L’estate più bella della mia vita

.: SINOSSI :.

È la notte prima degli esami di maturità, Caterina si trova in bilico sul filo della vita, il termine di un percorso importante che la porterà ad affacciarsi al mondo degli adulti. Non si sente ancora pronta per affrontare tutto questo, la sua mente è confusa, ha paura di prendere decisioni sbagliate, come lasciarsi alle spalle la sua più importante storia d’amore. Per uno strano scherzo del destino incontra Federico, promettente studente universitario alla facoltà di Medicina, dal fare burbero, la cui vita gli ha riservato una spiacevole sorpresa. La condivisione di un segreto importante li porterà a conoscersi sempre di più, divenendo complici l’uno dell’altra in un’estate che ricorderanno per sempre come l’estate più bella della loro vita.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

E’ una storia di sentimenti, oltre che romantica, quella raccontata da Alice Buzzella nel suo L’estate più bella della mia vita. Un romanzo in cui, sebbene il finale si intraveda sin dalle prime pagine, il lettore ha la possibilità di sperare e sognare. La trama è abbastanza semplice, lineare e facile da seguire: come ho detto, il turning point principale è accennato già nelle prime pagine e un lettore attento riesce a prevedere come andranno, più o meno, le cose. Questa scelta, però, non rende il romanzo scontato: al contrario spinge il lettore a cercare di indovinare cosa succederà.

La scrittura è molto buona: le metafore di Buzzella non sono scontate, la storia ha un buon ritmo e le pagine scorrono una dietro l’altra facilmente accompagnando il lettore verso le ultime righe ad una velocità sorprendente. Non ci sono paragrafi o frasi in cui si inciampa, le parole sono scelte con cura sebbene vengano quasi tutte dal linguaggio del quotidiano e, in generale, la scrittura semplice si adatta alla storia che l’autrice ha voluto raccontare.
Unico neo stilistico è il desiderio di rendere “esotici” i nomi italiani in una storia ambientata in Italia. Per quanto io capisca che gli adolescenti abbiano la tendenza a inglesizzare i propri nomi, non amo molto vedere “Caterina” diventare “Kate” e “Gioia” trasformarsi in “Joy”.

In generale, la storia è molto buona: io non amo particolarmente i romanzi d’amore o i libri eccessivamente romantici, ma la scrittura di Buzzella mi ha aiutata ad arrivare alla fine e a gustarmi ogni singola riga. Ho apprezzato soprattutto la mancanza di molti dei cliché dei romanzi rosa che, di solito, mi infastidiscono: qui non ci sono ragazzacci molesti che disturbano la quiete di docili ragazzine. La protagonista ha un carattere piuttosto normale, tipico di una ragazza della sua età e con cui è facile entrare in empatia; allo stesso modo le vicende in cui si trova coinvolta sono coerenti e credibili e il lettore non ha la sensazione di leggere forzature messe lì apposta solo per far arrivare i personaggi principali ad innamorarsi. Anche Federico, il nostro protagonista maschile, ha un carattere che risulta credibile.
Questo rende entrambi molto umani: due tipici, o quasi, adolescenti italiani che il lettore segue con pazienza osservando il susseguirsi delle vicende che li porterà a passare, per citare il titolo, l’estate più bella della loro vita.
Non è un romanzo perfetto ma in generale è un libro che considero molto buono. Il mio voto è 8/10: ci sono alcune cose che potrebbero essere migliorate, come ad esempio la velocità con cui i capitoli iniziano e finiscono e lo scarso numero di descrizioni, ma è un libro che mi sento di consigliare.
Amanti di Nicholas Sparks, troverete in Alice Buzzella una degna compagnia!

*Volpe

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