Piccola Guida Tascabile agli animali pericolosi in letteratura

PICCOLA GUIDA TASCABILE AGLI ANIMALI PERICOLOSI IN LETTERATURA

Autore: Antologia di più autori
Casa editrice: ABEditore
Anno di edizione: 2019

.: SINOSSI :.

A vederlo così, un libro è l’immagine della tranquillità, ma non tutti i suoi abitanti rispecchiano la sua placida natura. Perché lupi, serpenti, ragni e altri abomìni non abitano solo tra i merli diroccati di antiche torri, o nelle tremende selve dimenticate; essi sono soprattutto frequenti tra le pagine ingiallite di splendidi racconti, spesso dimenticati. Esistono terre abitate da creature abominevoli; altre, docili all’apparenza, lo diventano allo scatenarsi di forze oscure. E questa magica energia plasmatrice altro non è che la scrittura. E allora cosa aspettate? Questo libro è per noi, Indiana Jones in bermuda, Jacques Cousteau in ciabatte e calzini, Lara Croft con copertina termica e guantini. Per sopravvivere anche alle più spaventose creature che la natura (o la letteratura) abbia immaginato… senza bisogno di alzarsi dal divano.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Una piccola antologia, composta da poco più di cento pagine, che trasporta il lettore nel misterioso mondo della letteratura gotica.
I racconti selezionati sono tutti di autori noti ed affermati, dei maestri del gotico che hanno tutto da insegnare e nulla da invidiare. Per completare meglio questa brevissima guida, ogni racconto è accompagnato da una breve spiegazione riguardo l’animale pericoloso preso in considerazione: una piacevole chicca che, da lettrice curiosa, ho apprezzato.

L’unica nota negativa di questo testo è che il racconto dell’unico autore italiani non ha, naturalmente, subito un lavoro di ammodernamento come invece è accaduto con i testi tradotti da altre lingue.
Il risultato è stato che leggere quel particolare racconto è stato davvero difficoltoso: era infarcito di termini desueti che non tutti conoscono e non sempre di facile comprensione. Avrei apprezzato la presenza di una o più note al testo che potessero aiutare ogni lettore, a prescindere dal loro bagaglio culturale e di istruzione, a comprendere al meglio il racconto e ad apprezzarlo in tutta la sua bellezza.

Il mio voto per questo librino è un 8/10. Mi è piaciuta la selezione dei racconti, tuttavia il lavoro della casa editrice era ridotto al minimo e avrei apprezzato una presenza più incisiva del loro lavoro che avrebbe reso il testo unico e memorabile.
Consiglio il libro a chiunque ami il gotico (magari facendo attenzione che non presenti troppi racconti che avete già letto, se siete veri appassionati del genere) e anche a chi desideri avvicinarvisi: nessuno dei racconti è eccessivamente terrificante.

*Volpe

Piccole Donne

PICCOLE DONNE

Autore:  Luisa May Alcott
Anno:  2020
Editore: Cranford Collection – RBA Italia

.: SINOSSI :.

Il primo romanzo racconta la storia delle quattro sorelle March – Meg, Jo, Beth e Amy, chiamate regolarmente con i loro soprannomi – che rispecchiano quelle della stessa famiglia Alcott. Il loro padre è un semplice cappellano partito per il fronte durante la Guerra di secessione americana, lasciando a casa le figlie e la moglie. Le ragazze, con i loro pregi e i loro difetti, pur essendo povere e con i problemi tipici dell’adolescenza, imparano a crescere e diventare ragazze responsabili, pronte a difendersi da qualsiasi vicissitudine.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Leggendo Piccole Donne ai tempi del Coronavirus si capisce cosa Calvino intendesse dicendo che “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.”.
Nonostante la vicenda sia ambientata in tempi e luoghi lontani rispetto alla nostra quotidianità, alcune pagine sembrano raccontare con poesia e allegorie storie e situazioni in cui chiunque può riconoscersi e trovare suggerimenti ed espedienti per meglio affrontare le difficoltà di ogni giorno.
Ispirandosi a Il viaggio del pellegrino di John Bunyan, il romanzo racconta come, capitolo dopo capitolo, le protagoniste affrontino e superino prove e tentazioni riuscendo, con grazie alla presenza saggia e materna della madre, a formare il loro carattere e a superare i loro limiti, smussando non senza qualche difficoltà i loro peggiori difetti.
L’ingenuità e l’anacronismo di alcune pagine e dialoghi possono a tratti comici, e l’utilizzo di arcaismi e di un linguaggio decisamente demodé enfatizza questo aspetto strappando, di tanto in tanto, un sorriso innocente al lettore.
Presa confidenza con lo stile, che è comunque piacevole e riesce a rendere bene tanto la spensieratezza di certe pagine quanto la gravità di altre, il romanzo mette davanti alle protagoniste i medesimi ostacoli e problemi di qualsiasi altro essere umano: le difficoltà e la frustrazione del lavoro, la voglia di affermarsi e trovare il proprio posto nel mondo, la necessità di essere buoni e giusti verso il prossimo a prescindere da quanto vicino esso sia, l’ostacolo di affrontare con coraggio ed umiltà se stessi migliorandosi ogni giorno di più e senza lamentarsi troppo per quello che non sia ma si vorrebbe.
Certi pensieri, espressi soprattutto dalla signora March, Grillo Parlante della famiglia, riescono ad essere di un’attualità disarmante: le lamentele delle ragazze, preoccupate per la mancanza di denaro e di ninnoli, vengono messe dolcemente a tacere dalla madre che ricorda loro, a più riprese ricordando alle giovani la fortuna di essere in salute e circondate da una famiglia amorevole. La stessa signora March, a cui vengono dedicate solo poche pagine, viene il più delle volte immortalata in atteggiamenti che ne enfatizzano la tenerezza, ma anche e soprattutto il suo altruismo e la sua empatia. Moglie di un uomo partito per combattere nella violenta guerra civile, che vedeva i nordisti combattere contro i sudisti, la donna si lascia raramente andare allo sconforto e, quand’anche è sul punto di cedere all’autocommiserazione, i suoi pensieri tornano immediatamente a chi, per una causa nobile e giusta, ha compiuto sacrifici ben più grandi.
In queste settimane di lamentele e insofferenze, dovute alla difficile situazione in cui la quarantena ci ha costretti, le pagine della Alcott sono state una compagnia non solo piacevole, ma anche e soprattutto uno sprone per cercare di fare meglio per me stessa e per gli altri.

Il voto non può che essere 10/10 e, a prescindere da età e sesso, mi sento di consigliare questo romanzo a chiunque voglia dare una seconda possibilità a questo classico senza tempo e decisamente molto più profondo e complesso di quanto i vari adattamenti cinematografici lascino intendere.

*Jo