Ogni volta che mi baci muore un nazista

OGNI VOLTA CHE MI BACI MUORE UN NAZISTA

Autore: Guido Catalano
Casa editrice: Rizzoli
Anno di edizione: 2017

.: SINOSSI :.

“Qualcuno lo chiama ‘criminale poetico seriale’, qualcun altro lo ha definito ‘l’ultimo dei poeti’. Ma chi è in realtà Guido Catalano? Per scoprirlo, basta leggere i suoi versi: chi lo ha fatto giura di non essere più riuscito a smettere. Molti si sono emozionati, tutti confessano di aver riso a crepapelle, c’è chi alla fine si è pure innamorato. In questa raccolta ci sono poesie per tutte le occasioni: quelle da leggere da soli la sera, accoccolati sotto il piumone, e quelle da declamare a voce alta; quelle per fare colpo sulla persona che ti piace; quelle per chi sogna labbra lontane. Ci sono poesie per chi è stato mollato e per chi, più modestamente, aspetta soltanto di far bollire le carote. Ci sono fidanzate vecchie e nuove, sbronze sotto la luna, invasioni di zombie. Ma anche tanta vita quotidiana: l’ispirazione che non arriva, i black-out estivi e un mondo di rondini, muratori e passanti ubriachi che si fa beffe del poeta al lavoro. Di nazisti, invece, non ce n’è nemmeno uno: il tasso di baci presente in queste pagine non l’avrebbe consentito. Catalano è il poeta che ha infranto le gabbie in cui si vorrebbero relegati i poeti per prendersi uno spazio di cui si ignorava l’esistenza, sorprendendo critica e pubblico con i suoi reading in giro per l’Italia, e adesso ci racconta i ‘piccoli fatti felici’ della vita e dell’amore come solo lui sa fare. Conquistandoci senza rimedio, un bacio dopo l’altro”.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Ogni volta che mi baci muore un nazista è una raccolta di poesie, tutte d’amore, ma decisamente poco convenzionali.
Catalano racconta dei suoi amori, delle sue passioni e dei suoi desideri con la schiettezza del ventesimo secolo: niente paroloni aulici, decisamente inadatti agli anni duemila, che vengono sostituiti da termini contemporanei e alla mano che danno alle poesie uno spirito di quotidianità e normalità.
Lo stile, quindi, risulta scarno e a tratti lo si potrebbe definire anche “banale”: chiunque potrebbe parlare d’amore in questo modo e forse questo è il motivo per cui i testi di Catalano piacciono così tanto.
Ho apprezzato alcune delle poesie, altre invece mi hanno lasciata indifferente: i testi in questa raccolta sono tanti e, avendo tutti lo stesso tema, rischiano di scivolare nel ripetitivo.
Una poesia in particolare, intitolata Piccola ladra di cuscini, mi ha colpita: sono riuscita a sentire mie quelle parole, a trovarci il significato “universale” che, secondo me, le poesie dovrebbero avere.

Come ogni raccolta di poesie, questo volume è sostanzialmente non giudicabile: dare un voto all’animo di una persona, alla sua intimità e alle sue esperienze non sarebbe corretto.
Consiglio il volume a chi ama le poesie d’amore o a chi vuole dedicare qualcosa di particolare alla persona amata.

*Volpe