Come addestrare un drago

COME ADDESTRARE UN DRAGO

Autore: Cressida Cowell
Casa editrice: Rizzoli
Anno: 2003

.: SINOSSI :.

«Siete qui per provare la vostra forza di Eroi Vichinghi. Secondo l’antica tradizione dei Bifolki Pelosi prima di tutto dovrete…» qui Skaracchio fece una pausa a effetto «Catturare e addestrare un drago!» “ohi ohi, questi sì che sono dolori!” pensò Hiccup.
Hiccup è un ragazzino timido e magro come un grissino ma è anche il figlio del re dei Vichinghi dell’isola di Berk e deve dimostrare a tutti il suo coraggio e la sua forza. Come? Guidando dieci giovani nel Programma di Iniziazione Drago! E mentre gli altri sono alle prese con esemplari potentissimi, Hiccup rimedia solo un drago “sdentato” e molto dispettoso. È l’inizio di una grande avventura e di una grande amicizia.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Un ottimo testo per bambini, esilarante, brillante e anche piuttosto tenero.
Se lo si compra, però, seguendo l’onda dell’omonimo film (tratto per altro da questa avvincente serie) si rischia di restare delusi.
A parte i nomi e il carattere del protagonista, film e libro non hanno praticamente niente in comune.
Lo stile è adatto ai più piccoli: non ci sono frasi troppo lunghe e troppo complicate, le parole usate sono di facile comprensione e soprattutto tutto il libro è ricolmo di una certa vivacità e simpatia che tende a tenere il lettore incollato alle pagine.
Sicuramente, il traduttore ha fatto un lavoro degno di nota: non è facile trovare un testo che abbia la stessa forza sia in lingua originale sia poi nella sua traduzione.
Molto carini sono i disegni dell’autrice: semplici ma d’effetto, accompagnano il lettore per tutto il libro, spesso rendendo le situazioni ancora più comiche.
La morale della storia è ben chiara verso la fine: anche i più modesti e i più normali tra noi possono diventare Eroi. Mi piace che sia stato messo l’accento sull’acume intellettuale del protagonista, che Hiccup non abbia niente di speciale se non la sua gentilezza e il suo amore per la conoscenza: non è il più forte né il più bello, ma ha un grande cuore e tanto basta.

Alla fine della lettura, si resta con un sorriso intenerito: sono contenta che sia una serie comporta da molti romanzi, perché non vedo l’ora di leggerli tutti.
Io do un voto di 10/10, consigliando naturalmente il testo ai lettori più piccoli (diciamo dai sette anni in su). La lettura è semplice ma appassionante, con un buon incentivo a riflettere, sognare e immaginare.

*Volpe

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