Tanti piccoli fuochi

TANTI PICCOLI FUOCHI

Autore: Celeste Ng
Casa Editrice: Bollati Boringhieri
Anno: 2017

.: SINOSSI :.

1998, Shaker Heights, Cleveland Ohio, lo Stato che da sempre con il suo voto determina il successo o meno di un candidato alla presidenza. Perché combina una generale tendenza liberale a una forte dose di conservatorismo di élite. Una comunità fondata su un insediamento Shaker e popolata da una maggioranza di benintenzionati democratici, e abbienti. Le comunità Shaker erano caratterizzate dalla sovrabbondanza di regole – dall’ora migliore per alzarsi al mattino a come scegliere il compagno di vita. E una delle protagoniste del romanzo, Mrs Richardson, è cresciuta incarnando questa filosofia di vita: una famiglia da sempre insediata nella comunità, molto abbiente, perfettamente inserita in ogni comitato e organizzazione. All’inizio del romanzo troviamo Mrs Richardson in strada, davanti alle rovine fumanti della sua bellissima casa. Qualcuno ha appiccato un piccolo fuoco in ciascuna delle sue stanze perfette. Il dito della signora punta subito su Izzy, la più piccola dei suoi quattro figli. Ribelle da sempre, una pecora nera appena adolescente, diversissima dai fratelli in partenza per le università più prestigiose del paese, Izzy invece è in fuga per chissà dove. Mia invece è una fotografa single che ha scelto una vita itinerante con la figlia, fin dalla nascita, cavandosela a malapena con lavori vari, per avere tempo libero da dedicare alla sua arte. Con un buon successo, però accuratamente nascosto: le sue opere sono state vendute a una prestigiosa galleria di New York, ma Mia non parla mai di questo, né del suo passato. Mia lavora controvoglia come domestica e cuoca nella lussuosa casa di Mrs Richardson, in cambio di un piccolo alloggio. La figlia Pearl ha fatto amicizia con i quattro ragazzi Richardson, e Mia le ha promesso di metter fine al vagabondaggio… e allora come mai quella che dovrebbe essere una svolta decisiva diventa a poco a poco un problema per madre e figlia, e non solo? Accade quando un vecchio amico dei Richardson decide di adottare un bambino sino-americano. Ne nasce una battaglia per la custodia che divide l’intera cittadina. Mia ed Elena si troveranno su fronti opposti e questo farà scattare nella mente di Elena il sospetto che Mia nasconda un passato torbido. Ma questa sua ossessione avrà costi altissimi.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

E’ una storia strana quella che ci racconta Celeste Ng. Una storia che ha un retrogusto di realtà, di vero, e per questo è difficile da spiegare.
Non parla né di amore, né di amicizia; né di riscatto né di libertà; né di pace né di guerra. Non nello specifico, per lo meno.
L’autrice è riuscita a rinchiudere tutti i temi della letteratura in quasi quattrocento pagine, regalando al lettore un romanzo completo che non si limita a raccontare una storia ma si spinge fino a narrare la vita.
I protagonisti di Tanti piccoli fuochi sono umani, a volte anche troppo umani (per citare Nietzsche) e, come tutte le persone, sbagliano. Il romanzo è costellato di fallimenti e, soprattutto, di tentativi di riscatto: chi prima e chi dopo, tutti i personaggi riescono a capire cosa non sono riusciti a fare nel modo giusto e cercano di porvi rimedio, ciascuno seguendo sempre la propria personalità.
E’ un romanzo, questo, che lascia nel lettore un certo senso di frustrazione e impotenza: a volte, si vorrebbe entrare tra le pagine e tirare i personaggi per le orecchie fino a farli risvegliare dal torpore in cui la routine li ha rinchiusi.
Solo Mia, la vera protagonista del romanzo, sembra capire appieno gli altri. Solo lei riesce a vedere cosa nascondono dietro le mura che si sono costruiti per difendersi dal mondo: aiutare tutti, però, è difficile.
Una visione della vita un po’ malinconica, quella dell’autrice, che però ci lascia il permesso di sognare e di sperare in un domani migliore.

L’autrice scrive piuttosto bene: usa parole concrete che, tra le sue pagine, acquistano una buona musicalità. E’ una maestra nell’arte dello Show don’t tell: le emozioni, così come le caratteristiche principali dei personaggi, sono percepibili. I luoghi hanno il profumo del vero e questo aiuta il lettore a immergersi a trecentosessanta grandi in un’ottima lettura.
Celeste Ng tende a partire dalla fine, per poi spiegare lentamente cosa ha portato i suoi personaggi a quel punto della storia: una strategia piuttosto interessante.
L’unica pecca, grossa, del romanzo erano gli errori di battitura che ho trovato qua e là tra le pagine: non tolgono valore alla storia, ma rendono la lettura difficile e pesante per chi, come me, odia trovare errori nei libri.

Per tirare le somme, a mio giudizio il romanzo merita un 8/10. Non sono ancora del tutto sicura di aver compreso ogni sfumatura nascosta tra queste pagine, ma so per certo che il libro mi è piaciuto.
Consiglio il libro a chi ama i romanzi che parlano della realtà, lo sconsiglio agli amanti del fantasy. I giallisti (Lo posso dire? Lo dico) potrebbero apprezzare lo spirito di mistero che permea il romanzo.

*Volpe

Fiabe Irlandesi

FIABE IRLANDESI

Autore: Yeats
Casa editrice: Newton Compton
Anno di edizione: 2002

.: SINOSSI:.

Poco più di un secolo fa Yeats, la maggiore voce poetica di lingua inglese del Novecento, riuniva per la prima volta nelle due raccolte “Fiabe e racconti popolari delle campagne irlandesi” (1888) e “Fiabe irlandesi” (1892), le favole e i racconti dei più grandi scrittori del suo paese, tra cui Thomas Crofton Croker, Lady Wilde (madre di Oscar), William Carleton, Douglas Hyde, che seppero ben interpretare e rivendicare la validità di una tradizione narrativa popolare autonoma e vivace: una splendida panoramica del folclore irlandese, popolato da spettri, folletti, streghe, diavoli, giganti, gatti magici, druidi…

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Fiabe Irlandesi è una raccolta dal sapore antico, con la quale Yeats dipinge un’Irlanda avvolta dalla più dolce delle magie: il folklore.
Folletti, sirene, spiriti, fantasmi ed eroi del passato animano le pagine di questa raccolta portando il lettore nel vivo della tradizione favolistica Irlandese: le fiabe qui trascritte sono riportare da Yeats così come sono state a lui raccontate.
L’autore fa un ottimo lavoro di raccolta, sistemando le storie per argomento e dà al suo lettore tutti gli strumenti necessari per capire ciò che sta andando in scena: brevi, quanto esaustive, note accompagnano ciascuna favola; alcune si limitano a tradurre termini dal gaelico, altre invece sono note storico-culturali.
Ogni favola ha un suo significato: alcune sembrano atte ad istruire i giovani su quali comportamenti siano accettabili e quali no; altre invece provano a dare una giustificazione a fatti altrimenti inspiegabili. Così, quando un ragazzo scapestrato mette la testa a posto nel giro di una notte, ecco che gli Irlandesi tirano in ballo i folletti e le loro magie; quando qualcuno raccoglie una enorme fortuna nel giro di poco, si scomodano grandi eroi o santi che premiano chi è puro di cuore.

Lo stile dell’autore è semplice ed esaustivo, l’unica pecca vera e propria del libro è l’edizione: sembra poco curata ed è piena di errori ortografici, specialmente mancano spesso gli accenti, cosa che rende la lettura difficoltosa.
E’ impossibile giudicare il repertorio culturale di un popolo, quindi mi astengo dal dare un voto numerico alla raccolta.

*Volpe