L’ Italia Chiamò: uniti contro il Coronavirus

L’Italia non si ferma.
Nonostante le lezioni sospese, i musei chiusi e le iniziative posticipate a data da destinarsi, l’Italia non si ferma.
Si continua a lavorare, chi da casa e chi, come il personale del servizio sanitario nazionale, i medici e tutti gli operatori e i volontari, da quella che è a ragion veduta stata battezzata la “trincea”: le corsie degli ospedali e dei prontosoccorsi, gli ambulatori e tutte le strutture che stanno servendo con passione e impegno il nostro paese in queste difficili settimane.
Non ci si può muovere, ma ciò non ci impedisce di sostenerci l’un l’altro con iniziative che possono essere sia di ampio respiro sia più private e personali.
Una di queste è L’Italia Chiamò il più grande evento in streaming di tutti i tempi che sarà in onda venerdì 13 marzo dalle sei a mezzanotte e raccoglierà le voci di un’Italia che resiste, vive e spera oltre il Coronavirus.
A questa iniziativa parteciperanno in tantissimi: personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e dell’informazione che si susseghiranno e spalleggeranno per portare a termine una maratona che, sicuramente, passerà alla storia e che nessuno dimenticherà.

Anche noi di Arcadia ci siamo uniti a questa iniziativa e su YouTube trovate il nostro contributo a questa fantastica catena culturale e di solidarietà: la poesia Giorno di pioggia, di Henry Wadsworth Longfellow letta, per l’occasione, dalla nostra Volpe.
Questo piccolo gesto è il nostro abbraccio a voi lettori e il nostro rinnovato augurio affinché tutto si concluda presto e nel migliore dei modi.

Oltre a proporre un lungo streaming per tenere compagnia a chi come noi #restaacasa, gli organizzatori hanno deciso di creare una raccolta fondi per sostenere lo sforzo del sistema sanitario nazionale.
Le indicazioni per un’eventuale donazione, che consigliamo caldamente, le potete trovare sul sito web www.litaliachiamo2020.it .

Ovunque voi siate, non siete soli.
Non abbiate paura, ce la faremo!

*Lo Staff

LIEBESTRÄUME – SOGNO D’AMORE

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LIEBESTRÄUME – SOGNO D’AMORE

Autore: Daniela Iannone
Casa editrice: Albatros
Anno: 2016

.: SINOSSI : .

La fitta coltre di nebbia che impediva di vedere il cielo, a qualsiasi ora del giorno, era davvero insolita. C’era chi lavorava tutto il giorno in miniera e quindi non ci faceva caso, chi scrollava le spalle non curandosene e c’era una vecchina che con le sue carte aveva letto che il colore che l’aria aveva da un mese fosse senza ombra di dubbio un cattivo presagio. Qualcosa di terribile stava per succedere nel castello di Cassano D’Adda, i Tarocchi dicevano sempre la stessa cosa: sangue e dolore. Ma anche se si sapeva a chi sarebbe successo, il corso ineluttabile del destino non si poteva cambiare, non si poteva fare nulla. Nella nebbia si celava la malvagità e l’avidità di un uomo crudele e la commovente storia d’amore senza tempo della contessina Miranda Varriale e del giovane Laerte. Passato e presente si intrecciano, un incubo si trasforma in un sogno d’amore che, nelle dolci note melodiche e romantiche di “Liebesträume” suonato al pianoforte, ci riporta nell’Ottocento anche se si dovrà aspettare oltre centocinquanta anni perché il sogno si realizzi.

. : Il nostro giudizio : .

“Liebesträume”, sogno d’amore, non è solamente un’opera del compositore ungherese Franz Liszt, ma è soprattutto il desiderio che ognuno nasconde nel proprio cuore. Ai più sfortunati questo sogno d’amore viene negato, per altri risulta una corsa ad ostacoli, c’è chi invece ha un percorso già spianato ed infine ci sono loro, gli sciocchi, che non si rendono conto di vivere già il loro sogno d’amore.
Questa storia parla dell’amore degli sfortunati e degli sciocchi.
Due trame si intrecciano collegando, come le radici sotterranee di un albero, vite appartenenti a secoli diversi: Miranda e Laerete, a metà del 1800, Albero e Lavinia, ai giorni nostri, due storie d’amore che non hanno nulla a che spartire ma che possono insegnare tanto a chi ormai è abituato a dare per scontata la presenza del proprio amato accanto a sé.
Lacrime e sangue si mescolano alla pioggia e al vino, la disperazione dell’amore diventa esasperante e alla fine insopportabile rompendo equilibri delicati come quelli tra vita e morte, sogno e realtà.

A Daniela Iannone riconosco il merito di avermi fatto apprezzare un romanzo completamente incentrato su una storia d’amore e non è un merito da poco.
Trama e stile sono lineari, il testo è ben scritto e con descrizioni nitide ma a volte un po’ troppo concise. I cambi di scena repentini fanno assomigliare il testo ad una sceneggiatura ben scritta e questo rende la lettura ancor più scorrevole e “costringe” il lettore a lavorare maggiormente di fantasia.
I protagonisti hanno una psicologia non troppo complessa, ma che riesce a stupire per la loro capacità di reagire agli accadimenti.
Mi sono piaciuti maggiormente i personaggi che si muovono nel quadro ottocentesco, e ai quali è dedicato più spazio, e che mi hanno ricordato vagamente altri due promessi sposi la cui vicenda, oltre ad avere un lieto fine, è annoverata tra i classici italiani.
Ho apprezzato molto personaggi come il parroco, che mi è sembrato un buon compromesso tra i manzoniani Don Abbondio e Fra Cristiforo, così come ho trovato davvero divertenti le scene in cui l’arguzia femminile ha la meglio sulla brutalità maschile dell’antagonista. Antagonista che mi aveva davvero impressionata ma che, unico neo dei personaggi, è stato un po’ troppo estremizzato nella sua cattiveria tanto che anche la sua credibilità è, ad un certo punto, sfumata agli occhi delle sue vittime che non si mostravano più impressionate dalle sue minacce.
Ad ogni modo non mi sento di criticare troppo aspramente l’autrice essendo “Liebesträume – Sogno d’amore” il suo primo romanzo incentrato su una storia d’amore.
Il voto che do a questo romanzo è 9/10 perché, a parte i piccoli nei che ho riscontrato, la lettura è stata davvero piacevole e l’ho divorato in poco più di un giorno.
Consiglio caldamente la lettura di questa storia a tutte le anime romantiche, a chi crede fermamente in quell’amore vero che supera il tempo e perfino il confine tra vita e morte e, infine, a chi non ha paura dei fantasmi.
A chi SCONSIGLIO questo romanzo: se avete paura dei fantasmi, siete particolarmente paranoici o suscettibili verso le storie che parlano di luoghi posseduti e presenze, questo libro NON fa per voi.
Che questo sia o meno il genere di storia che state cercando vi consiglio comunque di comprarlo!
Infatti parte dei proventi ricavati dalle vendite di questo romanzo andranno all’associazione ASAMSI che dal 1985 raccoglie fondi per promuovere studi e ricerche per individuare la terapia più adatta per la cura dell’ Atrofia Muscolare Spinale (SMA) nelle varie forme cliniche. Un’occasione da non perdere! La letteratura che fa (del) bene.

*Jo