Lonely Souls: Le streghe di New Orleans

LONELY SOULS: LE STREGHE DI NEW ORLEANS

Autore: Andrea Romanato
Casa editrice: Self Publishing
Anno: 2016

.: SINOSSI :.

Il protagonista è un ragazzo newyorchese, Erik Crane, che si ritrova mezzo morto dopo aver subito un’aggressione da parte di alcuni individui nel tentativo di salvare una ragazza. Quest’ultima gli sussurra delle parole incomprensibili e lui sviene. Quando si risveglia si rende conto di essere nel corpo di una ragazza di nome Evaline e che si trova a New Orleans. Un anno dopo, tornando a casa da lavoro, aiuta un’altra ragazza da un aggressore maniaco armato di machete. Quell’incontro e quella ragazza segneranno per sempre la vita di Erik, trascinato sempre di più nel mondo segreto delle streghe e delle loro sanguinose leggi.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO:.

E’ un romanzo pieno di potenziale che, forse, non è stato sfruttato a pieno.
L’autore ha idee ottime e brillanti ed è riuscito a creare un Urban Fantasy degno di questo nome: nella realtà di Andrea Romanato, il nostro mondo e quello fantastico si incontrano, e soprattutto si scontrano, sullo sfondo di una atavica lotta tra bene e male.
Il mondo che l’autore ha creato è ricco e vario, purtroppo però è poco raccontato. Ha inserito tanti ottimi spunti che non vengono sviluppati e lasciano molti punti interrogativi al lettore. Questo comportamento è giustificabile: il romanzo fa parte di una tetralogia, immagino quindi che l’autore abbia scelto di lasciare alcune informazioni per i romanzi successivi. Oltretutto, essendo scritto in prima persona, il lettore segue il flusso di pensiero di Erik/Evaline che, essendo una neofita nel mondo delle streghe, conosce poco o niente.
Avrei ugualmente apprezzato qualche rivelazione extra e magari qualche descrizione un po’ più approfondita.
Il romanzo ha il ritmo di una serie televisiva e ha parecchie scene che definirei “alla Tarantino”. La violenza e il sangue macchiano le pagine di questo libro con ritmo incessante. Certo, lo stratagemma dei colpi di scena tende a interessare maggiormente il lettore, ma se si supera un certo limite si rischia di sortire l’effetto contrario e annoiarlo.
Personalmente, avrei preferito meno avvenimenti e più narrazione: ogni capitolo sembra una “puntata” con un inizio, uno sviluppo e una sua conclusione e il romanzo intero potrebbe essere definito una “stagione”. Se l’autore avesse tolto alcuni fatti allungando un po’ la narrazione degli altri sarebbe stato un romanzo davvero vincente: adrenalina e avventura creano un intreccio avvincente in cui c’è spazio anche per l’amore.
Ho apprezzato molto il personaggio di Valentine, anche se non posso aggiungere altro su di lei per non fare spoiler. Al contrario il/la protagonista è un po’ meno interessante: sempre in bilico tra il mary sue/gary stue, Erik/Evaline è il tipico personaggio che sa fare tutto, che attira l’attenzione di tutte le sue comprotagoniste (sì, essendo Evaline in realtà Erik, le relazioni sono tutte omosessuali) e che ha dentro di sé più potere di quanto lo stesso mondo creato dall’autore permetterebbe.
Bisogna far molta attenzione con questo tipo di personaggi perché rischiano di diventare “antipatici”. Anche qui, ha giocato un po’ a sfavore dell’autore il fatto di aver messo tutto in un solo romanzo: forse disperdere certe rivelazioni anche negli altri quattro della saga avrebbe reso meno ambigua la situazione del protagonista.

Personalmente, assegno al romanzo un 7.5/10. Apprezzo la creatività dell’autore e anche il suo stile di scrittura: ha davvero buone capacità. Ho apprezzato un po’ meno la trama e anche le relazioni amorose che sono venute a crearsi nel corso di essa: mi sembra che l’autore sia scivolato un po’ su alcuni stereotipi.
Faccio ancora i miei complimenti all’autore: inventare una ambientazione completa e convincente non è da tutti. Andrea Romanato ha un’ottima fantasia e riesce a sfruttarla bene nei suoi romanzi.
Ho apprezzato molto il dettaglio della caccia alle streghe ai giorni nostri e spero che questo venga approfondito nei romanzi successivi: un ottimo spunto su cui lavorare!

*Volpe