Harry Potter Booktag

1. #LA PIETRA FILOSOFALE – Un libro che ha per protagonista un orfano.
VOLPE: Hunger Games di Suzanne Collins
JO: Storia di una ladra di libri di Mark Zusak

2. # LA CAMERA DEI SEGRETI – Un libro in cui c’è un segreto da svelare o un mistero da risolvere.
VOLPE: Una storia semplice di Leonardo Sciascia
JO: L’ultimo cacciatore di libri di Matthew Pearl

3. #IL PRIGIONIERO DI AZKABAN – Un libro in cui si denuncia un’ingiustizia.
VOLPE: Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
JO: Il buio oltre la siepe di Harper Lee

4. #IL CALICE DI FUOCO – Un libro in cui il protagonista deve affrontare numerose sfide.
VOLPE: Illuminae di Amie Kaufman
JO: Metro 2033 di Dmitry Glukhovsky

5. #L’ORDINE DELLA FENICE – Un libro che ha per protagonista un gruppo di amici.
VOLPE: Il mezzo Re di Joe Abercrombie
JO: Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien

6. #IL PRINCIPE MEZZOSANGUE – Il libro in cui hai letto la morte più tragica.
VOLPE: L’eleganza del riccio di Muriel Barbery
JO: Suite Francese di Irene Nemirovsky

7. #I DONI DELLA MORTE – La saga che avresti voluto non finisse mai.
VOLPE: Mi tocca essere scontata e dire la saga di Harry Potter…
JO: Non essendo un’amante delle saghe non so che romanzi nominare

Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio

SCONTRO DI CIVILTA’ PER UN ASCENSORE A PIAZZA VITTORIO

Autore: Amara Lakhous
Casa editrice: E/O
Anno di edizione: 2012

.: SINOSSI :.

Omicidio a piazza Vittorio: una commedia all’italiana scritta da un autore di origine algerina. Questo romanzo di Amara Lakhous è una sapiente e irresistibile miscela di satira di costume e romanzo giallo imperniata su una scoppiettante polifonia dialettale di gaddiana memoria (il “Pasticciaccio” sta sullo sfondo segreto della scena come un nume tutelare). La piccola folla multiculturale che anima le vicende di uno stabile a piazza Vittorio sorprende per la verità e la precisione dell’analisi antropologica, il brio e l’apparente leggerezza del racconto. A partire dall’omicidio di un losco personaggio soprannominato “il Gladiatore”, si snoda un’indagine che ci consente di penetrare nell’universo del più multietnico dei quartieri di Roma: piazza Vittorio. Forse basta mettere in scena frammenti di vita quotidiana intrecciati attorno all’ascensore, puntualmente all’origine di tante dispute condominiali, per comprendere il nodo focale del paventato, discusso, negato o invocato scontro di civiltà che assilla il nostro presente e il nostro futuro e infiamma il dibattito politico, sociale e religioso-culturale dei nostri giorni.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio è un libricino che si legge davvero in fretta e che, in un certo senso, dà una rappresentazione più o meno veritiera del nostro mondo globalizzato e multietnico.
Il libro è composto da una alternanza di monologhi e pagine di diario: i monologhi sono scritti dal punto di vista degli inquilini di uno dei tanti palazzi di Piazza Vittorio e sono le loro risposte alle domande della polizia che sta indagando su un omicidio; le pagine di diario, invece, sono scritte dal punto di vista del presunto assassino.
Quello che è interessante valutare è come l’autore abbia scelto di caratterizzare i suoi personaggi: apparentemente, in questo palazzo di Piazza Vittorio vivono degli stereotipi ambulanti e di stereotipi queste persone si cibano dalla mattina alla sera.
Comprendo la volontà dell’autore di comicizzare un romanzo portando agli eccessi comportamenti che, purtroppo, permeano ancora la nostra società, tuttavia dopo un po’ l’ho trovata una eccessiva banalizzazione di un problema reale.
Le stesse esperienze e gli stessi personaggi, pur con i loro stereotipi, in un contesto leggermente più serio avrebbero dato un sapore diverso al romanzo portando alla luce il vero problema evidenziato dall’autore: la difficile integrazione tra popoli diversi.
Il casus belli di questo libro è, apparentemente, la morte di una persona. Tuttavia, leggendo i monologhi dei personaggi è chiaro che a nessuno interessa davvero di questo: quello che li stupisce e, in un certo senso, li preoccupa è che una persona che credevano italiana in realtà un immigrato.

Il personaggio meglio caratterizzato è Amedeo: apprendiamo la sua storia con lentezza e le pagine a lui dedicate sono sempre avvolte da un certo mistero che lo rendono particolarmente interessante. Inoltre, Amedeo sembra l’unico personaggio sfuggito alla “regola dello stereotipo”.
Il voto finale che do a questo romanzo è 8/10. Mi è piaciuto, ma a mio giudizio c’era ancora spazio per migliorare. Il messaggio dell’autore non è chiarissimo e va veramente cercato al di sotto di tutti gli orpelli comici e narrativi utilizzati per far sorridere il lettore.
Ci sono alcuni passaggi permeati da una tenerezza e da una dolcezza davvero piacevoli, qui si vede davvero il pensiero dell’autore ed è un pensiero che sono disposta a sostenere e condividere. Peccato che siano rari.

*Volpe

Fiabe Irlandesi

FIABE IRLANDESI

Autore: Yeats
Casa editrice: Newton Compton
Anno di edizione: 2002

.: SINOSSI:.

Poco più di un secolo fa Yeats, la maggiore voce poetica di lingua inglese del Novecento, riuniva per la prima volta nelle due raccolte “Fiabe e racconti popolari delle campagne irlandesi” (1888) e “Fiabe irlandesi” (1892), le favole e i racconti dei più grandi scrittori del suo paese, tra cui Thomas Crofton Croker, Lady Wilde (madre di Oscar), William Carleton, Douglas Hyde, che seppero ben interpretare e rivendicare la validità di una tradizione narrativa popolare autonoma e vivace: una splendida panoramica del folclore irlandese, popolato da spettri, folletti, streghe, diavoli, giganti, gatti magici, druidi…

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Fiabe Irlandesi è una raccolta dal sapore antico, con la quale Yeats dipinge un’Irlanda avvolta dalla più dolce delle magie: il folklore.
Folletti, sirene, spiriti, fantasmi ed eroi del passato animano le pagine di questa raccolta portando il lettore nel vivo della tradizione favolistica Irlandese: le fiabe qui trascritte sono riportare da Yeats così come sono state a lui raccontate.
L’autore fa un ottimo lavoro di raccolta, sistemando le storie per argomento e dà al suo lettore tutti gli strumenti necessari per capire ciò che sta andando in scena: brevi, quanto esaustive, note accompagnano ciascuna favola; alcune si limitano a tradurre termini dal gaelico, altre invece sono note storico-culturali.
Ogni favola ha un suo significato: alcune sembrano atte ad istruire i giovani su quali comportamenti siano accettabili e quali no; altre invece provano a dare una giustificazione a fatti altrimenti inspiegabili. Così, quando un ragazzo scapestrato mette la testa a posto nel giro di una notte, ecco che gli Irlandesi tirano in ballo i folletti e le loro magie; quando qualcuno raccoglie una enorme fortuna nel giro di poco, si scomodano grandi eroi o santi che premiano chi è puro di cuore.

Lo stile dell’autore è semplice ed esaustivo, l’unica pecca vera e propria del libro è l’edizione: sembra poco curata ed è piena di errori ortografici, specialmente mancano spesso gli accenti, cosa che rende la lettura difficoltosa.
E’ impossibile giudicare il repertorio culturale di un popolo, quindi mi astengo dal dare un voto numerico alla raccolta.

*Volpe

Sullo Scaffale di Arcadia – Luglio 2019

L’estate è il momento delle vacanze e sembra che anche la letteratura, con le sue nuove uscite, si adatti al relax estivo.
Storie d’amore e di mare si alternano a racconti thriller o horror che hanno come sfondo i mezzi di trasporto più diffusi durante l’estate, o località famose dove trascorrere le vacanze. Siete pronti a immergervi in tante nuovissime letture?

Fateci sapere cosa avete letto quest’estate qui, su Facebook o su Instagram!

NARRATIVA ITALIANA

Kamikaze d’Occidente, di Tiziano Scarpa: Il protagonista di “Kamikaze d’Occidente” è uno scrittore precario non ancora quarantenne. Squattrinato cronico, per dedizione all’arte tira su le sue mesate grazie a un giro di clienti: le donne lo pagano per passare la notte insieme, per fare una passeggiata, per litigare. Tutto ha una tariffa, una traduzione in soldi. Un giorno però riceve una proposta da un oscuro personaggio che si presenta come funzionario culturale del governo cinese: deve scrivere un libro su di sé, per dimostrare la decadenza dell’Europa e giustificare l’imminente invasione, non solo economica, da parte della Cina. A meno che, nella sua vita e in quella di tutti, lo scrittore non rintracci almeno un grammo di passione. «Al mio protagonista accade qualcosa di paragonabile a quel che succede a Josef K. nel romanzo di Kafka: scopre di essere sotto processo da parte di un’autorità potentissima: solo che a trovarsi in queste condizioni non è solo lui, ma tutto l’Occidente. E come K. nel “Processo”, anche lui cerca aiuto nelle donne. Lo fa con altrettanto slancio e disincanto». Così scrive Tiziano Scarpa nella postfazione a questa nuova edizione del suo romanzo più libero. “Kamikaze d’Occidente” rifiuta infatti le convenzioni e le consolazioni, e rimane ancora oggi un romanzo inclassificabile – come solo i veri romanzi sanno essere che incrocia comicità, meditazione, verità, invenzione e sesso.

NARRATIVA STRANIERA

Notre-Dame, di Ken Follett: «L’immagine di Notre-Dame in fiamme mi ha stupefatto e sconvolto nel profondo. Un bene di inestimabile valore stava morendo davanti ai nostri occhi. È stato spaventoso come se il suolo avesse cominciato a tremare sotto i nostri piedi.»
Così si esprime il grande scrittore all’indomani del tragico incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame la sera del 15 aprile scorso.
Nel suo romanzo più famoso, I pilastri della terra, Ken Follett aveva descritto minuziosamente il rogo della cattedrale di Kingsbridge, come fosse una premonizione di quanto è accaduto a Parigi. In quel romanzo migliaia di uomini e donne erano giunti da diversi paesi per aiutare a ricostruire la cattedrale.
Con questo breve scritto Ken Follett ha deciso di rendere omaggio a Notre-Dame, devolvendo i proventi alla Fondation du Patrimoine, raccontando come si è sentito quando ha assistito a questo disastro, e ripercorre i momenti storici salienti della vita della grande cattedrale che nei secoli ha esercitato una fascinazione universale, dalla sua costruzione durata quasi un secolo, all’influenza che ha avuto sul genio narrativo di Victor Hugo.

Odio volare, 17 storie turbolente, di Stephen King e Ben Vincent: Curata da Stephen King insieme a Bev Vincent, suo amico e collaboratore da sempre, “Odio volare” è una raccolta di racconti horror che hanno un particolare filo conduttore: sono tutti ambientati ad alta quota, a bordo di un aereo. Ed essendo horror, naturalmente raccontano tutto quello che di orribile può succedere quando sei sospeso in aria a diecimila metri di altezza, chiuso in una scatola di metallo (e il riferimento non è per niente casuale) che sfreccia a più di 800 chilometri l’ora, insieme a decine di sconosciuti che potrebbero fare qualunque cosa. King, che sicuramente non ama viaggiare in aereo, ha fornito il suo personale contributo al volume aggiungendovi un’introduzione, le note a ogni storia e soprattutto un racconto originale “L’esperto di turbolenze”. Inoltre ha reclutato Joe Hill che ha scritto “Siete liberi”, altra storia ad hoc completamente inedita. Il resto del libro contiene un mix di storie nuove e già pubblicate di autori famosi e meno noti, tra cui Sir Arthur Conan Doyle, Richard Matheson, Ambrose Bierce, Dan Simmons, Ray Bradbury, e altri ancora. King ha raccontato così le origini del libro: «Allora, eravamo seduti a cena prima della proiezione de ‘La Torre Nera’ a Bangor, e sapevamo che molte persone sarebbero arrivate in aereo per partecipare all’evento. Io ho confessato che odio volare e la conversazione si è concentrata su storie di aerei, alcune spaventose, altre divertenti. Ho notato che non era mai stata pubblicata una raccolta di racconti horror sul volo, anche se me ne erano venuti in mente diversi sul tema. Qualcuno avrebbe dovuto farla. Bev Vincent, che è un incredibile pozzo di scienza, ha accettato di curarla con me e ora eccola qui. Bev e io pensiamo che sia una lettura ideale da aereo, specialmente durante gli atterraggi turbolenti»

Chi, di Akilah Ezra Kohen: Dopo averla desiderata tanto, Can Manay riesce finalmente a conquistare Duru, la ballerina bellissima che lo ha stregato fin dal primo incontro. I due sono travolti dal desiderio, ma presto Can precipita in un vortice di gelosia e ossessione, che lo induce a spiarla costantemente e allontanarla da tutto ciò che per lei è importante, compresa la danza, finché Duru si ribella e fugge in Europa a bordo di un peschereccio. Devastato, Can perde del tutto la rotta, come già era accaduto in passato: violento, irascibile, cade in un baratro da cui lo salverà, inaspettatamente, la comprensione e l’umanità di Bilge, la sua giovane assistente. Ma quando per caso, a Londra, si imbatte in un cartellone pubblicitario che ritrae la ballerina, la sua ossessione riesplode più feroce che mai. Sullo sfondo delle proteste turche contro la corruzione e la violazione dei principi democratici, seguiamo l’evoluzione degli altri straordinari personaggi che popolano il romanzo, tra cui Deniz che, attraverso la disperazione per la perdita di Duru, riesce a capire chi è davvero. “Nessuno ci dice che solo per mezzo della sofferenza troviamo noi stessi, forse per non spaventarci. Più soffriamo, più la nostra scorza si assottiglia… Finché non emerge la nostra bellezza.”

Il mistero degli Inca, di Clive Cussler: Quando l’aereo più avanzato mai progettato scompare sopra il Pacifico meridionale, l’ex agente della CIA Kurt Austin e la sua imperturbabile spalla Joe Zavala vengono coinvolti in una corsa mortale per localizzare il velivolo perduto. Russia e Cina bramano la tecnologia dell’aereo, ma gli Stati Uniti devono occuparsi di un problema ben più oscuro. L’X-37 nasconde infatti un segreto pericoloso: è carico di un materiale rarissimo estratto dalla parte superiore dell’atmosfera e conservato a una temperatura prossima allo zero assoluto. Finché rimane congelato, il carico è inerte, ma se si dovesse scongelare potrebbe scatenare una catastrofe di proporzioni inimmaginabili. Dalle Isole Galápagos alle giungle del Sudamerica fino a un lago ghiacciato sulle Ande, da molti ritenuto la culla della civiltà incaica, l’intero team della numa dovrà rischiare il tutto per tutto nel tentativo di evitare il disastro. 

Le figlie del capitano, di Maria Duenas: New York, 1936. Sulla Quattordicesima Strada, nel cuore della comunità spagnola della Grande Mela, viene inaugurato il piccolo ristorante El Capitán. La morte accidentale del proprietario, Emilio Arenas, costringe le sue tre figlie ventenni a lasciare la Spagna per prendere le redini dell’azienda di famiglia. Catapultate nella nuova realtà americana, le indomite ragazze saranno costrette a combattere per riuscire a integrarsi in una terra straniera piena di contraddizioni: inizia così l’avventura di Victoria, Mona e Luz Arenas, giovani coraggiose, determinate a farsi strada tra grattacieli, compatrioti, avversità e amori, spinte dal desiderio di trasformare in realtà il sogno di una vita migliore. Vero e proprio fenomeno editoriale in Spagna, questo romanzo conferma lo straordinario talento di María Dueñas: Le figlie del Capitano racconta la storia meravigliosa di tre giovani ragazze costrette ad attraversare un oceano per trovare la propria strada. Un omaggio indimenticabile a tutti coloro che hanno dovuto abbandonare la propria terra alla ricerca di un futuro migliore e al coraggio di quelle donne che non si arrendono mai.

Nove perfetti sconosciuti, di Liane Moriarty: Nove persone si riuniscono a Tranquillum House, una remota località termale australiana che promette di cambiare la vita dei suoi ospiti in soli dieci giorni. Alcuni sono arrivati per perdere peso, altri per provare a migliorare la propria vita, altri ancora per motivi che non possono ammettere nemmeno con se stessi. Il programma è fatto di lusso e coccole, meditazione, yoga e la conquista di una nuova consapevolezza. Ma nessuno dei presenti può lontanamente immaginare quanto saranno difficili i prossimi dieci giorni, e come una vacanza all’insegna del benessere possa trasformarsi in qualcosa di molto diverso.
Frances Welty, scrittrice di romanzi rosa, arriva al resort per curare il mal di schiena, il suo cuore infranto e un inesorabile declino delle vendite dei suoi libri. È subito incuriosita dagli altri ospiti, la maggior parte dei quali non sembra affatto aver bisogno di cure. Ma la persona che la intriga di più è Masha, la strana e carismatica proprietaria e direttrice di Tranquillum House. Questa donna potrebbe davvero avere le risposte che Frances sta cercando?
E Frances dovrebbe lasciarsi coinvolgere e accettare tutto quello che il resort sta di fatto imponendo? Non passa molto tempo, infatti, prima che tutti gli ospiti si pongano esattamente la stessa domanda e la situazione diventi sempre più inquietante.
Combinando tutti i tratti distintivi che l’hanno resa un punto di riferimento per i lettori alla ricerca di un romanzo brillante e coinvolgente, che faccia al tempo stesso sorridere e balzare sulla poltrona, con Nove perfetti sconosciuti Liane Moriarty dimostra ancora una volta di essere una grande autrice e maestra dell’intrattenimento.

La felicità è un Té con te, di Mamen Sanchez: l giovane Atticus Craftsman, rampollo di una delle più importanti famiglie dell’industria editoriale inglese, è sparito. Suo padre lo aveva inviato in Spagna per rimediare alle perdite rovinose che la rivista Librarte stava causando al gruppo. Ma, a pochi giorni dal suo arrivo a Madrid, armato dell’inseparabile bollitore elettrico e ingenti quantità di tè, rigorosamente Earl Grey, di Atticus si è persa ogni traccia. Le ultime ad averlo visto in carne e ossa sono proprio le cinque donne impiegate nella rivista: la saggia e solitaria Berta, la dolce Gaby, la malinconica Asunción, l’irrequieta María e la bella Soleá. Su di loro comincia a indagare l’impacciato ispettore Manchego, che si trova costretto a fare i conti con cinque sospettate così diverse tra loro, ma disposte a far qualsiasi cosa pur di salvare il proprio posto di lavoro. Tra risate, azione e colpi di scena, il destino della rivista Librarte e delle sue cinque impiegate sarà quindi legato a doppio filo con quello del giovane Atticus. Un intricato garbuglio che attraverserà le strette vie di Madrid per arrivare giù fino al cuore bohémien dell’Andalusia, e che potrà risolversi solo grazie all’amore, all’amicizia e… al buon vecchio Hemingway.

NARRATIVA STORICA

La moglie del cacciatore di perle, di Roxane Dhand: È il 1912 quando la diciannovenne Maisie Porter guarda l’Inghilterra svanire in lontananza dal parapetto dell’Oceanic. Si appresta a un lungo viaggio verso Buccaneer Bay, nello sperduto nord-ovest dell’Australia, e verso l’incerto destino che l’attende: ovvero il matrimonio con il lontano cugino Maitland Sinclair, che lei non ha mai visto e che gestisce la ricerca delle perle in quel tratto di costa. Quando Maisie arriva, si ritrova in una sonnolenta cittadina nel mezzo del nulla, dove l’ipocrisia vittoriana che credeva di essersi lasciata alle spalle è più soffocante che mai. Delusa dal comportamento odioso del marito, misogino e arrogante, si ritroverà con l’unico conforto dell’affascinante pescatore William Cooper, che lavora per Sinclair: è lui il vero «cacciatore di perle», nonostante Sinclair si spacci per tale. È lui che si tuffa in mare per compiere ogni volta l’incredibile impresa di arrivare nelle acque profonde col solo aiuto dei polmoni, e portare alla luce le meraviglie che l’oceano nasconde. Ma l’amore che sboccia fortissimo tra Maisie e William troverà molti ostacoli… soprattutto quando scopriranno insieme il segreto terribile che Sinclair nasconde nel proprio passato.
Esotismo, atmosfere coloniali e un’eroina molto speciale renderanno la lettura di questo romanzo un’esperienza magica.

Sapore amaro, di Anita Nair: In un limpido lunedì di ottobre Srilakshmi, brillante scrittrice trentacinquenne e docente di zoologia, si toglie la vita. Sembra che nessuno conosca il motivo del suo gesto, ma le voci girano, le teorie si rincorrono e il suo nome diventa quasi leggenda. Tutti parlano di lei. Tutti, tranne Markose, un amore folle e sbagliato che le aveva tolto la dignità e che ora vuole portarsi via anche un pezzo della sua anima. Cinquantadue anni dopo, in un resort sul fiume Nila, si intrecciano i destini di donne diverse per età, provenienza e cultura. Urvashi, giornalista di successo con un matrimonio ormai esausto, è nel resort per sfuggire a un ex amante che non accetta la fine della loro relazione. Qui incontra Najma, che si cela sotto un burqa. Sfregiata con l’acido per aver rifiutato una proposta di matrimonio, privata per sempre del proprio volto e dell’amato lavoro di insegnante, Najma non ha perso la fierezza e la caparbietà. Colpita da tanto coraggio, Urvashi trova la forza di affrontare il suo stalker. Per scappare al proprio orco, Megha, invece, che ha solo sei anni, trova riparo all’interno di un vecchio armadio in una stanza del resort. Ma proprio in quell’armadio è rimasta intrappolata l’anima di Srilakshmi, che non trova pace: la sua storia, il sapore amaro di una passione appena assaggiata ma che non può essere vissuta liberamente, racchiude e simboleggia la lotta e la resistenza di tutte le altre.

GIALLI/THRILLER

La scintilla del male, di Carsten Stroud: l sergente Jack Redding della Florida Highway Patrol e la sua apprendista Julie Karras, al suo primo giorno sul campo, rimangono coinvolti in una sparatoria che si conclude tragicamente con una vita persa e un arresto. Dalla scena si allontana a tutta velocità un SUV ma Redding non si dà per vinto e, guidato dal sospetto di aver già visto la donna alla guida, continua la caccia. Il suo intuito non lo tradisce: suo nonno, anche lui poliziotto a Jacksonville, stava cacciando la stessa donna nel 1957. Ma come può essere davvero lei? Così Redding e la sua partner Pandora si ritroveranno all’inseguimento di una misteriosa serial killer attraverso spazio e tempo: dall’attuale Jacksonville a St. Augustine, completamente sotto il giogo della mafia nel 1957, fino al quartiere francese di New Orleans nel 1914. Ma la posta in gioco cambia del tutto quando Jack, che solo pochi mesi prima ha perso moglie e figlio in un terribile incidente, dovrà affrontare una scelta impossibile: aiutare suo nonno a catturare l’assassina, o tentare disperatamente di cambiare il tempo stesso per salvare la sua famiglia?

L’appeso di Conakry, di Jean-Christophe Rufin: Com’è possibile che Aurel Timescu, con il suo accento rumeno e la sua aria da anni Trenta, sia console di Francia? Eppure è così, anche se nella diplomazia transalpina ricopre ruoli subalterni e gli vengono assegnati incarichi di second’ordine. Questa volta in piena Africa, più precisamente in Guinea, lui che odia il caldo. Prova a resistere, suda, di notte beve tokaj e suona il piano. Fino al giorno in cui avviene finalmente l’unica cosa che può ancora appassionarlo: un delitto senza spiegazione apparente. Viene ritrovato un ricco turista bianco appeso all’albero maestro del suo yacht. Morto. La polizia locale e le autorità diplomatiche francesi brancolano nel buio. Ma Aurel, lo strano console, avvia la sua indagine personale. Vestito con il suo cappottone invernale nonostante i quaranta gradi all’ombra, ispirato dalle sue notti di alcol e di musica, si lancia senza paura in un’avventura che lo porterà dai bassifondi africani ai vertici della finanza internazionale.

Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Riccardi, di Maurizio De Giovanni: Tutto il dolore del mondo, è questo che la vita ha riservato a Ricciardi. Almeno fino a un anno fa. Poi, a dispetto del buonsenso e delle paure, un pezzo di felicità lo ha preso al volo pure lui. Solo che il destino non prevede sconti per chi è condannato dalla nascita a dare compassione ricevendo in cambio sofferenza, e non è dunque su un omicidio qualsiasi che il commissario si trova a indagare nel torrido luglio del 1934. Il morto è l’uomo che per poco non gli ha tolto la speranza di un futuro; il principale sospettato, una donna che lo ha desiderato, e lo desidera ancora, con passione inesauribile. Così, prima di scoprire in modo definitivo se davanti a sé, ad attenderlo, c’è una notte perenne o se ogni giorno arriverà l’alba con le sue promesse, deve ancora una volta, più che mai, affrontare il male. E tentare di ricomporre, per quanto è possibile, ciò che altri hanno spezzato.

NARRATIVA ROSA

L’eredità di Agneta, di Carina Bomann: Stoccolma, 1913. Dall’ultimo violento litigio con i genitori a Natale, Agneta ha chiuso ogni rapporto con la famiglia di origine, rinunciando al titolo nobiliare di contessa di Löwenhof e trasferendosi in un piccolo appartamento nel quartiere studentesco della capitale. A venticinque anni, il suo sogno non è certo sposarsi con un buon partito, ma studiare per diventare pittrice, lottare per il diritto di voto insieme alle amiche femministe e, soprattutto, vivere liberamente le sue passioni, compresa quella per Michael, aspirante avvocato. Finché una mattina un telegramma le porta una notizia destinata a cambiare completamente il corso della sua vita: il padre e il fratello sono rimasti coinvolti in un incendio, e la madre le chiede di tornare subito a Löwenhof. Inaspettatamente, i verdi prati, i boschi imponenti, i recinti dei cavalli e la bianca villa padronale suscitano in lei una strana malinconia. Ancora non sa che la situazione è molto più grave del previsto e che sarà posta di fronte a una scelta: prendere la guida della tenuta o continuare a inseguire i suoi sogni di libertà. Dilaniata dal dubbio che l’incendio sia stato doloso, tormentata dalla madre che vorrebbe vederla sposata con un aristocratico, Agneta troverà sostegno solo in Max, il giovane amministratore delle scuderie da cui si sente pericolosamente attratta…

FANTASY/FANTASCIENZA

Congegni infernali. Macchine mortali, di Philip Reeve: I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l’America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un’avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un’unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.

#GiornataIncipit – Prime righe e prime impressioni

Ormai è un appuntamento fisso per noi, ci permette di condividere con voi letture attuali, passate e future ed è anche piuttosto divertente.
Avete seguito la #GironataIncipit fino ad adesso e volete scoprire il #BonusdiLuglio? Si trova proprio alla fine dell’articolo! Per tutti gli altri, eccovi il riassunto della giornata.

SCONTRO DI CIVILTA’ PER UN ASCENSORE A PIAZZA VITTORIO, DI AMARA LAKHOUS

Qualche giorno fa, non erano neanche le otto di mattina, seduto su un sedile della metropolina, stropicciandomi gli occhi e lottando contro il sonno a causa di quel risveglio così mattiniero, ho visto una ragazza italiana che divorava una pizza grande come un ombrello. Mi è venuta la nausea e per poco non vomitavo! Grazie al cielo è scesa alla fermata successiva. Davvero una scena insopportabile! La legge dovrebbe punire chi si permette di turbare la tranquillità dei buoni cittadini che vanno al lavoro la mattina e tornano a casa la sera. Il danno provocato da chi mangia pizza in metropolitana supera di molto quello causato dalle sigarette. Spero che le autorità competenti non sottovalutino questa delicata questione e procedano immediatamente ad affiggre cartelli del tipo “poibito mangiare pizza”, accanto a qelli che campeggiano all’incresso della galleria della metro con la scritta “vietato fumare!”. Vorrei capire come fanno gli italiani a divorare una impressionante quantità di pasta mattina e sera.

RAVEN BOYS, MAGGIE STIEFVATER

Blue Sargent non ricordava più quante volte le avessero detto che avrebbe ucciso il suo vero amore.
La sua famiglia si occupava di predizioni. Predizioni che tendevano, tuttavia, a essere abbastanza generiche. Frasi come: Oggi ti accadrà qualcosa di terribile. Potrebbe avere a che fare con il numero sei. O: Soldi in arrivo. Apri la mano. O: ti aspetta una decisione importante, e non si prenderà da sola.
Ma a quelli che entravano nella piccola casa azzurra al numero 300 di Fox Way non importava l’imprecisione dei loro auspici. Era diventato un gioco, una sfida, scoprire il momento esatto in cui le predizioni si sarebbero avverate.

LE AVVENTURE DI WASHINGTON BLACK, ESI EDUGYAN

Avevo forse dieci, undici anni, non saprei dirlo con sicurezza, quando morì il mio primo padrone.
Nessuno lo rimpianse; nei campi chinammo la testa, in lutto, piangendo per noi stessi e per l’imminente vendita della propietà. Era mlto vecchio. Io l’avevo visto soltanto da lontano: curvo, magro, addormentato in una pltrona all’ombra, sul prato, con una coperta sulle gambe. Ora lo immagino come un esemplare conservato sotto vetro. Era sopravvissuto a un re pazzo, al commercio degli schiavi, aveva visto la caduta dell’Impero francese, l’ascesa di quello britannico e l’alba dell’era industriale, e sicuramente non era più utile a nessuno.

M. IL FIGLIO DEL SECOLO, ANTONIO SICURATI

Affacciamo sulla piazza del Santo Sepolcro. Cento persone scarse, tutti uomini che non contano niente. Siamo pochi e siamo morti. Aspettano che io parli ma io non ho nulla da dire.
La scena è vuota, alluvionata da undici milioni di cadaveri, una marea di corpi – ridotti a poltiglia, liquefatti – montata dalle trincee del Carso, dell’Ortigara, dell’Isonzo. I nostri eroi sono già stati uccisi o lo saranno. Li amiamo fino all’ultimo, senza distinzioni. Sediamo sul mucchio sacro dei morti.

BONUS – 1984, GEORGE ORWELL

Era una luminosa e fredda giornata d’aprile, e gli orologi battevano tredici colpi. Winston Smith, tentando di evitare le terribili raffiche di vento col mento affondato nel petto, scivolò in fretta dietro le porte di vetro degli Appartamenti Vittoria: non così in fretta tuttavia, da impedire che una folata di polvere sabbiosa entrasse con lui.
L’ingresso emanava un lezzo di cavolo bollito e di vecchi e logori stoini. A una delle estremità era attaccato un manifesto a colori, troppo grande per poter essere messo all’interno. Vi era raffigurato solo un volto enorme, grande più di un metro, il volto di un uomo di circa quarantacinque anni, con folti baffi neri e lineamenti severi ma belli.
Winston si diresse verso le scale. Tentare con l’ascensore, infatti, era inutile. Perfino nei giorni migliori funzionava raramente e al momento, in ossequio alla campagna economica in preparazione della Settimana dell’Odio, durante le ore diurne l’erogazione della corrente elettrica veniva interrotta.

Around the World Booktag | Special guests

L’estate è finalmente arrivata e, per molti, si avvicina il momento di fare le valigie e godersi il viaggio pianificato durante i mesi di lavoro invernale.
Come per per le preferenze letterarie, quando si parla di viaggi e mete turistiche l’opinione si divide tra chi sogna la montagna e chi il mare mare, tra gli amanti delle città d’arte e i patiti delle località tropicali dove dividersi tra giornate sulla spiaggia e suggestioni esotiche.

Per questa booktag “around the World” ci siamo divertite ad abbinare a 10 località sparse per il mondo alcuni libri sul nostro scaffale e, nel farlo, ci siamo fatte aiutare da un ospite speciale: Cristina; libraia e divoratrice di libri.
Biglietti e segnalibri alla mano iniziamo il nostro viaggio intorno al mondo!

1. #CANNES – Il libro che consiglieresti basandoti solo sul suo adattamento cinematografico
SHER: Hunger Games di Suzanne Collins; l’adattamento cinematografico mi aveva lasciata a bocca aperta, facendomi appassionare non solo ai personaggi ma alla trama in generale: purtroppo, il romanzo non ha avuto lo stesso effetto.
ANNROSE: Hunger Games di Suzanne Collins: contro ogni previsione, i film sono riusciti a rendere davvero bene questa trilogia.
CRISTINA: MindHunter. In realtà ho seguito in contemporanea serie tv e libro. Non si tratta di un romanzo ma, un saggio leggibile che ti spiega come si è arrivati a determinare la terminologia di “serial killer”. L’autore propone al lettore delle vicende atroci ma allo stesso tempo curiose, una caccia al killer… parliamo di grandi nomi Ted Bundy, Charles Manson, Ed Gein e molti altri.

2. #VENEZIA – Un libro di poesie
SHER: Poesia d’amore di Jacques Prevert; è il mio poeta preferito, quindi non avrei potuto scegliere niente di diverso.
ANNROSE:
Poesie d’amore di Herman Hesse.
CRISTINA: Foglie d’erba di Walt Whitman. A mio parere questo testo (che ha ricevuto dallo stesso autore varie modifiche negli anni aggiungendo parti che hanno segnato la vita di Whitman) è simbolismo allo stato puro.
Immaginate il corso di vita di una foglia: verde quando nasce, arancione quando invecchia, e marrone quando muore. Questa raccolta di poesia racchiude un quadro ciclico importante.
Non per questo, foglie d’erba viene menzionato in diverse trasposizioni cinematografiche, una per dire Breaking Bad, non vi dice nulla il nome del protagonista? Cercatelo, scrivetelo… scrivete solo sue iniziali.

3. #BAMBERGA – Un libro che narra le gesta di un cavaliere
SHER: Storia di Re Artù e dei suoi Cavalieri di Thomas Malory
ANNROSE: Il trono di spade di G.R.R. Martin.
CRISTINA: Con i cavalieri non vado molto d’accordo… vanno bene gli arcieri?
Tutto il ciclo di Candace Robb su Owen Archer. Il libro si intitola la rosa del farmacista. Periodo storico? Medioevo naturalmente.

4. #PRAGA – Un libro che ti ha fatto tremare di paura
SHER: Frankenstein di Mary Shelley; Ricordo bene di aver interrotto la lettura a causa degli incubi. Devo ammettere, però, che ero anche molto piccola quando mi sono approcciata a questo testo.
ANNROSE:
Il Principe Lestat di Anne Rice.
CRISTINA: Un libro che mi ha fatto tremare di paura… è difficile.
Devo tornare alla mia adolescenza… di primo acchito risponderei IT di Stephen King. L’immaginazione leggendo quel libro è tutto… soprattutto se hai 12 anni e abiti in un quartiere di Milano poco raccomandabile e pieno di tombini.
Aggiungerei anche Shirley Jackson (musa di King) diciamo che la paura nasce leggendo i suoi testi non tanto per l’argomentazione ma quanto per le sensazioni che scaturiscono nel lettore quando si rende conto che un’autrice degli anni ’16 crea uno stile gotico distopico incredibile e mai letto. Ragazzi vi assicuro che a me son venuti i brividi!

5. #RODI– Un classico che tutti dovrebbero leggere
SHER: 1984 di George Orwell; i temi trattati da Orwell si adattano perfettamente al mondo contemporaneo rendendo questo romanzo un evergreen.
ANNROSE:
L’amico ritrovato di Fred Ulman
CRISTINA: Giro di vite di Henry James.
Volevate un classico? Eccolo.
Volevate un mistery? Eccolo
Volevate un testo gotico? Perfetto!
Questo libro è il classico che non diresti mai… leggetelo e fatevi un regalo!

6. #GERUSALEMME – Un libro che tratta temi filosofici o religiosi
SHER: Letteratura palestra di libertà di George Orwell
ANNROSE:
Il cane, il lupo e Dio di Folco Terzani.
CRISTINA: Qui gioco in casa. Sono appassionata di filosofia orientale. Diciamo che se vogliamo restare su un romanzo vi proporrei: la profezia di cestino di James Redfield.

7. #CALCUTTA – Un libro che racconta storie di povertà o affronta temi forti
SHER: La macchina del vento di Wu Ming 1; racconta del confino fascista sull’isola di Ventotene, una storia complessa ma meravigliosa che accompagna il lettore fino alle origini dell’Europa
ANNROSE: I cani e i lupi di Irene Nemirovsky
CRISTINA: Povertà e temi forti.
La città della gioia di Lapierre.
Io ancora mi commuovo solo a tenere in mano quel libro.
Senza parlare del film con lo spettacolare Patrick Swayze ma quella è un’altra storia…

8. #MELBOURNE– Un libro in cui… è difficile sopravvivere
SHER: Il trono di spade di George Martin, più complicato sopravvivere di così…
ANNROSE:
Il trono di spade di G.R.R. Martin
CRISTINA: Sopravvivere… che bella parola.
In realtà questa parola è applicabile nella nostra vita con una facilità incredibile… se devo proiettarla su un libro…mi viene subito in mente Ken Follett con il colosso I pilastri della terra e i sequel che sono venuti… ovviamente sempre Medioevo… che ve lo dico a fare!

9. #ANCHORAGE – Un libro ambientato in luoghi freddi
SHER: Direi Sangue e Neve di Jo Nesbo; un romanzo molto particolare sin dalle sue prime righe.
ANNROSE: Oggi siamo vividi Ágota Kristóf
CRISTINA: Un libro ambientato in luoghi freddi…
Uhm vediamo… Gorky Park di Martin Cruz Smith è praticamente una storia sotto la neve! Più freddo di così.

10. #DUBLINO – Un libro con la copertina verde
SHER: Salvare le ossa di Jesmyn Ward; in questo caso cito la mia prossima lettura perché non ho mai letto romanzi con la copertina che possa definirsi verde.
ANNROSE:La svastica sul sole di Philip Dick.
CRISTINA: Con la copertina verde mi vengono subito in mente i 2 che ho amato di più.
In prima versione originale avevano proprio la copertina verde…
1. Jennifer Egan Il tempo è bastardo, un romanzo fantastico a mio parere, attuale, un romanzo che incrocia la vita di persone che per un susseguirsi di eventi si incontrano… saranno passati 8 anni o più ma lo ricordo alla perfezione… un libro che diventa tuo amico.
2. La scomparsa di Stephanie Mailer di Joël Dicker.
Ragazzi io Dicker lo amo, perché è mio coetaneo e sta stracciando letteralmente autori storici svettando nelle classifiche di vendita.
Ha creato una tecnica narrativa incredibile. Passato e presente davanti ai nostri occhi, dettagli importanti che possono farci capire il colpevole… ma… ci depista alla grande.
Se ti sei creato un percorso logico beh vedrai che alla fine del libro non è quello…perché avevi tutto ben chiaro davanti ai tuoi occhi,ma non hai indovinato!

P.S. Tra le città elencate c’è anche la meta della nostra prossima vacanza: avete indovinato qual è?