Brividi e libri ~ Booktag

La stagione fredda è alle porte, ma le temperature decisamente più rigide non sono le uniche a causare brividi occasionali o a far venire la pelle d’oca ai lettori.
In questa “mostruosa” booktag abbiamo deciso di abbinare ai mostri più famosi e temuti i titoli presenti sul nostro scaffale.

1. #STREGA – Un libro che hai acquistato a “scatola chiusa”.
VOLPE: Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, di Amara Lakhous. E’ quello che ho trovato prendendo uno dei libri impacchettati in libreria!
JO: Il circo della notte di Erin Morgenstern

2. # VAMPIRO – Un libro che ha la parola “morte” o “sangue” nel titolo
VOLPE: Sangue e neve ,di Jo Nesbo
JO: Bianca come il latte, Rossa come il sangue di Alessandro D’Avenia: probabilmente ne ho letti anche altri, ma al momento mi viene in mente solo questo.

3. #LUPO MANNARO – Un libro in cui è presente un animale feroce
VOLPE: Viaggio al centro della terra, di Jules Verne
JO: Il mastino dei Baskerville di Sr. Arthur Conan Doyle, letto quando ero ancora alle medie e ancora ricordo la descrizione del cane!

4. #FANTASMA – Un libro in cui hai letto la morte più raccapricciante
VOLPE: Il grande inverno di George Martin
JO: Lascia dire alle ombre di Jess Kidd

5. #ZOMBIE– Un libro in cui hai trovato molti errori di battitura
VOLPE: “Troppi” da nessuna parte… mi ricordo che ne trovai qualcuno in Tanti piccoli fuochi, di Celeste Ng, ma niente di insopportabile!
JO: Vodka&Inferno – La morte fidanzata di Penelope delle Colonne: davvero troppi “orrori” di battitura.

6. #POLTERGEIST – Un libro che hai abbandonato, ma che vorresti finire
VOLPE: I coraggiosi saranno perdonati ,di Chris Cleave
JO: Uno solo? Allora dico Le notti di Villjamur di Mark Charan Newton

7. #UOMO NERO – Un libro che non leggeresti mai perché incentrato sulle tue fobie
VOLPE: Un qualsiasi libro che parli di serpenti… bleah!!!
JO: non avendo particolarmente in simpatia i clown non credo mi dedicherò mai alla lettura di IT di Stephen King

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Un ragazzo normale

UN RAGAZZO NORMALE

Autore: Lorenzo Marone
Casa editrice: Feltrinelli
Anno: 2019

.: SINOSSI :.

Mimì, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karate Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spiderman e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Morla, la tartaruga che vive sul grande balcone all’ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de «Il Mattino» che cadrà vittima della camorra proprio quell’anno e davanti a quel palazzo. Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrà ucciso, e nel piccolo mondo circoscritto dello stabile del Vomero (trenta piastrelle di portineria che proteggono e soffocano al tempo stesso), Mimì diventa grande. E scopre l’importanza dell’amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perché i supereroi forse non esistono, ma il ricordo delle persone speciali e le loro piccole grandi azioni restano.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Un ragazzo normale, di Lorenzo Marone, è stata la nostra lettura di gruppo per il mese di settembre: un libro difficile che aiuta il lettore a riflettere su se stesso e sulle proprie azioni.
Il libro è davvero complicato: i temi trattati sono tanti e tutti di un certo spessore. Si potrebbe dire che il testo ha tre livelli di lettura, uno più profondo dell’altro: il primo livello, il più “banale”, è quello del passaggio dall’infanzia all’adolescenza e segue in modo perfettamente lineare la trama del romanzo; quello intermedio porta agli occhi del lettore uno spaccato della società di Napoli durante gli anni ottanta e analizza, in particolare, la vita dei cittadini più poveri; il terzo, invece, è quello che riguarda Giancarlo e la sua lotta contro la Camorra.
Questo terzo livello in particolare, sebbene sia quello su cui la sinossi del romanzo spinge maggiormente, è appena accennato: si intuisce ma non viene mai raccontato per davvero, nonostante alla fine sia il motore vero e proprio della storia di Mimì.
Lo stile dell’autore è impeccabile: Marone scrive davvero molto bene e, a tratti, sembra davvero di camminare per le strade di Napoli accanto a lui che ce le descrive con tutta la sua passione.
I suoi personaggi sono scritti e raccontati talmente bene da sembrare vivi: hanno tutti un carattere diverso e sono tutti unici e incredibilmente realistici. Il più tenero, quello su cui si vede che l’autore ha riversato tutto il proprio amore, è proprio il piccolo protagonista Mimì: con la sua stravaganza e originalità è il protagonista perfetto per un romanzo che vuole raccontare come, a volte, essere se stessi è il solo modo per essere degli autentici eroi.
Per tutto il romanzo, Mimì cerca un supereroe. Quel supereroe si rivelerà essere poi Giancarlo Siani, che dimostrerà al suo giovane amico come basti essere amanti del vero e del giusto per conquistarsi il nome di eroe.

Il romanzo mi è piaciuto, ma mi ha lasciato un certo senso di incompletezza: a leggere la sinossi mi sarei aspettata una storia incentrata su Giancarlo Siani e invece, proprio come dice anche il bellissimo incipit, è un libro CON Giancarlo Siani: lui sembra un ospite nella storia di qualcun altro. Il poco spazio dato alla sua vicenda lo ha reso quasi una comparsa, fatta eccezione per gli ultimi capitoli del libro o quei rari momenti di riflessione che vengono innescati dalle sue parole.
In conclusione, il mio voto per questo romanzo è 8/10. Consiglio il romanzo a coloro cui piacciono le storie vere e appassionanti, lo consiglio a chi ama la vita e a chi vuole scoprire come diventare un eroe.

*Volpe

Storie d’autunno ~ Booktag

Le calde tonalità autunnali cominciano a colorare le nostre città e, per noi lettori, è finalmente arrivata la stagione in cui gustare le nostre letture preferite accompagnate da una tazza di té.
Nella booktag che abbiamo preparato per festeggiare il ritorno dell’autunno, ci siamo divertite ad abbinare i titoli sui nostri scaffali alle foglie degli alberi.

1. #QUERCIA – Un libro che parla di una famiglia.
VOLPE: Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol
JO: Promettimi che ci sarai di Carol Rifka Brunt

2. #ACERO – Un libro ambientato in luoghi selvaggi.
VOLPE: 2084 – la fine del mondo di Boualem Sansal
JO: La fine del mondo storto di Mauro Corona

3. #IPPOCASTANO – Un libro che fa parte di una saga.
VOLPE: L’apprendista assassino di Robin Hobb
JO: Raven Boys di Maggie Stiefvater

4. #PLATANO – Una lettura abbandonata.
VOLPE: I coraggiosi saranno perdonati di Chris Cleave, con la speranza di riprenderlo a breve!
JO: Metro 2035 di Dmitry Glukhovsky

5. #VITE – Un libro di cui vorresti vedere il film.
VOLPE: Il sognatore di Laini Taylor
JO: Fidanzati d’inverno di Christelle Dabos

6. #FICO – Il libro in cui hai letto scene “senza veli”.
VOLPE: La casa delle foglie rosse di Paullina Simons
JO: Il cavaliere d’inverno di Paullina Simons

7. #ABETE – Un classico “sempre verde”
VOLPE: Viaggio al centro della terra di Jules Verne
JO: Premesso che faccio molta fatica a definire quali libri siano o meno classici, consiglio Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse

Raven Boys

Autore: Maggie Stiefvater
Anno:  2013
Editore:  Rizzoli

.: SINOSSI :.

È la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s’innamorerà e che è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, i Ragazzi Corvo, per via dello stemma della scuola, e noti per essere portatori di guai. Blue si è sempre tenuta alla larga da loro, ma quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, pur riconoscendolo come il ragazzo del destino non può voltargli le spalle. Insieme ad alcuni compagni, Gansey è da molto tempo sulle tracce della salma di Glendower, mitico re gallese il cui corpo è stato trafugato oltreoceano secoli prima e sepolto lungo la “linea di prateria” che attraversa Henrietta. La missione di Gansey non riguarda solo un’antica leggenda, ma è misteriosamente legata alla sua stessa vita. Blue decide di aiutare Gansey nella sua ricerca, lasciandosi coinvolgere in un’avventura che la porterà molto più lontano del previsto.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO:.

In questo periodo, tra lo stato letargico in cui l’autunno mi induce e le lunghe giornate in ufficio, la letteratura è la mia fuga e lo svago che mi permette di evadere da un mondo fatto di circolari e occhi gonfi per via del bagliore del monitor.
Ho acquistato Raven Boys quasi a scatola chiusa (ne avevo sentito parlare una volta da un recensore su youtube, ma me ne ero poi dimenticata) e, complice uno sconto allettante sullo store online, il libro è andato ad aggiungersi alla mia libreria.
La fascia a cui il libro è indirizzato è quella dei giovani lettori e le sfumature dello young adult accompagnano il lettore fin dalle prime pagine lasciandolo ondeggiare tra una scrittura accattivante e avvolgente e una trama che, ad ogni capitolo (per non dire ogni riga e paragrafo), rischia di trascinare nell’ennesimo romanzo incentrato su una protagonista tuttofare e un triangolo amoroso che ci accompagnerà da metà del romanzo fino alla fine della trilogia (ammesso e non concesso che all’autrice venga la fantastica idea di pubblicare poi la stessa storia dal punto di vista di un altro personaggio).
Fortunatamente, almeno in questo primo capitolo, l’autrice ha scelto di astenersi da qualsiasi espediente già letto e riletto e, nonostante la protagonista abbia un nome che fin dalle prime pagine fa presagire quanti guai e calamità di ogni tipo attirerà, con una prosa vivida, ben aggettivata e allo stesso tempo essenziale, riesce a coinvolgere il lettore in un intreccio che unisce elementi paranormali a trovate che ricordano la letteratura poliziesca in cui i crimini venivano risolti da giovani detective.

Il mio voto per questo romanzo è 8/10.
Come ho già detto il romanzo è pensato per un pubblico decisamente più giovane di me e per questo motivo in alcune pagine l’autrice si è persa a rincorrere idee e pensieri consoni per un liceale ma che, visti con gli occhi di un adulto, risultano poco credibili o del tutto irrealizzabili.
I protagonisti e la loro caratterizzazione è adeguata a lettori adolescenti (o giovani adulti) e questo, pur rendendoli a modo loro affascinanti, incide sul loro realismo.
In generale il libro è valido, ma sarebbe stato ancora più bello e apprezzabile se scritto per un pubblico più maturo capace di cogliere e comprendere pienamente l’orrore che si consuma in certe scene.
Lettori che non hanno familiarità con tematiche come il paranormale o l’esoterismo, potrebbero non gradire questa lettura che, fin dalle prime righe, è impregnata di elementi magici e sovrannaturali.
Chi invece è affezionato ai romanzi fantasy le cui vicende ruotano intorno ad una comitiva di amici e ad una trama di misteri e segreti da risolvere, troverà di certo pane per i suoi denti e, terminato il romanzo, sentirà sicuramente l’impulso di procurarsi gli altri libri della saga.
Io per il momento sto resistendo.

*Jo