“E alla fine c’è la vita”, Conversazione con Davide Rossi

Sugli scaffali italiani ci sono sempre grandi e piccole novità e noi di Arcadia adoriamo presentarvele come si deve.
In questo caso, vorremmo segnalarvi un romanzo uscito da poco e frutto del lavoro della piccola editoria italiana: E alla fine c’è la vita, scritto da Davide Rossi.
Un romanzo che sembra voler conversare direttamente con la nostra anima, mettendoci davanti ai nostri difetti e ai nostri, piccoli o grandi che siano, peccati quotidiani. Attraverso le storie di quattro improbabili protagonisti, l’autore ci racconta la disperazione di un futuro negato ma anche la voglia di vivere e di riscattarsi.

Per l’occasione, Volpe ha deciso di intervistare l’autore, Davide Rossi, che ha gentilmente risposto a tutte le nostre domande.

– Voglio iniziare ringraziandola per il tempo che ha deciso di dedicarci per parlare del suo primo romanzo E alla fine c’è la vita edito da Apollo Edizioni. E’ la sua prima esperienza da romanziere?
Buongiorno, la ringrazio per la splendida opportunità. Si è il mio esordio letterario, un’esperienza fin qui faticosa ma fantastica.

– E ancora, come si è trovato con la realtà editoriale Italiana?
Con la mia casa editrice molto bene, mi hanno lasciato estrema libertà decisionale, sono molto competenti e, per quanto possibile, presenti. La realtà italiana mi è parsa caotica, con libri che spuntano come funghi e autori che scrivono quattro romanzi all’anno. Direi che qualcosa andrebbe rivisto, soprattutto in termini di qualità.

– Dalla sua biografia, dice di aver sempre avuto il cinema e la scrittura come suoi hobby. Da dove sono nati? E cosa l’ha spinta a trasformarli da semplici passioni a un vero e proprio lavoro?
Non ricordo esattamente il momento in cui la passione ha preso il sopravvento sul semplice interesse. Sicuramente la visione quotidiana di film e la continua lettura di libri e, anni fa, di fumetti ha nutrito il mio cervello ed esercitato la fantasia. Oggi è quasi una professione, dedico molto tempo alla scrittura, alla lettura e, quando posso, alla visione di film. Tutto fa parte di un processo creativo atto a sviluppare le proprie capacità artistiche.

– Leggendo la sinossi del suo romanzo, è inevitabile pensare a un testo sia di protesta sia di riscatto. Si parla di temi come l’alcol, la droga e il sesso; di vite perse e aspettative lasciate a marcire tra una festa e l’altra: eppure, alla fine ho sentito profumo di speranza.
E’ stata solo la mia immaginazione? Qual è il messaggio che desidera comunicare con il suo romanzo?

Racconto storie disperate, di ragazzi che dividono la loro esistenza e condividono la rabbia e la disperazione per un futuro che quotidianamente gli viene negato. Dietro una sottile e apparente soddisfazione per ciò che fanno c’è una profonda malinconia per come vivono.
La speranza sta nel tentativo di riscatto, nel cambiamento che cercano di attuare, ma ciò lo compiono più per gli altri che non per loro stessi. Cambiare per vivere ed esistere, una sconfitta o una vittoria? Non saprei, lascerei al lettore la sentenza finale.

– Le piacerebbe raccontarci un po’ dei suoi personaggi? Chi tra Marco, Mario, Marika e Marianna è il personaggio che le sta più a cuore?
Ogni personaggio custodisce dentro di sè una forza intrinseca e una serie di debolezze che me lo fanno amare e lo rendono unico ai miei occhi. Marco è la leggerezza, sognatore e libertino, con questa irresistibile voglia di innamorarsi, ma anche di autodistruzione attraverso qualsiasi sostanza psicotropa; Marianna è una donna forte, dalla personalità apparentemente superficiale, che però nasconde un animo forte e combattivo; Marika è sensualità, debolezza, è l’amore negato e quello vissuto; Mario è un ragazzo fragile, dalla vita impegnata, in cerca di riscatto dalla vita. Tutti sono importanti, insieme rappresentano i ragazzi di oggi, problematici e disorientati, ma allo stesso tempo pronti e battaglieri.

– Parlando proprio della scrittura in sé: qual è la sua più grande fonte di ispirazione? Per il suo romanzo ha preso spunto da storie conosciute o ha lavorato soprattutto di fantasia?
La vita quotidiana è fonte continua di spunti e ispirazione. Nel caso del mio romanzo la lettura, la cinematografia mi hanno aiutato nella scrittura del romanzo, in particolare lo scrittore statunitense B. E. Ellis, vero maestro, la cui opera “Le regole dell’attrazione” mi ha guidato durante la stesura del mio testo.

– Infine, ma non per importanza, dalla sua biografia ho letto che si è occupato spesso di sceneggiature e che una di queste ha avuto particolare successo trovando posto nel lungometraggio Benvenuti a casa Verdi, uscito nel 2013. Ci può parlare brevemente di questa sua esperienza?
Una bella esperienza, perchè ha rappresentato all’epoca per me un punto di arrivo. Il mio più grande sogno era quello di fare lo sceneggiatore, e mi venne proposto di scrivere a sei mani una sceneggiatura che parlasse dell’omonima casa di riposo sita in Milano, i cui ospiti sono tutti musicisti o famigliari di artisti che hanno calcato il palco dell’opera italiana. Devo ammettere che è stato un viaggio all’interno di un mondo che non conoscevo, attraverso a vite fantastiche, accompagnato dalla regista e dall’aiuto regista.

Per ringraziare l’autore del tempo dedicatoci e per salutarvi, lascio la sinossi completa del romanzo nonché il link all’incipit letto da Valter Zanardi. 
Buona lettura!

Marco si sveglia dopo l’ennesima notte di eccessi. Marianna vomita in un bagno dell’università. Mario si ritrova bloccato in un letto di ospedale. Marika finisce a letto con un professore. Tante vite che si bruciano, annientandosi con tutto ciò che è legale ed illegale, alla ricerca disperata di un’altra boccata di ossigeno. – Quale futuro mi riserva la vita?- pensa senza mai dirlo Marco. Osserva Marika, invece della lezione, fantastica su di lei, se ne innamora. Si innamora dell’idea di vita con lei. La insegue durante una delle mille feste, salvo perderla per sempre. Marianna vive la propria vita senza limiti. Si concede ai ragazzi. Ama le griffe, l’estetica, l’apparenza le illude la vita. La realtà le serve il conto facendole scoprire che aspetta un bambino. È innamorata di Marco, ma la loro relazione è finita lasciando dei conti in sospeso fra i due. Ora aspetta un bambino, e pensa sia suo. Mario frequenta l’ateneo da pendolare. Ha un’esistenza quieta e fatta di pochi fronzoli. Ha litigato con Marco perché ha frequentato Marianna. Ora, dopo un malore, la malattia e l’ospedale capisce che la vita è molto di più che tenersi a galla. Marika è una ragazza spagnola, arrivata a Pavia grazie ad uno dei tanti progetti Erasmus. Lavora e studia. Una routine che non le lascia grande spazio per una vita sociale amplia. La rottura con Jorge la spinge ad intraprendere un viaggio nei party bagnati dall’alcol e animati dalle droghe. Finirà in coma dopo un incidente stradale. Si riprenderà qualche giorno dopo, desiderosa di cancellare quella parentesi frenetica dai suoi ricordi. Un caleidoscopio su tante giovani vite, intrappolate dall’ansia di vivere la vita al massimo. Il raggiungimento dell’abisso li spingerà a riemergere, obbligandoli a prendere decisioni drastiche.

*Volpe

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Come addestrare un drago

COME ADDESTRARE UN DRAGO

Autore: Cressida Cowell
Casa editrice: Rizzoli
Anno: 2003

.: SINOSSI :.

«Siete qui per provare la vostra forza di Eroi Vichinghi. Secondo l’antica tradizione dei Bifolki Pelosi prima di tutto dovrete…» qui Skaracchio fece una pausa a effetto «Catturare e addestrare un drago!» “ohi ohi, questi sì che sono dolori!” pensò Hiccup.
Hiccup è un ragazzino timido e magro come un grissino ma è anche il figlio del re dei Vichinghi dell’isola di Berk e deve dimostrare a tutti il suo coraggio e la sua forza. Come? Guidando dieci giovani nel Programma di Iniziazione Drago! E mentre gli altri sono alle prese con esemplari potentissimi, Hiccup rimedia solo un drago “sdentato” e molto dispettoso. È l’inizio di una grande avventura e di una grande amicizia.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Un ottimo testo per bambini, esilarante, brillante e anche piuttosto tenero.
Se lo si compra, però, seguendo l’onda dell’omonimo film (tratto per altro da questa avvincente serie) si rischia di restare delusi.
A parte i nomi e il carattere del protagonista, film e libro non hanno praticamente niente in comune.
Lo stile è adatto ai più piccoli: non ci sono frasi troppo lunghe e troppo complicate, le parole usate sono di facile comprensione e soprattutto tutto il libro è ricolmo di una certa vivacità e simpatia che tende a tenere il lettore incollato alle pagine.
Sicuramente, il traduttore ha fatto un lavoro degno di nota: non è facile trovare un testo che abbia la stessa forza sia in lingua originale sia poi nella sua traduzione.
Molto carini sono i disegni dell’autrice: semplici ma d’effetto, accompagnano il lettore per tutto il libro, spesso rendendo le situazioni ancora più comiche.
La morale della storia è ben chiara verso la fine: anche i più modesti e i più normali tra noi possono diventare Eroi. Mi piace che sia stato messo l’accento sull’acume intellettuale del protagonista, che Hiccup non abbia niente di speciale se non la sua gentilezza e il suo amore per la conoscenza: non è il più forte né il più bello, ma ha un grande cuore e tanto basta.

Alla fine della lettura, si resta con un sorriso intenerito: sono contenta che sia una serie comporta da molti romanzi, perché non vedo l’ora di leggerli tutti.
Io do un voto di 10/10, consigliando naturalmente il testo ai lettori più piccoli (diciamo dai sette anni in su). La lettura è semplice ma appassionante, con un buon incentivo a riflettere, sognare e immaginare.

*Volpe

Sullo Scaffale di Arcadia – Febbraio 2019

E così è arrivato anche febbraio, il mese appunto delle febbri. Tra un malanno e l’altro, tuttavia, le case editrici hanno continuato a portare nelle nostre librerie di fiducia numerosi nuovi libri.
Come sempre, vi riportiamo le novità e le ultime uscite di febbraio, soffermandoci su quelle più importanti!

NARRATIVA ITALIANA

Fedeltà di Marco, Missiroli: «Il malinteso», cosí Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell’università insieme a una studentessa: «si è sentita male, l’ho soccorsa», racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione. Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, cosí come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un’ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l’ha ottenuto grazie all’influenza del padre. La porta dell’ambizione, invece, Margherita l’ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un’agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l’interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di trasmettere il senso dell’esistenza. In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l’orizzonte, e una Rimini in cui sopravvive il sentimento poetico dei nostri tempi, il racconto si fa talmente intimo da non lasciare scampo.

L’amore che dura, di Lidia Ravera: Non è un appuntamento d’amore, quello che si sono concessi Emma e Carlo. È piuttosto una resa dei conti. A quarant’anni da quando hanno scoperto l’amore insieme, a vent’anni dalla fine del loro matrimonio: quando Carlo è volato a New York a sfidare se stesso ed Emma è rimasta a Roma, a insegnare in una scuola di borgata. Oggi lui è un regista quasi famoso, lei un’idealista fuori dal tempo. Lui ha girato un film che racconta con nostalgia la loro love story adolescente, lei l’ha stroncato su una rivista online. Lui si è offeso, lei è pronta a scusarsi. Ma quella è la colpa minore. L’altra, ben più grave, si è piantata fra loro come una spina. Lui non la immagina neppure, lei vorrebbe confessare ma non sa come. All’appuntamento va in bicicletta, difesa da un gilet di velluto vintage, armata di una borsa a bandoliera che contiene quattro quaderni neri traboccanti di verità. Ma la resa dei conti non avrà luogo. Un incidente la impedisce, o forse la ritarda soltanto. Resta il mistero dell’amore che dura, che resiste, anche se più Carlo ed Emma si allontanano dalla prima giovinezza più aumenta la distanza fra loro. Che cosa continua a tenerli legati dai movimentati anni settanta fino al disincanto del presente? Quella che Emma chiama la chimica dei corpi? O qualcosa di più misterioso e tenace?

L’isola dell’abbandono, di Chiara Gamberale: Pare che l’espressione “piantare in asso” si debba a Teseo che, una volta uscito dal labirinto grazie all’aiuto di Arianna, anziché riportarla con sé da Creta ad Atene, la lascia sull’isola di Naxos. In Naxos: in asso, appunto. Proprio sull’isola di Naxos, l’inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente all’improvviso l’urgenza di tornare. È lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da Stefano, il suo primo, disperato amore e sempre lì ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida più estrema per una persona come lei, quella di rinunciare alla fuga. E restare. Ma come fa una straordinaria possibilità a rivelarsi un pericolo? E come fa un trauma a trasformarsi in un alibi? Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell’isola? Solo adesso lei riesce a chiederselo, perché è appena diventata madre, tutto dentro di sé si è allo stesso tempo saldato e infragilito, e deve fare i conti con il padre di suo figlio e con la loro difficoltà a considerarsi una famiglia. Anche se non lo vorrebbe, così, è finalmente pronta per incontrare di nuovo tutto quello che si era abituata a dimenticare, a cominciare dal suo nome, dalla sua identità più profonda… Dialogando in modo esplicito e implicito con il mito sull’abbandono più famoso della storia dell’umanità e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realtà, Chiara Gamberale ci mette a tu per tu con il miracolo e con la violenza della vita, quando ci strappa dalle mani l’illusione di poterla controllare, perché qualcosa finisce, qualcuno muore o perché qualcosa comincia, qualcuno nasce. E ci consegna così un romanzo appassionato sulla responsabilità delle nostre scelte e sull’inesorabilità del destino, sui figli che avremmo potuto avere, su quelli che abbiamo avuto, che non avremo mai. Sulle occasioni perse e quelle che, magari senza accorgercene, abbiamo colto.

Noi siamo Tempesta. Storie senza eroe che hanno cambiato il mondo, di Michela Murgia: Sventurata è la terra che ha bisogno di eroi, scriveva Bertolt Brecht, ma è difficile credere che avesse ragione se poi le storie degli eroi sono le prime che sentiamo da bambini, le sole che studiamo da ragazzi e le uniche che ci ispirano da adulti. La figura del campione solitario è esaltante, ma non appartiene alla nostra norma: è l’eccezione. La vita quotidiana è fatta invece di imprese mirabili compiute da persone del tutto comuni che hanno saputo mettersi insieme e fidarsi le une delle altre. È così che è nata Wikipedia, che è stato svelato il codice segreto dei nazisti in guerra e che la lotta al razzismo è entrata in tutte le case di chi nel ‘68 guardava le Olimpiadi. Michela Murgia ha scelto sedici avventure collettive famosissime o del tutto sconosciute e le ha raccontate come imprese corali, perché l’eroismo è la strada di pochi, ma la collaborazione creativa è un superpotere che appartiene a tutti. Una tempesta alla fine sono solo milioni di gocce d’acqua, ma col giusto vento. Disegnato da The World of Dot Con un fumetto di Paolo Bacilieri

NARRATIVA STRANIERA

Morto che cammina, di Irvine Welsh: Mark Renton ha fatto bingo: i deejay della sua agenzia fanno ballare i ragazzi sulle due sponde dell’oceano e un bel po’ di soldi entrano in cassa, ma non riesce a sentirsi davvero appagato di una vita passata fra sale d’attesa e stanze d’albergo. Seduto a bordo di un volo che lo riporta a casa, butta giù un tranquillante dopo l’altro per smaltire i postumi della serata precedente, quando all’improvviso incrocia un paio di occhi impossibili da dimenticare: quelli di Frank Begbie. L’ex psicopatico di Leith ora è un artista famoso e sembra non nutrire più alcun proposito di vendetta per quella brutta storia della truffa sulla vendita dell’eroina. Sono passati tanti anni, ma Renton non si fida, vorrebbe saldare il suo debito e teme che Begbie stia tramando qualcosa… Nel frattempo alle orecchie di Sick Boy e Spud, occupati in nuovi «progetti», giunge voce che i vecchi amici bazzicano di nuovo Edimburgo: prospettiva stuzzicante riunire i soci come ai bei tempi. Ma quando i due si avvicinano all’oscuro mondo del traffico di organi, le cose prendono rapidamente una brutta piega per tutto il gruppo. In balia ognuno delle proprie dipendenze, costretti alla resa dei conti con un passato che non può più aspettare, Renton, Begbie, Sick Boy e Spud saranno travolti da un fiume in piena di assurdi imprevisti. Uno di loro rischia di non vedere l’ultima pagina del romanzo: chi è il morto che cammina?

Un grido nelle rovine, di Kevin Powers: Piantagione di Beauvais, Virginia. Guerra civile americana. Il proprietario terriero Antony Levallois è stanco della produzione di tabacco e cotone. Sa che il futuro appartiene ai grandi capitali e all’industria. È un uomo senza scrupoli, che mira soltanto a difendere i suoi interessi e a ingrandire la sua ricchezza. Quando il vicino Bob Reid parte per la guerra, Levallois sfrutta la sua assenza per soffiargli la proprietà, sedurre e sposare Emily, la figlia dodicenne di Reid e prendersi i suoi schiavi, fra cui la giovane Nurse. Quando Bob Reid torna a casa dal fronte, sfigurato e mutilato, non trova più nessuno ad attenderlo, la sua tenuta non gli appartiene più e sua figlia è sposata con il responsabile della sua rovina. A un uomo disperato resta una sola scelta: la vendetta.

ROMANZI GIALLI/THRILLER

Bianco Letale. Un’indagine di Cormoran Strike, di Robert Galbraith: Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott – una volta sua assistente, ora sua socia – seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. E se l’indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt’altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell’ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell’agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti…

La versione di Fenoglio, di Gianrico Carofiglio: Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto, e Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato, diventano amici nella piú inattesa delle situazioni. I loro incontri si dipanano fra confidenze personali e il racconto di una formidabile esperienza investigativa, che a poco a poco si trasforma in riflessione sul metodo della conoscenza, sui concetti sfuggenti di verità e menzogna, sull’idea stessa del potere. La versione di Fenoglio è un manuale sull’arte dell’indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi di straordinaria autenticità: voci da una penombra in cui si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti. 
Il mondo reale ha poco a che fare con le trame dei romanzi polizieschi o delle serie tv. Esiste davvero, ed è un posto pericoloso.

Certe fortune, di Andrea Vitali: Alle prime ore del 5 luglio 1928, come concordato, Gustavo Morcamazza, sensale di bestiame, si presenta a casa Piattola. Il Mario e la Marinata, marito e moglie, non avrebbero scommesso un centesimo sulla sua puntualità. Invece il Morcamazza è arrivato in quel di Ombriaco, frazione di Bellano, preciso come una disgrazia, portando sull’autocarro il toro promesso e due maiali, che non c’entrano niente ma già che era di strada… Il toro serve alla Marinata, che da qualche anno ha messo in piedi un bel giro intorno alla monta taurina: lei noleggia il toro e poi lucra sulla monta delle vacche dei vicini e sulle precedenze, perché, si sa, le prime della lista sfruttano il meglio del seme. Ma con un toro così non ci sarebbero problemi di sorta. Se non lo si ferma a bastonate è capace di ingravidare anche i muri della stalla. Almeno così lo spaccia il Morcamazza, che ha gioco facile, perché la bestia è imponente. Ma attenzione: se un animale del genere dovesse scappare, ce ne sarebbe per terrorizzare l’intero paese, chiamare i carabinieri, o solleticare il protagonismo del capo locale del Partito, tale Tartina, che certe occasioni per dimostrare di saper governare l’ordine pubblico meglio della benemerita le fiuta come un cane da tartufo. E infatti… 

ROMANZI HORROR

Elevation, di Stephen King: Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n’è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull’ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l’amicizia è sempre a portata di mano.

FANTASY/FANTASCIENZA

Nightflyers, di George Martin: L’unico mezzo in grado di affrontare la spedizione è la Nightflyer, un’astronave completamente automatizzata, controllata da un solo essere umano, il capitano Royd Eris. L’equipaggio però si ritrova a viaggiare su una nave fantasma perché il capitano non si mostra mai se non attraverso il suo ologramma e comunica solo tramite una voce contraffatta. A rendere la permanenza sulla Nightflyer ancora più inquietante, il sensitivo del gruppo inizia a percepire a bordo una presenza oscura, un’entità pericolosa, incorporea, aliena. Il capitano sostiene di non saperne nulla e, quando qualcosa o qualcuno inizia a uccidere i membri dell’equipaggio, sembra non essere in grado o intenzionato a cercare di arrestare questa scia di sangue. L’unica ad avere la possibilità di fermare questa creatura sanguinaria è Melantha Jhirl, un’umana geneticamente modificata, più forte, intelligente e veloce di tutti gli altri membri dell’equipaggio. Ma per farlo, prima deve riuscire a restare viva…

ROMANZI ROSA

La famiglia prima di tutto!, di Sophie Kinsella: Fixie Farr è sempre stata fedele al motto di suo padre: “La famiglia prima di tutto”. E, da quando lui è morto, lasciando nelle mani della moglie e dei tre figli il delizioso negozio di articoli per la casa che ha fondato a West London, Fixie non fa che rimediare ai pasticci che i suoi sfaticati fratelli combinano invece di prendersi cura di sé. D’altra parte, se non se ne occupa lei, chi altro lo farà? Non è certo nella sua natura tirarsi indietro e, soprattutto, non sa trattenersi dal mettere ogni cosa a posto, anche se non la riguarda. Così quando un giorno in un bar un affascinante sconosciuto le chiede di tenere d’occhio il suo portatile lei non solo accetta ma, a rischio della sua incolumità, salva il prezioso computer da un danno irreparabile. Sebastian, questo il nome dell’uomo, è un importante manager finanziario e, volendo a tutti i costi sdebitarsi con lei, le scrive su un pezzo di carta: “Ti devo un favore”. Sul momento Fixie non lo prende sul serio, abituata com’è a trascurare i suoi bisogni, ma si sbaglia di grosso. Riuscirà a trovare il coraggio di cambiare e smettere per una volta di pensare solo agli altri? La famiglia prima di tutto! è una commedia romantica piena di humour, ma anche un romanzo di formazione che racconta la rinascita della sua adorabile protagonista finalmente pronta per il futuro che si merita.

Obsidio. (The Illuminae Files #03)

OBSIDIO (THE ILLUMINAE FILES #03)

AUTORE: Amie Kaufman e Jay Kristoff
CASA EDITRICE: Mondadori
ANNO: 2018

.: SINOSSI :.

Asha Grant è approdata su Kerenza per sfuggire al suo passato. Peccato che questo l’abbia appena raggiunta. La ragazza è sopravvissuta all’assalto della BeiTech e da quel momento collabora in incognito con i pochi, disperati, coraggiosi membri della resistenza mentre, nel frattempo, si domanda cosa fare del segreto che tiene nascosto. L’ultima cosa che immaginava era di doversi preoccupare del suo ex, Rhys Lindstrom, appena sbarcato sul pianeta e più bello che mai nella sua uniforme BeiTech nuova fiammante. Chi può dirle con certezza se il ragazzo sarà per lei una via d’uscita o la garanzia che non se ne andrà mai viva da quel sasso congelato? Asha non è l’unica nei guai: la banda di sopravvissuti guidati da sua cugina Kady sta tornando su Kerenza, ma non ha abbastanza ossigeno per il viaggio. Oltretutto dietro l’angolo potrebbe anche esserci il rischio di un ammutinamento, ma non saranno certo queste inezie a fermare il Gruppo Illuminae. Purtroppo il tempo non è dalla loro parte. La BeiTech ha pianificato lo sterminio di tutti i civili su Kerenza ed è a un passo dal realizzarlo: soltanto un miracolo può salvarli. E i miracoli, lo sanno tutti, sono soltanto probabilità statistiche… o no?

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Obsidio è il terzo capitolo della serie “Illuminae” e, di fatto, porta a termine un lungo viaggio intergalattico durato, per noi lettori, tre anni.
Come tutti i libri di questa serie, Obsidio si legge letteralmente tutto d’un fiato. Con i due capitoli precedenti, condivide anche lo stile: chat, e-mail, comunicati e trascrizioni di video compongono un libro che, di fatto, si presenta come un vero e proprio dossier.
A mio avviso, tuttavia, è migliore rispetto ai precedenti.
Tra la solita storia d’amore travagliata e ragazzini superbelli, superintelligenti e superqualsiasicosa, Asha Grant spicca per la sua totale normalità.
E’ una giovane donna che, sostanzialmente, vuole solo portare a casa la pelle. E’ caratterizzata molto meglio rispetto alle protagoniste precedenti, nonostante lo spazio per l’introspezione sia molto limitato se non del tutto assente, proprio perché risulta una persona come tutte le altre: ci si può facilmente immedesimare in Asha, nelle sue paure e nelle sue speranze e soprattutto nei suoi ideali, che sono quelli che le hanno permesso di sopravvivere fino al giorno in cui si svolge la vicenda.
La trama, come sempre, è molto accattivante. In questo romanzo non c’è soltanto un viaggio interstellare, un must per questa saga: buona parte della vicenda ha luogo su Kerenza IV, pianeta da cui tutto ha avuto iniziato.
Colpi di scena si susseguono, a volte in modo un po’ eccessivo e soprattutto poco sensato, fino a condurre il nostro gruppo di amici sul pianeta dove prendono parte a una sanguinosissima battaglia.
Immagino che l’escamotage di usare “falsi documenti” per la stesura del romanzo sia servita agli autori anche per togliersi dall’impiccio di dover descrivere alcune scene di battaglie spaziali che, naturalmente, sarebbero state davvero complicate da gestire.

Nel complesso, mi sento di dare al romanzo un 8/10. Rispetto ai primi due capitoli l’ho trovato nettamente migliore.
Meno parolacce e meno chat, sostituite invece da parti più descrittive e di narrazione vera e propria; una protagonista più matura e umana; ambientazioni diverse e innovative, mi hanno portato ad alzare il voto di questo romanzo.
Consiglio l’intera saga ai giovani lettori che, sicuramente, troveranno sia grazie alla forma sia grazie ai personaggi, un mondo a cui appassionarsi.
Obsidio è la degna conclusione di una buona saga per ragazzi. Il finale, soprattutto, permette di continuare a sognare ancora un po’, di immaginarsi tra le stelle cullati dal motore di una nave spaziale.

*Volpe

Il Mezzo Re

AUTORE: Joe Abercrombie
CASA EDITRICE: Mondadori
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2014

.: SINOSSI :.

Yarvi non aveva mai pensato che sarebbe potuto salire al trono. Nato con una mano deforme è inadatto al combattimento e, nel disprezzo del padre, il re del Gettland, il suo destino è diventare uno dei “ministranti”, l’ordine di potenti sacerdoti consiglieri della corona. Ma, proprio la notte che precede l’ultimo esame, Yarvi e la sua maestra, Madre Gundring, sono raggiunti dalla notizia: il padre e il fratello di Yarvi sono morti, uccisi in un agguato ordito da Grom-gil-Gorm, sovrano del Vansterland, regno confinante e nemico. Adesso il re è lui. O mezzo re, per lo meno. Ma la sua vendetta dovrà essere intera. Spinto anche dal volere della madre, la bella e inflessibile Laithlin, Yarvi giura che farà giustizia contro gli assassini di padre e fratello e parte per Vansterland, pronto a dare battaglia. Ma subito cade vittima di un’imboscata e, salvatosi miracolosamente in mare, viene portato al mercato degli schiavi. Qui viene venduto per prestare servizio sulla nave capitanata da Shadikshirram, mercantessa dal cuore nero e la lingua affilata. Solo, nel mare ghiacciato, spogliato del suo lignaggio e incapace di reggere un’ascia o uno scudo, Yarvi potrà contare su una squadra di compagni improbabili e su un’unica vera arma: la sua mente. Basterà per ritornare a casa e portare a compimento la sua vendetta? Definito da più parti “il vero erede di George R.R. Martin”, Abercrombie è uno dei più importanti autori fantasy delle nuove generazioni, un vero fenomeno editoriale in Inghilterra. I suoi libri, che sanno unire alla perfezione immaginazione, profondità e ironia, hanno meritato gli elogi dei principali autori di letteratura fantastica del mondo, da Rick Riordan e Robin Hobb fino a Martin stesso. Il Mezzo Re inaugura la “Trilogia del Mare Infranto”, e segna il debutto di nuovi personaggi di cui è impossibile non innamorarsi, veloci col cervello e con la spada, sempre complessi e disegnati con filo misto, buono e cattivo insieme.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

A volte, nei mercatini, si fanno scoperte interessanti e tra i libri usati si possono celare veri e propri tesori.
Così è stato, per me, con questo romanzo: era buttato assieme a mille altri in una bancarella dell’usato. La copertina ha attirato l’occhio, la trama mi ha fatto vacillare, il prezzo bassissimo mi ha convinta ad acquistarlo.
Penso di non aver mai fatto una scelta migliore in vita mia!
Era tanto tempo che non trovavo un romanzo così convincente, tanto accattivante da tenere letteralmente incollati alle pagine dall’inizio alla fine.
Ogni parlo sembra perfettamente al suo posto, scelta dall’autore con estrema cura al fine di creare un romanzo degno di essere il primo di una splendida trilogia.
Il Mezzo Re non è solo un libro d’avventura: distribuiti sapientemente tra le pagine, vi sono intrighi, tradimenti amicizie e amori sottintesi, ma mai del tutto svelati. Tengono compagnia fino all’ultima pagine, fino all’ultima riga, il fiato del lettore sospeso mentre si attende con pazienza di giungere al punto in cui il nodo della vicenda si potrà finalmente sciogliere.
Ed ecco qui la vera abilità di Abercrombie: il nodo non si può slegare. Un colpo scena dopo l’altro, l’autore ha costruito una trama ricca ed intricata che, tuttavia, alla fine appare perfettamente lineare e costruita in modo magistrale.
Se già la trama aveva fatto segno, poi si aggiungono i personaggi a rendere il libro davvero meraviglioso.
Nonostante il protagonista sia molto giovane, egli non è l’eccezionale pupillo di molti romanzi per ragazzi odierni. Ha dei grossi limiti, specialmente dal punto di vista fisico, che compensa perfettamente con una spiccata intelligenza: proprio questa è al centro dei numerosi successi di Yarvi.
Yarvi e i suoi compagni di avventura, poi, crescono. Durante il romanzo restano sì fedeli ai loro valori interiori, ma cambiano diventando più umani pagina dopo pagina, riga dopo riga.
Altro punto a favore è la mancanza di una storia d’amore. Come dicevo prima, c’è un interesse reciproco tra due personaggi, ma questo non si consuma nel giro di poche pagine lasciando intendere che sarà sviluppato probabilmente nei romanzi successivi, così da rendere la vicenda sempre più interessante.

Penso che abbiate già capito che, con una tale recensione, il mio voto non può che essere un 10/10. Mi sembra di aver scoperto un nuovo mondo e sono davvero invogliata a continuare questa saga fino alla fine.
Consiglio romanzo a tutti gli amanti di Martin o di Robin Hobb che, in attesa di una nuova uscita, possono trovare un nuovo amore tra le parole di Abercrombie.

*Volpe

Sullo Scaffale di Arcadia – San Valentino

S. Valentino, cuori e fiori a parte, è un giorno come un altro. Perché non provare a renderlo speciale condividendo con la nostra metà un libro (o anche solo un brano) da leggere insieme?
Per facilitarvi la scelta, vi lascio qualche ideuzza!

Cuori, fiori, regali… San Valentino per gli innamorati è una festa speciale che fa, quasi, al pari con l’anniversario. Forse è solo un pochino più facile da ricordare, essendo istituzionalizzata! A parte le smancerie, niente rende questa giornata diversa dalle altre e per un lettore, ogni giorno è buono per leggere. Perché, però, oggi non farlo con la persona amata? Vi lascio qui di seguito qualche libro per rendere speciale, attraverso la lettura, la festa degli innamorati.

Come insegnare a leggere all’uomo della tua vita di Vincent Monadé: L’uomo di cui siete innamorate non apre mai un libro, ma morite dalla voglia di fargli scoprire quale straordinario mondo di piacere si celi tra le pagine di un romanzo? Niente panico: il maschio infatti, sostiene Vincent Monadé, è una creatura semplice, infinitamente meno evoluto della sua compagna, e questa divertente e pratica guida vi aiuterà a trasformarlo, facendo leva sulle sue passioni e sui suoi vizi, in un appassionato lettore. E condurrà tutti noi in un viaggio alla scoperta dell’immensa felicità che i libri possono portare nelle nostre vite.

Senza Fine. La meraviglia dell’ultimo amore di Gabriele Romagnoli: Fiumi d’inchiostro hanno costruito la mitologia del primo amore, hanno raccontato l’inizio dell’avventura. Ma se il primo amore è «un universo, un enigma, un lungo aspettami e torno», è possibile raccontare l’approdo, la fine del viaggio, la certezza di essere «in un luogo da cui non vorrò andarmene al risveglio»? Gabriele Romagnoli, che ci aveva mostrato la necessità di viaggiare leggeri, di non portare zavorre e di non essere zavorre, ora si cimenta con quello che apparentemente è il suo opposto: il desiderio di fermarsi, la certezza di non voler avere altro e di non voler essere altro. C’è tutto questo nell’ultimo amore: che sia una donna incontrata per caso o la riscoperta della donna che da sempre si ha accanto, che sia l’ultimo ballo di capodanno di Zygmunt Bauman e sua moglie Alexandra, giganteschi nella loro titanica accettazione della perdita, gli ultimi amori hanno questo in comune, la consapevolezza di aver trovato nell’altro la certezza di quello che si è. E questo ritrovamento non è meno avventuroso dell’altro, del primo, perché «la vita è noiosa, ma il destino imprevedibile. Una scrive regole, l’altro mette in nota eccezioni. Poche, perché è pigro e perché non le meritiamo. È tutto già scritto, ineluttabile e barboso. Salvo che siamo ancora qui e possiamo giocarcela».

Ogni storia è una storia d’amore di Alessandro D’Avenia: Ed è proprio l’interrogativo fondante che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po’ di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l’energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D’Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d’amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un “filosofo del mito”, si rivolge all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare “filo” e “racconto” si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d’amore, tra i due poli opposti del disamore (l’egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell’amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell’altro). Ogni storia è una storia d’amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore. Perché ancora una volta D’Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell’impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura – le storie che alcuni uomini, nel tempo, hanno raccontato su se stessi e l’umanità a cui appartengono – risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali. Per poi offrirle in dono ai lettori, schiudendo uno spiraglio da cui lasciar filtrare bagliori di meraviglia nel nostro vivere quotidiano, per rinnovarlo completamente nella certezza che “noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi”.

Sull’Amore di Herman Hesse: “Felice è chi sa amare”: nella concezione di Hesse l’amore è del tutto slegato dal possesso, è un’incessante ricerca esistenziale, uno stato di grazia dello spirito e dei sensi che trova appagamento in se stesso e abbraccia il mondo intero. Questa antologia di “letture hessiane” dedicate all’amore raccoglie e mescola materiali diversi: poesie, episodi narrativi, passi di scritti saggistici e di lettere, aforismi, disposti in un crescendo di intensità e profondità a illustrare tre grandi variazioni sul tema: l’amore adolescenziale, l’esperienza amorosa matura, l’amore per l’umanità.

L’amore prima di noi di Paola Mastroccola: I miti sono quel che resta dopo la dimenticanza, la rovina, il tempo che passa. Per questo sono eterni, perché sono al fondo di noi. Paola Mastrocola ha trovato una misura miracolosa per raccontarci una volta ancora queste storie infinite: nelle sue pagine la ricchezza e la leggerezza s’incontrano per la gioia pura del lettore, parlando in fondo dell’amore e basta. L’amore per un uomo, una donna, un fiume, una stella. La nostra porzione illuminata, il punto in cui alla nostra vita tocca ancora una parte del divino. L’amore per il mondo, cosí com’è. Dentro ogni storia c’è una domanda, che va dritta al cuore. In quale forma dobbiamo amare? E la bellezza si può rapire? Si può, amando, non conoscere l’amore? E quanto conta una promessa? E perché a una certa età che chiamiamo giovinezza abbiamo voglia di non concederci a nessuno, e giocare, e stare a mezz’aria, in volo? Le domande pungolano il mito, lo piegano a parlare da sé. Il racconto seduce con la sua forza, muovendosi con naturalezza dal passato al presente, in un tempo indifferenziato, inanellando dialoghi senza virgolette, parole che restano nell’aria. Storie che si richiamano e si inseguono, componendo un unico romanzo.

Sull’Amore di Herman Hesse: “Felice è chi sa amare”: nella concezione di Hesse l’amore è del tutto slegato dal possesso, è un’incessante ricerca esistenziale, uno stato di grazia dello spirito e dei sensi che trova appagamento in se stesso e abbraccia il mondo intero. Questa antologia di “letture hessiane” dedicate all’amore raccoglie e mescola materiali diversi: poesie, episodi narrativi, passi di scritti saggistici e di lettere, aforismi, disposti in un crescendo di intensità e profondità a illustrare tre grandi variazioni sul tema: l’amore adolescenziale, l’esperienza amorosa matura, l’amore per l’umanità.

Poesie D’Amore di Nazim Hikmet: Partecipe in eguale misura dell’estrema dolcezza orientale e di una certa crudezza di ritmi di tipo occidentale, in queste “Poesie d’amore” Hikmet mostra le due facce della sua natura, lirica ed epica, saldate in un risultato unico. Versi immortali, che riassumono nell’elemento erotico i diversi aspetti dell’attività e dell’esperienza dell’autore, poeta d’amore perché prima di tutto poeta di battaglie e di idee.

Promettimi che ci sarai di Carol Brunt: Quando hai quattordici anni, il tuo cuore è un luogo oscuro, un labirinto di sentimenti che non sai decifrare. Timida, goffa e sognatrice, June è a disagio tra i coetanei. Preferisce rifugiarsi nel bosco dietro la scuola, con ampie gonne e strambi stivali, fingendo di essere stata catapultata a New York dal Medioevo, l’epoca in cui sarebbe potuta diventare un falconiere. Sarebbe bello riuscire a richiamare a sé, proprio come creature alate, le persone che non ci sono più. Come lo zio Finn: grande pittore e migliore amico di June, l’unico in grado di capirla, strappato troppo presto alla vita da una malattia di cui in famiglia è proibito parlare. Un giorno, June riceve un pacco misterioso. All’interno c’è la teiera preferita di Finn, accompagnata da una lettera firmata da un certo Toby: l’uomo che nessuno, al funerale dello zio, ha osato avvicinare. E che ora chiede proprio a lei di incontrarlo in segreto. June dovrà fare i conti con la paura e la gelosia prima di accettare il fatto di non essere stata l’unica persona speciale nella vita dello zio. E prima di aprirsi a un’amicizia che potrebbe aiutare sia lei che Toby a colmare quel grande vuoto. Dopotutto, era quello che avrebbe voluto Finn: fare incontrare le persone che più aveva amato, unirle come in un’unica cornice affinché si prendessero cura l’una dell’altra. Ecco il suo ultimo desiderio, ecco il suo più grande capolavoro.

Il bacio più breve della storia di Mathias Malzieu: Parigi, una sera al Théâtre du Renard, l’orchestra suona “It’s Now or Never”. Una ragazza misteriosa e sfuggevole si aggira, lui la nota, cerca in ogni modo di avvicinarla e, quando ormai tutto sembra impossibile, si trovano faccia a faccia e si baciano. Un bacio minuscolo, il più breve mai registrato, e lei scompare. Invisibile, si allontana. Un mistero anche per un inventore come lui che, seppur di indole tendenzialmente depressa, è determinato a rivedere l’eterea e vulnerabile creatura che lo ha ammaliato. Inizia così una ricerca serrata in cui sarà affiancato da due bizzarri personaggi: un detective in pensione, che ha tutto l’aspetto di un orso polare, e il suo stravagante pappagallo. Le invenzioni si susseguono e qualcosa di molto goloso e originale aiuterà il protagonista nel suo scopo. Ormai è chiaro, fra i due è scoccata una scintilla, si è prodotto un cortocircuito. Ma in amore gli artifici non bastano, servono coraggio e temerarietà, doti che entrambi dovranno conquistare se vorranno trovarsi e abbandonarsi l’uno all’altra. Riusciranno i due a superare ostacoli e paure e a vivere il loro amore?

La meccanica del cuore di Mathias Malzieu: Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, una favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.

Il Cavaliere d’Inverno di Paullina Simons: Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

Io prima di te di Jojo Moyes: A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

Regali con il ❤

San Valentino si avvicina e, come ogni anno a febbraio, cataloghi e siti di e-commerce vengono febbrilmente consultati alla ricerca del regalo perfetto per la propria anima gemella: qualcosa di nuovo, originale e che riesca ad esprimere al meglio i sentimenti che proviamo.
Come sempre, chi ha la fortuna di avere al proprio fianco un/una booklover è decisamente facilitato non solo perchè granparte dei prodotti sono disponibili tutto l’anno, facilmente reperibili e il più delle volte anche piuttosto economici, ma anche e sopratutto perché un/a vero/a booklover fara i salti di gioia per qualunque cosa gli/le venga regalato a patto che riguardi la sua passione più grande: i libri.

• FOR BOOKLOVERS ONLY/ONLY FOR BOOKLOVERS (scegliere variante corretta)
Da qualche anno a questa parte, un noto marchio milanese ha iniziato a produrre una serie di prodotti a tema Book•Lovers: una tentazione per i lettori più accaniti e una benedizione per i partner dei suddetti lettori, che possono scegliere tra una vasta gamma di prodotti per accontentare le loro dolci metà.
Borse, Set di penne, quaderni di tutte le misure, calendari segnalibro, mugs e simpatiche tazzine da caffé per due sono solo alcune delle numerose e divertenti proposte di questo marchio che, ad un prezzo accessibile, vi permetterà di fare contenta la persona amata con un presente simpatico e originale.

• BIBLIOPHILE STARTER PACK
Le librerie non sono solo un ricettacolo di tentazioni dove, tra copertine accattivanti e libraie convincenti, si finisce sempre per lasciare tutti i soldi che abbiamo nel portafoglio.
Solitamente, nei pressi delle casse o nel reparto dedicato, è possibile trovare gadget interessanti, belli da vedere e utili per un lettore compulsivo e provetto bibliotecario.
Tra i tanti che abbiamo trovato (e testato) vi segnaliamo un kit per l’organizzazione di una piccola biblioteca domestica corredato di:
– schedine per il prestito
– timbro con data e tampone
– matita
Qualora la vostra anima gemella sia già attrezzata, tra i quaderni e le agende è possibile trovare, spulciando con attenzione e non demordendo, i così detti Book Journals: quaderni in cui è possibile prendere appunti sui libri in lettura, letti o da leggere, scrivere eventuali recensioni o segnarsi titoli particolarmente interessanti e consigli di lettura.
Questo articolo, oltre ad essere decisamente apprezzato da chi gestisce o intende iniziare a gestire un BookBlog, è facilmente riproducibile seguendo uno dei numerosi tutorial che si possono trovare online o spulciando siti di condivisione idee come Pinterest.

• PER SCALDARE L’ANIMA E IL CUORE
La bella stagione è sempre più vicina, ma una nevicata di metà febbraio può dare un tocco di magia in più alla festa di San Valentino oltre che a far precipitare nuovamente le temperature
Che sia a causa della neve o per rispondere alle esigenze di un’anima gemella particolarmente freddolosa, anche in questo caso sono diverse le idee che possono far sentire alla persona amata tutto il vostro calore e amore.
Un bel plaid dentro cui avvolgersi e accoccolarsi per condividere una bella lettura è sempre un’idea carina e, cosa migliore, può tornare utile per tutta la stagione fredda.
Spulciando in internet è possibile trovare té e tisane ispirati al mondo della letteratura. Una tazza di té è, il più delle volte, la sola compagnia di cui un booklover ha bisogno e, questi infusi, gli permetteranno di abbinare ad ogni romanzo la giusta bevanda in modo da render ancor più coinvolgente la lettura.
Purtroppo, al momento, questa tipologia di prodotto non è venduta da nessun rivenditore italiano a noi noto, ma spulciando su siti come Amazon o Etsy,  è possibile trovare il set che più si addice alla nostra dolce metà.
Dimenticate candele dai profumi zuccherosi, fragranze di rose rosse e violette e stupite il vostro/la vostra partner con una candela al profumo di “Libreria antica” o di “Libro nuovo”: candeline dagli aromi decisamente più gradevoli ed originali.

• BOOKNERDS ALLA RISCOSSA
Amati ed odiati, apprezzati per la loro comodità o disprezzati per la loro freddezza; gli e-reader sono sempre più diffusi e anche numerosi booklover, per esigenze di vario tipo, stanno iniziando a ripiegare su questa soluzione decisamente poco poetica, ma altrettanto pratica per quanto riguarda il peso e la possibilità di caricare sul proprio lettore una quantità considerevole di e-book scaricabili, tra le altre cose, gratuitamente.
Se anche la vostra anima gemella è passata al “lato digitale della lettura”, potrebbe essergli utile una bella custodia per proteggere e trasporare in tutta sicurezza il prezioso e-reader a cui, volendo, si può aggiungere un buono per il dowload di e-book dalle apposite piattaforme.
Anche in questo caso è sufficiente spulciare qualche sito di shopping online per trovare il modello e la fantasia più adatta ai gusti e alle esigenze della vostra anina gemella.
Una soluzione che mette d’accordo lettori tradizionali e lettori digitali è sicuramente l’acquisto di gif cards utilizzabili store online e librerie.

• REGALI CON IL 
Quando si parla della persona amata, nessun regalo sembra mai adatto e niente riesce ad esprimere alla perfezione i nostri sentimenti e così la festa di San Valentino e la ricerca di un presente si possono diventare fattore di stress e ansia da prestazione che poco c’entrano con il reale significato di questa ricorrenza.
Che si tratti di un gioiello o di un segnalibro, di un accessorio costoso o di un pensiero realizzato a mano pensando alla vostra dolce metà; qualsiasi cosa abbiate pensato, realizzato o comprato sarà il regalo perfetto perché in fondo, San Valentino, è solo un giorno come un altro in cui mostrare, con spontaneità e tenerezza, i nostri sentimenti con alla persona che amiamo.

Buon San Valentino.

Poesia impossibile – Giornata del ricordo

Urlavano Italia,
e caddero.
Bruciavano di dolore,
e caddero.
Indifesi e soli,
svanirono in infernali voragini.

Eco di silenzioso dolore
gettato in un baratro di follia
che profuma di morte.
La polvere mi parla di loro,
sussurri di mille voci
singhiozzi, silenzi, troppi silenzi.

Sofferenza in terre d’amore,
sfumature d’Istria, onde di Trieste
profumi di Zara e colori di Dalmazia.

Chi scampò lasciò tutto,
una lunghissima carovana
di lacrime dure partì,
verso la loro terra, la loro nazione.
Tornarono nella loro patria,
esuli  con la morte negli occhi
e la speranza nell’anima,
spogli di tutto tranne che la dignità
pronti a rinascere nuovamente,
con l’orgoglio di aver combattuto,
vivendo con l’Italia nel cuore.

Ermanno Eandi