L’Italia del Nobel

Il premio Nobel è una onorificenza assegnata, dal 1901, a coloro che si ritiene abbiano dato un contributo fondamentale e duraturo in un determinato ambito.
Naturalmente, noi ci occuperemo esclusivamente del Nobel per la letteratura. Quello per la letteratura è uno dei cinque premi istituiti da Alfred Nobel nel suo testamento nel 1895, e viene assegnato a quell’autore (o autrice) che “si sia maggiormente distinto per le sue opere in una direzione ideale”.

Se dovessimo metterci a costruire un resoconto delle vite di tutti gli autori vincitori del premio Nobel per la letteratura dal 1901 ad oggi, ci imbarcheremmo in una avventura non solo impossibile, ma che avrebbe anche risultati mediocri e abbastanza noiosi. Per questo, abbiamo deciso di essere un po’ più patriottici e di presentarvi i sei autori italiani che nel tempo si sono meritati questa onorificenza.

1906 – Giosuè Carducci (27 luglio 1835 – 16 febbraio 1907)
Motivazione:  “Non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all’energia creativa, alla purezza dello stile e alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica”.

1926 – Grazia Deledda (28 settembre 1871 – 15 agosto 1936)
Motivazione: “per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano”

1934 – Luigi Pirandello (28 giugno 1867 – 10 dicembre 1936)
Motivazione: “per il suo coraggio e l’ingegnosa ripresentazione dell’arte drammatica e teatrale”

1959 – Salvatore Quasimodo ( 20 agosto 1901 – 14 giugno 1968)
Motivazione: “Per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi”

1975 – Eugenio Montale (12 ottobre 1896 – 12 settembre 1981)
Motivazione: “per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni”

1997 – Dario Fo (24 marzo 1926 – 13 ottobre 2016)
Fu il primo attore al mondo a ricevere questa onorificenza.
Motivazione: “seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”

-Volpe

L’ Italia Chiamò: uniti contro il Coronavirus

L’Italia non si ferma.
Nonostante le lezioni sospese, i musei chiusi e le iniziative posticipate a data da destinarsi, l’Italia non si ferma.
Si continua a lavorare, chi da casa e chi, come il personale del servizio sanitario nazionale, i medici e tutti gli operatori e i volontari, da quella che è a ragion veduta stata battezzata la “trincea”: le corsie degli ospedali e dei prontosoccorsi, gli ambulatori e tutte le strutture che stanno servendo con passione e impegno il nostro paese in queste difficili settimane.
Non ci si può muovere, ma ciò non ci impedisce di sostenerci l’un l’altro con iniziative che possono essere sia di ampio respiro sia più private e personali.
Una di queste è L’Italia Chiamò il più grande evento in streaming di tutti i tempi che sarà in onda venerdì 13 marzo dalle sei a mezzanotte e raccoglierà le voci di un’Italia che resiste, vive e spera oltre il Coronavirus.
A questa iniziativa parteciperanno in tantissimi: personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e dell’informazione che si susseghiranno e spalleggeranno per portare a termine una maratona che, sicuramente, passerà alla storia e che nessuno dimenticherà.

Anche noi di Arcadia ci siamo uniti a questa iniziativa e su YouTube trovate il nostro contributo a questa fantastica catena culturale e di solidarietà: la poesia Giorno di pioggia, di Henry Wadsworth Longfellow letta, per l’occasione, dalla nostra Volpe.
Questo piccolo gesto è il nostro abbraccio a voi lettori e il nostro rinnovato augurio affinché tutto si concluda presto e nel migliore dei modi.

Oltre a proporre un lungo streaming per tenere compagnia a chi come noi #restaacasa, gli organizzatori hanno deciso di creare una raccolta fondi per sostenere lo sforzo del sistema sanitario nazionale.
Le indicazioni per un’eventuale donazione, che consigliamo caldamente, le potete trovare sul sito web www.litaliachiamo2020.it .

Ovunque voi siate, non siete soli.
Non abbiate paura, ce la faremo!

*Lo Staff

GIORNO DEL RICORDO

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In memoria delle vittime della violenza dei partigiani di Tito.

Il sangue dell’uomo non ha colore né bandiera politica e quando viene versato è un crimine che macchia l’umanità intera.

Il ricordo non cancella la colpa, ma esercita all’attenzione: ci sensibilizza verso i drammi del nostro tempo, chiedendoci, anzi, pretendendo un trattamento umano per coloro che, per sfuggire dagli orrori della guerra e della persecuzione, sono costretti a lasciare la loro terra natale.