Il drago di Ghiaccio

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IL DRAGO DI GHIACCIO

Autore: George Martin
Anno di pubblicazione: 1980
Casa editrice: Mondadori

.: SINOSSI :.

Adara è una bambina di sette anni, ha sempre vissuto un’esistenza isolata. Presa in giro da tutti, ignorata dalla sua stessa famiglia. Come unico amico un drago di ghiaccio, una leggendaria creatura di quelle terre, che tutti temono, tranne lei. Adara non ricordava quando aveva visto il drago per la prima volta, sembrava avesse sempre fatto parte della sua vita. Ma in una quieta mattina estiva l’arrivo dei draghi di fuoco, venuti per annientare le pacifiche terre dei cittadini, mette fine all’isolamento di Adara. Lei e il suo drago sono l’unica speranza di salvezza.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Prima di avviarsi alla scrittura de le cronache del ghiaccio e del fuoco, George Martin si è dedicato alla stesura di diverse opere: tra queste figura appunto Il drago di ghiaccio.
E’ un racconto semplice, un’ottima favola per bambini.
Mi sono un po’ stupita, infatti, quando lo ho trovato nel reparto Fantasy in mezzo a tutte le altre opere di questo autore, proprio accanto alla sua celeberrima saga: quello non è il suo posto.
Lo stile è semplice, adatto ad una storia della buonanotte, il racconto è estremamente breve e prevedibile per un lettore che abbia più di dieci anni. Questo, ovviamente, non toglie niente alla bellezza del testo.
Le descrizioni sono efficaci, evocative e ben scritte; i personaggi, per quanto poco analizzati a causa della brevità del testo, riescono a lasciare la loro impronta, almeno per quanto riguarda il padre e lo zio di Adara.
Come suo solito, l’autore è riuscito a lasciar trapelare le emozioni da semplici dialoghi, da espressioni del volto o da gesti nascosti e in certi punti mi ha anche fatto commuovere rendendo questa storia d’avventura fantasy ancora più interessante.
Nonostante ciò, questo testo non ha niente a che vedere con il Martin cui tutti sono più o meno abituati e, ripeto, questo testo sarebbe stato meglio nel reparto infantile.

Mi sento di dargli un 7/10, non perché non valga di più, ma perché non è decisamente quello che mi aspettavo. Una piacevole mezz’ora di lettura, ma penso di non averla assaporata appieno senza un bambino pronto per dormire.
Lo consiglio alle mamme che vogliono avvicinare i figli al fantasy, è davvero un ottimo testo!

*Volpe

LA REGINA DEI DRAGHI

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LA REGINA DEI DRAGHI

Autore: G.R.R. Martin
Casa editrice: mondadoriAnno di publicazione: 2001

.:SINOSSI:.
Mentre la cometa di sangue continua a brillare nel cielo dei Sette Regni, la Guerra dei Re prosegue senza esclusione di colpi. All’estremo nord, oltre la barriera di ghiaccio, forze oscure stanno facendosi sempre più minacciose e incombenti. Solo Jon Snow, figlio bastardo di lord Eddard Stark, e un pugno di Guardiani della notte, possono difendere il regno degli uomini dall’invasione di barbari e giganti agli ordini del brutale Mance Rayder.

.:IL NOSTRO GIUDIZIO:.
Diciamo che andavo abbastanza sul sicuro amando, io, molto la serie ed essendomi letteralmente mangiata i capitoli precedenti.
Adoro il modo che Martin ha di descrivere, specialmente quando si parla di psicologia del personaggio o delle battaglie: i dettagli non si sprecano, le scene di stordimento danno senso di spaesatezza al lettore stesso; si empatizza in modo totale con il protagonista del momento desiderando sapere sempre di più.
La storia scorre bene, a tratti è quasi frenetica, in altri è invece più rilassata. I personaggi sono meravigliosi, specie perchè Martin riesce a descrivere le infinite sfumature dell’animo umano facendoci vedere personaggi buoni e i loro tratti negativi e personaggi cattivi con i loro tratti positivi, cosa a cui io sono molto attaccata.
Ci sono un’infinità di richiami “Storici” che incuriosiscono tantissimo il lettore: vengono citate battaglie o personaggi importanti per il contesto in cui si svolge la vicenda e alle volte si desida di poter aver vissuto in quelle terre di ghiaccio e di fuoco per poter conoscere a propria volta quelle bellissime leggende.

Consiglierei il libro, naturalmente, a chi ha già cominciato la saga, a chi ama il fantasy o si è appassionato alla celeberrima serie televisiva.
Chi, invece, non ha mai amato particolarmente il fantasy potrebbe trovarci un formidabile thriller politico, quindi non lo scarterei a prescindere.
Penso di sconsigliare la saga in generale a chi non ama molto le scene forti o il sangue.
Penso si meriti un bel 9/10, solo perchè non è il capitolo più avvincente della saga.

*Volpe