Poesie D’amore

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POESIE D’AMORE

Autore: Hermann Hesse
Anno: 1927
Editore: Grandi classici tascabili Newton

.: SINOSSI :.

Il volume raccoglie una scelta di versi ispirato all’amore composti in un arco di tempo che va dal 1895, quando Hesse aveva 18 anni, al 1920, quando lo scrittore era ormai una celebrità. Appare in queste poesie un eros di volta in volta pieno di audacia, slanci romantici, asserzioni naturalistiche e profondità mistiche. L’amore di Hermann Hesse è un sentimento tutto teso tra il platonico e il sensuale, con un ritmo che va dall’innocenza primordiale a un’altra innocenza, conquistata attraverso la sofferenza, il dolore, la vita.
“Anche la più piccola opera d’arte, uno schizzo di sei tratti di matita o una strofetta di quattro verso, tenta sfacciata e cieca l’impossibile. Vuole chiudere il caos in un guscio d’uovo.”

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Recensire una raccolta di poesia è sempre un compito ingrato che trasforma in recensore in un anatomopatologo e lo costringe a trattare il testo poetico come qualcosa di freddo e senza vita.
La poesia di Hesse è spensierata, criptica, appassionata e disperata. Nella versione della Newton le poesie non seguono una linea cronologica e le liriche più acerbe seguono o precedono quelle scritte più mature e caratterizzate da una maggiore consapevolezza. La passione di Hesse ragazzo si evolve in poesie dove l’amore viene portato ad un livello superiore, quasi ascetico. Le immagini usate dal poeta sono enigmatiche e pregne della simbologia che caratterizza le liriche di altri poeti contemporanei di Hesse come George o Hoffmansthal.

I testi di Hesse sono diventati per me una garanzia di qualità: adoro la sua sensibilità romantica fragile, a volte malinconica, e allo stesso tempo risoluta e fiera. La poesia di Hesse è incredibilmente viva, palpabile e vivida come una farfalla variopinta. Le parole descrivono le tonalità più varie e rendono la lettura di queste poesie un’esperienza che rasenta il sublime. Personalmente non me la sento di valutare questa raccolta e di liquidarla con un giudizio alla buona e freddo. Le Poesie d’amore di Hesse mi sono piaciute molto e le consiglio sopratutto agli amanti della poesia. Le pagine scorrono piacevolmente e scivolano tra le dita senza che il lettore se ne accorga. Il testo tedesco a fronte è un valore aggiunto e permette di gustare le rime che, purtroppo, si perdono nella traduzione che resta comunque ben fatta.

*Jo

Il lupo della steppa

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IL LUPO DELLA STEPPA

Autore: Hermann Hesse
Anno: 1927
Editore: Mondadori

.: SINOSSI :.

Il conflitto tra istinto e ragione, fra sensualità ed esigenze dello spirito in uno dei romanzi più affascinanti e audaci di Hesse (1877-1962): un atto di accusa contro il suo tempo minacciato dai totalitarismi e contro la decadenza della civiltà occidentale.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Lo stile di Hesse non è tra i più semplici e lo stesso si può dire del suo pensiero, che è impregnato delle diverse correnti filosofiche con cui l’autore si misurò. La filosofia orientale si incontra con quella tedesca ed europea, la critica contro l’Europa, sull’orlo del secondo conflitto mondiale, si fa feroce e sprezzante e nel nazionalismo viene individuato il morbo che porterà l’uomo e la sua terra alla distruzione. Il lupo della steppa è l’unico in grado di fiutare il pericolo e combatterlo, l’unico che, grazie alla sua natura ferina, ha la forza di affrancarsi dal pensiero comune e portare il fardello che comporta una presa di posizione diversa da quella della maggioranza. Tra queste pagine due mondi si incontrano: quello del lupo della steppa, ligio e coerente con la sua natura sovversiva ed indipendente, e quello spensierato della società che, tra un giro di fox trot e un festino, beatamente va incontro alla disfatta e all’ennesima guerra mondiale.
Come in un romanzo di London, il lupo della steppa cerca di integrarsi e di adeguarsi ai dettami di un mondo per cui prova repulsione e da cui si sente bandito.
Il romanzo interroga e costringe il lettore a misurarsi con il protagonista e il suo lento processo di addomesticazione. Chi è il lupo della steppa? Quante anime possono convivere in un corpo senza straziarlo e condannarlo a morte? Gli interrogativi lasciati aperti da Hesse sono molteplici e le deve essere il lettore a trarre le sue personali conclusioni.

Il lupo della steppa mi ha insegnato di nuovo cosa significa leggere” disse Thomas Mann su questo romanzo e io non posso che concordare con lui.
Il libro mi è piaciuto molto e non mi trattengo dal dargli 10/10, dello stesso autore avevo già letto Narciso e Boccadoro, ma credo che con questo scritto Hesse abbia alzato decisamente il tiro, regalandoci un testo ben scritto che, malgrado la poetica tutt’altro che semplice, non risulta estremamente pesante.
Gli amanti di Hesse lo ameranno sicuramente così come i lettori a cui piacciono testi dove la filosofia costituisce il filo rosso che tiene uniti i capitoli. Al contrario lo sconsiglio ai lettori che trovano difficile misurarsi con la filosofia e a color che non hanno mai letto nulla di questo valido autore che, tra trame che tra trame lineari e relativamente semplici, nasconde le pillole della sua poetica, costringendo i lettori a fare i conti con i suoi pensieri.

*Jo