I EDIZIONE DEL CONCORSO “Brividi tra le righe”

Manca un mese ad Halloween e “Arcadia: lo scaffale sulla Laguna”, in collaborazione con Elsa&Rotchen Gems e Elsa&Rotchen Creations, ha indetto per questa stagione spettrale un concorso interamente dedicato ai Penny Dreadful: storie dell’orrore da un penny.

PER PARTECIPARE
– Bisogna essere fan della pagina e delle due pagine affiliate per l’evento.
– I componimenti possono essere inviati all’indirizzo e-mail arcadia.loscaffale@gmail.com.

REGOLAMENTO
– I componimenti sono a tema horror.
– Ogni autore può partecipare con UN SOLO scritto.
– I componimenti in gara devono essere inviati all’indirizzo e-mail arcadia.loscaffale@gmail.com, indicando nell’oggetto “Un brivido tra le righe”.
Testi inviatici con modalità differenti SARANNO IMMEDIATAMENTE SQUALIFICATI.
– Volgarità, bestemmie, blasfemia, pornografia, contenuti che incitano l’odio, la violenza, il razzismo, la discriminazione e la pedofilia SARANNO IMMEDIATAMENTE SQUALIFICATI.
Qualora un componimento dovesse trattare tematiche delicate, vi invitiamo a segnalare nell’email il rating ROSSO.
– Gli elaborati devono rispettare la seguente formattazione:
CARATTERE: arial
GRANDEZZA: 12
INTERLINEA: 1,5
– I componimenti, formattati come indicato, NON devono superare le 8 cartelle ( pagine).
– Gli autori acconsentono , partecipando al concorso, alla pubblicazione del loro scritto sulla pagina Facebook “Arcadia, lo scaffale sulla Laguna” e sull’omonimo sito web.
– Il termine ultimo, INDEROGABILE, per inviare il proprio elaborato è fissato per DOMENICA 6 NOVEMBRE 2016.

IL VINCITORE
– Ogni scritto verrà pubblicato in pagina e nel sito insieme alla foto ufficiale del concorso.
– I componimenti in gara potranno essere votati SOLAMENTE dai partecipanti, che dovranno esprimere un giudizio sullo stile e l’originalità del testo.
I non partecipanti alla gara potranno ugualmente votare il loro elaborato preferito mettendo un “like”, il racconto che, alla fine della settimana, avrà ottenuto più “like” verrà decorato con il “Premio del pubblico”.
– Il vincitore sarà proclamato DOMENICA 13 NOVEMBRE 2016.
– Il premio verrà rivelato durante la settimana delle votazioni, le spese di spedizione sono A CARICO DEL VINCITORE (eventualmente ci si può accordare per una consegna a mano).

COMPRARE LIKE O BARATTARLI SU GRUPPI DI SCAMBIO E’ SEVERAMENTE VIETATO.
Lo staff di Arcadia provvederà, durante le votazioni, ad assicurarsi che le condivisioni delle foto siano regolari e, in caso contrario, il componimento in questione SARA’ ELIMINATO e SQUALIFICATO.
La nostra pagina non è una vetrina né un talent scout in cui mettersi in mostra.
Chi partecipa deve aver voglia di mettersi in gara, giocare e divertirsi in compagnia.

Lo staff di “Arcadia, lo scaffale sulla laguna”, resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio ed augura a tutti voi buona fortuna!

horror

La cripta delle (s)meraviglie

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Londra, si sa, è una città che non smette mai di stupire e che, di tanto in tanto, regala piacevoli soprese agli amanti del fantastico.
Fece scalpore, nel 2004, il ritrovamento di un cucciolo di drago che per anni aveva riposato sotto spirito nel garage di un ex custode del Museo di Storia Naturale londinese, ma se tale scoperta ci ha sbalordito, le meraviglie che troverete nella cripta di Lord Thomas Merrylin vi lasceranno senza dubbio con la bocca aperta dalla sorpresa o dall’orrore, questo lo deciderete voi.

La storia di Thomas Merrylin (1782 -1942), ricercatore e professore di biologia, scienza e di storia naturale esoterica, si intreccia con il mito e sembra l’ennesima trovata di un romanziere del calibro di Stevenson o Wilde.
Figlio di Edward Merrylin, il giovane Thomas crebbe nello stimolante ambiente dell’aristocrazia londinese e fin da giovane affiancò il padre nei numerosi viaggi che egli intraprendeva intorno al mondo per portare alla luce reperti di civiltà antiche e fossili vegetali ed animali di specie estinte da secoli. Erano proprio le bizzarrie che Lord Merrylin e figlio portavano a casa come trofei a spronare i due ricercatori a spingere sempre più in là le loro ricerche, sfidando non solo le leggi della scienza ma anche quelle della morale e della religione.
Alla morte di Lord Edward Merrylin, il figlio concluse in fretta i corsi all’università per poi ritirarsi e continuare gli studi e le ricerche iniziati dal padre.
Negli stessi anni, Oscar Wilde intratteneva i lettori con il romanzo “Il ritratto di Dorian Gray“: un racconto sulla bellezza e l’esoterismo che, sicuramente, gettò una cattiva luce sulla figura solitaria e schiva del giovane Merrylin più interessato ai fossili che ai ricevimenti.
4581352493_fa41037925_oAlla sua naturale riservatezza, che non era di certo ben vista dalla società vittoriana così attenta all’etichetta, si aggiungeva un particolare che ha dell’incredibile: Thomas Merrylin sembrava non invecchiare. Le testimonianze del tempo e le foto che lo ritraggono ci presentano un uomo che pur avendo superato l’ottantina d’anni, sembra dimostrarne la metà.
Poteva la cosa non destare voci e pettegolezzi? Ovviamente no e Lord Merrylin venne accusato dai contemporanei di praticare le arti oscure e di aver stretto un patto con il diavolo, proprio come Dorian Gray, per assicurarsi l’eterna giovinezza.
Fu proprio il diffondersi di queste voci a causare, nel 1899, il fallimento del tour che avrebbe portato in America alcuni dei reperti della collezione Merrylin: un viaggio fortemente voluto dai seguaci del professore, ansiosi di vedere alcune delle meraviglie di cui avevano sentito tanto parlare, ma che purtroppo si fermò molto prima di aver raggiunto la California per via delle accuse di blasfemia che investirono il lord inglese.
Il fallimento di questo tour fu la prova che il mondo non era pronto ad accogliere le rivoluzionarie scoperte di Merrylin che decise di ritirarsi e continuare indisturbato le proprie ricerche e a collezionare reperti da tutto il mondo. Nella biblioteca di famiglia continuò a classificare i resti di civiltà preumane e fossili di creature mitologiche, inoltre, da amante della scienza, teorizzò la possibilità di viaggiare nel tempo e nello spazio visitando universi paralleli e, prima ancora che la comunità scientifica si esprimesse al riguardo, teorizzò la meccanica dei quanti.
Di lui non si seppe più nulla fino al 1942, quando un giovane si presentò come Thomas Merrylin all’istituto Tunbridge Orphanage for boys donando agli orfani di guerra la casa di famiglia e quanto conteneva alla sola condizione di non aprire mai la porta dello scantinato e di non vendere la casa.
Le volontà del presunto Lord Merreylin rimasero ascoltate fino al 2006 quando fu decretato l’abbattimento della casa e vennero rotti i sigilli della misteriosa cantina.
Ciò che vi venne trovato era incredibile e raccapricciante allo stesso tempo.
Diari pieni di annotazioni, gli studi di una vita di ricerche e migliaia di reperti, più di 5000 tra specie vegetali e animali a cui si aggiungevano le numerose testimonianze di civiltà che non sembravano essere umane.

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“Memento Mori” custodito presso il Merrylin Museum

Scheletri completi di draghi, feti di licantropi e vampiri, strumenti per la caccia ai demoni, e ancora spiritelli, fate, mummie animali ed umane, specie che sembrano uscite da un romanzo fantasy o da un Penny Dreadful sono solo alcuni dei pezzi che compongono la bizzarra collezione di quello che oggi è diventato il Merrylin Museum. Purtroppo la collezione è chiusa al pubblico, ma sul sito ufficiale potrete vedere tutti pezzi raccolti e mettervi in contatto con l’associazione che ha in custodia la bizzarra collezione di Lord Merrylin.
E se quanto avete visto non vi è sembrato abbastanza raccapricciante, sempre sul sito potrete accedere alla Encyclopædia Obscura e approfondire la vostra conoscenza sull’oscuro mondo dei vampiri e dei licantropi.

*Jo

Per visualizzare la collezione completa, clicca sull’immagine in basso.
SOLO PER STOMACI FORTI!
Le immagini contenute nella gallery potrebbero urtare la vostra sensibilità.

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Storie da un penny

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La terza stagione di 3° stagione di “Penny Dreadful” è finalmente arrivata, con grande gioia dei fan che già da mesi scalpitavano per conoscere le sorti dei loro beniamini in continuo equilibrio tra il macabro e il grottesco. La serie tv è infatti incentrata su alcuni personaggi della letteratura ottocentesca inglese: una sorta di crossover in cui Dorian Gray, Mina Murray, e tanti altri personaggi del periodo vittoriano devono barcamenarsi in un mondo popolato da vampiri, spiriti, licantropi e streghe per risolvere i tanti e nebulosi misteri che avvolgono Londra.

Ma cosa sono realmente i Penny Dreadful? Forse molti fan della serie rimarranno sorpresi scoprendo che i loro protagonisti preferiti nascono da quelle che oggi vengono comunemente chiamate fanfiction: storie inventate che utilizzano protagonisti di romanzi di successo messi alla prova con situazioni nuove ed inedite rispetto a quelle presentate nei libri.

L’origine dei Penny Dreadful è inglese e risale alle ultime decadi del XIX secolo. Queste storie, stampate su una carta di pessima qualità e distribuite tra i giovani lettori della classe operaia, regalavano, al costo di un penny, un brivido al loro pubblico raccontando storie macabre, grottesche, gotiche e dalle tinte pulp. L’idea che sottostava ai penny Dreadful, che ebbero una discreta diffusione anche in America e in Italia, era più o meno la stessa dei romanzi a puntate che resero celebri autori come Dickens: gli scrittori, che non godevano certo della fama dei loro illustri colleghi passati alla storia, si potevano considerare dei predecessori degli sceneggiatori che oggi ci regalano serie come “Penny Dreadful”, “Il Trono di Spade” e tutte le altre saghe di cui divoriamo una stagione dopo l’altra. Ogni espediente era valido per tenere alto l’interesse del lettore: flashback, flash foward, suspance, colpi di scena e cliffhanger per tenere il pubblico incollato alle pagine di questo giornaletto che durava giusto il tempo di una pausa tra un turno e l’altro.

Vampiri, assassini, streghe, spiriti, prostitute e altri loschi personaggi cominciarono così a diffondersi nell’immaginario della giovane classe operaia londinese che divorava letteralmente queste storie da un penny scritte il più delle volte in modo sgrammaticato e fin troppo entusiasta.

Cosa ha quindi reso celebre quella che, paragonata al romanzo a puntate, risulta essere davvero una letteratura scadente? Sicuramente il prezzo, decisamente accessibile a chiunque, fece sì che questi volumetti (che non arrivavano nemmeno ad una ventina di pagine) si diffondessero a macchia d’olio tra la classe operaia e la piccola borghesia inglese. Bisogna inoltre considerare che per quanto piene di strafalcioni grammaticali, questa era la sola letteratura che le classi meno abbienti, e quindi le meno istruite, potevano permettersi e quindi anche i gusti dei lettori erano molto meno raffinati rispetto a quelli di un borghese altolocato abituato non solo ad un gergo completamente diverso, ma anche a trame diverse e più ricercate.

I temi trattati erano inoltre molto avvincenti e stuzzicavano parecchio la fantasia e l’immaginazione delle giovani menti i cui orizzonti erano ristretti al quartiere in cui vivevano e lavoravano. Queste fanfiction di bassa lega portavano su queste pagine da poco le avventure dei personaggi di Wilde e di tanti altri e, soprattutto, regalavano ai lettori descrizioni di luoghi lontani, esotici e misteriosi dove il grottesco e il gotico si mescolavano dando vita a trame dove gli spargimenti di sangue, le rivoluzioni, i delitti più efferati e storie di streghe e fantasmi erano all’ordine del giorno. Ad esagerare le tinte pulp di queste storie concorrevano poi gli illustratori che esageravano i personaggi ritratti deformandone i tratti o esagerando le scene più violente rendendole ancora più cruente.

Ma come reagì la società del compromesso vittoriano alla diffusione di questi testi che diffondevano tra il popolo idee rivoluzionarie, violente e decisamente contrarie alla morale imposta dalla bella società dell’ottocento inglese? Ovviamente i Penny Dreadful non erano ben visti dalla borghesia inglese né dalla classe politica che più di una volta tentò di smorzarne la diffusione fallendo miseramente. L’accusa più grave che pendeva sopra questi giornaletti era quella di deviare le coscienze della gioventù inglese facendo circolare storie dalla dubbia moralità e dai contenuti scandalosi ed eccessivamente violenti. La divulgazione di questi piccoli racconti del terrore sembrò infatti essere la causa di alcuni omicidi verificatisi a Londra nel 1895 e causò un aumento dei crimini minori come il taccheggio.

Tutto ciò non fu tuttavia sufficiente a fermare il dilagarsi dei Penny Dreadful, la cui eco non si è sicuramente fermata sulla soglia del XX secolo, ma l’ha scavalcata continuando a influenzare il nostro immaginario con personaggi come Sweeney Todd o i vampiri, che conobbero un discreto successo proprio grazie a queste piccole riviste.

*Jo

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