Rovina e Ascesa

.: SINOSSI :.

“Disprezza il tuo cuore.” Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.
L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Nel cercare le parole giuste per scrivere questa recensione mi sono resa conto che un finale, di qualunque tipo esso sia, è sempre un argomento difficile da trattare.
Rovina e Ascesa mette la parola fine alla storia di Alina Starkov e, per quanto questo finale sia stato dibattuto e osteggiato, l’ho trovato adeguato. Non è né il finale che desideravo, né che il finale migliore mai letto: rispetto all’arco narrativo e all’evoluzione dei personaggi, però, è stato coerente. Solo un particolare, che non rivelerò per evitare spoiler a chi non ha ancora letto il romanzo, mi ha fatto storcere il naso, per il resto è l’unico finale possibile che chiude in modo definitivo la narrazione senza lasciare domande senza risposta o questioni insolute.

Il romanzo si apre esattamente dove si era chiuso quello precedente e le prime pagine sono frenetiche e dinamiche: in questa prima parte il lettore più attento scoverà altre succulente informazioni su Ravka, che però purtroppo non verranno approfondite nel corso della narrazione. Al contrario dei precedenti volumi, questo non soffre della “sindrome dei capitoli intermedi”: la narrazione non rallenta mai, perché anche quando manca l’azione vera e propria il lettore è comunque sommerso da informazioni rilevanti ai fini della trama.
Un colpo di scena dietro l’altro, il lettore viene trascinato fino all’ultima pagina, ed è qui che si nasconde il vero problema del romanzo: la scena risolutiva dura poco più di mezza pagina e manca totalmente l’adrenalina che è stata invece promessa al lettore durante tutto il corso del romanzo. Nonostante ciò, ho amato come l’autrice ha deciso di risolvere la questione della Faglia: non me lo aspettavo affatto e lo ho trovato un espediente adatto alla narrazione che mi ha anche fatta commuovere.

Per quanto riguarda i personaggi, in questo terzo capitolo ho trovato molte conferme. Alina è un personaggio interessante, soprattutto perché esce dallo stereotipo che accompagna quasi sempre le protagoniste dello Young Adult. Ha un carattere ambizioso, determinato e nonostante sia stata portata a credere di essere diversa da chiunque altro, in questo romanzo si rende condo che essere diversi non vuol dire necessariamente dover restare soli.
Mal si conferma come un ottimo amico, comprensivo nonostante continui a faticare per capire Alina fino in fondo: a mio avviso in questo romanzo riuscirà a conquistare anche i suoi detrattori più feroci perché non ne sbaglia neanche una!
L’Oscuro per me è un punto interrogativo: da una parte l’autrice prova a far intravedere al lettore il suo aspetto più umano, dall’altra gli fa compiere azioni deprecabili. Se da una parte questo lo rende un personaggio complicato e dicotomico, dall’altra confonde un po’ il lettore che non sa come approcciarsi al personaggio: essendo il romanzo scritto in prima persona ed essendo che l’Oscuro compare molto poco, non si ha il tempo di capire davvero la sua personalità. Non ho provato rabbia o rancore nei suoi confronti, né tantomeno l’ho trovato intrigante e interessante: mi ha fatto solo una gran pena, lasciandomi anche un po’ indifferente, e temo non fosse quello che l’autrice voleva suscitare nel lettore.
Nikolai, che aveva già conquistato il mio cuore in Assedio e Tempesta, in questo romanzo si conferma come il mio personaggio preferito: finalmente vediamo anche le fragilità che nasconde dietro alla maschera di principe sagace, inventivo e pieno di speranza.
Ad essere onesta tutti i personaggi mi sono piaciuti, in quest’ultimo volume hanno preso spessore e la loro personalità ne è uscita rinvigorita nel bene o nel male.

In generale, penso che il romanzo si meriti un 8/10. La trilogia del Grishaverse si conferma, con il finale di Rovina e Ascesa, come una saga fantasy di qualità. L’autrice inserisce temi all’interno della sua narrazione (per esempio la scoperta di sé; il bisogno di imparare ad amarsi; la forza che nasce dall’accettare ciò che è diverso da noi) che, a mio avviso, sono molto importanti per i ragazzi e rendono il romanzo qualcosa in più di un semplice fantasy.
La Bardugo è migliorata tantissimo nella scrittura: se confrontiamo una pagina di Rovina e Ascesa con una di Tenebre e Ossa la differenza sarà lampante. Nel primo volume della saga la scrittura era “incerta”, un po’ zoppicante e troppo incentrata sui pensieri della protagonista a scapito del contesto; in quest’ultimo volume, invece, il lettore si trova davanti ad una scrittura limpida, interessante e coinvolgente che accosta descrizioni incantevoli all’interiorità della protagonista. Finalmente, mi è sembrato di ritrovare la Bardugo di Sei di Corvi, romanzo che mi aveva stupita soprattutto per lo stile e la chiarezza della scrittura.

*Volpe

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...