~ Radici ~

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“Cosa significa per te la parola viaggiare?”

Ciò mi chiese una volta una mia amica, non seppi che risponde allora ma se me lo richiedesse ora avrei la risposta giusta.

Non avrei mai pensato di andarmene, di sradicarmi completamente per poter mettere radici in un altro posto. Chi avrebbe mai pensato che una semplice ragazza come me che vive in un paesino piccolo potesse arrivare a vivere a Londra? Me lo sto chiedendo ancora e questo viaggio è tutto da raccontare.
Avete mai comprato un biglietto aereo all’ultimo momento senza aver programmato nulla? Ecco io si e mi sembrava pazzesco allora, la cosa più emozionante che avessi mai fatto. Il viaggio era tre giorni dopo.
Poche valigie, due per l’esattezza e l’adrenalina che saliva. L’idea di scappare da un paese che produce sogni ma non un futuro, per nessuno.
Il potere che si sente di avere nell’avere in mano un passaporto e una carta d’imbarco non hanno prezzo, con solo quelle due cose si può andare ovunque. Non credevo mai a chi mi diceva “se lo vuoi veramente succederà”, per me era solamente una frase fatta per dare false speranze alle persone.
Il mio arrivo a Londra fu molto stancante, non avevo mai intrapreso un viaggio così da sola, dove dovevo semplicemente cavarmela da sola, sopportare la stanchezza e il peso delle valigie e andare avanti. Continuavo a dirmi che ce la potevo fare, mancava poco all’arrivo al mio alloggio temporaneo, resisti.
Ammetto di avere avuto voglia di tornarmene quella prima sera, tutto lo stress del viaggio aveva influito sulle mie emozioni, volevo solamente tornare a casa e abbandonare quella stupida idea.
Pensavo a come mi sentivo mentre ero ancora in volo, vedevo il magnifico Regno unito dall’alto, il verde che prevaleva al di fuori delle città era qualcosa di stupefacente, non avevo mai visto così tanto verde in vita mia.
Peccato il brutto tempo, se avessero avuto un clima migliore poteva essere più vivibile, chi non avrebbe voluto vivere li se fosse così? Clima favorevole e lavoro a volontà.
I primi giorni li spesi tutti a fare la turista, la prima cosa che visitai fu Oxford Circus e me ne pentii subito. Non avevo mai visto una strada così affollata, perché tutti si ostinavano ad andare lì mi chiedevo di continuo, non c’era spazio per passare né per vedere le vetrine dei negozi che affollavano quella via famosissima. Non acquistai nulla, non avevo molti soldi con me e non potevo permettermi il lusso di finirli tutti quanti. La seconda tappa era Camden Town, uno dei posti che attualmente amo di più, un quartiere così giovane e così vivo, lo si notava subito dalla metro, solo giovani  avevano come destinazione finale quel quartiere. La prima cosa che notai una volta fuori erano i colori, tutti gli edifici pieni di graffiti e strani disegni.
Alcuni musicisti di strada intrattenevano i turisti con i loro talenti, chi cantava e suonava, chi faceva numeri di magia e chi iniziava un discorso ben studiato per sensibilizzare le persone per qualche strana causa.
L’arte in quel posto era amata e celebrata, non si vergognavano affatto di essere diversi, colorati, dark, punk e così via. C’è sempre posto per tutti a Camden Town, basta avere qualcosa da dare in cambio.

Ero completamente sola e mi organizzavo per conto mio i vari giri da fare, senza però strafare. Notai da subito in quei primi giorni quanto il cibo inglese fosse disgustoso e insapore, non avevano per niente gusto i loro cibi, la loro frutta, qualsiasi cosa si potesse trovare nei loro supermercati, era tutto così diverso dai sapori ricchi della nostra Italia, dover ancora prima di prendere un morso i qualsiasi cosa, si restava li ad occhi chiusi ad annusare il profumo delizioso che ciò emanava.
Qui questo tutt’ora non esiste ed è ciò che mi manca ancora dopo due anni che vivo qui.
Ora posso dire di avere molta più esperienza, di sapere dove andare, dove spendere pochi soldi, dove uscire in compagnia… Eh si Londra non ti lascia mai solo, una volta che ti ambienti è difficile avere momenti per sé, la vita sociale qui è qualcosa di molto importante, gli inglesi hanno la tendenza a festeggiare per qualsiasi cosa, se uno abbandonava un lavoro si festeggiava, qualcuno divorzia? Festa.
E’ sempre festa a Londra e qui la notte non si dorme mai, viene chiamata la città che non dorme mai. La mia Londra ora, un posto che non riesco ancora ad abbandonare, ho ancora molti posti da visitare, il Regno Unito è grande e pieno di meraviglie. Imparate a guardare al di là della vostra porta di casa, fuori c’è un mondo stupendo, non potete perdervelo, dovete solo avere il coraggio di buttare fuori quel piede, uscire dalla propria zona di sicurezza. Osate e sbagliate, solo così potrete dire di aver vissuto veramente.
Viaggiare non vi farà mai invecchiare, crescerete e imparerete molto come io sto facendo ora, mi sento più adulta e più responsabile e ciò non sarebbe mai successo se me ne fossi rimasta dentro alle mie quattro mura di casa.

Kady Ait Ali

 

 

 

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