Nuovo anno e nuovi (buoni) propositi: 10 buone intenzioni per il 2020.

L’inizio di un nuovo anno è il momento perfetto per dare una svolta alla propria vita e realizzare quegli obbiettivi e quei desideri che, per un motivo o per un altro, sono rimasti nel cassetto o sono annegati tra le scuse e i “vorrei, ma proprio non posso!“.
In occasione del capodanno è consuetidine fare una lista dei buoni propositi e fissare dei traguardi che, anche se non verranno raggiunti, almeno consoleranno la coscienza con la giustificazione sempre valida che, alla fine, basta il pensiero.

Da questa tradizione non si esimono lettori e booklovers che, tra un cenone e una giocata di tombola, fanno una lista degli obbiettivi da raggiungere in capo ad un anno o stilano le letture che intendono, o sperano, di completare nei 365 giorni +1 a venire.
I propositi sono vari e, spulciando su internet, la rosa dei suggerimenti è infinita; tuttavia, intervistando amici e parenti, siamo riuscite ad individuare i 10 buoni propositi più gettonati dai lettori.

1) Leggere almeno 10 pagine al giorno.
Per molti lettori uno dei più grandi rimpianti e non avere abbastanza tempo da dedicare alla lettura: d’altronde, sia chi studia sia chi lavora, deve fare i conti con uno stile di vita frenetico pieno di impegni, scadenze e altre attività che riducono all’osso i momenti da dedicare alla lettura e a noi stessi.
Con questi presupposti, leggere almeno 10 pagine al giorno può essere tutt’altro che una passeggiata, ma l’importante è non arrendersi e, sopratutto, non pretendere da noi stessi più di quanto possiamo dare in fatto di tempo ed energie.
Leggere deve essere un piacere e mai un’imposizione!

2) Fare una readlist e rispettarla (o almeno provarci).
Quanti di noi, davanti alla libreria traboccante, non ha esclamato almeno una volta “Non ho nulla da leggere!”.
Passando in rassegna i volumi che abbiamo sparsi sugli scaffali, sul comodino, su mensole, tavoli e ovunque i libri possano essere impilati e sistemati; molti di noi vengono presi dall’ansia nel contare quanti di quei libri NON siano ancora stati letti.
I motivi per cui si accumulano romanzi senza leggerli sono svariati: regali indesiderati, acquisti fatti sull’onda dell’entusiasmo, la curiosità per un genere o un autore nuovo, … .
Fare una lista può essere utile non solo per tenere il conto delle letture fatte durante l’anno, ma anche e sopratutto per fare ordine mentale tra i libri letti e quelli che ancora dobbiamo leggere trovando, perché no, il coraggio di prendere in mano quei volumi che fino ad adesso abbiamo lasciato sullo scaffale a prendere polvere.

3) Leggere un classico.
I classici non ispirano mai particolare simpatia soprattutto nei lettori più giovani o in coloro che hanno da poco scoperto i piaceri della lettura: sono lunghi, scritti con uno stile non sempre facile e, sopratutto quando si tratta di romanzi scritti secoli fa, alle difficoltà linguistiche si aggiungono quelle legate ad una cultura che, ai giorni nostri, ci appare superata e a tratti ridicola soprattutto quando vengono trattati temi delicati o di interesse sociale.
Nel scegliere un classico è bene tenere a mente che la scelta non si limita ad autori dei secoli passati, ma è anche possibile optare per scrittori contemporanei che, di conseguenza, trattano temi più comprensibili con un linguaggio sicuramente più familiare.
Altra cosa da considerare è il genere letterario: ogni romanzo, infatti, è alfiere di una corrente che, nei secoli, si è evoluta assumendo nuove tonalità e ampliando le proprie possibilità narrative.
Basarsi sui propri gusti letterari è sicuramente un buon modo per scegliere un classico senza aver paura di annoiarsi o perdere interesse per la lettura.

4) Finire TUTTI i libri accumulati negli anni;
Questo è, forse, il proposito più difficile di tutti: i lettori di lunga data hanno sicuramente un numero non indifferente di titoli in arretrato e leggerli tutti in un solo anno è un’impresa a dir poco titanica.
Naturalmente, poi, questo proposito nasconde tante altre piccole insidie.
Bisogna innanzitutto armarsi di pazienza e buona volontà e resistere alle innumerevoli tentazioni delle librerie non è affatto facile, giacché anche i lettori più esperti rischiano di perdersi e cedere alla tentazione di comprare un altro volume.
Beh, male che vada, ci toccherà aggiungerlo alla pila di libri da leggere nel 2020…

5) Provare gli E-Book e/o gli audiolibri;
Alcuni lettori sono già passati al digitale da molti anni, altri invece sono legati al cartaceo che, per loro, è ancora il solo e vero modo per leggere.
L’editoria digitale ha i suoi pregi: il costo nettamente inferiore di un e-book rispetto a un libro cartaceo non è da sottovalutare; così come la possibilità di ascoltare i nostri romanzi preferiti anche in auto, mentre guidiamo ha il suo fascino.
Insomma, se vi capitano sotto mano testi interessanti in forma di e-book o di audiolibro, vi consigliamo di provarli!
Inoltre, e questa è una nota a piè di pagina, utilizzare gli audiolibri mostrerà alle case produttrici che questo prodotto vende: ciò avrà la conseguenza di permettere a persone non vedenti o con difficoltà dell’apprendimento di scegliere tra una quantità maggiore di titoli.

6) Mettere in ordine la libreria (e mantenere l’ordine);
Ci sono tantissimi modi per ordinare una libreria: l’ordine alfabetico è quello più comune e, forse, più efficace.
Per variare e, quindi, stimolare la fantasia, però, vi suggeriamo alcuni modi alternativi per tenere i vostri libri in perfetto ordine.
Il primo, che va tanto di moda nelle pagine instagram di tutti i bookblogger, è l’ordine per colore. Forse è poco funzionale, ma attira l’occhio e sicuramente stimola il lettore a mantenerlo!
Un altro metodo utile, è quello di dividere i libri per casa editrice: questo regalerà alla vostra libreria un senso di freschezza e innovazione.
Ma, insomma, in qualsiasi modo vogliate sistemare la libreria, quel che conta è che sia funzionale per voi: se anche un mondadori finisce nella sezione feltrinelli, non sarà poi un dramma!

7) Provare un genere letterario nuovo;
Il lettore è, in generale, un animale abitudinario: questo significa che se è legato al genere fantastico sarà difficile mettergli in mano un giallo e viceversa.
Per quanto i gusti personali siano sempre da rispettare, a volte una ventata di aria fresca è quel che ci vuole. Nel 2020, vi suggeriamo di ampliare le vostre vedute, magari lasciando scegliere una vostra lettura futura a un amico che ha gusti anche opposti ai vostri.
Chissà che non ne esca qualcosa di interessante…
Per iniziare, comunque, vi consiglierei di trovare qualcosa che sia a cavallo tra il vostro genere preferito e una nuova scoperta: potrebbe aiutarvi ad evitare cambiamenti troppo bruschi che potrebbero rivelarsi un flop totale.

8) Regalare più libri;
O buoni regalo!
Regalare una buona lettura a qualcuno è una cosa meravigliosa: può aiutare anche le persone meno dedite alla lettura a immergersi in un mondo nuovo e pieno di fantasia.
Un libro però, anche se a noi lettori sembra strano, non è sempre un regalo ben accetto. E’ difficile regalare un libro, per esempio, ad una persona che non ama leggere.
In questi casi, bisogna agire con furbizia: informatevi sui loro interessi e cercate se esiste un libro che tratta di quegli argomenti così da farli ugualmente felici.

9) Usufruire maggiormente delle biblioteche;
Anche se possedere il libro che si vuole leggere è un desiderio cui è difficile resistere, a volte è giusto provarci.
Andare in biblioteca è un ottimo modo per risparmiare, così come leggere e-book o libri che si hanno già in casa, ed è anche un modo per mantenere aperti questi luoghi incantati che, lentamente, stanno scomparendo.
Se, magari, a voi non sembra importante, la biblioteca può essere la salvezza di quei lettori meno fortunati che purtroppo non hanno sufficienti finanze per poter leggere libri comprati di propria mano.

10) NON lasciar scadere i punti delle fidelitycard.
Questo buon proposito vuole essere anche un reminder per quelli di voi che hanno nel portafogli tessere di questa o quella libreria: ricordatevi i punti!
Se siete lettori voraci e avete, nel tempo, accumulato molti sconti, ricordatevi di usarli prima che la vostra tessera scada e debba essere rinnovata!

Qualunque siano i propositi che vi siete prefissiati per il 2020 ricordatevi che le migliori intenzioni non sono mai da intendere come obblighi e che l’importante non è cosa, quando, come o perché si legge, ma semplicemente leggere!

Buon 2020 e buone nuove (o arretrate) letture!

*Jo

Around the World Booktag | Special guests

L’estate è finalmente arrivata e, per molti, si avvicina il momento di fare le valigie e godersi il viaggio pianificato durante i mesi di lavoro invernale.
Come per per le preferenze letterarie, quando si parla di viaggi e mete turistiche l’opinione si divide tra chi sogna la montagna e chi il mare mare, tra gli amanti delle città d’arte e i patiti delle località tropicali dove dividersi tra giornate sulla spiaggia e suggestioni esotiche.

Per questa booktag “around the World” ci siamo divertite ad abbinare a 10 località sparse per il mondo alcuni libri sul nostro scaffale e, nel farlo, ci siamo fatte aiutare da un ospite speciale: Cristina; libraia e divoratrice di libri.
Biglietti e segnalibri alla mano iniziamo il nostro viaggio intorno al mondo!

1. #CANNES – Il libro che consiglieresti basandoti solo sul suo adattamento cinematografico
SHER: Hunger Games di Suzanne Collins; l’adattamento cinematografico mi aveva lasciata a bocca aperta, facendomi appassionare non solo ai personaggi ma alla trama in generale: purtroppo, il romanzo non ha avuto lo stesso effetto.
ANNROSE: Hunger Games di Suzanne Collins: contro ogni previsione, i film sono riusciti a rendere davvero bene questa trilogia.
CRISTINA: MindHunter. In realtà ho seguito in contemporanea serie tv e libro. Non si tratta di un romanzo ma, un saggio leggibile che ti spiega come si è arrivati a determinare la terminologia di “serial killer”. L’autore propone al lettore delle vicende atroci ma allo stesso tempo curiose, una caccia al killer… parliamo di grandi nomi Ted Bundy, Charles Manson, Ed Gein e molti altri.

2. #VENEZIA – Un libro di poesie
SHER: Poesia d’amore di Jacques Prevert; è il mio poeta preferito, quindi non avrei potuto scegliere niente di diverso.
ANNROSE:
Poesie d’amore di Herman Hesse.
CRISTINA: Foglie d’erba di Walt Whitman. A mio parere questo testo (che ha ricevuto dallo stesso autore varie modifiche negli anni aggiungendo parti che hanno segnato la vita di Whitman) è simbolismo allo stato puro.
Immaginate il corso di vita di una foglia: verde quando nasce, arancione quando invecchia, e marrone quando muore. Questa raccolta di poesia racchiude un quadro ciclico importante.
Non per questo, foglie d’erba viene menzionato in diverse trasposizioni cinematografiche, una per dire Breaking Bad, non vi dice nulla il nome del protagonista? Cercatelo, scrivetelo… scrivete solo sue iniziali.

3. #BAMBERGA – Un libro che narra le gesta di un cavaliere
SHER: Storia di Re Artù e dei suoi Cavalieri di Thomas Malory
ANNROSE: Il trono di spade di G.R.R. Martin.
CRISTINA: Con i cavalieri non vado molto d’accordo… vanno bene gli arcieri?
Tutto il ciclo di Candace Robb su Owen Archer. Il libro si intitola la rosa del farmacista. Periodo storico? Medioevo naturalmente.

4. #PRAGA – Un libro che ti ha fatto tremare di paura
SHER: Frankenstein di Mary Shelley; Ricordo bene di aver interrotto la lettura a causa degli incubi. Devo ammettere, però, che ero anche molto piccola quando mi sono approcciata a questo testo.
ANNROSE:
Il Principe Lestat di Anne Rice.
CRISTINA: Un libro che mi ha fatto tremare di paura… è difficile.
Devo tornare alla mia adolescenza… di primo acchito risponderei IT di Stephen King. L’immaginazione leggendo quel libro è tutto… soprattutto se hai 12 anni e abiti in un quartiere di Milano poco raccomandabile e pieno di tombini.
Aggiungerei anche Shirley Jackson (musa di King) diciamo che la paura nasce leggendo i suoi testi non tanto per l’argomentazione ma quanto per le sensazioni che scaturiscono nel lettore quando si rende conto che un’autrice degli anni ’16 crea uno stile gotico distopico incredibile e mai letto. Ragazzi vi assicuro che a me son venuti i brividi!

5. #RODI– Un classico che tutti dovrebbero leggere
SHER: 1984 di George Orwell; i temi trattati da Orwell si adattano perfettamente al mondo contemporaneo rendendo questo romanzo un evergreen.
ANNROSE:
L’amico ritrovato di Fred Ulman
CRISTINA: Giro di vite di Henry James.
Volevate un classico? Eccolo.
Volevate un mistery? Eccolo
Volevate un testo gotico? Perfetto!
Questo libro è il classico che non diresti mai… leggetelo e fatevi un regalo!

6. #GERUSALEMME – Un libro che tratta temi filosofici o religiosi
SHER: Letteratura palestra di libertà di George Orwell
ANNROSE:
Il cane, il lupo e Dio di Folco Terzani.
CRISTINA: Qui gioco in casa. Sono appassionata di filosofia orientale. Diciamo che se vogliamo restare su un romanzo vi proporrei: la profezia di cestino di James Redfield.

7. #CALCUTTA – Un libro che racconta storie di povertà o affronta temi forti
SHER: La macchina del vento di Wu Ming 1; racconta del confino fascista sull’isola di Ventotene, una storia complessa ma meravigliosa che accompagna il lettore fino alle origini dell’Europa
ANNROSE: I cani e i lupi di Irene Nemirovsky
CRISTINA: Povertà e temi forti.
La città della gioia di Lapierre.
Io ancora mi commuovo solo a tenere in mano quel libro.
Senza parlare del film con lo spettacolare Patrick Swayze ma quella è un’altra storia…

8. #MELBOURNE– Un libro in cui… è difficile sopravvivere
SHER: Il trono di spade di George Martin, più complicato sopravvivere di così…
ANNROSE:
Il trono di spade di G.R.R. Martin
CRISTINA: Sopravvivere… che bella parola.
In realtà questa parola è applicabile nella nostra vita con una facilità incredibile… se devo proiettarla su un libro…mi viene subito in mente Ken Follett con il colosso I pilastri della terra e i sequel che sono venuti… ovviamente sempre Medioevo… che ve lo dico a fare!

9. #ANCHORAGE – Un libro ambientato in luoghi freddi
SHER: Direi Sangue e Neve di Jo Nesbo; un romanzo molto particolare sin dalle sue prime righe.
ANNROSE: Oggi siamo vividi Ágota Kristóf
CRISTINA: Un libro ambientato in luoghi freddi…
Uhm vediamo… Gorky Park di Martin Cruz Smith è praticamente una storia sotto la neve! Più freddo di così.

10. #DUBLINO – Un libro con la copertina verde
SHER: Salvare le ossa di Jesmyn Ward; in questo caso cito la mia prossima lettura perché non ho mai letto romanzi con la copertina che possa definirsi verde.
ANNROSE:La svastica sul sole di Philip Dick.
CRISTINA: Con la copertina verde mi vengono subito in mente i 2 che ho amato di più.
In prima versione originale avevano proprio la copertina verde…
1. Jennifer Egan Il tempo è bastardo, un romanzo fantastico a mio parere, attuale, un romanzo che incrocia la vita di persone che per un susseguirsi di eventi si incontrano… saranno passati 8 anni o più ma lo ricordo alla perfezione… un libro che diventa tuo amico.
2. La scomparsa di Stephanie Mailer di Joël Dicker.
Ragazzi io Dicker lo amo, perché è mio coetaneo e sta stracciando letteralmente autori storici svettando nelle classifiche di vendita.
Ha creato una tecnica narrativa incredibile. Passato e presente davanti ai nostri occhi, dettagli importanti che possono farci capire il colpevole… ma… ci depista alla grande.
Se ti sei creato un percorso logico beh vedrai che alla fine del libro non è quello…perché avevi tutto ben chiaro davanti ai tuoi occhi,ma non hai indovinato!

P.S. Tra le città elencate c’è anche la meta della nostra prossima vacanza: avete indovinato qual è?

Giornata mondiale per l’autismo

Gli organi competenti delle Nazioni Unite, con la risoluzione 62/139 adottata il 18 dicembre 2007, hanno istituito per il due aprile la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, anche abbreviata in giornata mondiale per l’autismo.
In questa occasione, associazioni come ad esempio angsa, che si occupano di ricerca, studio o aiuto alle famiglie, si riuniscono per sensibilizzare il mondo riguardo questo disturbo di cui si sente parlare sempre di più e sempre più spesso.

Comprendere cosa sia l’autismo e quali implicazioni abbia non solo per la persona che ne è affetta, ma anche per i suoi famigliari, è difficilissimo.
Fortunatamente, anche in questo caso, i libri possono esserci d’aiuto: i romanzi o le autobiografie incentrate su questo disturbo stanno crescendo di numero e possono aiutarci a capire.
Vi propongo, proprio per questo motivo, tre letture che penso possiate capire e apprezzare.

Macchia, autobiografia di un autistico, di Pier Carlo Morello: Pier Carlo Morello è un autistico severo. Non parla, ma in compenso riesce a scrivere, grazie a un percorso di Comunicazione Facilitata che gli ha permesso, tra tante altre cose, di concludere gli studi con una Laurea magistrale in Scienze umane e pedagogiche. L’argomento della sua tesi di laurea è lui stesso: perché, secondo le sue parole, «il mio sogno sarebbe ridestare il mondo scientifico da torpore di pregiudizio su ritardo mentale mio e nell’autismo». Questo libro è il contributo di Pier Carlo a quel risveglio, ed è stupendo – poiché desta stupore e meraviglia. È scritto in una lingua tanto più complessa e imperfetta quanto più sono vivide ed emozionanti le immagini che evoca; una lingua che sovrappone, impasta, torce e strappa la sintassi per restituire a chi legge contenuti di forte impatto emotivo. Ma soprattutto una lingua che incanta e contagia, che fa venire voglia di studiarla, di impararla, come se fosse un idioma straniero. Ogni parola è come ‘slogata’, staccata dall’uso convenzionale, riempita di significato per costruire un’opera di alta letteratura, un’opera d’arte unica. Questo libro in cui Pier Carlo racconta se stesso, sfondando il muro che lo separa dal nostro mondo e guidando il lettore alla scoperta del suo, è una sfida per tutti, non solo per gli addetti ai lavori: chi c’è dietro quel muro? La prima risposta è il dubbio: «Molte volte ho pensato che non esiste Pier Carlo; esiste l’ombra misteriosa capitata per sbaglio in questo mondo. Macchia». Ma poi, pagina dopo pagina, si spalanca un orizzonte diverso: un’individualità fatta di ricordi e di impressioni, di sensazioni forti e sfumate; esperienze dolorosamente felici, malinconicamente liete. Un mondo fortemente poetico, che permette – a noi, a tutti – di riprendere contatto con la natura più comunicativa ma nello stesso tempo intima e misteriosa del linguaggio, spronandoci a fare altre domande, stavolta a noi stessi, a sondare il mistero del nostro stesso io.

Una notte ho sognato che parlavi. Come ho imparato a fare il padre di mio figlio autistico, di Gianluca Nicoletti: Queste pagine narrano la storia quotidianamente e banalmente vera di Tommy, un simpatico e riccioluto adolescente autistico. E del suo straordinario rapporto con il padre, Gianluca Nicoletti. Di un bambino che a tre anni era tanto buono e silenzioso – forse persino troppo – e di suo padre che, quando un neuropsichiatra sentenziò: “Suo figlio è attratto più dagli oggetti che dalle persone”, non trovò tutto ciò affatto strano. (In fondo, era stato così anche per lui: aveva cominciato a parlare tardissimo e ora si guadagnava da vivere proprio parlando; quindi, prima o poi, pure Tommy avrebbe iniziato a farsi sentire.) In seguito, con l’arrivo dell’adolescenza, le cose in famiglia improvvisamente cambiarono: quel bambino taciturno diventa un gigante con i peli, forzuto, talvolta aggressivo, spesso incontrollabile, e Gianluca, chiamato in causa dalla moglie sconfortata, si scopre – suo malgrado – un genitore felicemente indispensabile. “Il padre di un autistico di solito fugge. Quando non fugge, nel tempo lui e il figlio diventano gemelli inseparabili. Tommy è la mia ombra silenziosa” scrive Nicoletti. “È un oracolo da ascoltare stando fermi, e senza troppo arrabattarsi a farlo agitare sui nostri passi. Molto più interessante è respirarlo e cercare di rubare qualcosa del suo segreto d’immota serenità.” E allora ecco il racconto dolceamaro, sempre franco e disincantato, di un piccolo universo quotidiano…

Alla fine qualcosa ci inventeremo, di Gianluca Nicoletti: Tommy ha da poco compiuto sedici anni. Vive l’età in cui tutti gli adolescenti cominciano a fare progetti sul futuro e i genitori si preparano a lasciarli camminare da soli. Ma Tommy è un adolescente speciale: certo, è bravissimo a risolvere il cubo di Rubik, sa alzarsi in equilibrio dopo aver girato per mezz’ora come una trottola sulla sedia d’ufficio del padre, però il suo sguardo fatica a incrociare il tuo e il suo vocabolario è fatto di una manciata di parole. Perché Tommy è autistico, un dolcissimo, solitario ragazzone che senza l’aiuto di qualcuno difficilmente potrà percorrere le strade della vita. Tommy “frequenta” il liceo artistico, ma non conosce l’ambizione di un diploma o di una laurea. Il vero traguardo di quelli come lui è l’autonomia nelle piccole azioni di tutti i giorni: sapersi lavare e vestire, allacciarsi le scarpe, affettare le zucchine per un piatto di pasta da cucinare sotto lo sguardo attento di un adulto. E se fino a un anno fa la sua gestione quotidiana – già tutt’altro che semplice – era pur sempre l’unico problema dei genitori, per loro è ora arrivato il momento di affrontare nuovi angoscianti quesiti: che ne sarà di Tommy domani? Chi se ne occuperà quando il padre e la madre non avranno più le energie per camminargli accanto? In questo libro, Gianluca Nicoletti ci racconta (e si racconta) cosa succede “dopo”, quando al tuo bambino incapace di comunicare inizia a spuntare la barba e tu, oltre alle difficoltà del presente, devi fare i conti con il suo futuro.

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, di Mark Haddon: Questo è un giallo diverso da tutti gli altri. L’investigatore è Christopher Boone, ha quindici anni e soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo. Christopher ha un rapporto molto problematico con il mondo. Capisce tutto di matematica e pochissimo degli esseri umani. Odia il giallo e il marrone, ama il rosso e detesta essere toccato. Non mangia se cibi diversi entrano in contatto l’uno con l’altro, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l’espressione del viso degli altri, non sorride mai.
Christopher non è mai andato più in là del negozio dietro l’angolo, ma quando scopre il cadavere di Wellington, il cane della vicina trafitto da un forcone, capisce di trovarsi davanti a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere.
E inizia così un viaggio straordinario che gli cambierà la vita.

*Volpe

Il club delle lettere segrete

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IL CLUB DELLE LETTERE SEGRETE

Autore:  Ángeles Doñate
Anno:  2015
Editore:  Universale economica Feltrinelli

 

.: SINOSSI :.

L’inverno è arrivato a Porvenir, e ha portato con sé cattive notizie: per mancanza di lettere, l’ufficio postale sta per chiudere e tutto il personale verrà trasferito altrove. Sms, email e whatsapp hanno avuto la meglio persino in questo paesino arroccato tra le montagne. Sara, l’unica postina della zona, è nata e cresciuta a Porvenir e passa molto tempo con la sua vicina Rosa, un’arzilla ottantenne che farebbe qualsiasi cosa pur di non separarsi da lei e risparmiarle un dispiacere. Ma cosa può inventarsi Rosa per evitare che la vita di una delle persone che le stanno più a cuore venga completamente stravolta? Forse potrebbe scrivere una lettera che rimanda da ben sessant’anni e invitare la persona che la riceverà a fare altrettanto, scrivendo a sua volta a qualcuno. Pian piano, quel piccolo gesto darà il via a una catena epistolare che coinvolgerà una giovane poetessa decisa a fondare un bookclub nella biblioteca locale, una donna delle pulizie peruviana, la solitaria operatrice di una chat e tanti altri, rimettendo improvvisamente in moto il lavoro di Sara e creando non poco trambusto tra gli abitanti del piccolo borgo. Perché – come ben sanno tutti quelli che sobbalzano davanti alla casella della posta e affondano il naso nella carta per sentirne il profumo – una lettera tira l’altra, come un bacio. E può cambiare il mondo.

 

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Le premesse erano buone e per un’inguaribile romantica, ancora innamorata della carta da lettera e del delicato rituale della corrispondenza postale, il libro è una tentazione a cui è difficile resistere, se poi il libraio ti adesca con un allettante 2×1 il gioco è presto fatto.
Purtroppo raramente ho trovato titoli interessanti tra quelli proposti dalla collana Universale Economica Feltrinelli e questo romanzo non ha fatto eccezione con il risultato che, a metà lettura, l’ho abbandonato letteralmente sul comodino.
La trama proposta è interessante e, per chi ha apprezzato il genere, la si può vagamente paragonare a Le ho mai raccontato del vento del nord: un romanzo quindi dove le lettere sono, o dovrebbero essere, le protagoniste e che si sviluppa attorno a diverse figure che, almeno in apparenza, non sembrano avere nulla a che fare l’una con l’altra.
C’è la signora straniera, la femme fatale, la ragazza scappata di casa, la postina sull’orlo del licenziamento, un ragazzo timido, una donna che spera di riparare agli errori del passato, …; di per sé questi personaggi non mi dispiacerebbero e a tratti mi ha anche divertito leggere questi incontri tra donne agli antipodi. L’interesse, tuttavia, ha cominciato a calare nel momento in cui ha cominciato a fare capolino l’ennesima storia d’amore, dal finale già scritto, con protagonisti la giovane ragazza anticonformista e l’introverso lettore amante della poesia e delle stelle.
Forse sono un po’ severa, ma quando in un romanzo mi viene rovinato il finale a metà lettura, ecco: quello è il momento in cui non solo perdo l’interesse, ma mi devo anche trattenere dall’impacchettare il libro e regalarlo alla prima buona occasione (prima di scatenare la rabbia dei bibliofili più accaniti, vi posso assicurare che il libro in questione è qui accanto a me e sta bene).

Il voto che mi sento di dargli è un 7/10.
Sufficienza meritata per la scrittura che è piacevole e scorrevole e diventa, a tratti, quasi musicale a seconda del personaggio che prende in mano la penna. Ho molto apprezzato questo virtuosismo da parte dell’autrice che è riuscita a caratterizzare i suoi personaggi non solo nei loro siparietti, ma anche quando, presa la penna in mano, cominciano a raccontarsi ognuno con il suo stile, le sue difficoltà e il suo bagaglio di storie, esperienze e consigli.
Consiglio questo romanzo a chi ha perso una persona cara e non sa come ritrovarla o tornare da lei, a chi non si stanca mai delle storie d’amore agrodolci che rendono più piacevoli i caldi pomeriggi estivi, lo consiglio a chi vive in qualche piccolo paese o è attratto dalle località sperdute tra i monti dove, per un motivo o per un altro, tutti si salutano, ma non si conoscono davvero.

*Jo

Novità sullo scaffale – Novembre 2017

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Novembre sembra essere il mese dei grandi nomi per quanto riguarda le novità librose, noi non vediamo l’ora di leggere tanti nuovi romanzi dei nostri autori preferiti: voi?

NARRATIVA ITALIANA

“Quando tutto inizia” di Fabio Volo: Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c’è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c’è solo l’incanto: fare l’amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito. Questo libro racconta una storia d’amore, ma anche molto di più. I sentimenti sono rappresentati nelle loro sfumature e piccole articolazioni con la semplicità e l’esattezza che rendono Fabio Volo un autore unico e amatissimo dai lettori italiani e non solo. Sullo sfondo di una narrazione che trascina fino all’ultima pagina c’è la sempre più difficile scelta tra il noi e l’io, tra i sacrifici che facciamo per la nostra realizzazione personale e quelli che siamo disposti a fare per un’altra persona, per la coppia o la famiglia. La differenza di dimensione tra essere felici ed essere felici insieme.

NARRATIVA STRANIERA

“La forza imprevedibile delle parole” di Clara Sanchez: All’improvviso il silenzio della casa sembra avvolgere ogni cosa. Natalia ha appena accompagnato le figlie all’aeroporto e non le resta che aspettare il ritorno del marito dal lavoro. Non è questa la vita che aveva immaginato. Non era così che si vedeva dopo i quarant’anni. Per questo quando le arriva l’invito a un aperi-tivo nell’elegante casa di un’amica decide di accettare. Ma quello che doveva essere un tranquillo pome-riggio di chiacchiere diventa qualcosa di più. Perché quella sera Natalia incontra l’affascinante Raúl Monte-negro. L’ombroso avventuriero la conquista con i suoi racconti e, accanto a lui, Natalia ritrova una voglia di vivere che credeva perduta. Perché a volte le parole hanno un potere inaspettato e la loro forza può essere imprevedibile. Dal giorno seguente, però, Natalia comincia a ricevere strani biglietti, che la riempiono di dubbi. Non riesce a spiegarsi questo comportamento di Raúl: nulla durante il loro primo incontro le aveva lasciato presagire di non potersi fidare di lui. Finché l’uomo le propone un incontro al quale poi non si pre-senta. Al suo posto c’è un suo caro amico che le rivela che Raúl è fuori città. Natalia non riesce a credergli: capisce che l’incontro di quella sera forse non è stato casuale; capisce che c’è qualcosa che le viene nasco-sto. Ma non può immaginare che quel qualcosa sia il centro di un fitto intrico di inganni e di bugie. E Natalia si scopre suo malgrado pedina di una partita che può vincere solo trovando dentro di sé tutta la forza di cui è capace. Dopo il successo internazionale di Stupore di una notte di luce, seguito di Profumo delle foglie di limone, per mesi nelle classifiche anche nel nostro paese, Clara Sánchez torna con un nuovo romanzo che ha per prota-gonista una donna alla ricerca di una svolta nella propria vita, imbrigliata in una rete di falsità e segreti. Perché non è mai oro quello che luccica intorno a noi. E bisogna sempre avere il coraggio di scavare a fondo per trovare la verità.

“Oltre l’inverno” di Isabel Allende: Lucía, cilena espatriata in Canada negli anni del brutale insediamento di Pinochet, ha una storia segnata da profonde cicatrici: la sparizione del fratello all’inizio del regime, un matrimonio fallito, una battaglia contro il cancro, ma ha anche una figlia indipendente e vitale e molta voglia di lasciarsi alle spalle l’inverno. E quando arriva a Brooklyn per un semestre come visiting professor si predispone con saggezza a godere della vita. Richard è un professore universitario spigoloso e appartato. Anche a lui la vita ha lasciato profonde ferite, inutilmente annegate nell’alcol e ora lenite solo dal ferreo autocontrollo con cui gestisce la sua solitudine; la morte di due figli e il suicidio della moglie l’hanno anestetizzato, ma la scossa che gli darà la fresca e spontanea vitalità di Lucía restituirà un senso alla sua esistenza. La giovanissima Evelyn è dovuta fuggire dal Guatemala dove era diventata l’obiettivo di pericolose gang criminali. Arrivata avventurosamente negli Stati Uniti, trova impiego presso una facoltosa famiglia dagli equilibri particolarmente violenti: un figlio disabile rifiutato dal padre, una madre vittima di abusi da parte del marito e alcolizzata, un padre coinvolto in loschi traffici. Un incidente d’auto e il ritrovamento di un cadavere nel bagagliaio della macchina che saranno costretti a far sparire uniranno i destini dei tre protagonisti per alcuni lunghi giorni in cui si scatena una memorabile tempesta di neve che li terrà sotto assedio.

“Ranocchio salva Tokyo” di Haruki Murakami: Uno dei racconti più surreali, delicati ed emozionanti di Murakami si anima grazie alle illustrazioni di Lorenzo Ceccotti.
Quando Katagiri rientrò nel suo appartamento, ad attenderlo c’era un ranocchio gigante. Eretto sulle zampe posteriori, superava i due metri. E aveva anche un fisico massiccio. Katagiri, alto appena uno e sessanta e mingherlino, si senti sopraffatto dal suo aspetto imponente. – Mi chiami Ranocchio, – disse il ranocchio.

“il giorno della tigre” Wilbur Smith: Pirati sanguinari, avidi commercianti e uomini assetati di vendetta: i mari che separano la costa africana da quella dell’India sono pieni di insidie e di pericoli. Ma per un Courteney l’unico pericolo degno di questo nome è quello che tocca la sua famiglia. O il suo onore. Così, quando Tom, uno dei figli di Sir Hal Courteney, avvista un mercantile che sta per essere attaccato dai pirati, non esita a intervenire, mettendo a repentaglio la propria vita e quella delle persone a lui più care. L’esito dello scontro segnerà il suo futuro grazie a una svolta inaspettata. Nelle stesse ore, nel Devonshire, un altro Courteney, Francis, sta prendendo la decisione più importante della sua vita: sull’orlo della rovina, prende il mare spinto dalla sete di riscatto e di vendetta. Tom Courteney, che è suo zio e vive a Città del Capo, ha infatti ucciso suo padre. Al suo arrivo in Sudafrica, però, Francis si troverà di fronte a una verità sconvolgente.
Dopo Monsone, il re dell’avventura torna a sorprenderci con una nuova appassionante epopea che inizia nell’estremo sud dell’Africa e attraversa il mar Arabico, approdando sulle coste dell’India. Un’avventura in cui intrighi, amori e tradimenti non lasciano scampo al lettore, riconfermando il posto di Wilbur Smith tra gli autori più amati dai lettori.

“Gli aquiloni” di Romain Gary: È un giorno d’ombra e sole degli anni Trenta quando, dopo essersi rimpinzato e assopito sotto i rami di una capanna, Ludo scorge per la prima volta Lila, una ragazzina biondissima che lo guarda severamente da sotto il cappello di paglia. Ludo vive a Cléry, in Normandia, con suo zio Ambroise, «postino rurale» tornato pacifista dalla Grande guerra e con una inusitata passione: costruire aquiloni. Non è un costruttore qualunque. Da quando la Gazette di Honfleur ha ironicamente scritto che gli aquiloni dell’«eccentrico postino» avrebbero reso famosa Cléry «come i pizzi hanno costituito la gloria di Valenciennes, la porcellana quella di Limoges e le caramelle alla menta quella di Cambrai», Ambroise è divenuto una celebrità. Belle dame e bei signori accorrono in auto da Parigi per assistere alle acrobazie dei suoi aquiloni, sgargianti strizzatine d’occhio che il vecchio normanno lancia in cielo. Anche Lila vive in Normandia, benché soltanto in estate. Suo padre non è, però, un «postino spostato». È Stanislas de Bronicki, esponente di una delle quattro o cinque grandi dinastie aristocratiche della Polonia, detto Stas dagli amici dei circoli di giocatori e dei campi di corse. Un finanziere che guadagna e perde fortune in Borsa con una tale rapidità che nessuno potrebbe dire con certezza se sia ricco o rovinato. L’incontro infantile con Lila diventa per Ludo una promessa d’amore che la vita deve mantenere. Il romanzo è la storia di questa promessa, o dell’ostinata fede di Ludo in quell’incontro fatale. Una fede che non viene meno nemmeno nei drammatici anni dell’invasione tedesca della Polonia, in cui Lila e la sua famiglia scompaiono, e Ludo si unisce alla Resistenza per salvare il suo villaggio dai nazisti, proteggere i suoi cari e ritrovare la ragazzina biondissima che lo guardava severamente da sotto un cappello di paglia.

“Il mago del nilo” di Christian Jacq: Alla morte del faraone Khasekhemui, l’Egitto è nel caos. Un’oscura forza malefica, l’Ombra rossa, intuisce che l’occasione è propizia per prendere il sopravvento e trasformare l’opulenta terra dei faraoni nel Regno delle Tenebre. Nel frattempo, un giovane e umile artigiano di nome Imhotep scopre di possedere poteri sovrannaturali. Integerrimo servitore dello Stato e degli dei, Imhotep non può neppure immaginare il suo incredibile destino: da semplice vasaio diventerà gran sacerdote, medico e architetto. Dal suo incontro con il nuovo faraone Zoser, infatti, dipende il futuro della civiltà di Saqqara, fondata sulla costruzione della prima piramide che, come una scala gigantesca, unirà la terra al cielo. Tra scontri sanguinosi e battaglie, pericolose spedizioni nel deserto e complotti orditi dall’Ombra rossa per sabotare il regno, riuscirà Imhotep a portare a termine l’immane impresa della piramide e a impedire alle forze del male di prevalere?

FANTASCIENZA

“Artemis. La prima città sulla luna” di Andy Weir: Jazz Bashara è una criminale. O qualcosa di molto simile. La vita su Artemis – la prima città costruita sulla Luna – può essere davvero difficile a meno di non essere molto ricchi. Ma Jazz non ha un sostanzioso conto in banca e si deve barcamenare tra piccole truffe e affari di contrabbando, visto che con il suo stipendio ufficiale riesce a malapena a pagare l’affitto. Per di più, ha dei progetti ambiziosi e per realizzarli le serve del denaro. Un bel po’ di denaro. Così, quando le si presenta l’opportunità di mettere a segno un grosso colpo che le consentirebbe di sistemarsi una volta per tutte, Jazz, nonostante gli evidenti rischi, decide di non tirarsi indietro. La ricompensa è una cifra da capogiro, ma l’impresa si rivela più pericolosa del previsto e lei si ritrova invischiata in una spirale di intrighi e cospirazioni letali. E a quel punto la sua unica possibilità di salvezza sarà rischiare il tutto per tutto, ben sapendo che in gioco non ci sono solo i suoi sogni di riscatto, ma il destino stesso di Artemis…

ROMANZI GIALLI/THRILLER

“Il debito” di Glenn Cooper: Per Cal, è come essere in paradiso. Chilometri e chilometri di scaffali sui quali sono conservati centinaia di migliaia tra manoscritti, documenti antichi e reperti inestimabili. E quel tesoro immenso è lì, a sua disposizione. Grazie al ruolo da protagonista svolto nel caso del sacerdote con le stimmate rapito da un’organizzazione neonazista, Cal ha ricevuto da papa Celestino VI un privilegio unico: l’accesso illimitato alla Biblioteca Vaticana e all’Archivio Segreto Vaticano. Cal ne approfitta subito per svolgere una ricerca su un oscuro cardinale italiano vissuto a metà dell’Ottocento, durante la prima guerra d’Indipendenza e i moti rivoluzionari. E s’imbatte in una lettera privata in cui si fa riferimento a un banchiere e all’urgenza di trasferirlo di nascosto fuori Roma. Nel corso dei suoi studi, Cal ha imparato a fidarsi del proprio istinto, e l’istinto adesso gli suggerisce di approfondire quella strana vicenda. Ed è così che, passo dopo passo, Cal si convince dell’esistenza di un ingente debito contratto dalla Chiesa con una banca posseduta da una famiglia ebrea e mai restituito. Cal informa il pontefice della sua scoperta, e la richiesta di Celestino è sorprendente: trovare le prove che quel debito è ancora valido. Quali sono le reali intenzioni del papa? Cal non è l’unico a porsi questa domanda. Alcuni membri della Curia ritengono che in gioco ci sia la sopravvivenza stessa della Chiesa, e sono pronti a tutto pur di fermare le ricerche di Cal e i progetti segreti del papa…

“Anime senza nome” di Michael Hjorth, Hans Rosenfeldt: Nella regione dello Jämtland, due turiste scoprono per caso una tomba fra i ghiacci. Sono ben sei i corpi sepolti: quattro adulti, due bambini. La polizia locale chiede aiuto alla sede centrale, e la Omicidi di Stoccolma si trasferisce in montagna. Anche Sebastian Bergman partecipa all’indagine, sebbene lassú per uno psicologo non ci sia granché da fare: l’identificazione delle vittime richiede molto lavoro, e la scoperta di altri resti non fa che allungare i tempi. Per Bergman sarà l’occasione per stringere i rapporti con la figlia Vanja, anch’essa detective, prima che sia troppo tardi. Ma mentre la polizia sembra persa in un labirinto di congetture qualcuno molto in alto cerca di depistare l’indagine ufficiale. Terzo capitolo dedicato alla saga di Sebastian Bergman, Anime senza nome è un thriller incalzante, capace di intessere spy story e vicende private in una storia dal finale mozzafiato.

“Cercando nel buio” Elizabeth George: Qualcosa ha portato Eugenie Davies a Londra in una piovosa notte autunnale, qualcosa che non potrà mai raccontare perché quella notte la donna è stata uccisa, travolta intenzionalmente da un’auto sbucata dall’oscurità. Chi poteva volere la sua morte? Quel delitto può forse avere qualche collegamento con il fatto che Eugenie era la madre di Gideon Davies, il celebre violinista colpito inspiegabilmente da una grave forma di amnesia che da mesi gli impedisce di suonare? Così, mentre il giovane, con l’aiuto di un terapeuta, s’immerge negli abissi della propria memoria, l’ispettore Thomas Lynley, incaricato di seguire il caso, e la sua aiutante Barbara Harvers si dibattono in una ridda d’ipotesi legate alla complicata storia della famiglia Davies, mettendo in moto una spirale di dolore, rabbia e odio che minaccia di travolgere chi vuole scoprire la verità.

NARRATIVA HORROR

“Sleeping beauties” di Stephen King e Owen King: Dooling è una piccola città fortunata del West Virginia, con una splendida vista sui monti Appalachi e lavoro per tutti. È a Dooling, infatti, che qualche anno fa è stato costruito un carcere all’avanguardia destinato solo alle donne, che siano prostitute o spacciatrici, ladre o assassine, o ancora tutte queste cose insieme. Ed è una di loro, in una notte agitata, ad annunciare l’arrivo della Regina Nera. Per il dottor Norcross, lo psichiatra della prigione, è routine, un sedativo dovrebbe sistemare tutto. Per sua moglie Lila, lo sceriffo di Dooling, poteva essere un presagio. Perché poche ore dopo, da una collina lì vicina, arriva una chiamata al 911, ed è una ragazza sconvolta a urlare nel telefono che una donna mai vista ha ammazzato i suoi due amici, con una forza sovrumana. Il suo nome è Evie Black. Intorno a lei svolazzano strane falene marroni e sembra venire da un altro mondo. Lo stesso, forse, dove le donne a poco a poco finiscono, addormentate da un’inquietante malattia del sonno che le sottrae agli uomini. Un sonno dal quale è meglio non svegliarle. Anonymous Content (casa di produzione di True Detective e Mr. Robot in TV e di Revenant e Spotlight al cinema) si è assicurata i diritti di Sleeping Beauties, per farne una serie con la collaborazione di Stephen e Owen King.

NARRATIVA PER RAGAZZI

“Five Night at Freddy’s 2” di Scott Cawthon, Kira Breed-Wrisley: Nonostante l’eccitazione per la nuova scuola e la possibilità di una vita diversa, la ragazza è continuamente preda di terribili incubi su un assassino mascherato e quattro raccapriccianti animatroni. Proprio quando Charlie pensa di essere riuscita a lasciarsi tutto alle spalle, vicino alla sua scuola vengono ritrovati dei cadaveri. Le ferite sui corpi sono pericolosamente familiari, tanto da trascinarla di nuovo nel terribile incubo delle sanguinarie creazioni del padre. Qualcosa di spaventoso sta dando la caccia a Charlie e, se la trova, questa volta non la lascerà andare. Età di lettura: da 13 anni.

“Diario di una schiappa. Avanti tutta!” di Jeff Kinney: Le cose si mettono male per Greg: la mamma si è convinta che se rinunciasse alla Tv e ai videogiochi per un po’, ed esplorasse di più il suo lato artistico, potrebbe scoprire qualche talento nascosto! La musica non è il suo forte e leggere libri di paura gli causa dei tremendi incubi. Ma quando Greg trova una vecchia videocamera nel seminterrato e un pacchetto di vermi gommosi, ha un’idea. Con l’aiuto del suo migliore amico Rowley, girerà un film horror… e diventerà ricco e famoso! Sarà l’idea vincente o è solo una nuova fonte di guai per Greg?

Leggere è una faccenda da gatti

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LEGGERE E’ UNA FACCENDA DA GATTI

Autore: Alex Howard
Casa editrice: Garzanti
Anno di pubblicazione: 2017

.:SINOSSI:.

Con una zampa bianca e una nera e i suoi baffi eleganti, il Gatto della Biblioteca non è un gatto come gli altri. Al calore di una casa preferisce la biblioteca dell’università di Edimburgo. I libri sono la sua vera passione, oltre al bacon e ai grattini dietro l’orecchio sinistro. È nei libri che trova le rispose ai rompicapo più stravaganti e scopre universali verità filosofiche. Sono le pagine di Nietzsche, Joyce, Shakespeare, Orwell e Heaney a farlo riflettere sulle cose del mondo. Ma soprattutto gli insegnano l’arte di leggere le profondità dell’animo umano e coglierne i segreti più nascosti. Gli uomini, infatti, sono esseri complicati, a volte fragili e ingenui. Eppure, in fondo, desiderano tutti le stesse cose: trovare l’amore, scoprire passioni nascoste, vivere emozioni forti. Da lettore esperto, il Gatto della Biblioteca sa bene che per ognuno di questi desideri c’è il libro giusto…

.:IL NOSTRO GIUDIZIO:.

Ironico, audace e un po’ sarcastico, il romanzo prende presto un’ottimo ritmo e si lascia leggere con semplicità e velocità regalando qualche buona ora di lettura e pensiero Felino.
Il protagonista del racconto, G.B., ha un caratterino tutto particolare: solitario ma anche volubile come ogni gatto che si rispetti, altezzoso, sarcastico e desideroso di grattini e spuntini, ci accompagna zampa nella zampa attraverso il suo mondo fatto di quotidiano divertimento.
L’autore eccelle nelle descrizioni e nella simpatia, cala un po’ quando si parla di coerenza interna al romanzo. Il punto di vista non è sempre chiaro: in alcun casi sembrerebbe essere quello del felino; in altri sembra di essere accompagnati da un narratore onnisciente. Entrambi i punti di vista sono abilmente descritti, ma il continuo cambio destabilizza un po’ il lettore.
Per portarvi un esempio concreto: il protagonista felino non sa cosa sia una multa, tuttavia quando si guarda attorno è in grado di descrivere l’ambiente circostante tramite metafore che tirano in ballo oggetti non più in uso comune con i quali un gatto non può obiettivamente aver mai avuto a che fare. E’ vero che il romanzo presenta la terza persona e non la prima persona, ma sono piccoli accorgimenti che rendono il tutto più realistico.
Un altro punto un po’ ostico, almeno per me, è il fatto che spesso e volentieri riesco a percepire perfettamente il pensiero dell’autore: egli non tenta neanche di mascherarlo, mette proprio le proprie parole nelle piccole labbra feline di G.B. e, purtroppo, si nota.
E’ nella natura umana dare più peso ai difetti rispetto che ai pregi, ma io tenterò di non farlo perché questo romanzo presenta anche tante piccole chicche per le quali vale la pena ricordarlo.
L’acutezza dell’autore è percepibile in ogni riga: a fine di ogni capitolo il gatto in questione consiglia un romanzo che dovrebbe essere il “riassunto” della sua giornata, più di una volta mi sono trovata a sorridere cogliendo esplicite citazioni o bellissimi richiami dal romanzo in questione.
Come dicevo all’inizio, il romanzo ha davvero un’ottimo ritmo, rallenta quando deve dare l’impressione di immobilità perdendosi in lunghe e bellissime descrizioni e accelera al massimo quando le cose si fanno più movimentate dando davvero al sensazione della frenesia.

Per concludere, penso che questo romanzo si meriti un bell’8/10. Non è uno dei capolavori della letteratura mondiale contemporanea, ma la sua compagnia è stata piacevole e avevo voglia di continuare a leggerlo, a tratti non volevo proprio metterlo via.
Lo consiglio a chi ama i gatti, ovviamente, perché da un buon ritratto della felinitudine, e a chi ha voglia di una lettura piacevole, simpatica e  fresca.

*Volpe

Novità sullo scaffale – Febbraio 2017

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Dopo una breve pausa data da vacanze ed esami, torna la nostra rubrica atta a presentarvi le novità letterarie mese per mese.

Ricominciamo, dunque, dal mese di febbraio.

NARRATIVA ITALIANA:

“Magari domani resto” di Lorenzo Marone: La vita non è facile per nessuno, ancor meno per una giovane avvocatessa di Napoli che il padre ha deciso di chiamare Luce. Luce Di Notte.
Tutto sembra uno scherzo del destino, della vita: il padre fugge seguito più avanti dal fratello, il lavoro è faticoso e spesso poco redditizio, tutto sembra portare al peggio fino a quando a Luce non viene affidata una causa particolare che la porterà a mettere in discussione tutto quanto.
La scelta, alla fine, è una sola: andare o restare?

“Qualcosa” di Chiara Gamberale: La storia di presenta come una fiaba: una principessa, chiamata Qualcosa di Troppo; il Cavalier Niente; principi e conti con alcune pecche.
Ovviamente, la metafora risulta essere quella della nostra vita  e della nostra complessità, come l’autrice è spesso abituata a fare, tenta di spiegarci e farci vedere ciò che noi abbiamo in testa. Il poco valore del Troppo e il tanto valore del Niente vengono magistralmente raccontati da una fiaba moderna.

“A cantare fu il cane” di Andrea Vitali: E’ il 1937, la quiete notturna viene interrotta da un’urlo di donna che grida “Al ladro, al ladro!”. Nessuno ha dubbio su chi il ladro sia: in paese gira un balordo che proprio quella stessa notte viene acciuffato dalla guardia notturna.
Il maresciallo dei Carabinieri, però, non si vuole fidare solo delle voci: servono prove e quindi scatta l’indagine. Ma la signora non si sempre è disposta a parlare e, per di più, il maresciallo ha terrore die cani e quello della signora abbaia incessantemente. Un romanzo e un mistero che si aggirano tra le voci di paese e le dicerie che sfuggono in modo incontrollato di mano.

“La fragilità delle certezze” di Raffaella Silvestri:  Due generazioni si scontrano e cadono, ma la forza e la vitalità di una le permette di rialzarsi.
Silvestri chiede ai suoi personaggi, e soprattutto a noi, di farci forza ed affrontare un futuro che nessuno conosce. Ce lo chiede tramite la voce di Anna, una giovane trentenne che si è sempre sentita incredibilmente fuori luogo ed inadeguata.

“Favole Fuorilegge” di Nicolai Lilin: forse una delle uscite più attese è proprio questa raccolta di racconti firmata Nicolai Lilin. Già ci ha stregato con la sua “Trilogia Siberiana” e ora torna a narrarci storie della fredda siberia in cui briganti e fuorilegge vivono nel rispetto di una legge per loro superiore a quella degli uomini. Un vecchio lupo può insegnarci la dignità, una madonna siberiana può convincere l’oppresso a uccidere l’oppressore e una giovane donna, per non sposare un vecchio ricco, può anche scegliere di diventare fuorilegge.

“Le due metà del mondo” di Marta Morotti: Maria vorrebbe fare la psicologa, ma il destino ha in serbo per lei l’entrata in fabbrica. Per difendersi da un modo che le pare troppo doloroso, si è costruita una prigione di certezze e tranquillità dalla quale però è obbligata ad uscire, dovrà smettere di combattere ed arrendersi al mondo reale.

NARRATIVA STRANIERA

“Il libro degli specchi” di Eugen O. Chirovici: L’agente letterario Peter Katz ha trovato un manoscritto di un autore che si prefigge di raccontare la verità su un omicidio accaduto molto tempo prima. Katz legge, ma scopre che il manoscritto è incompiuto e si trova a cercare l’autore e la parte finale di quel mistero che necessita una conclusione. Partendo da un libro, si viaggia verso il modo che la nostra mente ha di riscrivere il passato finendo in un ingannevole gioco di specchi.

“Il giardino dei profumi perduti” di Jan Moran:  Danielle Bretancourt parte dalla Polonia lasciando i suoi cari: ha un dono speciale, quello di creare profumi “perfetti” e cerca di farlo fruttare. Purtroppo, la dichiarazione di guerra del 1939 minaccia la sua famiglia  e lei farà di tutto per ritrovarli.

GIALLI/THRILLER

“Mindhunter” John Douglas e Mark Olshaker: Si tratta di un romanzo basato su una storia vera, sulla storia di un profiler che ha dovuto anche pagare un altissimo prezzo personale per l’aver conosciuto il male.

“Silencer” di Andy McNab: A febbraio, tornano le avventure di Nick Stone! Gli appassionati non potranno fare a meno di questo romanzo con il loro amato protagonista alle prese con una scena più intima e famigliare che deve proteggere.
Al solito, azione ed avventura faranno da padrone!

“Il respiro del fuoco” di Federico Inverni:  un incendio spezza la notte, dieci vittime accolgono il mattino. La profiler Anna Wayne e il detective Lucas cominciano ad indagare su una mentre criminale così in gamba da poter manipolare la mente altrui.
E in una situazione del genere… vedendo il caso sfuggire dalle loro mani e insinuarsi nel loro passato, cominciano a dubitare l’uno dell’altro.

“Prima di cadere” di Noah Hawley: un pittore e due ricchissime famiglie newyorkesi precipitano con il loro aereo privato. A salvarsi sono solo un bambino di quattro anni e il pittore stesso che lo ha tratto in salvo.
Le indagini cominciano ed è chiaro che l’ipotesi dell’incidente non convince nessuno, nemmeno gli stessi sopravvissuti. Il pittore si ritroverà da eroe a sospettato con il rischio di minare il rapporto con il giovanissimo sopravvissuto.

Novità sullo scaffale – Ottobre 2016

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Ottobre è arrivato portando con sé non soltanto i bei colori dell’autunno ma anche tante novità dal punto di vista letterario.
Come ogni mese, vi proponiamo le più importanti e le più curiose.

NARRATIVA CONTEMPORANEA

“L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal grande cuore” di Deborah Install: L’esordio di questa autrice inglese è stato letteralmente fulminante. Il suo romanzo, che parla di amicizia, quella vera e magari anche un po’ improbabile, ha conquistato i lettori inglesi rendendo il suo un romanzo da migliaia di copie.
Impossibile non leggerlo senza un sorriso sulle labbra.
“Ho aggiunto solo i pezzi che mi servivano per essere felice, niente di più”

“Dove finisce la storia” di Alessandro Piperno: L’altissima aspettativa su questo autore è data dal fatto che nel 2012 vinse il premio Strega con il suo “Persecuzioni e Inseparabili”, un romanzo che ha fatto sognare, con le sue verità, tutta Italia.
L’autore torna a raccontarci di drammi e silenzi famigliari, di ipocrisie sociali ed di ambizioni ferite.
Il linguaggio limpido dell’autore mescola, senza soluzione di continuità, commedia e tragedia regalandoci la felicità e i problemi di una famiglia raccogliendo i drammi, le speranze e i problemi di un’intera epoca.
“Uno spartiacque tra ere inconcigliabili: il prima e il dopo”

LETTERATURA STRANIERA

“Trigger Warning. Leggere attentamente le avvertenze”  di Neil Gaiman: Il 4 ottobre in libreria uscirà una raccolta di racconti di questo famosissio e, mi permetto, eccellente autore.
Trigger Warning è una raccolta di racconti che l’autore ha voluto contrassegnare con questa avvertenza che ci ricorda che alcuni contenuti potrebbero turbarci. Ci sono racconti brevi, racconti lunghi, qualche poesia; ci sono morte, dolore, lacrime, violenza, e anche qualche piccola dolcezza. Quel che è certo è che in questa opera c’è il meglio di Neil Gaiman.
“Ognuno di noi ha il suo piccolo grilletto pronto a fare fuoco, tutti quei segreti e quelle paure che ci aspettano nei corridoi più bui delle nostre vite”

“Quando amavamo Hamingway” Di Naomi Wood: Questo libro da voce a quattro signore Hamingway, scelte tra le tante amate e tradite dal celeberrimo scrittore.
In questo libro le donne raccontano della loro storia piena di intrighi, amore e tradimento.
“Una storia coinvolgente e ricca d’atmosfera, meravigliosamente scritta: non sono riuscita a staccarmene nemmeno un istante.”- Jojo Moyes, autore di Io prima di te

“Gli Eredi della terra” di Ildefonso Falcones: Agli amanti del genere non sarà sconosciuto il nome di questo autore. Ebbene sì: il 3 ottobre esce in tutte le librerie d’Italia il seguito de “La cattedrle del Mare”.
In questo romanzo, l’autore ci presenta un giovanissimo protagonista che verrà a contatto con delle vigne del tutto speciali diventando un esperto e richiestissimo vinaio. Si segue la vita di un bambino che diventa un adulto all’ombra della cattedrale di Santa Maria del Mar.
Non devi inchinarti davanti a nessuno.”

LETTERATURA ITALIANA

“Dieci e lode” di Sveva Casati Modigliani:  Il quattro ottobre ci raggiunge in tutte le librerie d’Italia questo romanzo che parla d’amore tra un insegnante, Lorenzo, e una editrice, Fiamma.
Ci porta agli occhi uno spaccato della vita di ogni giorno, colmo dei problemi attuali che si dividono tra crisi economica e scolastica ma anche tanta voglia di vivere e rinnovare se stessi.
Hai vinto tante battaglie molto più impegnative. Supererai anche questa prova, e stavolta non sei sola, ci sono io con te.”

“Io sono con te” di Melania G. Mazzucco: In Vita, l’autrice ci racconta l’emigrazione italiana, in questo libro ci parla di ciò che oggi è l’immigrazione in Italia.
Il 25 ottobre arriva in libreria la storia di Brigitte, una ragazza arrivata dal Congo, spaesata e confusa che avrà come cibo la spazzatura e come letto il pavimento della stazione di Roma Termini. La donna ne incontrerà un’altra, Melania, le due si conosceranno, si capiranno e, alla fine, Melania deciderà di raccontarci questa storia.

NARRATIVA STORICA

“Rais” di Simone Perotti: La mappa misteriosa di Piri Rais disegna il mondo intero e la sua scoperta potrebbe cambiare la storia. Naturalmente qualcuno non desidera che i suoi segreti siano svelati, ma questo oggetto misterioso attira a sé, come una calamita, i due protagonisti del romanzo: Dragut e Bora, entrambi rapiti in tenera età per seguire due diversi cammini.
E’ un romanzo psicologico, dalla trama e il ritmo serrato e costellato da personaggi indimenticabili. Un racconto ambientato negli ultimi anni del ‘400, che narra le verità dell’animo umano, che ci mostra cosa siamo veramente quando amiamo, odiamo e fuggiamo per cambiare il nostro destino.
“Si fa presto a definire un uomo ‘Pirata’. L’uomo della sponda opposta, naturalmente, mai della propria…”

FUMETTO

“La rabbia”: Si tratta di una raccolta di fumetti che spaziano in ogni genere mai toccato da questa arte contemporanea.
E’ la rabbia di chi non ha potuto mettersi in gioco raccontando le proprie storie, eppure è in grado di dirle meglio di chiunque altro; di chi ha provato a far sentire la sua voce ma non è riuscito e di chi neanche ha avuto la possibilità di tentare.
Storie metropolitane, visionarie, taglienti, comiche e, soprattutto, rabbiose.

ROSA

“Dopo di lei. Nothing More” di Anna Todd: Dopo lo straordinario successo di “After”, che ha accompagnato per mesi la nostra quotidianità restando in vetta alle classifiche, Anna Todd torna con un nuovo romanzo.
Questa volta siamo a New York e seguiamo la storia di Landon Gibson che accompagna la sua fidanzata Dakota in un viaggio che non avrebbe mai immaginato, pieno di speranze e un’amara sorpresa: Dakota, poco dopo il loro arrivo, rompe con lui.
“Siamo tutti in cerca dell’amore infinito. Niente di più. Niente di meno”

GIALLO/NOIR

“Il rituale del male” di Jean-Christophe Grangé:  Un incubo finito nel lontano 1971 sembra tornare nella Francia di oggi: un efferato serial killer, chiamato Uomo Chiodo, sembra essere riemerso dall’ombra. Ad occuparsi di questi nuovi casi è la squadra omicidi guidata da Erwan Morvan, figlio dell’uomo che nel ’71 aveva messo fine alla prima ondata di omicidi.
Il caso porterà il figlio a scoprire le gesta oscure del padre in Congo mettendo a repentaglio l’onore di una famiglia fino ad allora considerata inattaccabile. La trama porterà Erwan proprio in Congo per poter salvare chi ama.
Con questo romanzo, Grangé si conferma come re del noir in versione francese!

“Fine turno” di Stephen King: Il nome di questo autore ha ormai colmato parecchi scaffali delle nostre amate librerie. L’11 ottobre andrà ad aggiungersi, agli altri titoli, il terzo capitolo della saga poliziesca composta da “Mr. Merchedes” e “Chi Perde Paga”.
In questo capitolo si mescoleranno sorprendentemente la suspanse, tipica di King, ed una elaborata analisi della fragilità umana. I fans si preparino ad accompagnare ancora una volta Bill Hodges in una delle sue avventure!
“Questo libro è la mia personale incursione nel mondo del fantasy e dell’horror, che mi hanno deliziato e spaventato a morte. E’ una danza. A volte spengono le luci, in sala da ballo. Ma balliamo lo stesso, io e voi. Anche al buio. Specialmente al buio. Mi concedete questo ballo?”

Febbre da maghetto – Notti bianche e altre novità in arrivo per i fan di Harry Potter

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Il 23 settembre Harry Potter ritorna nelle librerie italiane e con lui rientrano, per l’ottava volta nelle vite dei lettori affezionati, tutti i personaggi che abbiamo conosciuto e amato nei capitoli precedenti insieme a quelli della nuova generazione: i figli e le figlie di Harry Potter e dei suoi compagni d’avventura.
Per l’occasione sono diverse le librerie che stanno organizzando delle vere e proprie notti bianche per distribuire, allo scoccare della mezzanotte, l’ambitissimo ottavo capitolo della saga “Harry Potter e la maledizione dell’erede” (“Harry Potter and the Cursed Child) al momento disponibile solo in lingua inglese.
Una sorta di capodanno letterario che in Inghilterra, dove il romanzo è già uscito, ha riscosso un enorme successo confermando il successo di questi eventi ormai diventati un appuntamento d’obbligo per i fan del maghetto.
Ogni libreria si sta organizando per venire incontro ai fan di Harry Potter e, da nord a sud, sono diverse le iniziative e gli eventi programmati per accogliere gli accaniti lettori di J.K. Rowling.
Se abitate a Milano, o nelle vicinanze, potrete partecipare ad una serie di eventi che, a partire dal pomeriggio di venerdì 23 settembre, accompagneranno l’attesa per l’uscita del romanzo e vi aiuteranno a fare un ripasso della saga e vedranno maggiormente coinvolte le librerie Feltrinelli e Mondadori in piazza Duomo.
Librerie ed eventi letterari anche a Genova, Torino, Bologna, Firenze, Napoli e Catania; per citarne alcuni. Purtroppo non è stata stilata una lista ufficiale degli stores aderenti all’iniziativa, per cui vi invitiamo a rivolgervi al vostro librario di fiducia per avere maggiori informazioni.

Ma le sorprese non finiscono qui!
Nel 2017 si festeggia il ventennale dall’uscita del primo romanzo e la British Library ha deciso di allestire per l’occasione una mostra sul nostro beneamato maghetto. La mostra, almeno secondo le prime informazioni, verrà inaugurata il 20 ottobre 2017 ( biglietti saranno acquistabili a partire dalla primavera 2017).e si concluderà il 28 febbraio 2018.harry-potter-cursed-child-albus-severus
I visitatori avranno accesso ad un repertorio composto da manoscritti in cui al sapere medievale vengono affiancate le nozioni su draghi, pozioni e incantesimi che i lettori hanno appreso dalle pagine della Rowling e non è tutto.
Faranno parte dell’esposizione anche materiale proveniente dagli archivi della casa editrice Bloomsbury e dai taccuini dell’autrice stessa.
Un viaggio emozionante che farà entrare ancora di più i lettori e gli appassionati della saga nel cuore della magia.
Per ulteriori informazioni potete consultare il sito ufficiale della British Library e della casa editrice Bloomsbury.

*Jo

Il labirinto del lettore

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Sembra il titolo di un romanzo, e forse ci piacerebbe che fosse così, ma la realtà è molto più triste e diversa da quella che ci si aspetterebbe in una storia. Avete presente quando entrate in libreria e iniziando a girare scoprite, dopo essere passati per l’ennesima volta davanti alla copertina dello stesso libro, che vi siete persi?  Sono cresciuta in una realtà semplice, ma fin da bambina sono stata abituata a passare diverso tempo in libreria ed incoraggiata a cercare, tra i titoli e le copertine ben progettate, quali volumi portare a casa e quali no (dopo un’attenta analisi di mia madre che, in quei casi, sfoderava una personalità da inquisitore spagnolo).

Quando ora entro in libreria quello che provo è un senso di smarrimento: copertine ammiccanti, provocanti o dalle tinte pastello, come fossero foto scaricate da Tumblr, mi fissano e, guardandole con più attenzione, mi mostrano storie più o meno uguali, con protagonisti belli e dannati rincorsi dalla timida donzella che riuscirà a domare il loro cuore selvaggio, Romeo e Giulietta che si parlano attraverso i social network e “animalume” vario che, con le sue fusa e il suo scodinzolio, riesce dove terapeuti, psicologi, sociologi e specialisti del mestiere hanno fallito per anni.

Scrivere un libro è un lavoro duro, alla faccia di chi dice il contrario, in cui ci si trova sempre ad oscillare tra l’assurdo e il già letto e mai come adesso, in cui tutto è a portata di click e basta una breve ricerca per leggere le ultime novità letterarie del Giappone piuttosto che del Brasile, essere originali è difficile.

Eppure gli editori non sembrano farsi questo problema e si è visto bene con libri come “Harry Potter”,”Twilight”, “Cinquanta sfumature di Grigio”,”Io&Marley”,… . Una volta uscito il romanzo-ariete le case editrici fanno a gara per accaparrarsi il maggior numero di romanzi sulla falsa riga di quello che è già alla seconda ristampa nel giro di pochi giorni. E l’originalità? A cosa serve essere originali quando la tua storia può riempire le tasche degli editori? Che si parli di maghi, vampiri, cuori infranti, rapporti sessuali estremi, cani e gatti; l’importante è che la storia abbia gli stessi elementi che hanno dato il successo al romanzo-ariete del momento.

L’editoria è un mercato e come tale risponde a regole precise: è una giungla in cui il più grosso mangia il più piccolo e in cui l’autore affermato ha sempre la meglio sull’esordiente sognatore. Nessuno critica la competizione, ma come lettori e scrittori dispiace vedere la nostra passione trattata come una mera fonte di guadagno.

Perché quando si compra un libro, si compra un tassello della nostra anima e della nostra storia e ogni storia è pezzo in più nel dipinto confuso che è la nostra esistenza. Perché quando apriamo un romanzo, ne accarezziamo le pagine e ne respiriamo il profumo, facciamo esattamente ciò che un gatto fa con il proprio padrone: imprimiamo sulla carta i nostri ricordi e il nostro marchio personale che dica “questo libro è mio”. Perché quando scegliamo un racconto, non lo facciamo solo per concederci una tregua, ma inconsciamente vogliamo rispondere alle domande che ci assillano o speriamo di trovare, tra quelle pagine e quei volti, una soluzione ai nostri problemi.

*Jo