Il diavolo dentro

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IL DIAVOLO DENTRO

Autore: Roberto Ottonelli
Casa Editrice: Odissea Digital
Anno: 2017

.: SINOSSI :.

Un salto all’inferno, fin nelle sue viscere, al ritmo veloce e assordante del metallo pesante. Vi sentirete smarriti, ma non potrete fare a meno di arrivare fino all’uscita… sempre che esista. Una storia molto più vera di quanto possa sembrare.
Manuela e Andrea si conoscono in un istituto per minori in un incontro che sembra superficiale e tipico di quell’età. La vicenda umana dei due ragazzini, che nel frattempo percorrono strade differenti, si intreccia con quella di tanti personaggi che conducono Manuela verso l’abisso morale e materiale, incapace di qualsiasi reazione, fino a convincersi di non poter meritare nulla di meglio. Entra a far parte di un gruppo dedito a rituali di ispirazione satanica, che sembra implicato in una serie di nefandezze orribili, da cui non riesce a liberarsi. Il male penetra in profondità nelle anime. Manuela è un essere disilluso e senza speranza, ma, proprio quando tutto sembra perduto, trova, inaspettata, una luce.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Un mondo cupo, terribile e sanguinolento è quello che accoglie le vicende raccontate da Roberto Ottonelli. E’ il mondo dei dispersi e dei disperati, un mondo in cui noi facciamo fatica a credere ma è tutto meno che fantasia.
Le vicende narrate in questo romanzo sono tratte da una storia vera, di cronaca nera, e questo rende ancora più drammaticamente inquietante il testo: la crudeltà e l’orrore sono difficili da digerire quando sono inventati, figurarsi quando veri.
Nonostante le evidenti difficoltà che l’impresa di Ottonelli poteva portare con sé, penso che l’autore se la sia cavata egregiamente portando alla pubblicazione un testo chiaro, ben scritto e che, tramite l’uso della prima persona, predispone il lettore ad una delle immedesimazioni più cupe che mi sia mai trovata a leggere.
Il punto di vista è differenziato, questo ci permette di seguire uno stesso filone narrativo da più punti e la cosa che trovo davvero ben fatta è che ciascun personaggio ha un modo diverso di parlare, pensare e valutare le proprie azioni: c’è chi sembra vedere se stesso da fuori, come Manuela, che sospira e si perde negli abissi del suo dolore; chi si sente al di sopra di tutto, come Michele, schiavo di sé più di quanto non creda; Pietro e la sua terribile e dolorosa follia.
L’azione si svolge lenta eppure frenetica, il romanzo è ricco di colpi di scena e di oscuri segreti.
Resta una domanda senza alcuna risposta: erano davvero solo le droghe ad aver aizzato questi ragazzi?

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Il mio voto per il romanzo è 8/10, ho trovato lievemente eccessivo, per il mio personalissimo gusto, l’utilizzo di parolacce e la presenza della violenza, ma senza tutto questo, sono certa che il romanzo avrebbe perso completamente il suo valore.
Lo consiglio a chi ama il macabro, i thriller e l’horror, a chi non si fa spaventare da una storia vera.
Questo esordiente, per me, ha davvero fatto il botto!

*Volpe