“The Ballad of Songbirds and Snakes”: ritorno a Panem

Per i fan di Hunger Games è stato decisamente un bel Natale grazie alla Mondadori e alla sua decisione di ristampare l’intera trilogia dandole una veste completamente nuova e, a giudizio di chi scrive, decisamente accattivante.
Mentre la nota casa editrice nostrana ci regalava questa nuova edizione, oltre oceano notizie ancor più “succulente” hanno messo in allarme i lettori appassionati delle vicende di Katniss e dei ribelli di Panem, che possono inaugurare il nuovo calendario segnando un’uscita che molti, già dalla fine della saga cinematografica conclusasi nel 2015, attendevano.

Scholastic, la casa editrice statunitense che ha dato alle stampe i romanzi di Suzanne Collins, ha confermato per maggio 2020 l’uscita del nuovo romanzo dedicato ai distretti di Panem e alla loro storia.
Le prime indiscrezioni sulla trama di questo nuovo capitolo, intitolato The Ballad of Songbirds and Snakes, erano trapelate già a giugno scorso quando, in un comunicato, l’autrice si era così espressa parlando del libro a cui stava lavorando:

I fatti del romanzo si svolgeranno nei giorni bui dopo il fallimento di una rivolta a Panem. Con questo libro, ho voluto esplorare lo stato della natura, chi siamo e ciò che riteniamo necessario o meno per la nostra sopravvivenza. Il periodo di ricostruzione di dieci anni dopo la guerra, comunemente chiamato “Giorni Bui” – durante i quali il paese di Panem si rimette in piedi – fornirà ai personaggi un terreno fertile per affrontare queste domande e ridefinire così le proprie opinioni sull’umanità.

Questa dichiarazione conferma i rumors che avevano accompagnato l’uscita al cinema dell’ultimo capitolo della saga e, come auspicato dai lettori più appassionati, promette di far luce sugli eventi che hanno preceduto i fatti narrati nei tre romanzi della trilogia: Hunger Games, La ragazza di fuoco e Il canto della rivolta.

Un’anteprima della copertina è già disponibile negli store online dove il libro è prenotabile in lingua inglese e, dal punto di vista grafico, ricorda le copertine progettate per la primissima edizione italiana dei romanzi.
La ghiandaia imitatrice, simbolo della saga, torna a campeggiare sulla cover questa volta inserita in una composizione che suggerisce una trama più complessa di quelle a cui la prima trilogia ci ha abituato.
Il direttore artistico della Scholastic ha così descritto il suo concept:

Questa copertina fa un lavoro straordinario nel catturare il conflitto – sia interiore che esteriore – che si trova nel cuore di The Ballad of Songbirds and Snakes. La ghiandaia imitatrice è tornata, ma in una nuova prospettiva… molto coerente con la storia narrata da Suzanne Collins.

Al momento la Mondandori non ha previsto alcuna data per la versione italiana né si è sbilanciata su una possibile traduzione del titolo.

*Jo

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