arrivati fino in fondo (Ci siete arrivati, no?)!
Buone letture a tutti!

*Volpe e Jo

Le nostre anime di notte

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LE NOSTRE ANIME DI NOTTE

Autore: Kent Haruf
Anno: 2017
Casa editrice: NNEditore

.: TRAMA :.

È nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me? Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto.Dopo la Trilogia della Pianura, Le nostre anime di notte è il sigillo perfetto all’opera di Kent Haruf, uno dei più grandi interpreti della letteratura americana contemporanea.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Un romanzo romantico, colmo di una tenerezza che non pensavo di poter trovare e tantomeno apprezzare. Le nostre anime di notte ci accompagna con tanta dolcezza nella vita di due settantenni che decidono che loro non hanno ancora finito di vivere: si prendono per mano e, in un certo senso, ricominciano da capo come se ne avessero venti.
Le piccole avventure quotidiane dei nostri due protagonisti sono narrate da Haruf con uno stile liscio, semplice e privo di ogni orpello. L’autore svuota così tanto la sua narrativa da decidere di omettere persino le virgolette del dialogo, però non se ne sente la mancanza.
Il titolo risulta così spiegato ancora prima prima di essere introdotto: le anime, di notte, sono nude, semplici e amiche e lo è anche questo romanzo.
I personaggi sono ben congegnati, Addie e Louis sono dei tipici vecchini con tanta voglia di amare e di vivere, si trovano ma scoprono di essere sempre stati l’uno accanto all’altra. Nessuno, in questa storia, è più di chi dovrebbe essere.

Personalmente credo che questo romanzo di meriti un buon 9/10, il libro è colmo di un’emozione che non riesco a spiegare, di una speranza che bisogna vivere per poter capire fino in fondo.
Lascia il cuore a posto, una volta che lo si è messo giù e penso sia un’ottima sensazione.
Lo consiglio a chiunque desideri una storia semplice, dolce, tenera e romantica senza erotismo o grandi avventure.

*Volpe