Arcadia: lo scaffale sulla Laguna – Quattro anni tra libri e soddisfazioni

Rimini, 29 Gennaio 2020 – Arcadia: lo scaffale sulla Laguna soffia sulle candeline e festeggia i traguardi raggiunti in quattro anni di letture, storie, collaborazioni e iniziative.

La squadra, formata dalle fondatrici Rossana O.Z., classe 1995, e Devyani B., classe 1991, (rappresentate dai loro alter ego Volpe e Jo), presenta con orgoglio e gratitudine i dati raccolti in questi anni: informazioni importanti che promuovono a pieni voti le strategie adottate e la direzione intrapresa.

Su Facebook le interazioni con i post della pagina, aperta il 29 Gennaio 2016, registrano un incremento costante che si traduce in una media giornaliera di 2 “Mi piace” sulla pagina.
Il pubblico premia la varietà dei contenuti prime tra tutte le immagini raccolte in un portfolio composto da foto e grafiche originali, create ad hoc, e da contributi tradotti o condivisi dai principali social network e Pinterest.
Interessanti sono i dati demografici ufficiali forniti da Facebook, che vedono le donne come principali fruitrici della pagina: lettrici attive e appassionate, la percentuale femminile supera l’85%  del pubblico. Ancora, sono i lettori più giovani, maschi e femmine, compresi tra i 18 e i 35 anni ad animare la pagina con la loro presenza costante e gradita. 
Ottime le performances della piattaforma su WordPress che, fresca di un importante re-styling grafico del logo, del layout e dei colori, conta ad oggi più di 44mila lettori e una media giornaliera di circa 30 visite.
Anche sul sito le interazioni e i commenti evidenziano un alto indice di gradimento per la varietà degli articoli e la qualità delle informazioni distribuite, che, frutto di studio e ricerche accurate, sono sempre supportate da fonti ufficiali e attendibili.
L’offerta, organizzata in rubriche che spaziano dalle recensioni, agli articoli di cultura generale, attira lettori di ambo i sessi  e amplia i confini registrando visite dall’Europa (Regno Unito, Svizzera, Germania e Polonia in testa), dall’Asia e anche dagli Stati Uniti d’America.
Buoni anche i canali social aperti su Instagram, Goodreads, Youtube e Pinterest.

Sullo scaffale di Arcadia sono state collezionate 112 letture, circa trenta nuovi titoli all’anno, che spaziano dai classici agli esordienti, dai gialli alle biografie, raggruppando così generi anche molto diversi tra loro.
Il gruppo Letture Condivise, inaugurato lo scorso ottobre, continua a raccogliere adesioni che, in occasione della prima book challenge organizzata da Arcadia, sono ulteriormente raddoppiate.
L’iniziativa 20 libri x il 2020 si affianca a quella, già ben avviata, delle letture mensili di gruppo e, proponendo venti diverse categorie, mira a promuovere e diffondere testi ed autori destinati altrimenti a restare intonsi.

All’indomani di un nuovo anno di attività, si rinnova l’impegno delle fondatrici che, mai sazie di letture e novità, sono pronte a sfoderare nuove iniziative che accompagneranno i loro lettori attraverso il 2020 e oltre.

*Volpe e Jo

Carmilla

CARMILLA

Autore: Le Fanu
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno: 2016

.: SINOSSI :.

Carmilla, la prima vampira della storia della letteratura, e il dottor Hesselius – medico e metafisico tedesco -, il primo detective dell’occulto, sono i due principali protagonisti di questa raccolta di storie “gotiche”. Un testo chiave, la cui influenza sarà fortissima in tutta la letteratura del Novecento sui fantasmi. Tè verde (1869) è il racconto del reverendo Jennings che, dopo la lettura di “certi volumi antichi, edizioni tedesche di testi in latino medievale”, mentre torna a casa con l’omnibus, vede comparire una misteriosa scimmia, che da quel momento in poi, tra improvvise sparizioni e scoraggianti ricomparse, continuerà a seguirlo fissandolo con bramosia maligna. Il giudice Harbottle (1872) è la funesta cronaca della nemesi piombata su Mr Harbottle, uomo malvagio e corrotto. Carmilla (1871-1872), infine, il più famoso dei racconti di Le Fanu, narra le astuzie e i languori della vampira Carmilla. Le storie di questo volume non sono paurose perché fantastiche, bensì paurose perché vere: riflessi del nostro essere, voci della nostra coscienza, proiezioni della nostra angoscia, immagini duplicate del nostro volto inquietante. Le Fanu ci invita a guardare nello specchio del reale con la consapevolezza che quanto vedremo non sarà la verità, ma una sua ombra confusa, il riflesso baluginante di qualcosa che sfugge al controllo della ragione.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Attraverso il racconto, quasi scientifico, di Hesselius, il lettore si trova a viaggiare in un mondo che, se a prima vista è identico al suo, nasconde tra le sue ombre le follie del soprannaturale.
Il testo di Le Fanu è un horror magistrale. L’autore gioca con la mente del lettore: si guarda bene dal rendere l’orrore esplicito, e forse è proprio per questo che il suo libro è carico di inquietudine.
Non ci dice chiaramente che gli episodi di cui narra sono frutto del soprannaturale, anzi, lascia intendere che possa trattarsi di follia, di pazzia o di esaurimento nervoso che, paradossalmente, rende il racconto ancora più tetro.
Lo stile non è semplice: si tratta comunque di una raccolta di racconti scritta nel 1800 e segue, ovviamente, i canoni dell’epoca. Il testo è ricco di descrizioni più o meno dettagliate e l’autore preferisce chiaramente il discorso indiretto a quello diretto.

Mi sento di dare a questa raccolta un 8/10. Non saprei dire esattamente il motivo ma, sebbene sia un testo di valore, non mi ha convinta del tutto.
In ogni caso, ho apprezzato tutti e tre i racconti per tre motivazioni completamente differenti.
Il primo racconto, intitolato Té verde, l’ho apprezzato perché faceva veramente paura. Tra i tre è quello che ho trovato più inquietante.
Il secondo, invece, mi è piaciuto perché è il più “leggero”. Nonostante la storia sia colorata dalle stesse tinte fosche della prima, l’ho trovato meno impressionante e più semplice da leggere.
Il terzo, ovvero il famosissimo Carmilla, racchiude al suo interno un discreto numero di informazioni utili e interessanti riguardo il mondo dei vampiri. L’autore, volontariamente o meno, introduce figure che sicuramente hanno condizionato opere successive: addirittura si incontra un cacciatore di vampiri molto simile al famosissimo Van Helsing presente in Dracula.
Sconsiglio la lettura a chi è facilmente impressionabile, perché questi racconti potrebbero causare incubi notturni o paura quando si è al buio.

*Volpe