Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli

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STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELI

Autore: Elena Favilli e Francesca Cavallo
Casa editrice: mondadori
Anno: 2017

.: SINOSSI :.

Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi. C’era una volta una bambina che amava le macchine e amava volare; c’era una volta una bambina che scoprì la metamorfosi delle farfalle… Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. 100 esempi di forza e coraggio al femminile, per tutte le donne, grandi e piccole, che puntano sempre in alto. 100 donne straordinarie che hanno cambiato il mondo, 100 favole per sognare in grande!

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Le premesse per un capolavoro c’erano tutte: un argomento poco trattato, necessario ai nostri giorni, un libro pubblicato tramite crowdfunding , due autrici intraprendenti e innovative.
Peccato che il risultato non sia stato all’altezza delle premesse.
Ci sono almeno due punti sui quali ho da ridire e, purtroppo, sono fondamentali per il testo.
In primo luogo, parlerò dello stile di scrittura, poi passerò al vaglio la scelta delle storie da trattare.
“Storie della buonanotte” recita il titolo, bene partiamo da ciò che una storia della buonanotte dovrebbe essere: una favola. La favola è un archetipo letterario ben preciso che, spiegato sommariamente, presenta un lessico semplice per un contenuto complesso così che i bambini possano comprenderlo appieno. In questo libro, tuttavia, le due autrici fanno esattamente il contrario: il lessico è ancora troppo complesso per dei bambini (basti pensare a certi termini tecnici o modi di dire facilmente che possono essere fraintesi molto facilmente), mentre il contenuto è davvero banalizzato al massimo, immagino che sia dovuto al tentativo di rinchiudere una vita nell’arco di mezza pagina word.
Per quanto riguarda invece i personaggi scelti, sebbene molti avessero un effettivo senso a trovarsi in un libro che si promette come fonte di ispirazione per i giovani (o meglio solo LE giovani, altro piccolo punto a sfavore, ma questo è un parere più personale che altro), altri sono stati infilati un po’ a forza: il giudizio morale su di loro è stato sospeso e sono state presentate solo per la loro positività e non per i loro lati negativi.
L’impaginazione è fatta molto bene, i colori dei disegni sono splendidi e rendono spesso molta giustizia  a delle grandi donne, la copertina è di impatto e in fin dei conti comprendo il grandissimo successo che ha avuto.

Io non riesco a dare al libro più di un 7/10, l’idea era ottima, la realizzazione lascia qualche dubbio in più.
Se volete leggerlo ai vostri figli, fatelo ma non lasciate che lo leggano da soli: come ho detto sopra, alcune storie hanno necessità di un giudizio morale che le autrici non hanno dato, mentre altre hanno bisogno di essere spiegate. Sicuramente, alcune di queste storie ispireranno i bambini a fare grandi cose, altre lasceranno poco meno di un ricordo.
Non riesco a non aggiungere un ulteriore commento: perchè si è dovuto specificare “per bambine”? Se l’intento è mostrare al mondo che anche le donne possono fare grandi cose, perchè non spiegarlo anche ai bambini? capisco la necessità di invogliare le ragazze all’imitazione e di dar loro qualche incentivo in più, tuttavia escludere completamente la componente maschile rischia di mantenere un sottofondo sessista che non dovrebbe esserci.

*Volpe

Salvezza

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SALVEZZA
Autore: Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso
Casa editrice: Feltrinelli Comics
Anno: 2018

.: SINOSSI :.

10 novembre 2017, la nave Aquarius è pronta per una nuova missione nel Mediterraneo. Soccorre chi, per disperazione, affronta il mare su gommoni fatiscenti. A bordo per la prima volta ci sono anche due fumettisti. Questo è il loro racconto di chi fugge e di chi si salva.
L’Aquarius è la nave bianca e arancione con cui gli operatori di SOS Mediterranée e Medici senza frontiere soccorrono i migranti al largo della Libia: l’arancione è il colore dei giubbotti di salvataggio, è il colore di una speranza. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso sono stati a bordo per tre settimane, raggiungendo il cuore del Mediterraneo. In quel tratto di mare dove barconi e gommoni stracolmi di uomini, donne e bambini disperati possono incontrare la salvezza. O la morte. Questa storia nasce dalle testimonianze raccolte da Marco e Lelio. Ci sono loro stessi, con i loro volti e le loro emozioni, ma soprattutto ci sono i viaggi di chi ha percorso il deserto in cerca di una vita migliore, le denunce di chi fuggiva dalla guerra ed è rimasto prigioniero in Libia, i racconti di chi ce l’ha fatta e i sorrisi di chi ha salvato loro la vita. “Salvezza” è un’opera di graphic journalism nata sul campo. Un duro, realistico e poetico promemoria. Ma soprattutto, di fronte alla peggiore strage del nostro tempo, è un invito a restare umani.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

E’ stato amore a prima vista. Non ho mai comprato un solo libro per la copertina prima di questo: un solo disegno e una sola parola sono stati sufficienti per portarmi alla cassa e farmelo acquistare. La forza di questo testo, dunque, si nota già dal suo esterno.

Un tema caldo, quello dell’immigrazione. Le storie di chi ha preso il deserto o il mare in cerca di salvezza sono ormai sulla bocca di tutti: sono diventate, loro malgrado, uno strumento di compassione, di odio o un mezzo politico per dar forza ad ideali uno diverso dall’altro.
I due autori hanno quindi deciso di affrontare in modo estremamente originale qualcosa che al giorno d’oggi non si può più ignorare.
Attraverso parole meravigliose, poetiche, a tratti informative, e disegni altrettanto magnifici, ci raccontano una storia che loro stessi hanno vissuto cercando di trasmetterci tutte le emozioni, dal dolore alla felicità passando attraverso la disperazione e la speranza. E direi che ci sono riusciti piuttosto bene.
I dati che i due autori hanno scelto di inserire sono autentici: il testo si propone quindi di divulgare, tramite un mezzo semplice, informazioni piuttosto importanti.
Le storie che vengono qui narrate sono tanto tragiche quanto reali e vengono trattate con un rispetto meraviglioso senza perdere in alcun modo la loro forza. Abbiamo così persone spezzate che, nonostante tutto, hanno ancora il coraggio di sperare e desiderare qualcosa in più per sé e la propria famiglia.
Prendendo in considerazione il livello grafico, ho trovato incredibilmente azzeccata l’idea di mantenere i colori neutri, quasi assenti, tranne per quanto riguarda l’arancione: il colore della salvezza in mare.

Per me, vale 10+. La sensibilità con cui gli argomenti vengono trattati merita una menzione speciale: più volte ho avuto le lacrime agli occhi e mi sono dovuta fermare a riflettere. Fa sempre piacere però, rendersi conto che nonostante tutto il male esistono persone come l’equipaggio dell’Aquarius: fa credere che la speranza ci sarà sempre per tutti.

*Volpe