VENTO DALL’EST

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VENTO DALL’EST

Autrice: Chiara Albertini
Casa Editrice: Rizzoli (Collana YouFeel)
Anno di pubblicazione: 2016

.: SINOSSI :.

Il vento… Dove potrebbe portarti, se decidessi di ascoltarlo? Lungo quali sentieri nascosti, inaspettati potrebbe condurti, se ti affidassi a lui?
C’è un vento per ogni stagione. E c’è un vento per le stagioni dell’anima… una storia delicata, emozionante, fatta di rivelazioni, di incontri, un lungo viaggio in più vite, dove reale e immaginario si sovrappongono e si scontrano, un complesso gioco di scelte, dove il possibile e l’impossibile si fondono e si confondono fra richiami del passato e i riflessi del presente.
.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

La stessa autrice ci ha gentilmente inviato una copia omaggio di questo romanzo e noi abbiamo accettato volentieri di leggerlo e recensirlo.
Ammetto, tuttavia, che la prima parte non mi ha entusiasmato più di tanto, era scritto molto bene e questo l’ho apprezzato tanto, però non aveva attirato la mia attenzione nel modo che forse mi aspettavo.
Era un po’ lento, per i miei gusti, ed era una parte più o meno prevedibile, mi chiedevo, insomma, dove l’autrice volesse andare a parare e perché.
Una volta giunti all’incontro tra Tracy, la prima protagonista, e Ben, il secondo protagonista, le cose sono radicalmente cambiate e ho avuto un coinvolgimento emotivo quasi totale tanto che in certi punti del romanzo ho davvero versato tutte le lacrime che avevo in corpo, cosa che non succede proprio spesso!
Il romanzo ha preso una piega inaspettata, bella, imprevedibile e molto dolce e romantica raccontando di un’amore che ha avuto la capacità di durare, nonostante tutto, per sempre. Ben si è messo in gioco per riparare errori commessi in passato. E’ in un certo senso la figura del riscatto, pertanto è impossibile non fare un parallelo tra lui e il padre di Tracy, figura negativa della prima parte del romanzo. E’ impossibile non vedere che i due avrebbero potuto essere la stessa persona ma Ben ha deciso che non voleva. Ed è diventato una persona migliore.
Mi è piaciuto molto anche il ruolo che i libri e le parole hanno avuto in questo romanzo facendolo diventare un testo in cui chiunque, amante della lettura, si può rivedere e ricevere speranza.

Come voto mi sento di dare un 9/10 perché la prima parte, non avendomi entusiasmato molto, mi impedisce di dare il massimo dei voti.
Consiglio questo romanzo a tutte le persone sensibili che hanno voglia di farsi coinvolgere in un sentimento forte e dolce, in un amore che si esprime in tanti modi diversi e che non è solo quello tra marito e moglie. Attenzione, però, non è un romanzo rosa è un romanzo di sentimento e per me è parecchio diverso.

*Volpe

UN RACCONTO NEL CASSETTO, Coming Soon

Manca davvero pochissimo tempo! I primi racconti brevi che partecipano al concorso “Un racconto nel cassetto” sono già arrivati, ma c’è ancora tempo per partecipare e far emergere il proprio talento!

Per visualizzare il regolamento ed iscrivervi potete andare sulla pagina Facebook dedicata all’evento o lasciare un commento sotto l’articolo che trovate su questo blog.

Non lasciate chiuso in un cassetto il vostro talento!

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Sono il guardiano del faro

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SONO IL GUARDIANO DEL FARO

Autore: Éric Faye
Casa editrice: Racconti edizioni
Anno: 2016

.: SINOSSI :.

Gli eremiti non trovano mai pace. Sono circondati, portano con sé gli altri, non possono disfarsene.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

La raccolta di Faye è una sorta di diario di viaggio in cui lupi solitari, eremiti, raminghi, avventurieri ed innamorati disillusi; raccontano le loro vicende come se stessero leggendo le loro memorie o, al pari di cantastorie vagabondi, le stessero raccontando per l’ennesima volta in cambio di un caffè o di un posto in cui riposare prima di riprendere il loro interminabile pellegrinaggio.
Non è una lettura estiva, non è uno di quei libri che si può sfoggiare sotto l’ombrellone mentre ci si asciuga tra un bagno e l’altro.
Queste sono storie che vanno assaporate in solitaria, come un sogno o una confessione, ci vuole tempo e pazienza per entrare tra queste pagine e, superate le difficoltà iniziali, Faye ci ripaga trasportandoci in luoghi ordinari che, attraverso le sue parole, diventano straordinari e si colorano di nuove sfumature ed ombre.
Lo stile ricorda quello di Calvino, ma in alcune pagine si respira la stessa inquietudine che trasudano i testi di Kafka e Pessoa. Tematiche e linguaggio sono sempre in bilico tra la favola, l’incubo e la realtà e il tutto regala, con poche e ben selezionate parole, immagini nitide che parlano sia ai sensi che all’anima del lettore.
Gli amanti dei racconti brevi troveranno sicuramente pane per i loro denti, se invece il racconto breve non è tra le vostre letture preferite consiglio di centellinarlo partendo dai racconti più brevi e scorrevoli per poi cimentarvi con quelli più corposi tra cui “Sono il guardiano del faro”, componimento che dà il nome all’intera raccolta.
Stile e trame mi hanno letteralmente inebriato, soprattutto alcune pagine sono state una vera delizia da leggere mentre altre mi hanno fatto sperare che la narrazione si concludesse velocemente; tuttavia questo non considero questo un neo, quanto la naturale conseguenza di una raccolta che affronta il tema del viaggio da diversi punti di vista e nelle sue più svariate declinazioni e per cui mi sento di dare all’intera raccolta 10/10.

*Jo

LIEBESTRÄUME – SOGNO D’AMORE

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LIEBESTRÄUME – SOGNO D’AMORE

Autore: Daniela Iannone
Casa editrice: Albatros
Anno: 2016

.: SINOSSI : .

La fitta coltre di nebbia che impediva di vedere il cielo, a qualsiasi ora del giorno, era davvero insolita. C’era chi lavorava tutto il giorno in miniera e quindi non ci faceva caso, chi scrollava le spalle non curandosene e c’era una vecchina che con le sue carte aveva letto che il colore che l’aria aveva da un mese fosse senza ombra di dubbio un cattivo presagio. Qualcosa di terribile stava per succedere nel castello di Cassano D’Adda, i Tarocchi dicevano sempre la stessa cosa: sangue e dolore. Ma anche se si sapeva a chi sarebbe successo, il corso ineluttabile del destino non si poteva cambiare, non si poteva fare nulla. Nella nebbia si celava la malvagità e l’avidità di un uomo crudele e la commovente storia d’amore senza tempo della contessina Miranda Varriale e del giovane Laerte. Passato e presente si intrecciano, un incubo si trasforma in un sogno d’amore che, nelle dolci note melodiche e romantiche di “Liebesträume” suonato al pianoforte, ci riporta nell’Ottocento anche se si dovrà aspettare oltre centocinquanta anni perché il sogno si realizzi.

. : Il nostro giudizio : .

“Liebesträume”, sogno d’amore, non è solamente un’opera del compositore ungherese Franz Liszt, ma è soprattutto il desiderio che ognuno nasconde nel proprio cuore. Ai più sfortunati questo sogno d’amore viene negato, per altri risulta una corsa ad ostacoli, c’è chi invece ha un percorso già spianato ed infine ci sono loro, gli sciocchi, che non si rendono conto di vivere già il loro sogno d’amore.
Questa storia parla dell’amore degli sfortunati e degli sciocchi.
Due trame si intrecciano collegando, come le radici sotterranee di un albero, vite appartenenti a secoli diversi: Miranda e Laerete, a metà del 1800, Albero e Lavinia, ai giorni nostri, due storie d’amore che non hanno nulla a che spartire ma che possono insegnare tanto a chi ormai è abituato a dare per scontata la presenza del proprio amato accanto a sé.
Lacrime e sangue si mescolano alla pioggia e al vino, la disperazione dell’amore diventa esasperante e alla fine insopportabile rompendo equilibri delicati come quelli tra vita e morte, sogno e realtà.

A Daniela Iannone riconosco il merito di avermi fatto apprezzare un romanzo completamente incentrato su una storia d’amore e non è un merito da poco.
Trama e stile sono lineari, il testo è ben scritto e con descrizioni nitide ma a volte un po’ troppo concise. I cambi di scena repentini fanno assomigliare il testo ad una sceneggiatura ben scritta e questo rende la lettura ancor più scorrevole e “costringe” il lettore a lavorare maggiormente di fantasia.
I protagonisti hanno una psicologia non troppo complessa, ma che riesce a stupire per la loro capacità di reagire agli accadimenti.
Mi sono piaciuti maggiormente i personaggi che si muovono nel quadro ottocentesco, e ai quali è dedicato più spazio, e che mi hanno ricordato vagamente altri due promessi sposi la cui vicenda, oltre ad avere un lieto fine, è annoverata tra i classici italiani.
Ho apprezzato molto personaggi come il parroco, che mi è sembrato un buon compromesso tra i manzoniani Don Abbondio e Fra Cristiforo, così come ho trovato davvero divertenti le scene in cui l’arguzia femminile ha la meglio sulla brutalità maschile dell’antagonista. Antagonista che mi aveva davvero impressionata ma che, unico neo dei personaggi, è stato un po’ troppo estremizzato nella sua cattiveria tanto che anche la sua credibilità è, ad un certo punto, sfumata agli occhi delle sue vittime che non si mostravano più impressionate dalle sue minacce.
Ad ogni modo non mi sento di criticare troppo aspramente l’autrice essendo “Liebesträume – Sogno d’amore” il suo primo romanzo incentrato su una storia d’amore.
Il voto che do a questo romanzo è 9/10 perché, a parte i piccoli nei che ho riscontrato, la lettura è stata davvero piacevole e l’ho divorato in poco più di un giorno.
Consiglio caldamente la lettura di questa storia a tutte le anime romantiche, a chi crede fermamente in quell’amore vero che supera il tempo e perfino il confine tra vita e morte e, infine, a chi non ha paura dei fantasmi.
A chi SCONSIGLIO questo romanzo: se avete paura dei fantasmi, siete particolarmente paranoici o suscettibili verso le storie che parlano di luoghi posseduti e presenze, questo libro NON fa per voi.
Che questo sia o meno il genere di storia che state cercando vi consiglio comunque di comprarlo!
Infatti parte dei proventi ricavati dalle vendite di questo romanzo andranno all’associazione ASAMSI che dal 1985 raccoglie fondi per promuovere studi e ricerche per individuare la terapia più adatta per la cura dell’ Atrofia Muscolare Spinale (SMA) nelle varie forme cliniche. Un’occasione da non perdere! La letteratura che fa (del) bene.

*Jo