Il bacio più breve della storia

18588691_1031247313678955_2002989706434280689_o

IL BACIO PIU’ BREVE DELLA STORIA

Autore: Mathias Malzieu
Anno: 2015
Editore: Feltrinelli

.: SINOSSI :.

Parigi, una sera al Théâtre du Renard, l’orchestra suona It’s Now or Never. Una ragazza misteriosa e sfuggevole si aggira, lui la nota, cerca in ogni modo di avvicinarla e, quando ormai tutto sembra impossibile, si trovano faccia a faccia e si baciano. Un bacio minuscolo, il più breve mai registrato, e lei scompare. Invisibile, si allontana. Un mistero anche per un inventore come lui che, seppur di indole tendenzialmente depressa, è determinato a rivedere l’eterea e vulnerabile creatura che lo ha ammaliato. Inizia così una ricerca serrata in cui sarà affiancato da due bizzarri personaggi: un detective in pensione, che ha tutto l’aspetto di un orso polare, e il suo stravagante pappagallo. Le invenzioni si susseguono e qualcosa di molto goloso e originale aiuterà il protagonista nel suo scopo. Ormai è chiaro, fra i due è scoccata una scintilla, si è prodotto un cortocircuito. Ma in amore gli artifici non bastano, servono coraggio e temerarietà, doti che entrambi dovranno conquistare se vorranno trovarsi e abbandonarsi l’uno all’altra.
Riusciranno i due a superare ostacoli e paure e a vivere il loro amore?

“I tuoi occhi sono troppo grandi, quando ridi, dentro ci si vede il cuore.”

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Sono ritornata tra le pagine di Malzieu dopo quattro anni di “separazione letteraria”.
La meccanica del cuore, libro con cui mi sono accostata all’autore, ha fatto conoscere lo scrittore francese ai lettori italiani, consacrandolo come best seller e regalandogli un biglietto di solo andata per la notorietà. Ci è voluto un po’ di tempo per osare prendere di nuovo in mano gli scritti di questo artista d’oltralpe, gli anni necessari ad esorcizzare la paura di misurarmi con un testo mal scritto, banale e insipido come quelli che, purtroppo, seguono i capolavori che ci fanno innamorare del/la tal/e scrittore/trice.
Con Il bacio più breve della storia i miei timori sono stati definitivamente scongiurati, spazzati via da una scrittura che ho trovato più matura e coraggiosa, azzardata e giocosa: un vero piacere per gli occhi che, purtroppo, può essere goduto appieno solamente da chi ha la possibilità di leggere il romanzo in lingua originale (Le Plus Petit Baiser Jamais Recensé è il titolo francese dell’opera).
Malzieu è un compositore e la sua indole creativa non lo abbandona nel momento in cui passa dalle note alle lettere, dalla melodia alla frase. Gioca con le parole, accosta termini legati da assonanze e crea neologismi laddove la sua lingua non gli fornisce il termine adatto.
Il libro parla di amore, parla di perdita, di paura e di sesso e lo fa con la delicatezza e spenzieratezza di un poeta innamorato, sconfitto ma non rassegnato davanti all’ennesima delusione. In poco più di cento pagine, l’autore ci presenta personaggi traditi dal cuore, invisibili e ancora innamorati decisi a rischiare il tutto per tutto per guadagnarsi il loro “per sempre felici e contenti” privato. I capitoli sono un susseguirsi di situazioni surreali che hanno per protagonisti agguerriti scoiattoli da combattimento e baci sintetizzati e concentrati in bonbon di cioccolato e vitamina C.
Le ultime pagine, poi, sono un breviario: una raccolta delle poesie e dei pensieri abbandonati dal protagonista qua e là insieme ai suoi amorcerotti per cuori infranti.

Il mio giudizio finale è 9/10: come ho già detto non sono rimasta delusa, ma rispetto al  La meccanica del cuore ho trovato quest’opera leggermente calante.
Malzieu è dotato di un’innata capacità di sintesi e riesce a “sintetizzare” trame, dialoghi e situazioni in libretti da un centinaio di pagine l’uno, creando ogni volta un bel concentrato dove ogni elemento si incastra a perfezione in frasi scorrevoli e piacevoli.
Il libro non delude: diverte, commuove, fa riflettere, sospirare e fa venire voglia di baciare la persona amata.
Il mio unico rimpianto e non conoscere il francese per poterlo leggere in lingua originale, ma devo ammettere che questa mancanza viene colmata dall’abilità della traduttrice, che ha saputo rendere al meglio le composizioni dell’autore senza alterarne il significato.

*Jo

Dolci, dolcissimi baci

Il 6 luglio si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale del bacio, anche nota come International Kissing Day o National Kissing Day. Questa romantica tradizione è stata inaugurata nel 2005, quando una coppia stabilì il record del bacio più lungo (più di 31 ore attaccato l’uno alle labbra dell’altra); da allora il bacio, in ogni sua sfumatura, viene celebrato in questa giornata che istituisce una sorta di San Valentino estivo.1515173_1400978816874057_2071623645_n

L’arte, in ogni sua espressione, ci ha lasciato numerose opere che immortalano questo intimo incontro tra due innamorati e anche l’industria dolciaria ha dedicato a questo gesto un cioccolatino che con gli anni è diventato famoso in tutto il mondo: il Bacio Perugina.

La storia del cioccolatino degli innamorati comincia nel 1922 con Luisa Spagnoli che crea un impasto di granella di nocciola e cioccolata avanzata da lavorazioni precedenti e infine avvolta una nocciola intera. Il cioccolatino così fatto venne chiamato “cazzotto” per via della sua forma che ricordava un pugno chiuso e solo nel 1924 il suo nome cambierà in quello che noi tutti conosciamo. Questo secondo cambiamento nasce dagli episodi grotteschi che si potevano verificare nel momento in cui, entrando in negozio, un cliente avesse chiesto “un cazzotto”, per evitare situazioni tragicomiche si decise quindi di ribattezzare il cioccolatino con la dicitura “Bacio Perugina” a cui, in quell’occasione, venne donato il caratteristico incarto argentato a scritte blu in cui veniva nascosto il cartiglio famoso in tutto il mondo, mentre bisognerà aspettare il 1940 per vedere il rivestimento argentato costellato di tante piccole stelle blu, il tutto impacchettato in un’elegante confezione su cui campeggia una coppia di amanti ispirata a quella del famoso “Bacio” di Hayez.
In soli cinque anni vengono distribuiti cento milioni di Baci Perugina e il successo del cioccolatino ideato da Luisa Spagnoli si trasferisce dalla cioccolateria di Perugia a New York dove, sulla Fifth Avenue, apre il primo negozio Perugina.
Da allora il successo di questa piccola delizia italiana non conosce tramonto e la Perugina continua a stupire i propri golosi clienti regalandogli nuove versioni del loro cioccolatino più famoso.
Nel 2003 un’equipe di pasticcieri Perugina entra nel Guinness dei primati creando il BaciOne: un Bacio Perugina alto più di due metri e largo sette di 5980 Kg.
Anno dopo anno, cioccolatino dopo cioccolatino, cartiglio dopo cartiglio il successo del Bacio Perugina non si arresta e frotte di innamorati chiedono di poter inserire le proprie frasi tra quelle nascoste all’interno della piccola carta argentata a stelle blu, così nel 2009 la Perugina inaugura il progetto “Piacere d’autore” e tutt’ora, andando sul sito ufficiale, si può ordinare una confezione di Baci Perugina personalizzata con i propri dolci messaggi per la nostra metà.

*Jo

amore-bacio-parugina-come-nasce-cioccolatino