L’altra metà ~ Streaming and Pajamas

.: TRAMA :.

La geniale ma squattrinata Ellie Chu scrive una lettera d’amore per conto di un atleta, ma non si aspetta di diventare sua amica, né d’innamorarsi della stessa ragazza.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

L’altra metà, film della regista Alice Wu, è una rivisitazione in chiave contemporanea, adolescenziale e queer del Cyrano de Bergerac di Rostand.

La trama riprende quasi completamente quella dell’opera teatrale e le modifiche, poche e comunque ben congeniali, si adatto alla narrazione perfettamente. In questo caso, Cyrano è Ellie Chu (Leah Lewis) una ragazzina di origini cinesi che vive assieme al padre, rimasto ormai vedovo, in una cittadina un po’ all’antica. Siccome i due faticano a sbarcare il lunario, Ellie decide di aiutare un compagno di scuola, Paul (Daniel Diemer), a scrivere una lettera d’amore per una ragazza di nome Aster (Alexxis Lemire) dietro modico compenso.
La situazione costringerà Ellie a fare i conti con sentimenti che, fino a quel momento, ha tenuto nascosti non solo al mondo ma soprattutto a se stessa: si innamorerà, o forse era già innamorata fin dall’inizio pur non riuscendo ad ammetterlo, anche lei di Aster.

L’altra metà, però, non è solo una storia d’amore: è un film di formazione in cui malinconia, solitudine, speranza, amicizia e amore si mescolano perfettamente creando una pellicola che ha tutte le potenzialità per diventare un vero e proprio capolavoro.
La crescita di Ellie è lenta, ricca di alti e bassi e caratterizzata da un forte conflitto interiore. Nonostante questo, la protagonista non risulta mai esagerata: le sue azioni, così come le sue reazioni, sono comprensibili, umane e terribilmente vere.
Ellie deve accettarsi e farsi accettare; deve imparare ad amare e a voler bene senza pregiudizi. In questo caso la figura di Paul diventa di vitale importanza: inizialmente Ellie vede il ragazzo come uno dei tanti, che lei ritiene stupidi e inetti, che frequentano la sua scuola ma, ascoltandolo e imparando a conoscerlo, comprende che c’è di più. Quando Ellie accetta Paul così com’è e riesce a diventare sua amica, allora è in grado di accettare anche se stessa e fare il grande passo: coming-out.

Alice Wu riesce a tratteggiare con delicatezza anche i sentimenti più complicati che, grazie all’ottima recitazione dei giovani protagonisti, arrivano fino allo spettatore in tutta la loro purezza. Il sentimento d’amore descritto da Alice Wu è universale e va ben al di là dell’attrazione fisica o mentale: è qualcosa che chiunque può provare e nessuno, vedendo il film, non si sentirà almeno un pochino come Ellie Chu.
Prima di concludere vorrei spendere qualche parola sul titolo del film che, secondo me, ha due possibili interpretazioni. La prima, forse quella più scontata, è una richiesta: la regista chiede allo spettatore di guardare sempre l’altra metà ci ciascuna situazione, di ogni persona. La seconda, più complicata, sembra voler richiamare la favola delle anime gemelle descritta da Platone nel Simposio. Platone dice che uomini e donne, un tempo, erano attaccati alla loro anima gemella per la schiena ed erano esseri così perfetti da aver scatenato la gelosia degli dei che li hanno divisi costringendoli alla perenne ricerca di quella creatura in grado di completarli.
Ellie è alla ricerca della sua altra metà, la troverà prima ancora che in Aster nell’accettazione di se stessa.
Credo sia un film che valga davvero la pena di essere visto, che tratteggia l’amore omosessuale con tenerezza e con il rispetto tipico di chi ha provato quelle stesse sensazioni sulla propria pelle.

*Volpe