HUNGER GAMES

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HUNGER GAMES

Autore: Suzanne Collins
Casa editrice: MondadoriAnno di pubblicazione: 2008

.:SINOSSI:.

Quando Katniss urla “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!” sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. E’ il giorno dell’estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality Show organizzato ogni anno da Capito City con una sola regola: uccidi o muori.
Ogniuno dei Distretti deve sacrificare un ragazzo e una ragazza che verranno gettati nell’Arena: ne sopravvive solo uno, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l’audience.
Katniss appartiene al Distretto dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in settantatré edizioni, e con lei è stato sorteggiato Peeta Mellark: sa di avere poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha sempre lottato per vivere e lo farà anche questa volta.

.:IL NOSTRO GIUDIZIO:.

Ho deciso di leggere il libro dopo aver visto il film poiché, nonostate le sue pecche, non mi era dispiaicuto più di tanto.
Ebbene, penso che sia uno dei casi rari in cui ho apprezzato il film e non poi così tanto il libro.
Per prima cosa, non ho amato per niente lo stile dell’autrice: non mi piacciono i libri scritti in prima persona e in questo in particolare ho notato che venivano usare alcune “formule” costanti per descrivere determinate situazioni (non so neanche quante volte io abbia letto “Mi tuffai sul cibo” o “ci tuffamo sul cibo”, alla lunga stanca un po’).
Penso che il libro avrebbe avuto tutto un altro spessore se la protagonista avesse avuto giusto quattro o cinque anni in più: vedere una sedicenne compiere certe azioni è piuttosto improbabile, per quanto il contesto lo “permetta”, e rede il libro e l’intera storia relativamete assurdo. Si pass ainfatti da scene in cui la sua età è ben visibile ad altre in cui siamo di fronte ad una donna adulta a cui daremo una trentina di anni!
Assolutamente geniali, al contrario, sono i personaggi adulti: da Haymitch ad Effie Trinkett passando per il presidente Snow, non ce n’è uno che non sia coerente o ben delineato. Migliori degli stessi protagonisti a mio avviso!
Ho apprezzato il chiaro e lampante riferimento al mito di Teseo e il minotauro: è stato usato bene e riscritto in una diversa epoca in cui comunque non stona affatto.
Penso che il pregio più grande di questo libro sia che tiene alta l’attenzione del lettore che, nonostante possa non amare tutti i passaggi del romanzo, si affezione alla storia in generale.

Darei a questo lbro un 8/10 consigliandolo ai lettori più giovani o a chi è rimasto ragazzo nel cuore.

*Volpe

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