Sullo Scaffale di Arcadia – Aprile 2019

Come ogni mese, ci rivediamo per il nostro appuntamento fisso: le novità in libreria. Aprile è stato un mese più difficile degli altri, le novità sono tantissime e lo spazio a disposizione davvero troppo poco!
Per questo mese, abbiamo deciso anche di dare una mano a due autori emergenti che ne hanno fatto richiesta: tra le novità c’è anche il loro romanzo. Dateci un’occhiata!

NARRATIVA ITALIANA

Il potere dei vinti, di Pino Aprile: Con il crollo del muro di Berlino, cadono le visioni millenaristiche dell’umanità, che dopo tanti secoli si erano ridotte a due, divise da quel muro. Aloisio Lepirro aveva un amore, un gemello, un’idea per un mondo migliore e un lavoro molto importante per cercare di costruirlo. Quando trova il fratello con la sua donna e lo vede morire, la sua idea di un mondo migliore finisce sotto le macerie del muro e il suo lavoro si riduce solo a molti soldi, comprende che è il momento di andare. Per questo decide di sparire, con un nuovo nome, U’ Tis, e con un ritorno, non programmato, alle origini della sua famiglia, dove la terra finisce, nel golfo di Leuca. E in quel posto dove non accade nulla, succederà di tutto (delitti, incontri con i padroni della Terra, una donna con uno strano potere, un amore e il passato che riappare e, finalmente, svela la verità). Finché, con una barca a vela, U’ Tis, per far tacere un grido interiore o avere una risposta, andrà incontro alla tempesta peggiore di sempre, che nasce dallo scontro fra lo Jonio e l’Adriatico. Solo lui potrà decidere se far vincere il mare, se vivere o morire, artefice fino all’ultimo del proprio destino. Un romanzo intenso e febbrile che ci ricorda, in un mondo dominato dall’inganno di poter essere tutti vincitori, il valore e il potere dei vinti.

Tempo curvo a Krems, di Claudio Magris: I cinque protagonisti di questi racconti si ritrovano tutti a fare i conti con un tempo che sembra non avere inizio né fine, corrente di un fiume che conduce alla foce e alla sorgente. Il ricco e ormai vecchio industriale che inscena una beffarda ritirata dalla vita; il maestro di musica che dopo tanti anni rivede il proprio allievo in un incontro di ambigua ed elusiva crudeltà; il viaggiatore che, nella piccola e assopita cittadina di Krems, mosso da una coincidenza apparentemente insignificante, scopre il non tempo della vita e dell’amore in cui tutto è presente e simultaneo; il vecchio scrittore ospite d’onore di un premio che misura la propria estraneità al mondo e ai riti della letteratura; e infine il sopravvissuto della Grande Guerra e della grande stagione culturale della Trieste absburgica e irredentista che osserva le riprese di un film dedicato a una vicenda della sua giovinezza e di quella dei suoi amici stentando a riconoscere sé stesso e i propri compagni nei gesti e nelle battute degli attori che li interpretano. Ironicamente crudeli, malinconicamente sobri, i cinque personaggi sembrano a poco a poco attutire l’intensità delle loro esistenze, sfumando la distinzione tra finzione e realtà, con la consapevolezza che anche «le pagine invecchiano come le cose vive: fanno orecchie d’asino, si sgualciscono, avvizziscono. Come la mia pelle».

Io ti voglio felice, di Claudia Venuti: Mia ha imparato a cogliere il lato positivo di ogni cosa e fa i conti con un elenco di delusioni più o meno costruttive in lotta con un elenco di infiniti motivi per essere felice. Insegue il sogno di diventare la scrittrice preferita di qualcuno e dimostra di avere il coraggio di non abbandonare quel sogno, solo perché sarebbe più semplice rinchiuderlo nello stesso cassetto dal quale tenta di tirarlo fuori. Ma le cose semplici non l’hanno mai fatta impazzire. A lei piace l’idea di sfidarsi e sfidare tutto ciò che apparentemente le rema contro. Ha archiviato tutti gli incontri sbagliati, ma non ha archiviato se stessa. I colpi di scena esistono? Forse sì. Il bello si riduce a saperli aspettare. Le coincidenze da prendere, che siano quelle tra mezzi di trasporto o tra persone, non arrivano quasi mai in anticipo. O sono puntuali, o arrivano in ritardo. Alcune possiamo perderle e altre attenderle un po’, ma qualcosa arriva sempre. Ecco cosa si ripete Mia nei momenti di sconforto: “È così che deve andare, arriverà di meglio.”

La macchina del vento, di Wu Ming 1: Erminio è un giovane socialista, ex studente di Lettere a Bologna. Voleva fare la tesi sui mari d’Italia nei miti greci e adesso, ironia della sorte, è segregato su uno scoglio nel Tirreno, di fronte alla dimora della maga Circe, dove rischia di impazzire. Per non cedere, Erminio guarda all’esempio di un compagno piú anziano, un uomo carismatico e tenace, da dieci anni prigioniero del regime. Si chiama Sandro Pertini. Una mattina d’autunno, dal piroscafo Regina Elena sbarca in catene Giacomo, un nuovo confinato. È un fisico romano e ha un segreto. Anzi, piú di uno. Mentre l’Italia entra in guerra e la guerra travolge l’Italia, le stranezze di Giacomo e i misteri sul suo conto influenzano Erminio, innescando una reazione a catena e trasformando l’isola in un crocevia di epoche e mondi. Perché a Ventotene ci sono anarchici, utopisti, futuri partigiani, costituenti, pionieri dell’Europa unita… Ma c’è chi sogna ancor piú in grande di loro.

NARRATIVA FANTASY

SEGNALAZIONE – Memorie di Taenelies. I soli di Artchana, di Giulia Coppa e Eric Rossetti: Nel continente di Taenelies i regni di Artchan e Tiresia sembrano aver trovato un equilibrio dopo secoli di conflitti, trasformazioni e cambiamenti. Una pace delicata, sorta sui cocci della guerra, viene scossa dalle ombre del passato, dalla Resistenza che, serpeggiante e sempre più pericolosa, ordisce malvagi e misteriosi piani di rivalsa. Il velo di pacifica quotidianità viene strappato da turbolenti accadimenti e a chi toccherà lottare per la vita e il futuro? Il garzone Vian, con Mutt, Dean e Felis, si ritroverà senza patria e parte di una compagnia di mercenari, sul filo della magia e della lealtà. L’unico modo per conoscere il destino di Vian e di coloro che combatteranno per Artchan è immergersi in questo romanzo fantasy pieno di azione ed eroismo, in cui magia, personaggi ambigui e intrighi di potere si scontreranno senza tregua dalla prima all’ultima riga.

NARRATIVA STRANIERA

Il castello dell’arsenico e altri racconti, di George Simeon: Convinto di vivere un’avventura con la donna più bella che abbia mai incontrato, un anonimo ragioniere si trova, letteralmente, un cadavere tra le braccia; un ammiraglio che non è un ammiraglio ma solo un ex cuoco di bordo si volatilizza in pieno giorno senza lasciare tracce; un tale che ha la mania di comprare pantofole viene ucciso in un grande magazzino mentre ne prova un ennesimo paio: sono alcuni degli omicidi che dovrà risolvere, nei cinque racconti che concludono il ciclo delle sue avventure, il dottor Jean Dollent, investigatore dilettante ma ormai parecchio scafato; non solo: gli toccherà anche indagare sui misteriosi avvelenamenti che avvengono in un immenso castello fatiscente e scalcinato, nonché sull’autore di un delitto quasi perfetto. In un anno, il 1938, in cui scrive alcuni dei suoi romanzi migliori (e basterà citarne tre: La casa dei Krull, Gli intrusi e Il borgomastro di Furnes) Simenon, quasi per distrarsi, butta giù anche trentatré racconti, fra cui quelli che hanno come protagonista il «dottorino», un simpatico medico di provincia con la vocazione del «risolutore di enigmi».

Attentato, di Clive Cussler: 1902. Sono passati solo due anni dal suo apprendistato presso la Van Dorn Detective Agency, quando un brillante ma inesperto Isaac Bell ha un messaggio urgente per il suo capo. Ingaggiato per scovare sabotatori unionisti nelle miniere di carbone, assiste a un terribile incidente che potrebbe essere il risultato di una macchinazione ben più complessa di quanto i suoi superiori possano pensare. Ma Isaac non può neanche immaginare quanto alta sia la posta in gioco. Con una settimana di tempo per dimostrare la validità delle sue ipotesi, Bell si trova a fronteggiare due degli avversari più temibili e spietati che abbia mai incontrato, uomini crudeli e divorati dall’ambizione che non si lasceranno mettere i bastoni tra le ruote da un giovane detective alle prime armi…

Il macellaio, di Sándor Márai: Otto, il protagonista di questo racconto che segnò l’esordio letterario di Márai, è un formidabile, agghiacciante esempio di abiezione spontanea, naturale e ragionevole: uccidere animali in un mattatoio o soldati nemici in guerra non fa una grande differenza per lui, anzi corrisponde a una sorta di vocazione. Che si manifesterà in seguito in una forma brutale. Anticipando la Figura di Moosbrugger, il memorabile criminale dell’Uomo senza qualità di Musil, Márai ha saputo concentrare in un personaggio l’incontenibile sommovimento psichico che condusse alla prima guerra mondiale e devastò gli anni successivi. Ma racconta tutto questo con la pacatezza, lo scrupolo e la concisione di un cronista – come qualcosa che appartiene a una nuova, terrificante normalità.

NARRATIVA THRILLER/NOIR

La gabbia dorata, di Camilla Läckberg: Faye sembra avere tutto. Un marito perfetto, una figlia adorabile e un lussuoso appartamento nel quartiere più elegante di Stoccolma. Ma, al di là della superficie scintillante, è una donna tormentata dai ricordi legati al suo oscuro passato a Fjällbacka, una donna che sempre più si sente prigioniera di una gabbia dorata. Un tempo era forte e ambiziosa. Poi è arrivato Jack, il marito, e lei ha rinunciato alla sua vita. Jack non è un uomo fedele, però, e quando Faye lo scopre, il suo mondo va in pezzi. Non le resta più niente, è distrutta. Fino al momento in cui decide di passare al contrattacco e di vendicarsi in modo raffinato e crudele… Faye non è certo la prima donna al mondo a essere stata umiliata dal marito, trattata come una stupida e costretta a lasciare il posto a una più giovane e piacente. Ma per lei è arrivato il momento di dire basta: «Unite siamo forti, non ci rassegneremo mai più al silenzio».

La trasparenza del tempo, di Leonardo Padura Fuentes: L’acqua circonda Cuba, la protegge e la aliena, è un dono per chi ama le passeggiate al tramonto lungo il Malecón e una dannazione per chi vorrebbe fuggire altrove in cerca di miglior fortuna. Mario Conde fa parte del primo tipo di persone: legato alla sua isola, ai suoi amici, alle bottiglie di rum condivise nelle serate afose e alla bellezza fatiscente dell’Avana. Da anni è un semplice cittadino, ma il tempo trascorso in polizia ha lasciato un segno ed è per questo che viene contattato da un vecchio compagno di scuola, Bobby Roque: derubato di tutto dalla sua ultima fiamma, uno dei tanti giovani disperati che vuole guadagnare quanto basta per attraversare il burrascoso mare che li separa dalla Florida, l’uomo chiede a Conde di aiutarlo a recuperare l’unico oggetto a cui tiene, un cimelio di famiglia, una statua della Vergine di Regla. Inizia così un’indagine nello spazio di una Cuba per niente turistica, che nella miseria continua a vibrare di musica e colori, e nel tempo, fluido come l’acqua, che scorre a ritroso seguendo i passi della preziosa reliquia arrivata sull’isola tropicale dal lontanissimo Vecchio mondo.

La logica della lampara, di Cristina Casser Scalia:Sono le quattro e trenta del mattino. Dalla loro barca il dottor Manfredi Monterreale e Sante Tammaro, giornalista di un quotidiano online, intravedono sulla costa un uomo che trascina a fatica una grossa valigia e la getta fra gli scogli. Poche ore dopo il vicequestore Vanina Guarrasi riceve una chiamata anonima: una voce femminile riferisce di aver assistito all’uccisione di una ragazza avvenuta quella notte in un villino sul mare. Due fatti che si scoprono legati e dànno il via a un’indagine assai piú delicata del previsto. La scontrosa Vanina, la cui vita privata si complica di giorno in giorno, dovrà muoversi con cautela fra personaggi potenti del capoluogo etneo. Ma anche grazie all’aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè, con il quale fa ormai «coppia fissa», sbroglierà un intrigo che, fino all’ultimo, riserva delle sorprese.

NARRATIVA ROSA/EROTICA

The Mister, E. L. James: Londra, 2019. La vita è sempre stata facile per Maxim Trevelyan. Molto attraente, ricco, aristocratico, non ha mai dovuto lavorare e ha dormito da solo nel suo letto molto di rado. Ma un giorno, improvvisamente, tutto questo cambia quando una tragedia lo colpisce ed eredita il titolo nobiliare della sua famiglia: un’immensa ricchezza e tutta la responsabilità che ne deriva. E questo non è un ruolo per il quale Maxim è preparato e si deve sforzare per affrontarlo. Ma la sfida più grande sarà resistere al desiderio per una giovane donna enigmatica, giunta inaspettatamente a Londra, che porta con sé solo il suo passato, difficile e pericoloso. Sfuggente, bella e con un grande talento musicale, Alessia rappresenta per Maxim un mistero seducente e il suo desiderio per lei aumenta diventando presto una passione che non si spegne, mai provata prima. Ma chi è Alessia Demachi? Può Maxim proteggerla da ciò che la minaccia? E lei come reagirà quando scoprirà che anche lui le sta nascondendo dei segreti? Dal cuore di Londra, alla selvaggia Cornovaglia, fino alla cupa e temibile bellezza dei Balcani, The Mister è un viaggio emozionante in cui si alternano pericolo e desiderio, lasciando il lettore senza fiato fino all’ultimissima pagina.

Novità sullo scaffale – Gennaio 2018

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Ed ecco arrivato il nuovo anno e con esso tantissime novità librose!
Vi presentiamo alcune delle più importanti sperando di suggerirvi qualche bella lettura!

NARRATIVA ITALIANA

“Follia Maggiore” di Alessandro Robecchi: Carlo Monterossi, il milanesissimo detective per caso e autore televisivo, alla fine ha lasciato il suo lavoro nella trasmissione trash Crazy Love; sta imbastendo idee per un nuovo programma ma senza troppa convinzione quando Oscar Falcone, l’amico che fa un lavoro a metà tra il ficcanaso e l’investigatore, lo coinvolge nella ricerca di un anziano signore che se ne è andato senza lasciare traccia. L’uomo, Umberto Serrani, viene ritrovato in breve tempo, ma non si tratta di un vecchio rincitrullito, è uno che ha contato molto nel giro dei soldi e della finanza (sporca e pulita), e ora vorrebbe coltivare le sue ossessioni in santa pace. Questo l’antefatto di una vicenda che presto rivela tutta la sua scia nera: Giulia Zerbi, traduttrice di 59 anni, viene trovata morta per strada sotto casa, si sa che ha avuto una colluttazione con qualcuno, è scivolata e ha battuto la testa, ma non sembra uno scippo andato male. Il sovrintendente Carella e il suo vice Ghezzi indagano, ma parallelamente si muovono anche Monterossi e Falcone, chiamati dal vecchio Serrani che alla donna è stato legato fortemente in passato. I rimpianti dell’uomo si trasformerebbero in rimorsi se non scoprisse come e perché è morta Giulia. E il risarcimento coinvolge la figlia di Giulia, Sonia, promettente cantante lirica alla quale l’uomo regala tutto quello che può per alleviare il dolore della perdita e costruirle un futuro. Sotto una pioggia livida che flagella Milano incessantemente, Ghezzi e Carella da un lato e Monterossi e Falcone dall’altro si incrociano e si evitano, due coppie di investigatori, ognuna con i suoi metodi e con alterne fortune, alla ricerca del colpevole, perché ormai è acclarato: si tratta di delitto. Al centro del racconto anche questa volta protagonista è Milano, si sente che Robecchi «la possiede in lungo e in largo e gli piace raccontarla con disincanto e un taglio ironico» (Paolo Mauri). E attorno ai protagonisti, Carlo Monterossi investigatore per caso, Falcone rabdomante di guai, i due poliziotti di strada che annusano tracce e fanno congetture, ci sono tutti gli altri: Bianca Ballesi, che a Crazy Love lavora ancora, Katrina e i suoi frigoriferi colmi di delizie, la commissaria di zona. Il sottofondo è ancora una volta Bob Dylan e anche il melodramma, una musica che ben si adatta all’atmosfera di rimpianto che connota il romanzo.

Castigo di Dio: Marcello Introna: È l’estate del 1943 a Bari, quando un uomo corrotto e malvagio che tutti chiamano “Amaro” decide di rapire la figlia dodicenne di un ricco proprietario terriero della provincia. A capo di un’organizzazione malavitosa dai contorni inquietanti, Amaro è il re della Socia, un immenso palazzo fatiscente che nel corso degli anni ha subito un progressivo e inarrestabile degrado. Proprio quando il regime fascista cade, la Germania nazista perde colpi e gli Alleati prendono il controllo della città, grazie alla complicità e alla protezione del prefetto Nicola Arpino, Amaro si serve della sua corte dei miracoli, e specialmente del suo sadico vassallo Filippo, per gestire la borsa nera, i traffici legati alla prostituzione e allo spaccio di morfina, trasformandoli in guadagni faraonici che non gli bastano mai. A creargli qualche problema ci sono gli articoli di denuncia di Luca “il Bracco”, un giornalista acuto ed entusiasta, le indagini incalzanti del commissario Michele De Santis, e il disprezzo sentimentale e umano di Anna, la donna più bella della Socia. Anna è la puttana letterata che conosce il latino e il greco antico e ritrova un po’ di serenità solo quando può fare lezione ai due piccoli orfani che vivono in quell’inferno: Lorenzo e Francesco. Sullo sfondo di una città devastata dalle privazioni, dalle clientele e dalla malafede dilagante, la Socia è una realtà scomoda di cui tutti fingono di ignorare l’esistenza, il cupo teatro in cui si muovono i molti personaggi di questo romanzo corale, il palcoscenico dove Salvio, un fabbro taciturno e solitario, sceglie di sfidare Amaro per amore di Anna. In quei piccoli appartamenti invasi dalla muffa, oltre ai soprusi e alle malattie, c’è anche tanta brava gente. Ed è in questa alternanza tra bene e male, tra giusto e ingiusto, tra bello e orrendo che il romanzo si compie.

“Le Stanze dell’addio” di  Yari Selvatella: Così si sente chi di noi vive l’esperienza di una perdita incolmabile: impigliato, inchiodato. Dalle pagine di questo libro affiora il volto vivissimo di una giovane donna, Giovanna De Angelis, madre di tre figli e di molti libri, editor di professione, che si ammala e muore. Il suo compagno la cerca, con la speranza irragionevole degli innamorati, attraverso le stanze – dell’ospedale, della casa, dei ricordi – fino a perdersi. Solo un ragazzo non si sottrae alla fratellanza profonda cui ogni dolore ci chiama e come un Caronte buono gli tende una mano verso la vita che continua a scorrere, che ci chiama in avanti, pronta a rinascere sul ciglio dell’assenza. Yari Selvetella dà voce a un addio che sembra continuamente sfuggire al tentativo di essere pronunciato, come Moby Dick nel fondo del mare, e scrive un kaddish laicissimo eppure pervaso del mistero che ci unisce a coloro che abbiamo amato. Attraverso il labirinto al neon degli ospedali, le stanze chiuse del lutto, il filo tracciato da una penna sul foglio bianco è ancora di salvezza, celebrazione commossa della forza vitale delle parole.

“Le ferite originali” di Emma Caruso: “Ci sono vite ordinarie, è giusto che ci siano, ma la tua no, la tua vita è pazzesca, è strana, è inspiegabile, è straordinaria. Tu sei fatto per raccogliere gli stimoli più estremi, tu sei destinato a un sentimento vario, universale, colossale, a esplorare quello che significano in ogni sfumatura il sesso, il dolore, l’amore.” Siamo a Milano, negli anni di Expo. Dafne ha venticinque anni, studia Medicina, è benestante, graziosa e giudiziosa, e ha un tale bisogno di essere amata da non voler capire che la sua relazione sta andando in pezzi. Davide è uno studente di Ingegneria fisica al Politecnico, vive in periferia, ha la bellezza timida e inconsapevole di chi da bambino è stato grasso e preso in giro dai compagni di scuola. Dante ha quarant’anni, è un affascinante uomo d’affari, ricco e in apparenza senza scrupoli, capace di tenerezza soltanto con la figlia Diletta. Dafne, Davide e Dante non lo sanno, ma tutti e tre hanno in comune una cosa: stanno con lo stesso ragazzo. Si tratta di Christian: ex modello, bellissimo. Seduttivo, manipolatore, egocentrico, Christian ha in sé i mostri e la magia: è bipolare, e alterna picchi di irrefrenabile euforia a terrificanti abissi depressivi, trascinando nel suo mondo spezzato anche Julian, il fratello adolescente, per cui prova un affetto eccessivo, quasi soffocante. Christian catalizza e amplifica come un prisma i desideri di Dafne, Davide e Dante, e le vite di questi quattro personaggi finiscono per intessersi così fittamente che nemmeno al momento della verità – e alla caduta che ne consegue – riusciranno a slegarsi. Regina delle fanfiction e già acclamata dalla critica per l’esordio Comunque vada non importa, Eleonora C. Caruso in questo romanzo conferma il suo grandissimo talento letterario affondando senza timore, e con la voce di una vera scrittrice, in una materia densa, oscura, palpitante – la vita, che deve pur essere qualcosa di più della somma di ciò che abbiamo perduto.

“Le assaggiatrici” di Rosella Postorino: La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. «Da anni avevamo fame e paura», dice. Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: «mangiate» dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le SS studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la “berlinese”: è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.
NARRATIVA STRANIERA

“La ragazza delle perle. Le sette sorelle” di Lucinda Riley: Londra. CeCe è a un punto di rottura: dopo la morte del padre ha provato a riversare tutte le sue energie nell’arte, ma si sente più sola che mai. Abbandonata da Star, la sorella preferita che ha ormai trovato la sua vera famiglia e un nuovo amore, e senza ispirazione, decide di fuggire da Londra alla ricerca del suo passato. Gli unici indizi sono una foto in bianco e nero e il nome di una pioniera australiana vissuta un secolo prima. Durante il viaggio per Sydney, CeCe decide di fermarsi nell’unico posto dove si sente davvero se stessa: le meravigliose spiagge di Krabi, in Thailandia. Lì, tra turisti e backpackers, incontra Ace, un giovane singolare e solitario quanto lei, con un segreto da nascondere… Australia, 1906. La giovane Kitty McBride, figlia di un pastore di Edinburgo, arriva in Australia come dama di compagnia della benestante signora McCrombie. Ad Adelaide, il suo destino si intreccia con quello della famiglia Mercer, che possiede un impero nel commercio delle perle. Da una parte Drummond, impetuoso e passionale, e dall’altra suo fratello Andrew, sensibile e gentile, due gocce d’acqua dal carattere opposto che si innamoreranno della stessa donna…

“La straordinaria famiglia Telemachus” di Daryl Gregory: Di storie di famiglia ce ne sono moltissime. Ma di famiglie come i Telemachus non ce n’è nemmeno una; e se è vero che da grandi poteri derivano grandi responsabilità, è vero anche – e questo romanzo ne è la dimostrazione – che da grandi poteri derivano anche un sacco di guai. USA, anni Sessanta. Teddy Telemachus, un affascinante truffatore con un dono per i «giochi di mano», entra con l’inganno in un segreto programma governativo sulle persone dotate di speciali «poteri», e qui incontra la bella e dolce Maureen McKinnon. E non sono solamente gli splendidi occhi blu di Maureen, ad affascinare inesorabilmente Teddy, ma soprattutto la mente di lei. Maureen, infatti, è davvero dotata di poteri psichici enormi e misteriosi. Dopo un vorticoso corteggiamento, i due si sposeranno, avranno tre figli, tutti e tre «dotati», e diventeranno la «Straordinaria Famiglia Telemachus», celebre in tutti gli Stati Uniti: Irene è una rilevatrice umana di menzogne; Frankie muove gli oggetti con la forza del pensiero; mentre Buddy, il più giovane, riesce a vedere il futuro. Tutto stava andando meravigliosamente bene. Decenni dopo, la famiglia non è più così straordinaria. Irene è una madre single, la cui capacità di scoprire le bugie altrui da dono si è trasformata in condanna, perché non riesce ad avere né una relazione stabile, né un lavoro. Frankie è pieno di debiti, e ci sono brutti personaggi che lo cercano. Buddy – a causa di qualcosa che ha visto nel futuro – si è chiuso completamente in se stesso, non parla praticamente più, e sta scavando un enorme buco nel giardino della casa. Non è questa la vita che si aspettavano, i ragazzi della Straordinaria Famiglia Telemachus, che per di più continuano a essere tenuti d’occhio non solo dalla CIA, ma anche dalla mafia, che ha ancora parecchi conti in sospeso con il vecchio Teddy. Un romanzo trascinante e profondo, ricco di personaggi indimenticabili, che ruota intorno a una disfunzionale famiglia.

“La campana non suona per te” di Charles Bukowski: Le riviste underground hanno rappresentato per Charles Bukowski un’eccellente palestra per acquisire una tecnica e una metodicità artigianali che, unite al suo genio, avrebbero formato l’ossatura della sua narrazione inconfondibile. Questo libro, che riunisce per la prima volta i racconti apparsi sulle riviste tra il 1948 e il 1985, ne è la prova. Ogni settimana il nostro cronista d’eccezione si sedeva davanti alla macchina da scrivere e sfornava un pezzo attingendo alla sua corrosiva tavolozza di argomenti e stili tra i più vari: si spazia dalla satira contro la guerra e il razzismo alla fantascienza, dal racconto di formazione alla fiction vera e propria. Ma il nucleo del libro è costituito dalle celeberrime scorribande sessuali del Vecchio Sporcaccione: Bukowski filtra e reinventa sulla pagina le sue avventure con donne folli, violente, passionali, confidando ogni volta al lettore nuovi particolari, instaurando con lui un rapporto unico.

“Lo specchio incrinato” di Kathrine Anne Porter: Ci sono autori che hanno bisogno di spazi ampi per tessere storie e parole; altri sanno farlo negli scampoli che la vita concede loro. In questa magistrale raccolta di racconti e romanzi brevi, il premio Pulitzer Katherine Anne Porter cuce fra loro persone, fatti e sentimenti come un’abile sarta. Non manca nulla: la sanguinosa innocenza del primo amore in “María Conceptión”, l’importanza della memoria e del tempo in “Nonna Weatherall mollata sull’altare” e il ciclo dei romanzi brevi di “Bianco cavallo, bianco cavaliere” con la forte introspezione sui legami familiari. Sentore di Amore e Morte nella cornice di un folklore tipicamente americano: eroine succubi di mariti gelosi o amanti bugiardi si affannano nel raggiungimento di una personale rivalsa, descritte in uno stile tagliente che le rende vive nella loro feroce bellezza.

NARRATIVA GIALLA/THRILLER

“La casa delle spie” di Daniel Silva: La mente dell’Isis, l’inafferrabile Saladino, è ancora libero. Non solo, ha capito che Natalie è in realtà un agente infiltrato e lo ha tradito… ma come? Gabriel Allon sta cercando di risolvere questo rompicapo quando i terroristi, quattro mesi dopo aver portato a termine il più sanguinoso attacco su suolo americano dall’11 settembre, seminano morte anche nel cuore di Londra. È un attentato audace, pianificato con cura e nella massima segretezza, ma con un unico, sottile filo sciolto. Ed è proprio quel filo che conduce Gabriel Allon e il suo team nel sud della Francia, fino a Jean-Luc Martel e alla sua compagna, Olivia Watson. Stella della moda inglese, la bellissima Olivia finge di ignorare che la vera fonte dell’immensa ricchezza di Martel è la droga. E lui, da parte sua, chiude un occhio sul fatto che il vero obiettivo dell’uomo con cui è in affari è la distruzione dell’Occidente. Eppure proprio loro potrebbero rivelarsi la chiave per arrivare finalmente all’inafferrabile Saladino e vincere la guerra globale contro il terrore.

“Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti: «Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»
Questo non è soltanto l’esordio di una scrittrice di grandissimo talento. Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva. Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.

“La grande truffa” di John Grisham: Gli studenti Mark, Todd e Zola si sono iscritti alla scuola di legge di Washington con le migliori intenzioni e il sogno di cambiare il mondo una volta ottenuta la sospirata laurea. Dopo essersi coperti di debiti per poter pagare le rette salatissime di una mediocre scuola privata, i tre amici si rendono conto di essere oggetto di una grande truffa. Il loro istituto, infatti, insieme a molti altri, è nelle mani di un potente e losco investitore newyorchese, che è anche socio di una banca specializzata nella concessione di prestiti agli studenti. Dopo anni di sacrifici e false promesse di un lavoro sicuro, Mark, Todd e Zola capiscono che con ogni probabilità non riusciranno mai a passare l’esame di avvocato. Ma forse c’è una via d’uscita: l’obiettivo è farla franca con i grossi debiti accumulati e vendicarsi del torto subito. E per fare tutto ciò i tre devono lasciare subito gli studi, fingere di avere i titoli per praticare la professione di avvocato, eleggendo il Rooster Bar, dove si incontrano abitualmente, a loro quartier generale. È un’idea completamente folle, o no?

“Il lato oscuro dell’addio” di Michael Connelly: Harry Bosch ha sempre avuto un rapporto di odio/amore con il dipartimento di polizia di Los Angeles, ma ora quel rapporto è finito. Harry è in pensione. Quello che non è finito, invece, è il suo rapporto con le indagini, la “missione”, come l’ha sempre definita, la scoperta della verità. E quindi decide di collaborare con la polizia di San Fernando, un territorio autonomo all’interno della città di Los Angeles, e di inventarsi un nuovo ruolo, quello di investigatore privato. Ma anche questa volta non c’è niente di convenzionale nel modo in cui sceglie di svolgere il suo lavoro. Harry non ha un ufficio, non si fa pubblicità ed è molto selettivo nei confronti dei suoi clienti. Ma quando Whitney Vance, un uomo ricchissimo e molto solo, vicino allo scadere dei suoi giorni, vuole scoprire se davvero non esistono eredi a cui lasciare la sua fortuna, Bosch accetta di aiutarlo. Anche perché forse questi eredi esistono davvero: quando era giovane Whitney si era innamorato perdutamente di una ragazza messicana, che poi era stato costretto a lasciare dalla sua famiglia. Ma lei aveva un segreto… Ha così inizio una ricerca mozzafiato. In gioco c’è una sterminata fortuna, e Bosch capisce subito che la sua missione può essere rischiosa per lui, ma soprattutto per la persona che sta cercando. Tutto questo sullo sfondo di una città con cui Bosch ha un rapporto sentimentale e radici profonde, di cui anche questa volta ci descrive i panorami indimenticabili, dalla piccola San Fernando segnata dalla cultura ispanica, ai grandi grattacieli del mondo del business, alla villa di Vance, ricordo grandioso di un mondo passato. Una vicenda suggestiva e incalzante da uno dei più grandi narratori di oggi.

NARRATIVA ROSA/EROTICA

“Darker. Cinquanta sfumature di nero raccontate da Christian” di E.L. James: Con Darker E L James ci offre una versione più profonda e oscura di Cinquanta sfumature, la storia d’amore che ha affascinato milioni di lettori in tutto il mondo. La rovente relazione tra Christian Grey e Anastasia Steele è finita con una rottura dolorosa piena di recriminazioni, ma lui non riesce a togliersi Ana dalla testa e dal cuore. Determinato a riconquistarla, Christian tenta di reprimere le sue pulsioni più oscure e la sua necessità di avere il controllo su tutto, e di amarla alle sue condizioni. Ma gli incubi della sua infanzia continuano a ossessionarlo, e l’intrigante capo di Ana, Jack Hyde, la vuole per sé. Riuscirà il dottor Flynn, il confidente e psicologo di Christian, ad aiutarlo a sconfiggere i suoi demoni? O la possessività di Elena, la sua seduttrice, e la devozione malata di Leila, l’ex sottomessa, faranno precipitare nuovamente Christian nel passato? E se Christian riconquisterà Ana, come potrà mai un uomo tanto tormentato e ferito sperare di tenerla al suo fianco?

“Il sole è anche una stella” di Nicola Yoon: Natasha non crede né al caso né al destino. E neppure ai sogni: non si avverano mai. Sua madre dice che le cose succedono per una ragione. Ma Natasha è diversa. Crede piuttosto nella scienza e nella relazione causa-effetto. Ogni azione conduce necessariamente a un’altra e così via. Sono le azioni di ognuno a determinare il destino. Per intenderci, non è il tipo di ragazza che incontra un ragazzo carino in un polveroso negozio di dischi a New York e s’innamora di lui. Eppure è quel che accade, proprio a dodici ore dall’essere rimpatriata in Giamaica insieme alla sua famiglia. Lui si chiama Daniel. È il figlio perfetto, studente modello e sempre all’altezza delle molte aspettative dei genitori. Quando è con Natasha, però, tutto è diverso. Qualcosa in lei gli suggerisce che il destino abbia in serbo un che di speciale – per entrambi. Ed è come se ogni momento della loro vita li avesse preparati solo per vivere questo meraviglioso, singolo istante.

“Una magia a Parigi” di Danielle Steel: Inizia tutto in una sera d’estate, con quel tipo di magia che si trova solo a Parigi. Sei amici, molto affiatati, s’incontrano a una cena, elegante quanto esclusiva. Un evento che si svolge una volta all’anno nella Ville Lumière, all’ombra dei luoghi simbolo della città – a Notre-Dame, vicino all’Arco di Trionfo, ai piedi della Tour Eiffel, Place de la Concorde, tra le piramidi del Louvre, a Place Vendôme -, e dove tutto è rigorosamente in bianco. Dal vestito degli ospiti alle tovaglie, dai fiori alla porcellana. Un’atmosfera speciale che, al termine della serata, quando il sole è ormai tramontato e la luce di migliaia di candele illumina ogni cosa, si accende con il lancio verso il cielo di centinaia di lanterne volanti. Ognuna custodisce silenziosa al suo interno un desiderio. E, con lo sguardo rivolto verso l’alto, i sei amici le osservano allontanarsi all’orizzonte. Ancora non sanno che quella sera sarà soltanto la vigilia di grandi cambiamenti nella loro vita. Un anno intenso, tra successi e rotture, li aspetta, fino alla prossima Cena in Bianco… Con straordinaria delicatezza e passione, Danielle Steel firma un emozionante romanzo sulla magia che si nasconde nelle pieghe della vita. Una storia sorprendente, che ha già incantato le lettrici d’oltreoceano ed esordito al primo posto della classifica dei libri più venduti del New York Times.

“Sono sempre io” di Jojo Mojes: Lou Clark sa tante cose… Ora che si è trasferita a New York e lavora per una coppia ricchissima e molto esigente che vive in un palazzo da favola nell’Upper East Side, sa quanti chilometri di distanza la separano da Sam, il suo amore rimasto a Londra. Sa che Leonard Gopnik, il suo datore di lavoro, è una brava persona e che la sua giovane e bella moglie Agnes gli nasconde un segreto. Come assistente di Agnes, sa che deve assecondare i suoi capricci e i suoi umori alterni e trarre il massimo da ogni istante di questa esperienza che per lei è una vera e propria avventura. L’ambiente privilegiato che si ritrova a frequentare è infatti lontanissimo dal suo mondo e da ciò che ha conosciuto finora. Quello che però Lou non sa è che sta per incontrare un uomo che metterà a soqquadro le sue poche certezze. Perché Josh le ricorda in modo impressionante una persona per lei fondamentale, come un richiamo irresistibile dal passato… Non sa cosa fare, ma sa perfettamente che qualsiasi cosa decida cambierà per sempre la sua vita. E che per lei è arrivato il momento di scoprire chi è davvero Louisa Clark.