Book Challenge – 19 libri per il 2019

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L’anno nuovo è già iniziato, ma siamo ancora in tempo per i buoni propositi! In questo articolo, vi mostreremo 19 libri che siamo intenzionati a leggere nel 2019: ci riusciremo? Lo scopriremo solo il prossimo 31 dicemebre, intanto fateci sapere quali sono i 19 libri che volete assolutamente leggere quest’anno!

Per non creare una lista infinita, abbiamo deciso di scegliere 9 libri a testa dalle nostre liste + 1 presente nella top19 di entrambe.

Lettura in comune:
1. Babylon-Berlin di Volker Kutscher

Volpe:
1. Le nebbie di avalon di Marion Zimmer Bradley
2. Mordred di Nancy Springer
3. Il custode dei draghi di Robin Hobb
4. A ciascuno il suo di Leonardo Sciascia
5. Gli amici silenziosi di Laura Purcell
6. La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead
7. Letteratura palestra di libertà di George Orwell
8. Auslander di Paul Dawswell
9. Obsidio di Amie Kaufman 

Jo:
1. Metro 2035 di Dmitry Glukhovsky
2. La città degli orsi di Fredrik Backman
3. Demien di Hermann Hesse
4. Il labirinto degli spiriti di Carlos Ruiz Zafón
5. Il cerchio di Dave Eggers
6. La caduta di Gondolin di J.R.R. Tolkien
7. La prova di Agota Kristof
8. Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij
9. Il segreto della libreria sempre aperta di Robin Sloan

Giornata mondiale della libertà di stampa e di informazione

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Il 3 maggio è stata istituita la GIORNATA MONDIALE DELLA LIBERTA’ DI STAMPA ED INFORMAZIONE, una ricorrenza fortemente voluta dall’ONU per porre l’attenzione sull’articolo 19  della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Articolo 19

Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione, e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e frontiera.

(Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, adottata dall’assemblea generale ONU, 10 Dicembre 1948)

Quello della libertà di stampa ed informazione è uno dei diritti più calpestati che lede non solo il popolo a cui viene privato della libertà di informarsi, ma soprattutto chi ha fatto dell’informazione il proprio lavoro e spesso paga con la vita la propria fedeltà alla verità troppo spesso ignorata.
La storia che noi ora studiamo non è fatta solo dai re e dai capi di stato che di secolo in secolo hanno deciso le sorti delle nazioni, ma è scritta anche dall’inchiostro e dal sangue di questi martiri della carta che per il loro servizio sono stati perseguitati, costretti alla fuga e, in alcuni casi, imprigionati e uccisi.
Ci piacerebbe poter scrivere i loro nomi, dedicare loro una targa in modo che tutti possano sapere a chi devono la libertà di pensare e leggere senza paura di ritorsioni; purtroppo la lista sarebbe lunghissima ed incompleta per le migliaia di voci che, lontane dai riflettori e gli obbiettivi, vengono zittite in luoghi di cui noi non conosciamo nemmeno il nome.

Noi non possiamo ignorare, chiudere gli occhi e fare finta che tutto ciò non abbia nulla a che vedere con noi e con il nostro presente. Anche oggi, anche ora, vi sono tristi realtà dove dittatori e tiranni impongono la loro personale verità e tolgono di mezzo chiunque la pensi in modo diverso.
Noi non possiamo accomodarci sulle nostre poltrone e fingere che tutto ciò non esista o pensare semplicemente che sia un problema che non ci riguarda.
Un popolo che non veglia e smette di difendere i propri diritti è un popolo che sta già porgendo le mani e le coscienze ai ceppi del pensiero unico e dell’ignoranza.
Leggete, siate curiosi e se non potete avere tra le  mani un pezzo di giornale o un libro, allora scrivete! Non lasciate che il vostro pensiero si rattrappisca né che la vostra coscienza si addormenti.
Forse alcuni di voi ricorderanno il motto del Socing, la società distopica creata da Orwell nel romanzo “1984”, una civiltà dove tutte le libertà dell’individuo sono violate e il cui programma si può riassumere così: “La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza”; una realtà assurda e paradossale al punto da trasformare le cose nel loro esatto opposto e fare dell’ignoranza del popolo il motore stesso della storia.

*Jo

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