Vox Machina – Le origini (Vol. 1 e 2)

.: SINOSSI :.

Volume 1: La banda di avventurieri nota come Vox Machina salverà il mondo. Prima o poi. Ma saranno pur dovuti partire da qualche parte, no? Le strade di sei aspiranti eroi, impegnati in missioni apparentemente diverse, finiranno per incrociarsi nella cittadina paludosa di Stilben, in cui qualcosa di losco sta accadendo. I sei dovranno unire le forze (più o meno) per capire cosa stia succedendo… ed evitare di uccidersi a vicenda mentre ci provano. Ma, anche se per qualche miracolo riuscissero a collaborare, non è detto che i veri responsabili delle disgrazie di Stilben siano nemici alla loro portata!
Volume 2: In questo volume prosegue l’avventura creata per la prima stagione della webserie: che fine ha fatto Grog il barbaro? Rintracciarlo vedrà il gruppo perdere un membro, guadagnarne un altro e rivelare parti del passato segreto di Grog… ma prima, i suoi amici dovranno trovarlo!

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Con questa recensione torniamo a parlare di Critical Role, il popolare podcast statunitense a tema Dungeons&Dragons in onda ormai da diversi anni.
Così come la serie tv la leggenda di Vox Machina, questi due fumetti esplorano le origini del gruppo di avventurieri protagonisti della prima campagna di D&D narrata da Matthew Mercer: qui li troviamo più giovani e inesperti ma sempre divertenti, irriverenti e, naturalmente, coraggiosi.

Entrambe le trame sono piuttosto lineari: si tratta, del resto, di due fumetti fantasy che seguono uno schema preciso. Nel primo, in particolare, abbiamo modo di conoscere i diversi membri del gruppo e scoprire come hanno iniziato a collaborare; nel secondo invece si presenta un problema a cui gli eroi devono trovare una soluzione.
Purtroppo, a volte si nota che si tratta di fumetti basati su una campagna di Dungeons&Dragons: alcune dinamiche, normali nel gioco di ruolo, risultano bizzarre sulla carta (ad esempio quando i personaggi gridano le mosse che stanno compiendo, cosa che mi ha ricordato moltissimo il modo in cui le Winx gestiscono i loro poteri magici. Forse la cosa poteva essere gestita in maniera meno bizzarra).
I personaggi sono piuttosto semplici e, a volte, tendono a scivolare verso lo stereotipo. Fortunamente trattandosi di un fumetto queste cadute si sentono poco e non inficiano la narrazione che resta comunque molto piacevole.

Trattandosi di fumetti, mi sembra giusto spendere qualche parola in più sulla grafica di entrambi i volumi. Il disegno di Olivia Samson è caratterizzato da tratti spigolosi e sottili che donano un carattere molto preciso alle sue illustrazioni: la sua mano è ben riconoscible, si vede che tutti i personaggi sono nati dalla sua fantasia perché pur essendo diversi hanno piccoli particoli in comune. Sia gli ambienti sia i protagonisti sono molto dettagliati; le espressioni del viso sono ben leggibili ed è facile distinguervi le diverse emozioni; le scene d’azione, per quanto caotiche, non sono confuse ed è facile seguire la scena senza perdersi.
Anche il colore è, a mio avviso, ben gestito. Ciascun personaggio, eroe o malvagio, è caratterizzato da un preciso colore code così che anche ad un primo, rapidissimo sguardo, il lettore sia in grado di distinguerli l’uno dall’altro. I colori, tra l’altro, sono stati scelti in base alla personalità dei personaggi: un dettaglio davvero apprezzabile. Luci e ombre danno carattere alle diverse scene e le improvvise esplosioni di colore durante le scene d’azione rendono ancora meglio la dinamicità della situazione narrata.

In sostanza, li ho trovati testi molto buoni anche se, purtroppo, non ho abbastanza esperienza nell’arte del fumetto per giudicarli al meglio. Mi hanno tenuto compagnia per un paio di pomeriggi e, in caso di noia, so che li rileggerò molto volentieri.
Naturalmente li consiglio agli amanti di Critical Role o ai giocatori di Dungeons&Dragons!

*Volpe

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La leggenda di Vox Machina ~ Streaming and Pijamas

.: TRAMA :.

Sono chiassosi, sgangherati, sbandati reinventatisi mercenari. I Vox Machina sono più interessati ai soldi facili e alla birra scadente che a proteggere il reame. Ma quando il male minaccia il regno, i membri della banda capiscono di essere gli unici in grado di ristabilire la giustizia.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Come molti altri appassionati di Critical Role, forse il più celebre podcast a tema giochi di ruolo, aspettavo con ansia l’uscita di La leggenda di Vox Machina fin dal primo momento in cui era stata annunciata.
Per fortuna, l’attesa è stata ripagata da una serie tv ottima sia nelle sue componenti audio visive sia nell’adattamento della trama, compito decisamente non facile considerata l’ampiezza del materiale originale.

Non bisogna essere appassionati di giochi di ruolo per apprezzare La leggenda di Vox Machina, né essere assidui ascoltatori di Critical Role. La serie è fruibile da tutti coloro che amano l’avventura, tanti colpi di scena, tensione drammatica, comicità e azione. Si deve tenere conto, però, che è un programma televisivo per adulti in cui non mancano scene di violenza, nudità e parole volgari.
Gli archi narrativi selezionati sono due, ma il principale è sicuramente quello che vede il gruppo di mercenari chiamato appunto “Vox Machina” alle prese con Lord e Lady Briarwood, signori di Whitestone e vecchie conoscenze di uno dei membri del gruppo. L’adattamento al mini schermo è molto buono: sebbene non ci si possa aspettare che episodi lunghi meno di mezz’ora abbiano la stessa profondità che si trova in una webserie di quattrocento ore, non sembra mancare niente. I personaggi sono completi e complessi, nonostante a volte tendano a scivolare nello stereotipo; la narrazione è sostenuta da un buon ritmo che alterna momenti tesi ad altri più comici e parodistici lasciando comunque il giusto spazio allo sviluppo dei sentimenti dei protagonisti.
E’ una storia che, oltre a parlare di magia e avventura, parla di amicizia. E’ un’amicizia profonda e adulta quella che lega i membri del gruppo: pur con le loro diversità si sopportano e si supportano vicendevolmente anche nelle situazioni più macabre e tese.
La comicità di La leggenda di Vox Machina è caotica e senza freni: battute spinte, giochi di parole, incomprensioni e una grande quantità di comicità fisica (tra le più difficili da realizzare in una serie animata) creano una atmosfera frizzante dove anche i momenti più drammatici ed eroici possono essere interrotti dalle situazioni più grottesche e i personaggi non ci penseranno due volte a sottolineare l’ironia della cosa.

A mio avviso, è una serie che vale la pena vedere. Merita, dal mio punto di vista, un voto molto positivo: 9/10. Visivamente si tratta di un prodotto che cattura l’occhio: i disegni sono interessanti e le animazioni, per quanto sia una vera e propria profana, mi sembrano molto buone e “pulite”. Non ci sono, insomma, scatti fastidiosi o scene che risultano poco fluide. Inoltre, ciascun personaggio è caratterizzato da movenze precise e un codice colore personale: entrambe le caratteristiche aiutano ad affezionarsi più facilmente a loro e a creare delle associazioni tra le diverse personalità e i ruoli che i personaggi interpretano all’interno del gruppo e della narrazione.
Ancora la colonna sonora, che riprende spesso e in diverse varianti “Your turn to roll” ossia una canzone composta dagli stessi interpreti originali, è adatta alla storia raccontata e aiuta a ingaggiare e trattenere lo spettatore.
Per farla breve: mi è piaciuta molto, mi ha intrattenuta e aspettavo volentieri e con ansia gli episodi in uscita settimana dopo settimana. Ora non vedo l’ora che esca la seconda stagione!

*Volpe