Heartstopper

.: SINOSSI :.

Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai incontrati… fino al giorno in cui si trovano seduti l’uno accanto all altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick, anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l’amore è sempre sorprendente, e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto più di quanto entrambi potessero immaginare.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Più che una graphic novel la definirei una “comfort graphic novel”, perché Heartstopper coccola il lettore con continue carezze e dolcezze.
Purtroppo non sono diventata una fan sfegatata di questa serie e non credo di voler leggere i prossimi volumi. Penso l’autrice si sia persa l’ottima occasione di parlare, bene, di temi attuali e stimolanti per dedicarsi invece alla stesura di una semplice storia d’amore. C’è un solo momento, una sola battuta su quasi trecento pagine, in cui il tema dell’omosessualità viene affrontato in maniera dignitosa, ossia quando l’insegnante di ginnastica rimprovera i compagni di squadra dei due protagonisti ricordando loro che l’aspetto fisico non è sufficiente ad etichettare una persona come etero od omosessuale. Considerata, appunto, che uno dei due personaggi ha molte difficoltà nel capire il proprio orientamento sessuale (cosa che può succedere alle persone che si trovano alle loro prime esperienze con persone dello stesso sesso), l’autrice avrebbe potuto creare un testo in grado di essere d’ispirazione per quei lettori che stanno ancora scoprendo loro stessi e sentono il bisogno di essere supportati.
Per il resto, Heatstopper è una normale storia d’amore tra due adolescenti, ricca di tutti quei cliché che la rendono sia dolce sia un po’ banale e prevedibile. Insomma, il problema più grosso è che i protagonisti potrebbero essere tranquillamente scambiati di posto con due ragazze o con una coppia eterosessuale e non cambierebbe sostanzialmente niente nella narrazione.

La trama è pressoché inesistente: i due giovani protagonisti si incontrano, fanno amicizia, si piacciono e si innamorano nel giro di pochissime pagine. Al di là dell’ex fidanzato di Charlie, arco narrativo che si risolve in un batter d’occhio, non esiste un antagonista che renda la narrazione movimentata e non ci sono colpi di scena.
Gli altri personaggi sono comparse senza alcuna caratterizzazione, semplicemente finalizzati allo sviluppo della storia d’amore tra Nick e Charlie.
Quello che mi piaciuto di più è forse l’aspetto grafico: i colori della copertina, una palette molto primaverile, così come il tratto del disegnatore che riempie tutto il romanzo, rendono bene l’idea di “comfort novel” di cui vi parlavo prima. Il libro sprigiona dolcezza dalla copertina fino all’ultima pagina.
I disegni mi sono piaciuti davvero: sebbene siano molto semplici, il lettore non ha alcuna difficoltà ad identificare i personaggi e le loro differenze sono chiare anche ad un primo sguardo, cosa che è davvero apprezzabile.

A mio avviso, la graphic novel merita un 6.5/10. Capisco benissimo perché sia piaciuta: è comunque una storia davvero molto tenera che fa sentire bene e questo è innegabile. Credo sia adatta ad una domenica pomeriggio, quando ci si vuole prendere del tempo per sé e si sente il bisogno di essere coccolati.
Fortunatamente, nonostante sia una storia colma tanti piccoli stereotipi, mancano quelli che definirei “gravi”: Nick non è il tipico bad boy, anzi è un personaggio molto dolce che ha davvero a cuore Charlie; Charlie non è né imbranatissimo né senza personalità e, tutto sommato, è piacevole vederlo fare i conti con un sentimento crescente verso quello che sembra un ragazzo assolutamente irraggiungibile (dal suo punto di vista, perché da quello del lettore è tutto abbastanza palese).

*Volpe