Artigiani a Natale ~ Idee regalo per Booklover e non!

Come la primavera, l’estate e l’autunno, anche l’inverno sa rivelarsi una stagione carica di meraviglia e il Natale, con la sua atmosfera fiabesca, è ciò che serve per far diventare realtà i desideri di grandi e piccini.
Le luci colorate, i mercatini di Natale nelle città, le musiche e le canzoni ormai conosciute a memoria, la neve e la cioccolata calda da condividere con i propri cari riscaldati dal fuoco di un camino su cui, pigramente, cuociono le caldarroste, … ; sì: il Natale è decisamente un momento magico.

Questa aria di magia ha, tuttavia, un controcanto che, per molti, è motivo di ansie e corse forsennate: i regali.
C’è chi si organizza mesi prima, preparando la caccia ai presenti con la perizia di un generale intento a pianificare un’operazione militare; chi si lascia ispirare sul momento e chi, invece, rimedia all’ultimo secondo e arrabatta soluzioni creative ripiegando, quando il tempo stringe, anche sul fai da te.
Proprio al mondo dell’hobbistica è dedicata la fiera Il Mondo Creativo di Bologna: un evento che richiama artigiani e appassionati del fai da te da ogni parte d’Italia e a cui noi abbiamo partecipato nella giornata del 16 novembre.

Ad un primo acchito, fare un regalo a un lettore incallito può sembrare una passeggiata: le librerie, soprattutto in questo periodo, sono prodighe di consigli e di novità che possono trasformarsi facilmente in un regalo perfetto e apprezzato. Tuttavia, le copertine che ammiccano dalle vetrine raramente passano inosservate agli occhi di un booklover e il rischio che il vostro amico lettore si sia già procurato l’agognato volume per conto proprio è molto alto.

In occasione de Il Mondo Creativo abbiamo avuto l’occasione di incontrare e parlare con numerosi artigiani, le cui creazioni, in alcuni casi delle vere e proprie piccole opere d’arte, possono ispirare chi, a poche settimane da Natale, ancora non ha deciso cosa regalare ai suoi amici lettori.

Di seguito, abbiamo raccolto alcune delle idee più originali scovate alla fiera e che possono facilmente diventare dei regali di Natale originali e interessanti.
Dopo questa dovutissima premessa, siete pronti?

Inchiostro and paper: agende, quaderni e i famosissimi nonché usatissimi bullet journal tutto made in Italy e assolutamente eco-friendly.
Inchiostro and Paper produce oggetti di qualità certificati FSC e ha molto a cuore le politiche ambientali: questo assicura a voi di acquistare e regalare un oggetto che non sia solo bello, ma anche rispettoso del nostro pianeta!

Beth’s creations: se il vostro lettore ha un libro dal quale non riesce davvero a staccarsi; se ha una storia che gli è entrata nel cuore e che adora alla follia, allora il regalo giusto è una delle splendide creazioni di Beth’s Creations.
Collane con minilibri personalizzabili, Shoppers dipinte a mano con le citazioni dei romanzi più belli e famosi e tantissimi altri gadget che, sicuramente, faranno impazzire un vero Booklover.

La Bottega di Barbino: con i suoi Lavandilli (Mostrilli al profumo di Lavanda), La Bottega di Barbino è uno dei banchi più colorati che abbiamo visitato alla fiera.
Ogni Lavandillo è ricavato da stoffe di recupero, questo significa che ciascuno di loro è unico e anti-spreco. Federica, ossia la madre dei Lavandilli, li ha saputi trasformare in comodissimi segnalibri e in calde Book Cover, disponibili in due diversi formati per contenere ogni tipo di libro, perfetti da regalare a Natale.

Vita. Green & Wood Lab: Gli amanti del legno potranno sbizzarrirsi con le creazioni di questi artigiani che, danno prova della loro maestria lavorando in maniera finissima la materia prima. I segnalibri proposti da questi artigiani sono di altissima qualità e unici nel loro genere: perfetti per i Booklover che amano questo meraviglioso materiale e le sue sfumature e non vogliono rinunciare a portare con sé le frasi dei suoi autori preferiti.

Legatoria Drudi: con il suo inventario di diari medievali, i quaderni rilegati, agende, album fotografici e chi più ne ha più ne metta, la Legatoria Drudi è pronta a soddisfare i desideri dei Booklover che adorano tenere traccia dei libri che hanno sullo scaffale e sul comodino, ma anche e sopratutto di chi, collezionate parecchie letture e storie, ha deciso di prendere in mano la penna e di raccontarne di proprie.
Anche chi ancora aspetta la sua lettera d’ammissione ad Hogwarts potrà trovare articoli dedicati a lui rigorosamente vietati ai babbani.

Un presente artigianale è sempre sinonimo di qualità e di attenzione verso il prossimo e anche verso l’ambiente: acquistando da un artigiano, infatti, si ha la sicurezza di regalare pezzi che, oltre ad essere Made in Italy, sono nella maggior parte dei casi dei pezzi unici e, per questo, ancora più speciali per la persona che li riceve.

*Lo Staff

Le Fiabe di Beda il Bardo

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LE FIABE DI BEDA IL BARDO

Autore: J.K. Rowling (Aka “Beda il Bardo”)
Casa editrice: Lumos
Anno: 2008

.: SINOSSI :.

Il volume “Le Fiabe di Beda il Bardo” raccoglie storie scritte per giovani maghi e streghe. Sono state popolari favole serali per secoli, perciò “Il Pentolone Salterino” e la “Fonte della Buona Sorte” sono altrettanto familiari a molti studenti di Hogwarts quanto Cenerentola e la Bella Addormentata nel Bosco lo sono ai bambini Babbani (non magici). È un volume lasciato da Albus Silente a Hermione Granger nel settimo e ultimo libro della serie, “Harry Potter e i Doni della Morte”, e rivela indizi cruciali per il compimento della missione di Harry volta alla distruzione degli Horcrux di Lord Voldemort. Questa edizione include le “Fiabe”, tradotte dalle rune originali da Hermione Granger e illustrate dalla stessa Rowling, ma anche i commenti del Professor Albus Silente, su gentile concessione dell’Archivio dei Presidi di Hogwarts. Il volume è pubblicato su iniziativa del Children’s High Level Group (CHLG), istituzione benefica inglese fondata da J. K. Rowling e dalla parlamentare europea Emma Nicholson, allo scopo di migliorare la vita dei bambini disagiati in tutta Europa.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Le fiabe contenute in questo breve libro, corredate da un fantomatico commento di Albus Silente in persona, sono tutto fuorché semplicissime storie per bambini. Certo, anche i più piccoli possono apprezzarle, ma non credo che andrebbero oltre tanto quanto farebbe un vero e proprio fan della saga di Harry Potter.
Ho trovato davvero interessanti i commenti di Silente: letti dopo aver completato l’intera saga del giovane maghetto, hanno dato una nuova luce all’ipocrisia latente di questo personaggio che, diciamocelo, predica bene ma razzola male.
Questa bella trovata l’ho rilevata soprattutto nell’ultima storia “The Tale of the three brothers”, dove si parla dei doni della morte e della loro estenuante ricerca da parte di maghi che avevano la presunzione di poter controllare ciò che attenderà, infine, tutti noi. Giustamente, gli spoilers non sono ammessi in una recensione e non posso completare del tutto la mia riflessione per lasciare il piacere a chi non ha letto la saga, di scoprire da sé di cosa sto parlando.
Alcune delle favole mi hanno lasciato un bel ricordo, altre devo dire che le dimenticherò piuttosto in fretta. Trovo comunque carino che la Rowling abbia voluto scrivere questo volume del quale si è parlato tanto ne “I Doni della Morte”.
In inglese rende molto meglio rispetto che la traduzione italiana.

Do al volume un 8/10, attendendo fiduciosa la recensione del mio cucinotto di 10 anni. Consiglio il libro agli amanti della saga, specie quelli che hanno un bambino con il quale condividere queste piccole perle di saggezza e morale.

*Volpe

College of Wizardry – In Polonia imparare la magia è possibile!

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Un castello che sembra uscito da una favola slava, aule, dormitori e sfide avvincenti, e poi incantesimi, pozioni e quel pizzico di mistero capace di trasformare un’esperienza come quella del gioco di ruolo in qualcosa di magico.
Il castello di Czocha non è solo un gioiello della storia medievale polacca. Tra le sue mura nasconde uno dei progetti di gioco di ruolo dal vivo (larp) più ambiziosi e avvincenti d’Europa.
Varcato il cancello di questo castello del quattrocento, i visitatori diventano a tutti gli effetti degli studenti della scuola del College of Wizardry, la scuola di magia e stregoneria di Czocha, e esattamente come accade a chi frequenta il primo anno nella celebre scuola di Hogwarts vengono smistati in una delle cinque squadre (il corrispettivo delle case create da J.K. Rowling), ciascuna delle quali ha un proprio simbolo e una propria “filosofia”:

Durentius, simboleggiata da un gallo, si distingue per l’importanza che viene data alla diligenza e al valore.
Molin, simboleggiata da un golem di pietra, insegna ai suoi studenti la lealtà e l’intuito.
Sendivogius, simboleggiata da una fenice, sprona i suoi membri ad agire con coraggio e onore.
Faust, simboleggiata da un drago, incoraggia gli studenti a perseguire la conoscenza e il potere.
Libussa, simboleggiata da un leone, invita i propri membri ad agire con creatività e lungimiranza.

Come nella saga di Harry Potter: i membri delle cinque case potranno accrescere il prestigio della loro fazione guadagnando punti grazie alle attività didattiche previste.
Lo smistamento è solo una delle sorprese che attende gli aspiranti giovani maghi iscritti a questa scuola: in base al livello di esperienza del giocatore, il visitatore potrà interpratare uno studente o, nel caso dei giocatori più esperti, impersonare un docente, un caposcuola o una carica di prestigio all’interno del college.
Tra le attività proposte ci sono ovviamente le lezioni e, tra i corsi offerti, vi sono ovviamente corsi di difesa contro le arti oscure, divinazione e pozioni, mentre tra le attività ricreative non può certo mancare il famosissimo Quidditch.

Ed ora qualche informazione.
L’iscrizione a questo gioco di ruolo ha un costo che oscilla tra i 200 e i 300 euro, possono iscriversi giocatori dal tutto il mondo a patto che siano maggiorenni (alla prima edizione gli iscritti erano quasi 200 provenienti da 11 paesi diversi).
Le campagne durano quattro giorni e nel corso della partita ai giocatori vengono garantiti, oltre al vitto e all’alloggio, anche le divise, gli accessori e i libri di testo.
Maggiori informazioni sugli eventi e sulle modalità di iscrizione si possono trovare sul sito ufficiale del college e sulla sua pagina facebook.

*Jo

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HARRY POTTER E LA MALEDIZIONE DELL’EREDE (Prima e Seconda parte.)

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HARRY POTTER E LA MALEDIZIONE DELL’EREDE (Prima e Seconda parte.)
Autore: Jack Thorne e J. K. Rowling
Editore: Salani
Anno di pubblicazione: 2016

.:SINOSSI:.

Sono passati 19 anni dalla vittoria su Voldemort e Harry ha messo su famiglia: la moglie Ginny e i figli James Sirius, Albus Severus e Lily Luna. Fare il padre però non è tanto facile e anche per il Prescelto i problemi non mancano, soprattutto col secondogenito Albus, il quale soffre molto il peso del cognome che porta e pensa di non essere all’altezza del famoso padre. La vita a Hogwarts di Albus è infatti molto diversa da quella che era stata per Harry, dal momento che il giovane mago fatica nelle lezioni e non lega molto coi coetanei. Unica eccezione, ironia della sorte, è Scorpius Malfoy, figlio di Draco, storico rivale di Harry, su cui girano strane voci riguardo la misteriosa nascita. Con lui Albus stringe un legame molto profondo che si rafforzerà nel corso della vicenda.

.:IL NOSTRO GIUDIZIO:.

Dunque, gente: carte in tavola. Di cosa parla la vostra fan fiction su Harry Potter? Non mentite.
So che ne avete una – sia essa custodita in un file remoto sul vostro computer, su un sito internet che non visitate più da un decennio o nei recessi della vostra mente. Poi arriva Lui, Jack Thorne. Peccato che la sua non sia più una semplice e “banale” fanfiction da lettore accanito. È la canonica ed ottava avventura di Harry Potter, scritta in forma di copione teatrale per lo spettacolo “Harry Potter and the Cursed Child“, che da noi è diventato “Harry Potter e la maledizione dell’erede“. Ho letto questo libro in una mattinata qualunque, attendendo le analisi del sangue, in un reparto sperduto dell’ospedale. E che dire? Quando mio padre me lo ha portato, la mia compagna di stanza ha fatto gli occhi a cuoricino e le infermiere me lo volevano rubare. Io sono un tipo che giudica molto un libro dalla copertina, e vedere questo nido con le ali, non mi faceva tutta questa gran voglia di aprirlo e tuffarmi nel mare di parole. In più, con mio sommo rammarico, ho scoperto che era più somigliante ad un copione che ad un libro vero e proprio: spoglio di descrizioni, emozioni e dettagli; suddiviso in due parti, e quattro atti. Nell’ultimo romanzo della serie “Harry Potter e i doni della morte” eravamo alla stazione di King’s Cross, binario 9 e ¾, dove abbiamo salutato insieme ad Harry Potter, ormai marito e padre, Albus Severus, il secondo dei tre figli che Harry ha avuto dalla moglie Ginny e nelle ultime pagine abbiamo scoperto anche che Harry lavora come cacciatore di maghi oscuri per il Ministero, che è ancora celebrato per aver sconfitto Voldemort e che «La cicatrice non gli faceva male da diciannove anni. Andava tutto bene». Come se questo lasciasse presagire qualche accadimento futuro… Accadimento che viene raccontato in questo libro, a parer mio in maniera un po’ troppo frettolosa e confusa; come se si volesse tirare avanti una saga oramai conclusa. E le minestrine riscaldate, si sa… fanno un po’ schifo a tutti. Forse è proprio questo il problema della Maledizione dell’erede: si tratta di una storia estremamente derivativa che cerca di infilare dentro se stessa quanti più personaggi e situazioni che hanno fatto grande la saga di Harry Potter. Mi ha dato l’impressione che la Rowling sia rimasta incatenata a Harry, come Di Caprio a Titanic: non si scolla di dosso questo personaggio, non riesce ad uscire dal suo bozzolo. A livello personale non posso negare di aver provato orrore e sgomento quando è uscito fuori l’unico oggetto-barra-stratagemma-narrativo che avrebbe dovuto rimanere sepolto e per sempre obliato: le giratempo de “Il prigioniero di Azkaban”. Vorrei poter dire che la nuova storia ha contribuito a far luce sul peggior oggetto magico mai creato dalla Rowling, e magari farmi accettare la sua esistenza, ma non è così. Ancora odio le giratempo. Il libro è un susseguirsi di vicende ASSURDE, salti temporali che manco Cecchi Paone ne “La macchina del tempo” si è mai sognato di fare. Ma poi scusate, tutte le Giratempo non vennero distrutte? In questo romanzo spuntano come funghi nei boschi. Se ne rompe una? Ecco che ne appare un’altra di cui Tizio nemmeno conosceva l’esistenza. Il finale poi, vabbè. Mi ha fatto chiudere il libro e lasciata allibita. Più che commedia teatrale, mi pare un siparietto comico. La storia non è di certo ai livelli di quelle precedenti, sembra che siano stati presi degli eventi dagli altri romanzi di Harry Potter e messi qui, un po’ lì, un po’ di là. I più nostalgici forse apprezzeranno questa cosa, io no, anche perché non compro un romanzo che è la brutta copia di quelli precedenti. La storia in sé, non è malvagia, ma non è nemmeno eclatante. Lo reputerei mediocre, 4/10 assolutamente. La Rowling poteva attingere da ben altre cose: ha così tanti elementi nei precedenti libri che sarebbe stato più innovativo scrivere curiosità o antri nascosti di Hogwarts, oppure la vita amorosa della McGranitt, che sarebbe comunque risultata più clamorosa e interessante.

*Fritz.

Harry Potter and The Cursed Child, novità importanti per i fan della saga! (SPOILER ALERT)

Il mago più famoso di sempre torna a far parlare di sé o, per meglio dire, è la nuova generazione di maghi e streghe a scatenare il panico tra gli appassionati della saga di Harry Potter.
Per l’estate 2016 è infatti prevista la pubblicazione dell’ottavo capitolo “Harry Potter and the Cursed Child”, “Harry Potter e il bambino maledetto” nella versione italiana edita da Salani.
L’uscita, come già stato detto, è prevista per luglio (Inghilterra) e la fine dell’estate per il Bel Paese, ma distanza di mesi ecco comparire i primi dettagli sulla trama.

L’articolo continua dopo l’immagine e contiene degli SPOILER.

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Questo nuovo capitolo sarà incentrato su Albus Severus Potter che avevamo lasciato sul binario 9 3/4 alla vigilia dello smistamento e del suo primo anno ad Hogwarts.
Serpeverde o Grifondoro?
Il giovane Albus viene smistato tra i Serpeverde insieme al figlio di un altro storico membro della casa verde e argento, stiamo parlando proprio di lui: Scorpius Malfoy; che, a dispetto della secolare rivalità tra genitori, diventa il migliore amico del giovane Potter.
Quali avventure si troveranno ad affrontare i due apprendisti maghi?
Sembra che la trama sia incentrata sul rapporto conflittuale tra Albus e il padre e che a complicare le cose compaia una giratempo. Questo secondo dettaglio ha lasciato perplessi i fan che si sono chiesti come sia possibile visto che tutte le collane sono andate distrutte e che Hermione ha restituito la propria alla professoressa McGrannit, vedremo come zia Rowling giustificherà la cosa.
Ma cosa vogliono fare Albus e Scorpius con questa giratempo? Sembra, secondo le prime indiscrezioni, che i due faranno un viaggio nel tempo di qualche anno indietro fino al Torneo Tremaghi nel quale perse la vita, lo ricorderete bene, Cedric Diggory.
I due giovani tenteranno di salvare il fascinoso Tassorosso dal suo destino, ma facendolo causeranno una serie di eventi che sconvolgeranno il presente con conseguenze drammatiche per i protagonisti della vecchia generazione e soprattutto per i Weasley. Come se lo scompiglio non fosse abbastanza, la cicatrice di Harry tornerà a fargli male causandogli sogni e flashback che riveleranno informazioni molto importanti sul suo passato.
Quanto siete impazienti da 0 a 10 di leggere questo nuovo capitolo?

*Jo