Come fare una scheda libro: modelli e suggerimenti per studenti disperati

Tutti gli studenti, all’indomani del ritorno a scuola a settembre, devono cimentarsi in quello che, per molti, rappresenta l’aspetto più antipatico delle odiate e mal sopportate letture: la scheda libro.
Prerogativa dei compiti delle vacanze (estive ed invernali), le schede libro rappresentano per molti studenti uno scoglio e, in alcuni casi, una vera e propria scocciatura. Se, infatti, tutti sanno (almeno in teoria) come svolgere un esercizio di matematica o come scrivere un tema, quello delle schede libro resta un mondo di possibilità inesplorate ed ogni docente sembra avere un’idea più o meno precisa di come una scheda libro debba essere fatta.
Ecco alcuni consigli, ed aiuti, per fare una scheda libro ordinata e, soprattutto, coerente con i compiti assegnati dal vostro professore.

CHE COS’È UNA SCHEDA LIBRO? RECENSIONE VS SCHEDA LIBRO – Pensate alla scheda libro come ad una carta di identità. Su tutti i documenti più importanti sono riportati: il nome, il cognome, la data e il luogo di nascita e, in alcuni casi, informazioni come eventuali segni particolari o il tipo di veicoli che si è autorizzati a guidare.
Spesso confusa con una recensione grossolana di un libro, la scheda libro è, piuttosto, da intendersi come un documento in cui vengono elencate le informazioni principali di un determinato romanzo.
La recensione, che sia redatta da un professionista o da un recensore amatoriale, non si limita a elencare una serie di caratteristiche di una determinata opera ma, se ben fatta, scava tra le pieghe del testo evidenziando punti deboli e punti di forza di un romanzo. Sapere chi sia l’antagonista o quali prove debba affrontare il protagonista per riuscire nella sua impresa è, per un lettore esperto, un dato marginale rispetto ad altri elementi come l’originalità della trama, la caratterizzazione (= psicologia) dei personaggi o le descrizioni dell’ambientazione. Anche lo stile dell’autore è oggetto di studio delle recensioni così come è importante commentare una determinata opera anche in base al contesto storico in cui questa viene pubblicata (non letta!). Da ultimo, ma non meno importante, una recensione non è mai un giudizio tagliente su un’opera e quanto più è bravo un recensore, quanti più punti di forza e collegamenti con altre opere saprà trovare per invogliare altri lettori a cimentarsi con una determinata lettura.
La recensione non è mai un giudizio, ma sempre un commento e un consiglio. Al contrario, una scheda libro, lascia molto più spazio alle opinioni personali e permette al lettore di esprimere i propri pareri anche in maniera critica quando e se necessario.

– COME SI SCRIVE UNA SCHEDA LIBRO? Su questo punto esistono opinioni differenti e, nel passaggio dalle scuole elementari alle scuole medie prima e dalle scuole medie alle superiori poi, la scheda libro subisce delle leggere variazioni. Il primo consiglio è quello di non scrivere tutte le schede libro insieme e all’ultimo momento, ma di dedicarsi ad ogni scheda dopo aver finito un titolo in modo da essere sicuri di ricordare tutto. Se un libro dovesse essere particolarmente lungo o complicato, potete sempre prendere appunti su un foglio da tenere tra le pagine e usare le vostre annotazioni per compilare poi la scheda libro. Non esiste un formato ufficiale, ma tutte le schede libro, come i dati anagrafici di un documento di identità, si concentrano su alcuni dettagli fissi. Il primo passo da fare per iniziare a scrivere una scheda libro è rispondere ad alcune domande:
– Qual è il titolo del romanzo?
Domanda facile a cui tutti sanno rispondere senza troppo sforzo.
– Chi è l’autore?
Altra domanda piuttosto scontata.
– Chi è l’editore?
Come sopra.
– In che anno è stato pubblicato il romanzo?
Per rispondere bisogna, il più delle volte, sfogliare la prima pagina del libro dove troverete scritto, oltre al numero dell’edizione in vostro possesso, l’anno in cui è stato pubblicato il romanzo.
– Quante pagine ha il libro?
Questa informazione può sembrare scontata, ma in realtà è molto importante: prendere coscienza del “tempo” che un libro richiede per essere letto può aiutarvi, infatti, a scegliere con maggior criterio le vostre prossime letture. Soprattutto per i lettori neofiti, o poco abituati a leggere, muovere i primi passi tra titoli con un numero di pagine simile può aiutarli a prendere confidenza tanto con i libri quanto con le loro capacità di lettore.
– A quale genere appartiene il romanzo?
È un giallo o un fantasy? Racconta una storia d’amore o, piuttosto, le gesta di un personaggio storico? Ogni libro ha il proprio genere e, nonostante negli anni si siano creati sottogeneri e generi letterari ibridi, stabilire a che genere appartenga una determinata lettura è piuttosto facile. Dimostrare di avere capito il genere di un libro non prova soltanto che voi abbiate effettivamente letto quel romanzo, ma è anche un ottimo modo per scegliere le vostre letture future orientandovi verso quei titoli che, per tematiche, assomigliano ad un romanzo già letto che, magari, vi è rimasto nel cuore. In quest’ottica molto utili sono, almeno per iniziare, le saghe: serie di romanzi con sempre gli stessi protagonisti ed ambientazioni che, da un capitolo all’altro, presentano poche differenze.
– Chi sono i personaggi?
Chi è il protagonista e da chi viene aiutato nel corso della storia? Chi, invece, lo ostacola? I protagonisti sono il cuore e le braccia di una storia: sono loro, infatti, che con le loro scelte mandano avanti la trama e scrivono il finale di una storia. Come per le persone in carne ed ossa è importante conoscere il loro nome e cognome e, soprattutto, il loro ruolo a prescindere che sia quello del protagonista, della spalla o dell’antagonista. Tutti i personaggi sono necessari e vanno ricordati.
– Dove e quando è ambientata la storia?
L’ambientazione di una storia non è meno importante dei personaggi che la animano. Un libro senza contesto è come un palcoscenico senza fondali o come un film girato interamente in uno sgabuzzino dalle pareti grige. Stabilire dove una storia sia ambientata è, in genere, facile e, anche quando si ha tra le mani un fantasy, il nome del luogo viene sempre scritto. Più difficile può essere, invece, stabilire il quando. Anche in questo caso solo la lettura effettiva di un romanzo può aiutare a rispondere a questa domanda: se infatti per un fantasy è plausibile sia ambientato in un medioevo fantastico, per alcuni gialli o romanzi introspettivi può essere più arduo e sarà necessario intuire il quando dagli indizi nascosti tra le pagine. I personaggi utilizzano la tecnologia e conoscono i social network? Allora il romanzo potrà essere ambientato ai giorni nostri. Oppure, al contrario, scrivono con la penna d’oca e si spostano utilizzando il calesse? Probabilmente sarà necessario fare un salto indietro nel tempo di un paio di secoli.
– Di cosa parla la storia?
Il riassunto. Che cosa ci vuole? Esiste internet, no? Certo: esiste internet e lo sapete voi quanto i vostri insegnanti. Sarebbe davvero imbarazzante se, a settembre, la vostra scheda libro avesse lo stesso identico riassunto del vostro vicino di banco, non trovate? O se, per sbaglio, voi aveste copiato il riassunto proprio dal blog di recensioni gestito dal vostro insegnante di italiano! Scrivere il riassunto di un libro può sembrare difficile, certo, ma non è impossibile e, se avete risposto alle domande elencate qui sopra, avrete già metà del lavoro fatto. Che parole utilizzereste per riassumere ciò che avete fatto durante le vacanze? Descrivereste i posti che avete visitato e le persone con cui siete stati e, magari, un’avventura che avete vissuto o qualcosa che avete visto o fatto di particolare. Il riassunto di un libro si scrive nello stesso modo: chi sono i protagonisti e dove vivono? Cosa devono, o non devono, fare e perché? Quali avventure vivono? Come finisce il libro? A questa ultima domanda, in genere, è meglio non rispondere ma se vi piace fare spoiler allora sbizzarritevi!
– Come scrivere il commento?
Il commento è, forse, la parte più complicata della stesura di una scheda libro. In questa sezione vi si chiede, in genere, di esprimere la vostra opinione sul libro che avete letto. Se siete alle elementari e alle medie, in genere, esprimere o meno il proprio apprezzamento per un romanzo, portando magari qualche motivazione, è sufficiente ma cercate comunque di non sembrare banali: solo perché siete dei piccoli lettori non vuol dire che non dobbiate impegnarvi!
Alle medie, e ancora di più alle superiori, il mero giudizio non è più sufficiente e il commento deve essere un po’ più articolato: questo non significa che non siete liberi di poter o meno dire se un libro vi è piaciuto, ma tenete conto anche di altri dettagli. Se avete letto altri romanzi di un determinato autore, per esempio, può essere interessante fare un raffronto tra i vari titoli o, se lo scrittore appartiene ad una determinata corrente, paragonarlo a romanzieri simili a lui. L’importante è non esagerare: qualsiasi parola scriverete nel commento deve essere farina del vostro sacco o basterà poco per smascherarvi o trovare il sito da cui avete copiato una determinata analisi. Altro punto che il commento potrebbe toccare è la comunicabilità dell’opera: qual è il messaggio del libro? L’ho trovato interessante e valido? Sono riuscito ad empatizzare con i personaggi o, al contrario, mi hanno lasciato indifferente? La storia è credibile o sembra un susseguirsi disordinato di eventi?

Vi serve un altro piccolo aiuto? Allora cliccate qui e scaricate la nostra scheda libro compilabile!

*Jo

Prom ~ Streaming and Pajamas

.: TRAMA :.

Prima di finire il liceo, Emma e Alyssa vogliono solo una cosa: andare al ballo di fine anno, e andarci insieme. Un desiderio quasi impossibile se il prom (il ballo studentesco appunto) è in una località sperduta, Edgewater dello sperduto Indiana, a andarci in coppia vuol dire dichiarare la propria omosessualità. Emma vive dalla nonna da quando i genitori l’hanno cacciata di casa dopo il suo coming out. E l’afroamericana Alyssa, che ancora non si è dichiarata, è sotto il giogo della madre che ha grandi aspettative sociali. Emma allora prende tempo, compra due biglietti per il ballo, per sé e per una ragazza misteriosa. Ma anziché aiutare Alyssa, questo scatena il caos; e tra pettegolezzi, atti di bullismo e genitori indignati, il tanto atteso prom rischia di saltare. Finché la notizia della rivolta di questa anonima ragazza dell’Indiana arriva alle orecchie di un cast di stelle di Broadway il cui ultimo musical Eleanor su Eleanor Roosewelt è durato un solo giorno massacrato da critiche negative. Le stelle sono Dee Dee Allen e Barry Glickman , cui si unisce la corista Angie. L’idea è di accorrere opportunisticamente in aiuto di Emma e tornare ad avere le luci della ribalta.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

L’adattamento Netflix di Prom non è sicuramente destinato a far parte del pantheon dei più celebrati musical, tuttavia le tematiche trattate riescono a colmare egregiamente le grosse lacune lasciate dalla musica e dalla sceneggiatura.
Meryl Streep e Nicole Kidman ribadiscono ancora una volta il loro talento dando nuovamente prova delle loro abilità canore. Tuttavia, per la maggior parte del film, i loro personaggi, Dee Dee e Angie, sembrano la versione senior di altri personaggi portati in vita dalle attrici in altri lungometraggi e contesti e questo, purtroppo, dà un retrogusto un po’ stantio all’interpretazione delle due artiste.
Le due protagoniste convincono a tratti: la loro caratterizzazione è essenziale e, per quanto in un primo momento riescano a creare empatia e simpatia, alla lunga risultano prive di spessore e incastrate in situazioni non sempre credibili.
L’altro grosso neo del musical è la colonna sonora. Prom non ha una canzone iconica, un motivetto che, al pari di Do You hear the people sing?, City of stars o This is me (rispettivamente da Les Miserables, Lalaland, The Greatest Showman); sia orecchiabile e facilmente memorabizzabile e canticchiabile. In generale il lungometraggio sembra un patchwork di stili e melodie forse più adatte ad una serie tv come Glee che non ad un musical.

Il voto che mi sento di dargli è 7/10.
Se il lungometraggio non pretendesse di essere un musical (buone le intenzioni ma a malapena sufficente l’adattamento) probabilmente avrebbe avuto un giudizio più alto, ma tanti piccoli e grossi difetti hanno decisamente inciso sul mio giudizio che viene salvato in zona Cesarini dalla tematica affrontata nel lungometraggio.
Di film denuncia sull’omofobia ce ne sono molti e, a fronte di una maggiore sensibilizzazione su questo tema, l’argomento viene sempre di più affrontato e declinato in modi diversi spostando l’attenzione sulle sue tante sfaccettature.
Prom cambia approccio e non segna, come tanti suoi predecessori, un confine tra “loro” e gli “altri”, tra etero e omosessuali, bianchi e neri, etc …; ma al contrario cerca di ricucire uno strappo causato ed accentuato da anni di strumentalizzazioni che hanno a tratti anche incoraggiato il conflitto tra le due “fazioni”.
Il messaggio di Prom non è drastico né si arroga il diritto di giudicare ed etichettare chi, per convinzioni religiose o personali, non riesce ad accettare e apprezzare il diverso e il nuovo. Al contrario, l’insegnamento che trapela è quello di “amare il prossimo tuo” a prescindere da tutto e di riservargli il rispetto e l’amore che merita in quanto essere umano.

*Jo

PROMETTIMI CHE CI SARAI

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PROMETTIMI CHE CI SARAI
Autore: Carol Rifka Brunt
Casa editrice: Piemme
Anno: 2014.

. : SINOSSI : .

Quando hai quattordici anni, il tuo cuore è un luogo oscuro, un labirinto di sentimenti che non sai decifrare. Timida, goffa e sognatrice, June è a disagio tra i coetanei. Preferisce rifugiarsi nel bosco dietro la scuola, con ampie gonne e strambi stivali, fingendo di essere stata catapultata a New York dal Medioevo, l’epoca in cui sarebbe potuta diventare un falconiere. Sarebbe bello riuscire a richiamare a sé, proprio come creature alate, le persone che non ci sono più. Come lo zio Finn: grande pittore e migliore amico di June, l’unico in grado di capirla, strappato troppo presto alla vita da una malattia di cui in famiglia è proibito parlare. Un giorno, June riceve un pacco misterioso. All’interno c’è la teiera preferita di Finn, accompagnata da una lettera firmata da un certo Toby: l’uomo che nessuno, al funerale dello zio, ha osato avvicinare. E che ora chiede proprio a lei di incontrarlo in segreto. June dovrà fare i conti con la paura e la gelosia prima di accettare il fatto di non essere stata l’unica persona speciale nella vita dello zio. E prima di aprirsi a un’amicizia che potrebbe aiutare sia lei che Toby a colmare quel grande vuoto. Dopotutto, era quello che avrebbe voluto Finn: fare incontrare le persone che più aveva amato, unirle come in un’unica cornice affinché si prendessero cura l’una dell’altra. Ecco il suo ultimo desiderio, ecco il suo più grande capolavoro.

. : Il nostro giudizio : .

E’ un romanzo che parla di malattia, di rancori che dormono come piante di un sottobosco, di viaggi nel tempo e di quell’amore di cui è proibito parlare ad alta voce, ma che deve essere raccontato a bassa voce come un segreto.
Erano anni che non piangevo sulle pagine di un libro e sono contenta di aver trovato un romanzo che mi abbia fatto vibrare fin dentro alle ossa, coinvolgendomi visceralmente e dandomi un motivo per piangere, anche in pubblico, senza provare vergogna.
Come ho già detto è un romanzo che parla di malattia, la piaga dell’AIDS che come un parassita corrode fino a stroncare la propria vittima, di vergogne e rancori che come spettri si aggirano tra i vivi e come lupi fanno sentire in lontananza la loro presenza e di un amore che racconta con delicatezza e sensibilità le vicende amorose di una coppia omosessuale marchiata dalla società e dalla malattia.
Nessuna propaganda né lamentosa apologia dell’omosessualità, nessun monologo che trasuda di vittimismo.
“Finché morte non ci divida” non è una clausola nel contratto matrimoniale, ma la promessa di fedeltà che qualsiasi coppia di amanti si scambia quando due vite si fondono in una.
Un libro che merita di essere letto, sottolineato e diffuso; un romanzo che consiglio vivamente e che avrei voluto aver letto molto prima di adesso.
Una storia che parla a lettori di qualsiasi orientamento e che ci racconta l’amore fedele fino alla fine ed anche oltre.

Ovviamente il voto non può che essere 10/10, la versione rigida costicchia, ma fortunatamente è già disponibile la versione economica che costa un po’ meno.
*Jo