Noi siamo tempesta

NOI SIAMO TEMPESTA

Autore: Michela Murgia
Casa editrice: Salani Editore
Anno: 2019

.: SINOSSI :.

Sventurata è la terra che ha bisogno di eroi, scriveva Bertolt Brecht, ma è difficile credere che avesse ragione se poi le storie degli eroi sono le prime che sentiamo da bambini, le sole che studiamo da ragazzi e le uniche che ci ispirano da adulti. La figura del campione solitario è esaltante, ma non appartiene alla nostra norma: è l’eccezione. La vita quotidiana è fatta invece di imprese mirabili compiute da persone del tutto comuni che hanno saputo mettersi insieme e fidarsi le une delle altre. È così che è nata Wikipedia, che è stato svelato il codice segreto dei nazisti in guerra e che la lotta al razzismo è entrata in tutte le case di chi nel ‘68 guardava le Olimpiadi. Michela Murgia ha scelto sedici avventure collettive famosissime o del tutto sconosciute e le ha raccontate come imprese corali, perché l’eroismo è la strada di pochi, ma la collaborazione creativa è un superpotere che appartiene a tutti. Una tempesta alla fine sono solo milioni di gocce d’acqua, ma col giusto vento.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Se vi è piaciuto Storie della buonanotte per bambine ribelli allora questo è il libro che fa per voi: a mio giudizio è la sua versione migliorata.
Il sopracitato libro aveva come grossissima pecca la sintesi: pur di inserire 100 storie in altrettante pagine, le autrici avevano banalizzato alcune biografie al punto da renderle meno di una pallida eco delle storie che si proponevano di raccontare. Ecco, Michela Murgia ci porta una decina di episodi ma dedica a ciascuno circa dieci pagine così da raccontare degnamente alcune storie realmente accadute e che, in certi casi hanno cambiato il mondo. Storie conosciute, dimenticate, mai arrivate fino a noi si alternano in un libro che commuove, fa ridere e pensare.
Ha scelto di raccontare questi fatti tutti con uno stile diverso che si adattasse, sia per la grafica sia per la narrazione, alla storia scelta.
E così, abbiamo la storia delle Termopili scritta su due colonne, a simboleggiare lo stretto passo dove si è combattuta la battaglia; le indicazioni sulla velocità d’esecuzione della musica che scandiscono il crescendo del fervore popolare alla caduta del Muro di Berlino; tre colonne con tre storie diverse che seguono l’andamento della premiazione olimpica dei 200 metri piani del 1968; e così via fino alla fine del romanzo.
Sono pagine di riflessione e di incoraggiamento, che incitano allo stare insieme e a condividere l’amore per la vita e per gli altri: non vi è eroe, in queste storie, ma alla fine è ampiamente dimostrato che non servono eroi per fare la storia.

Il voto che mi sento di dare a questo libro è 9/10. Si sarebbe meritato anche il massimo dei voti se non fosse per una piccola pecca: il libro non è imparziale.
Alcune delle storie raccontate hanno innegabilmente valore insindacabile, altre potrebbero essere motivo di controversie. Personalmente sono stata d’accordo nella scelta degli episodi e condivido il parere dell’autrice che, volente o nolente, lo ha lasciato trasparire dalle sue righe.
Ecco, questa è la sola cosa che posso ritenere “negativa”: in un libro che si propone di raccontare storie vere di persone che hanno cambiato il mondo, sarebbe meglio riportare episodi che difficilmente possono creare conflitto.
In ogni caso, lo consiglio a chi vuole vedere il mondo sotto la luce della tolleranza e dell’amore, dell’unione e non della divisione. Un testo utile per dei bambini, ma solo se la lettura è accompagnata dalle spiegazioni pertinenti di un genitore.

*Volpe