La cripta delle (s)meraviglie

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Londra, si sa, è una città che non smette mai di stupire e che, di tanto in tanto, regala piacevoli soprese agli amanti del fantastico.
Fece scalpore, nel 2004, il ritrovamento di un cucciolo di drago che per anni aveva riposato sotto spirito nel garage di un ex custode del Museo di Storia Naturale londinese, ma se tale scoperta ci ha sbalordito, le meraviglie che troverete nella cripta di Lord Thomas Merrylin vi lasceranno senza dubbio con la bocca aperta dalla sorpresa o dall’orrore, questo lo deciderete voi.

La storia di Thomas Merrylin (1782 -1942), ricercatore e professore di biologia, scienza e di storia naturale esoterica, si intreccia con il mito e sembra l’ennesima trovata di un romanziere del calibro di Stevenson o Wilde.
Figlio di Edward Merrylin, il giovane Thomas crebbe nello stimolante ambiente dell’aristocrazia londinese e fin da giovane affiancò il padre nei numerosi viaggi che egli intraprendeva intorno al mondo per portare alla luce reperti di civiltà antiche e fossili vegetali ed animali di specie estinte da secoli. Erano proprio le bizzarrie che Lord Merrylin e figlio portavano a casa come trofei a spronare i due ricercatori a spingere sempre più in là le loro ricerche, sfidando non solo le leggi della scienza ma anche quelle della morale e della religione.
Alla morte di Lord Edward Merrylin, il figlio concluse in fretta i corsi all’università per poi ritirarsi e continuare gli studi e le ricerche iniziati dal padre.
Negli stessi anni, Oscar Wilde intratteneva i lettori con il romanzo “Il ritratto di Dorian Gray“: un racconto sulla bellezza e l’esoterismo che, sicuramente, gettò una cattiva luce sulla figura solitaria e schiva del giovane Merrylin più interessato ai fossili che ai ricevimenti.
4581352493_fa41037925_oAlla sua naturale riservatezza, che non era di certo ben vista dalla società vittoriana così attenta all’etichetta, si aggiungeva un particolare che ha dell’incredibile: Thomas Merrylin sembrava non invecchiare. Le testimonianze del tempo e le foto che lo ritraggono ci presentano un uomo che pur avendo superato l’ottantina d’anni, sembra dimostrarne la metà.
Poteva la cosa non destare voci e pettegolezzi? Ovviamente no e Lord Merrylin venne accusato dai contemporanei di praticare le arti oscure e di aver stretto un patto con il diavolo, proprio come Dorian Gray, per assicurarsi l’eterna giovinezza.
Fu proprio il diffondersi di queste voci a causare, nel 1899, il fallimento del tour che avrebbe portato in America alcuni dei reperti della collezione Merrylin: un viaggio fortemente voluto dai seguaci del professore, ansiosi di vedere alcune delle meraviglie di cui avevano sentito tanto parlare, ma che purtroppo si fermò molto prima di aver raggiunto la California per via delle accuse di blasfemia che investirono il lord inglese.
Il fallimento di questo tour fu la prova che il mondo non era pronto ad accogliere le rivoluzionarie scoperte di Merrylin che decise di ritirarsi e continuare indisturbato le proprie ricerche e a collezionare reperti da tutto il mondo. Nella biblioteca di famiglia continuò a classificare i resti di civiltà preumane e fossili di creature mitologiche, inoltre, da amante della scienza, teorizzò la possibilità di viaggiare nel tempo e nello spazio visitando universi paralleli e, prima ancora che la comunità scientifica si esprimesse al riguardo, teorizzò la meccanica dei quanti.
Di lui non si seppe più nulla fino al 1942, quando un giovane si presentò come Thomas Merrylin all’istituto Tunbridge Orphanage for boys donando agli orfani di guerra la casa di famiglia e quanto conteneva alla sola condizione di non aprire mai la porta dello scantinato e di non vendere la casa.
Le volontà del presunto Lord Merreylin rimasero ascoltate fino al 2006 quando fu decretato l’abbattimento della casa e vennero rotti i sigilli della misteriosa cantina.
Ciò che vi venne trovato era incredibile e raccapricciante allo stesso tempo.
Diari pieni di annotazioni, gli studi di una vita di ricerche e migliaia di reperti, più di 5000 tra specie vegetali e animali a cui si aggiungevano le numerose testimonianze di civiltà che non sembravano essere umane.

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“Memento Mori” custodito presso il Merrylin Museum

Scheletri completi di draghi, feti di licantropi e vampiri, strumenti per la caccia ai demoni, e ancora spiritelli, fate, mummie animali ed umane, specie che sembrano uscite da un romanzo fantasy o da un Penny Dreadful sono solo alcuni dei pezzi che compongono la bizzarra collezione di quello che oggi è diventato il Merrylin Museum. Purtroppo la collezione è chiusa al pubblico, ma sul sito ufficiale potrete vedere tutti pezzi raccolti e mettervi in contatto con l’associazione che ha in custodia la bizzarra collezione di Lord Merrylin.
E se quanto avete visto non vi è sembrato abbastanza raccapricciante, sempre sul sito potrete accedere alla Encyclopædia Obscura e approfondire la vostra conoscenza sull’oscuro mondo dei vampiri e dei licantropi.

*Jo

Per visualizzare la collezione completa, clicca sull’immagine in basso.
SOLO PER STOMACI FORTI!
Le immagini contenute nella gallery potrebbero urtare la vostra sensibilità.

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Great (Wo)men #2: Nefertiti

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Ecco il secondo articolo dedidaco ai grandi uomini e donne della storia in collaborazione con il canale YouTube La Storica! Quest’oggi, come si può evincere dal titolo, si parlerà di Nefertiti, regina della XVIII dinastia egiziana.

Per prima cosa parleremo della rappresentazione più famosa che abbiamo della bellissima regina egizia: il busto di Nefertiti.
Il nome della regina significa “La bella è arrivata” e il Busto di Nefertiti, conservato al Neues Museum di Berlino, riesce a rappresentare perfettamente la bellezza pura ed enigmatica della regina. Con i suoi fini decori e dettagli precisissimi, ci dà una chiara idea  di come la regina potesse apparire ai suoi sudditi e agli illustri ospiti della sua corte.
La prima particolarità che possiamo notare di questa scultura, è che si tratta di un pezzo a sé stante: non vi sono tracce di punti di giunzione che possano farci pensare fosse in realtà destinato a una statua a figura intera, come invece accedeva per la maggior parte dei volti dei regnanti costruiti a parte e destinati ad essere successivamente uniti al resto del corpo.
Il secondo dettaglio piuttosto importante è l’occhio bianco di Nefertiti: lo scultore, infatti, ha lasciato l’occhio sinistro della regina vuoto.
Vi sono due interpretazioni decisamente contrastanti a riguardo: la prima è che la statua sia semplicemente incompiuta e che quindi il suo autore non abbia avuto il tempo di incastonare il secondo occhio; la seconda è che lo scultore, come vendetta per un torto subito dalla regina, lo abba appositamente lasciato bianco e vuoto, quasi spento, in netto contrasto con l’occhio vigile del dio Horus, il dio Falco.

Nefertiti fu una donna molto forte e riuscì a influenzare, non solo con la sua bellezza ma anche con la sue mente brillante, la cultura del suo tempo.
Insieme a suo marito Akhenaton, tentò di riformare la religione egizia incentrandola sul culto del dio Aton, il dio sole, considerato l’unica divinità ad avere diritto ad essere onorata e rendendo, così, la religione egizia un prototipo delle religioni di tipo monoteista.
La sua devozione verso il dio era così alta che ella cambiò addirittura il proprio nome da “Nertiti” a “Neferneruaton-Nefertiti”, che significa letteralmente “belle sono le bellezze di Aton, la bella è arrivata”.

Uno dei due misteri più grandi che circondano la figura di Nefertiti è che ella scomparve completamente da tutti gli scritti dopo 12 anni di regno.
Alcuni sostengono ciò accadde perchè ella morì; altri, invece, sostengono che fu perchè venne elevata al rango di co-regnante, cominciò a vestirsi da uomo e, in seguitò, guidò l’Egitto sotto il falso nome di “Faraone Smenkhkare” dopo la morte di Akhenaton.
130112814-e52cee34-217d-416b-930f-1937822fb8c2.jpgIl secodo mistero si collega un po’ a quello della sua scomparsa: la tomba della regna Nefertiti non fu mai ritrovata.
Nel 2015, tuttavia, mentre alcuni archeologi ispezionavano la tomba di Tutankhamon, notarono alcune tracce su uno dei muri indicanti una porta segreta che conduceva a due nuove stanze mai esplorate. Gli archeologi non ci misero molto a supporre che si trattasse proprio delle stanze in cui è  sepolta la bella Nefertiti.

Nonostante tutte queste teorie e leggende che circondano la bella regina, la sola cosa di cui siamo certi e che non abbiamo timore di affermare e ribadire, è che probabilmente Nefertiti fu una delle più potenti ed influenti donne ad aver mai regnato su un territorio vasto come l’Egitto.

*Volpe