Il cammino dell’arco

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IL CAMMINO DELL’ARCO

Autore: Paulo Coelho
Anno: 2005
Casa editrice: La nave di Teseo

.: SINOSSI :.

Tetsuya è il miglior arciere del paese, ma si è ritirato a vivere come un umile falegname in una valle remota. Un giorno, un altro arciere venuto da lontano lo rintraccia e si presenta a lui per confrontarsi col migliore di tutti. Tetsuya raccoglie la sfida, in cui dimostra allo straniero che non basta l’abilità tecnica per avere successo, con l’arco e nella vita. Un giovane del villaggio ha assistito al confronto, e implora Tetsuya di insegnargli il cammino dell’arco di cui ha tanto sentito parlare. Il maestro cede all’entusiasmo del giovane e decide di rivelargli i suoi segreti, che non faranno di lui soltanto un bravo arciere, ma soprattutto un grande uomo. Il ragazzo, attraverso una serie di consigli ed esempi, impara così a scegliere con cura gli alleati, a concentrarsi sul giusto obiettivo, a lavorare su di sé con costanza per migliorarsi, trovando la serenità anche nei momenti burrascosi. Vent’anni dopo il successo mondiale del Manuale del guerriero della luce, Paulo Coelho regala ai suoi lettori una nuova intensa storia di formazione.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Con una serie di aforismi, più o meno lunghi, Coelho ci accompagna, tramite le parole del saggio Tetsuya, in un viaggio che durerà tutta la nostra vita.
Il cammino dell’arco non è altro che una metafora, forse un po’ prevedibile, della vita e delle sue difficoltà.
Mi aspettavo esattamente quello che ho trovato quindi, in realtà, devo dirmi piuttosto soddisfatta: le parole di Coelho sono belle, scelte con cura e le metafore reggono facendo nascere una lettura a due livelli interpretativi che è comunque degna di rispetto. Personalmente, non sono un’amante sfegatata di questo stile breve e cadenzato. Lo trovo più adatto ad un libro di poesie che ad un libro che vuole mostrarsi come un romanzo che racconta una storia.
Sicuramente, gli insegnamenti di Tetsuya possono essere utili a chiunque in un momento di difficoltà: è sempre bene ricordarsi che la vita è un viaggio e ogni avversità è solo passeggera. In fin dei conti, ha aiutato anche me.

Mi sento di dare al libro un 8/10, come ho detto sopra, immaginavo di trovarmi davanti qualcosa scritto questo stile e ha pienamente soddisfatto le mie aspettative, la sola cosa che non ho apprezzato è stato il tentativo di dare una storia a qualcosa che di per sé reggeva senza bisogno di aiuto.
Lo consiglio a chi vuole leggere qualcosa di leggero e veloce e a chi sta cercando risposte e soluzioni a momenti dolori della propria vita.

*Volpe

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Novità sullo scaffale – Ottobre 2017

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Questo mese, le novità letterarie ci riservano nuovi libri di grandissimi autori. Stranieri, italiani, per ragazzi o più riflessivi: ottobre sembra avere in serbo per noi lettori solo tante grandi e meravigliose sorprese!
Quale libro di questa lista con le maggiori novità del mese non vedete l’ora di leggere?

NARRATIVA ITALIANA

“Le tre del mattino” di Giancarlo Carofiglio: Antonio è un liceale solitario e risentito, suo padre un matematico dal passato brillante; i rapporti fra i due non sono mai stati facili. Un pomeriggio di giugno dei primi anni Ottanta atterrano a Marsiglia, dove una serie di circostanze inattese li costringerà a trascorrere insieme due giorni e due notti senza sonno. È cosí che il ragazzo e l’uomo si conoscono davvero, per la prima volta; si specchiano l’uno nell’altro e si misurano con la figura della madre ed ex moglie, donna bellissima ed elusiva. La loro sarà una corsa turbinosa, a tratti allucinata a tratti allegra, fra quartieri malfamati, spettacolari paesaggi di mare, luoghi nascosti e popolati da creature notturne. Un viaggio avventuroso e struggente sull’orizzonte della vita. Con una lingua netta, di precisione geometrica eppure capace di cogliere le sfumature piú delicate, Gianrico Carofiglio costruisce un indimenticabile racconto sulle illusioni e sul rimpianto, sul passare del tempo, dell’amore, del talento.

“La rilegatrice di storie perdute” di Cristina Caboni: La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un’abile rilegatrice vissuta in nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all’orizzonte.

“Bacio Feroce” di Roberto Saviano: La paranza dei bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Per scalzare le vecchie famiglie di Camorra e tenersi il centro storico, Nicolas ’o Maraja deve creare una confederazione con ’o White e la paranza dei Capelloni. Per non trasformarsi da predatori in prede, i bambini devono restare uniti. Ed è tutt’altro che facile. Ogni paranzino, infatti, insegue la sua missione: Nicolas vuole diventare il re della città, ma ha anche un fratello da vendicare; Drago’ porta un cognome potente da onorare; Dentino, pazzo di dolore, è uscito dal gruppo di fuoco e ora vuole eliminare ’o Maraja; Biscottino ha un segreto da custodire per salvarsi la vita; Stavodicendo non è scappato abbastanza lontano; Drone, Pesce Moscio, Tucano, Briato’ e Lollipop sono fedeli a Nicolas, però sognano una paranza tutta loro… Fra contrattazioni, tradimenti, vendette e ritorsioni, le vecchie famiglie li appoggiano per sopravvivere o tentano di ostacolarli – come il Micione che prova a riprendersi le piazze seminando discordia direttamente in seno alle paranze. Una nuova guerra sta per scoppiare? Prosegue il ciclo della Paranza dei bambini e Roberto Saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci, nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente, tantomeno a loro. Forti di fame. Forti di rabbia. Pronti a dare e ricevere baci che lasciano un sapore di sangue.

“Festa di famiglia” Sveva Casati Modigliani: È quasi Natale. A Milano, in un ristorante di piazza Novelli già addobbato a festa, la proprietaria si prepara ad accogliere le ospiti abituali del giovedì. Andreina, Carlotta, Gloria e Maria Sole: quattro amiche, quattro giovani donne che ogni settimana si concedono quel momento di chiacchiere e confidenze. Due single, due in coppia, tutte alle prese con i dubbi del cuore: relazioni che le rendono felici a metà, uomini che dopo grandi dichiarazioni e doni preziosi si sono volatilizzati, oppure sono entrati in modalità-pantofola e pensano che il desiderio di ogni donna sia un robot da cucina. Quella sera, le attende un compleanno da festeggiare. Ma anche una confessione imprevista: Andreina aspetta un bambino. Proprio lei, soddisfatta della sua vita da single impegnata nel lavoro, ora deve affrontare una scelta d’amore che la coglie impreparata. «Che non ti venga mai in mente di fare un figlio senza avere un marito», le ripeteva sempre sua madre, per risparmiarle quanto era capitato a lei in un’epoca in cui una situazione simile era causa di scandalo e grandi sacrifici per una ragazza. Andreina appartiene a una nuova generazione di donne, più emancipate e disinvolte, eppure di fronte a quella decisione si sente smarrita. Forse la risposta è già nel suo cuore, in quell’angolo buio in cui ha imparato a nascondere i sentimenti. Una cosa è certa: qualunque sia la sua scelta, le amiche le saranno sempre accanto, come una famiglia.

“Ogni storia è una storia d’amore” di Alessandro D’avenia: L’amore salva?
Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l’urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva?
Ed è proprio l’interrogativo fondante che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po’ di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l’energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D’Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d’amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un “filosofo del mito”, si rivolge all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare “filo” e “racconto” si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d’amore, tra i due poli opposti del disamore (l’egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell’amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell’altro). Ogni storia è una storia d’amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore. Perché ancora una volta D’Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell’impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura – le storie che alcuni uomini, nel tempo, hanno raccontato su se stessi e l’umanità a cui appartengono – risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali. Per poi offrirle in dono ai lettori, schiudendo uno spiraglio da cui lasciar filtrare bagliori di meraviglia nel nostro vivere quotidiano, per rinnovarlo completamente nella certezza che “noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi”.

NARRATIVA STRANIERA

“4 3 2 1” Paul Auser: A volte per raccontare una vita non basta una sola storia. Il 3 marzo 1947, a Newark, nasce il primo e unico figlio di Rose e Stanley: Archie Ferguson. Da questo punto si dipanano quattro sentieri, le quattro vite possibili, eppure reali, di Archie. Campione dello sport o inquieto giornalista, attivista o scrittore vagabondo, le sue traiettorie sono diverse ma tutte, misteriosamente, incrociano lei, Amy. Paul Auster ha scritto una sinfonia maestosa suonando i tasti del destino e del caso: un libro che mette d’accordo Borges e Dickens, un’avventura vertiginosa e scatenata, unica e molteplice come la vita di ognuno. Come direbbe Walt Whitman: 4 3 2 1 è un romanzo che contiene moltitudini. «La scrittura di Auster è piena di gioia, anche nei passaggi piú drammatici». NPR «Un romanzo in cui perdersi». «The New York Review of Books» Cosa sarebbe stato della nostra vita se invece di quella scelta ne avessimo fatta un’altra? Che persone saremmo oggi se quel giorno non avessimo perso il treno, se avessimo risposto al saluto di quella ragazza, se ci fossimo iscritti a quell’altra scuola, se… Ogni vita nasconde, e protegge, dentro di sé tutte le altre che non si sono realizzate, che sono rimaste solo potenziali. E cosí ogni individuo conserva al suo interno, come clandestini su una nave di notte, le ombre di tutte le altre persone che sarebbe potuto diventare. La letteratura, e il romanzo in particolare, ha da sempre esplorato la «vita virtuale»: non la vita dei computer, ma i destini alternativi a quelli che il caso o la storia hanno deciso, quasi che attraverso la lettura si riesca a fare esperienza di esistenze alternative. Paul Auster ha deciso di prendere alla lettera questo compito che la letteratura si è data: e ha scritto il suo capolavoro. 4 3 2 1 è il romanzo di tutte le vite di Archie Ferguson, quella che ha avuto e quelle che avrebbe potuto avere. Fin dalla nascita Archie imbocca quattro sentieri diversi che porteranno a vite diverse e singolarmente simili, con elementi che ritornano ogni volta in una veste diversa: tutti gli Archie, ad esempio, subiranno l’incantesimo della splendida Amy. Auster racconta le quattro vite possibili di Archie in parallelo, come fossero quattro libri in uno, costruendo un’opera monumentale, dal fascino vertiginoso e dal passo dickensiano, per il brulicare di vita e di personaggi. Ma c’è molto altro in 4 3 2 1 : c’è la scoperta del sesso e della poesia, ci sono le proteste per i diritti civili e l’assassinio di Kennedy, c’è lo sport e il Sessantotto, c’è Parigi e c’è New York, c’è tutta l’opera di Auster, come un grande bilancio della maturità, e ci sono tutti i maestri che l’hanno ispirato, c’è il fato e la fatalità, c’è la morte e il desiderio.

“La caduta dei Golden” di Salman Rushdie: Salman Rushdie torna a raccontarci una nazione e il nuovo secolo con la forza evocativa e la leggerezza ammaliante del grande scrittore che si muove con disinvoltura tra le luci cinematografiche di una realtà fatta di riflettori e finzioni, e i sortilegi di un mondo antico che conosce fin troppo bene. Il suo protagonista si chiama Nero Golden, è basso, perfino tozzo, con i capelli tinti tirati all’indietro ad accentuare il suo picco del diavolo, ha occhi neri e penetranti, avambracci da lottatore, terminanti in grosse mani pericolose, cariche di massicci anelli d’oro tempestati di smeraldi. Suona il violino, ha il culto dell’antica Roma e vive nella lussuosissima “Golden House”, una Domus Aurea piazzata nel centro del Greenwich Village. Nerone, imperatore megalomane e paranoico, è il suo modello, e noi siamo avvertiti: qualcosa prima o poi brucerà. Salman Rushdie, l’angloindiano che vive a New York, ci racconta una storia fatta di figli predestinati e sfortunati, amori intriganti, segreti e confessioni inattendibili. Ci racconta la New York degli oligarchi russi, il terrorismo, le fake news e la finzione che vince a mani basse sulla realtà, l’ascesa di un presidente mitico e di un miliardario che assomiglia tanto alle caricature cinematografiche. E ci trascina davanti a un vertiginoso interrogativo: quando il confine tra la pagina e il palcoscenico è superato, siamo sicuri di saper ancora distinguere tra una fantasia pericolosa e la realtà deviata?

“Il fosso” di Herman Koch: Quando Robert Walter, popolare sindaco di Amsterdam già al secondo mandato, vede la moglie Sylvia gettare la testa all’indietro in una risata, mentre sta chiacchierando con uno dei suoi assessori, un tizio insopportabilmente pedante, sospetta subito il peggio. Nonostante un matrimonio lungo e felice, Robert è convinto che Sylvia si stia prendendo gioco di lui e che abbia un amante. Inizia quindi a osservare ogni movimento, ogni cambiamento d’umore e di abitudini della moglie, in un regime di paranoia che cresce di giorno in giorno. Nel frattempo riceve una telefonata dal padre novantacinquenne che vuole lo accompagni, improvvisamente, a scegliere la propria tomba al cimitero. Il desiderio di coinvolgere Robert in questa commissione è il pretesto per una cruciale discussione in cui Robert viene a sapere che entrambi i genitori hanno deciso di optare per il suicidio assistito: il terrore del decadimento fisico definitivo, di dover gravare su Robert e doversi affidare alle sue cure sembrano diventare la prospettiva più preoccupante, perfino della morte. Quando Robert rientra, stordito dalla rapidità con cui gli eventi si susseguono in maniera asettica, riceve un altro colpo basso: una giornalista ha riesumato, in un servizio fotografico degli anni Sessanta, un fotogramma in cui si vedono tre ragazzi picchiare a bastonate un poliziotto durante una manifestazione contro la guerra in Vietnam. L’uomo è rimasto invalido e qualcuno ha fatto trapelare la notizia che il giovane che imbraccia il bastone sia proprio Robert.

“Il tuo anno perfetto inizia da qui” di Charlotte Lucas: Tutti, almeno una volta, abbiamo iniziato l’anno impugnando una lista di buoni propositi. Ma per Jonathan non è così. Intrappolato in una vita monotona, ha perso la fiducia in un futuro diverso. Fino a quando, il primo gennaio, trova un’agenda piena di appuntamenti già fissati per tutto l’anno. Per uno come lui sono impegni troppo stravaganti, lontani dalla sua solita vita: camminare a piedi nudi sull’erba, dormire sotto le stelle, svegliarsi all’alba per assistere al sorgere del sole. Eppure, senza sapere di chi l’agenda, decide di andare al primo appuntamento. E qui, inaspettatamente, riceve una piccola grande lezione: bisogna imparare a dare oltre che ricevere, e mostrarsi sempre grati di quello che si ha. Parole semplici che hanno il potere di smuovere qualcosa nell’ostinato Jonathan. Di incoraggiarlo ad aprire di nuovo il suo cuore e tornare a sperare. Forse era destino che quell’agenda trovasse proprio lui. Forse è arrivato il momento di accettare la sfida del cambiamento e di riscoprire la bellezza delle piccole cose: dal piacere per la lettura allo stupore di un cielo stellato. A poco a poco, appuntamento dopo appuntamento, sorpresa dopo sorpresa, Jonathan torna a gustare sensazioni ed emozioni che credeva non potessero tornare. Ma quell’agenda speciale ha in serbo altri segreti da fargli scoprire. Perché chi l’ha riempita di impegni l’ha fatto per un atto d’amore. Un ultimo regalo alla persona più importante della sua esistenza. Un regalo per ricordare che la vita è il tesoro più prezioso ed è troppo breve per lasciare che, senza che ce ne accorgiamo, ci scivoli tra le dita.
Venduto in tutta Europa, Il tuo anno perfetto inizia da qui ha conquistato il pubblico e la critica a pochi giorni dall’uscita e ha subito scalato le classifiche, diventando uno dei libri più letti e apprezzati. Una storia delicata che ci insegna a non rimandare mai, perché oggi è il giorno perfetto per amare e credere che dietro l’angolo ci sia sempre qualcosa per cui stupirsi ancora.

NARRATIVA YOUNG ADULT

“Mirror Mirror” di Cara Delevingne: Red, Leo, Naomi e Rose. Quattro ragazzi diversi ma uniti da un’unica passione: la musica. È stata la musica a renderli non solo una band, i Mirror, Mirror, ma anche una famiglia. Inseparabili. Almeno fino al giorno in cui Naomi è scomparsa nel nulla e la polizia l’ha ritrovata in condizioni disperate sulle rive del Tamigi. Da quel momento niente è più stato come prima: uno specchio si è rotto e un pezzo si è perso per sempre nelle vite di Red, Leo e Rose. Perché Naomi era la più solare di tutti, l’amica migliore del mondo. Ma in fondo al cuore nascondeva un segreto… Un segreto inconfessabile che nemmeno Red aveva fiutato e che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. E mentre Rose si abbandona agli eccessi e Leo si chiude in se stesso, Red non accetta il destino dell’amica: ha bisogno di sapere, di capire. Che cosa ha ridotto Naomi in quello stato? Può davvero trattarsi di un tentato suicidio come crede la polizia? Per scoprire la verità Red dovrà trovare la forza di guardarsi allo specchio, conoscersi e imparare ad amarsi per quello che è. Perché, a volte, bisogna accettare che niente è ciò che sembra e che la realtà può essere capovolta. Una storia potente, provocatoria e indimenticabile che parla di amicizia e identità, ma soprattutto dell’insolubile conflitto tra quello che si è e quello che si finge di essere.

“Tartarughe all’infinito” di John Green: Tartarughe all’infinito parla di amicizie capaci di vincere il passare del tempo, dell’intimità di una riunione inaspettata, delle fan fiction su Star Wars e di strani rettili che si chiamano tuatara. Ma al suo cuore c’è Aza Holmes, una ragazza di 16 anni sballottata dalle onde della sua vita quotidiana, prigioniera nella spirale – ogni giorno più stretta – dei suoi stessi pensieri.

“L’ultimo disastro” di Jamie McGuire: Non sembra passato neanche un giorno dalla prima volta che Abby e Travis si sono scambiati quello sguardo fugace nei corridoi dell’università. Da allora nulla è cambiato: la stessa intesa di un tempo brilla negli occhi di entrambi. La stessa dolcezza si legge nelle loro mani che si cercano sempre. Nessuno avrebbe mai scommesso che la loro storia sarebbe durata tanto a lungo, ma quando un Maddox si innamora è per sempre. E Abby e Travis ne sono la prova. Ora lei è una mamma modello: non solo si impegna a crescere al meglio i suoi due gemelli, ma non esita a rimboccarsi le maniche per aiutare Travis ogni volta che ne ha bisogno. Lui non si risparmia, fa di tutto per proteggere la famiglia, a qualsiasi costo. Il loro è un amore di quelli che capitano una sola volta nella vita, un esempio anche per gli altri fratelli, ora riuniti con le mogli e i figli nella casa di famiglia a Eakins. Eppure, stare con un Maddox non è solo garanzia d’amore, ma anche di tanti guai. Dietro una vita solo apparentemente perfetta, Travis nasconde un segreto. Un segreto che per anni ha custodito con la complicità del fratello maggiore Thomas. Un segreto che, se venisse a galla, rischierebbe di mettere a nudo un’intricata rete di bugie e di far crollare tutte quelle certezze che finora hanno fatto di lui un modello da seguire. Così, quando si riaccendono vecchie tensioni e le questioni irrisolte minacciano di sconvolgere la tranquillità raggiunta con fatica, Travis si trova a dover prendere una decisione difficile che potrebbe dividere la famiglia per sempre oppure renderla ancora più forte. Perché quando ci sono in gioco gli affetti, si è pronti a tutto pur di non perderli. Dopo il successo senza precedenti della trilogia dei Disastri e un milione di copie vendute solo in Italia, Jamie McGuire è pronta a incantare ancora una volta i suoi fan con un nuovo imperdibile romanzo. L’ultimo disastro torna a parlare della coppia più amata dai lettori, Abby e Travis, e a raccontare una storia di amore e di coraggio: il coraggio di affrontare la verità e fare sempre la cosa giusta per il bene di chi si ama.

NARRATIVA PER BAMBINI

“Summerland” di Michael Chabon: Summerland è un posto magico, dove non piove mai. Il sole splende sempre in un cielo azzurrissimo sopra il prato più smeraldino che si possa immaginare. Il posto ideale per giocare a baseball. Ethan Feld, però, a costo di deludere il suo papà, non vuole più vedere una mazza da baseball in vita sua. Lui è il peggior giocatore di baseball della storia. O almeno è convinto di esserlo. Ma non può mollare tutto, proprio no. Perché lui è il prescelto dai Vicini, alias il Piccolo Popolo, alias i folletti, alias i Ferisher, per guidare la squadra di baseball che dovrà sfidare e battere Coyote. Età di lettura: da 10 anni.

NARRATIVA THRILLER/GIALLI

“Origin” di Dan Brown: Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all’avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell’umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l’ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un’amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall’eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all’improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l’affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l’inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull’orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch… e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge. Brillante riflessione sull’eterno conflitto tra scienza e fede e sulle sfide che le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale ci pongono quotidianamente, Origin è un romanzo ricco di spunti colti e di invenzioni narrative, in cui passato e futuro si incontrano in una contemporaneità sorprendente.

NARRATIVA FANTASY

“Nella casa del verme” di George R.R. Martin: Il sole sta morendo, e le tenebre incombono. Il mondo è ridotto a oceani di fuoco e lande di cenere. Nella loro fortezza, gli adepti del Verme Bianco, guerrieri e dame, danzano su pavimenti di lucida ossidiana, portano avanti rituali millenari di estasi e dolore, banchettano con le carni di nemici deformi. E al centro di quel triste carosello c’è lui, Annelyn, giovane, fiero e sicuro di sé. Fin troppo. Umiliato con alcuni amici dal misterioso Beccaio, decide di vendicarsi braccandolo nei sinistri cunicoli dove nessuno ha mai avuto il coraggio di spingersi. Ma dove regna il buio è facile che il cacciatore diventi preda. Comincia così, scandito dalla follia, un inseguimento nell’abisso, che si trascina per cunicoli soffocanti e misteriosi saloni dove marcisce un potere che magari è solo l’eco d’una tecnologia micidiale. Quella del Verme Bianco? Con l’inconfondibile magia della sua scrittura, George R.R. Martin riesce a evocare un intero universo, con le sue religioni, razze e verità sepolte, un mondo che si protende ben oltre gli accenni sapientemente calibrati che lo tratteggiano.

Gioie d’autunno

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L’arrivo dei primi freddi e la fine delle belle giornate estive all’insegna del relax e del divertimento sono per molte persone cause di malcontento e di stress e rendono l’autunno una delle stagioni meno apprezzate.
Non tutti però sono così critici nei confronti di questa stagione che riesce comunque a regalare ai suoi ammiratori spettacoli e piccoli momenti di piacere: il rosseggiare delle foglie, le castagne e le lunghe serate trascorse sul divano sorseggiando una tisana calda e leggiucchiando un bel libro.
In più in autunno, per la gioia dei lettori, si cominciano ad assaporare le prime gioie dell’inverno sempre più prossimo.
Ecco alcuni dei motivi per cui, secondo Bustle, la stagione autunnale è tanto amata dai booklovers.

– DENTRO O FUORI?
In autunno, si sa, le giornate non solo si fanno più fredde, ma le ore di sole si riducono drasticamente invogliando uomini e animali ad entrare in letargo fino alla primavera successiva. Tuttavia, sopratutto in settembre, il clima non è ancora eccessivamente freddo e ci si può ancora permettere le ultime letture all’aperto.
Il clima autunnale è anche l’ideale per i lettori  più “pantofolai”, che possono finalmente tornare a dedicarsi alle loro letture coccolati da una bevanda calda e una morbida coperta sotto cui raggomitolarsi.

– TEMPO PER …
Da sempre l’estate è sinonimo di vacanze, di relax e divertimento, ma tra i bagagli, le ultime scadenze e le partenze il tempo per leggere è davvero poco e sotto l’ombrellone non si riesce mai a leggere con la dovuta tranquillità. In autunno, rientrati dalle vacanze e ancora lontani dalle feste natalizie, si ha finalmente il tempo per dedicarsi alle letture arretrate e alle nuove uscite che, in vista del Natale, regalano ai lettori i titoli e le storie più belle dell’anno. Al calduccio sotto una coperta o sul mezzo che li riporta a casa dopo il lavoro, qualsiasi momento è buono per divorare qualche altro buon libro.

– DOLCETTO O LIBRETTO?
E come dimenticarsi di Halloween? Il carnevale d’ottobre che, nei paesi anglosassoni, prevede che grandi e piccini si mascherino per una notte dai loro personaggi preferiti. Ovviamente un lettore non può lasciarsi sfuggire l’occasione per vestire i panni del proprio beniamino letterario e così, tra un dolcetto e uno scherzetto, un lupo mannaro e una streghetta, possono presentarsi alla porta giovani travestite da Anna Karenina, intraprendenti Tom Sawyer e misteriosi Guardiani della notte.

– E’ PIU’ GRANDE ALL’INTERNO!
Malgrado la buona volontà e le migliori intenzioni, leggere in vacanza può essere una vera missione impossibile per i lettori più accaniti che, pur riuscendo sempre a ritagliare uno spazio in valigia per i loro libri, difficilmente riescono a dedicarsi al loro passatempo preferito per via delle numerose attività che riempiono le loro meritate vacanze.
Con l’arrivo dell’autunno le borse si svuotano e si tirano fuori i cappotti pesanti e, come per magia, compaiono nuovi spazi per portare con sé le proprie letture: dai tascabili, perfetti per essere infilati nelle tasche delle giacche a vento, alle borse finalmente libere da creme solari e cambi di costume.

*Jo

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I 100 libri del secolo – Le Monde

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Seguendo il filone iniziato con “100 libri imperdibili secondo la BBC Big Reads”, vi propongo i 100 libri del secolo, lista stilata dal quotidiano parigino Le mondenella primavera del 1999. Lo scopo? Identificare quali fossero i 100 libri migliori del XX secolo.

Voi aggiungereste (o togliereste) qualche titolo?

1. Lo straniero, Albert Camus
2. Alla ricerca del tempo perduto, Marcel Proust
3. Il processo, Franz Kafka
4. Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupery
5. La condizione umana, André Malraux
6. Viaggio al termine della notte, Louis-Ferdinande Celine
7. Furore, John Steinbeck
8. Per chi suona la campana, Ernst Hemingway
9. Il grande Meaulnes, Alain-Fournier
10. La schiuma dei giorni,  Boris Vian
11. Il secondo sesso, Simone de Beauvoir
12. Aspettando Godot, Samuel Beckett
13. L’essere e il nulla, Jean-Paul Sartre
14. Il nome della rosa, Umberto Eco
15. Arcipelago Gulag, Aleksandr Solzenicyn
16. Paroles, Jaques Prevert
17. Alcools, Guillaume Apollinaire
18.  Il loro blu, Hergé
19. Diario, Anna Frank
20. Tristi Tropici, Claude Levi-Strauss
21. Il mondo nuovo, Aldus Huxley
22. 1984, George Orwell
23. Asterix il gallico, René Goscinny e Albert Uderzo
24. La cantatrice calva, Eugene Ionesco
25. Tre saggi sulla teoria sessuale, Sigmund Freud
26. L’opera al nero, Marguerite Yourcenar
27. Lolita, Vladimir Nabokov
28. Ulisse, James Joyce
29. Il deserto dei tartari, Dino Buzzati
30. I falsari, André Gide
31. L’ussaro sul tetto, Jean Giorno
32. Bella del signore, Albert Cohen
33. Cent’anni di solitudine, Gabriel Garcia Marquez
34. L’urlo e il furore, William Faulkner
35. Thérèse Desqueyroux, François Mauriac
36. Zazie del metro, Raymond Queneau
37. Sovvertimento dei sensi, Stefan Zweig
38. Via col vento, Margaret Mitchell
39. L’amante di Lady Chatterley, D.H. Lawrence
40. La montagna incantata, Thomas Mann
41. Bonjour Tristesse, Françoise Sagan
42. Il silenzio del mare, Vercos
43. La vita, istruzioni per l’uso, Georges Perec
44. Il mastino dei Baskerville, Arthur Conan Doyle
45. Sotto il sole di Satana, Georges Bernanos
46. Il Grande Gatsby, F. Scott Fitzgerald
47. Lo scherzo, Milan Kundera
48. Il disprezzo, Alberto Moravia
49. L’assassinio di Roger Ackroyd, Agatha Christie
50. Nadja, André Breton
51. Aurélien, Louis Aragon
52. Le Soulier de Satin, Paul Claudel
53. Sei personaggi in cerca d’autore, Luigi Pirandello
54. La resistibile ascesa di Arturo Ui, Bertold Brecht
55. Il venerdì o il limbo pacifico, Michel Tournier
56. La guerra dei mondi, H. G. Wells
57. Se questo è un uomo, Primo Levi
58. Il signore degli anelli, J.R.R. Tolkien
59. Viticci, Colette
60. Capitale de la douleur, Paul Eluard
61. Martin Eden, Jack London
62. Una ballata del mare salato, Hugo Pratt
63. Il grado zero della scrittura, Roland Barthes
64. L’onore perduto di Katharina Blum, Heinrich Boll
65. La riva delle Sirti, Julien Gracq
66. Le parole e le cose, Michel Faucault
67. Sulla strada, Jack Kerouac
68. Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson, Selma Lagerlof
69. Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf
70. Cronache Marziane, Ray Bradbury
71. Il rapimento di Lol V. Stein, Marguerite Duras
72. Il Verbale,  J.M.G. Le Clézio
73. Tropisme, Nathalie Sarraute
74. Diario, Jules Renard
75. Lord Jim, Joseph Conrad
76. Scritti, Jaques Lacan
77. Il teatro e il suo doppio, Antonin Artaud
78. Manhattan Transfer, John Dos Passos
79. Finzioni, Jorge Luis Borges
80. Moravagine, Blaise Cendrars
81. Il generale dell’armata morta, Ismail Kadare
82. La scelta di Sophie, William Styron
83. Romancero Gitano, Federico Garcia Lorca
84. Pietro il lettone, Georges Simeon
85. Notre Dame des Fleurs, Jean Genet
86. L’uomo senza qualità, Robert Musil
87. Fureur et Mystère, René Char
88. Il giovane Holden, J.D. Salinger
89. Niente Orchidee per miss Blandish, James Hadley Chase
90. Blake e Mortimer, Edgar P. Jacobs
91. I quaderni di Malte Laudris Brigge, Rainer Maria Rilke
92. La modificazione, Michel Butor
93. Le origini del totalitarismo, Hannah Arendt
94. Il maestro e Margherita, Michail Bulgakov
95. Crocifissione in rosa, Henry Miller
96. Il grande sonno, Raymond Chandler
97. Amers, Saint-John Perse
98. Gaston, André Franquin
99. Sotto il vulcano, Malcom Lowry
100. I figli della mezzanotte, Salman Rushdie

College of Wizardry – In Polonia imparare la magia è possibile!

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Un castello che sembra uscito da una favola slava, aule, dormitori e sfide avvincenti, e poi incantesimi, pozioni e quel pizzico di mistero capace di trasformare un’esperienza come quella del gioco di ruolo in qualcosa di magico.
Il castello di Czocha non è solo un gioiello della storia medievale polacca. Tra le sue mura nasconde uno dei progetti di gioco di ruolo dal vivo (larp) più ambiziosi e avvincenti d’Europa.
Varcato il cancello di questo castello del quattrocento, i visitatori diventano a tutti gli effetti degli studenti della scuola del College of Wizardry, la scuola di magia e stregoneria di Czocha, e esattamente come accade a chi frequenta il primo anno nella celebre scuola di Hogwarts vengono smistati in una delle cinque squadre (il corrispettivo delle case create da J.K. Rowling), ciascuna delle quali ha un proprio simbolo e una propria “filosofia”:

Durentius, simboleggiata da un gallo, si distingue per l’importanza che viene data alla diligenza e al valore.
Molin, simboleggiata da un golem di pietra, insegna ai suoi studenti la lealtà e l’intuito.
Sendivogius, simboleggiata da una fenice, sprona i suoi membri ad agire con coraggio e onore.
Faust, simboleggiata da un drago, incoraggia gli studenti a perseguire la conoscenza e il potere.
Libussa, simboleggiata da un leone, invita i propri membri ad agire con creatività e lungimiranza.

Come nella saga di Harry Potter: i membri delle cinque case potranno accrescere il prestigio della loro fazione guadagnando punti grazie alle attività didattiche previste.
Lo smistamento è solo una delle sorprese che attende gli aspiranti giovani maghi iscritti a questa scuola: in base al livello di esperienza del giocatore, il visitatore potrà interpratare uno studente o, nel caso dei giocatori più esperti, impersonare un docente, un caposcuola o una carica di prestigio all’interno del college.
Tra le attività proposte ci sono ovviamente le lezioni e, tra i corsi offerti, vi sono ovviamente corsi di difesa contro le arti oscure, divinazione e pozioni, mentre tra le attività ricreative non può certo mancare il famosissimo Quidditch.

Ed ora qualche informazione.
L’iscrizione a questo gioco di ruolo ha un costo che oscilla tra i 200 e i 300 euro, possono iscriversi giocatori dal tutto il mondo a patto che siano maggiorenni (alla prima edizione gli iscritti erano quasi 200 provenienti da 11 paesi diversi).
Le campagne durano quattro giorni e nel corso della partita ai giocatori vengono garantiti, oltre al vitto e all’alloggio, anche le divise, gli accessori e i libri di testo.
Maggiori informazioni sugli eventi e sulle modalità di iscrizione si possono trovare sul sito ufficiale del college e sulla sua pagina facebook.

*Jo

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