LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

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LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

Autore: George Orwell
Casa Editrice: Oscar mondadori
Anno di pubblicazione: 1945

.:SINOSSI:.

Gli animali di una fattoria, stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo aver cacciato il proprietario, tentano di creare u nuovo ordine fondato sul concetto utopitico di uguaglianza. Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l’astuzia, la cupidigia e l’egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e rieannico sugli altri animali più docili e semplici d’animo.

.:IL NOSTRO GIUDIZIO:.

Anche questo è un libro che mi avevano dato da leggere a scuola ma che, purtroppo, al tempo, a causa anche di uno studio della storia poco approfondito, non avevo affatto capito.
Orwell si destreggia molto bene e con esempi lampanti nella spiegazione di ciò che è stata la rivoluzione comunista nella Russia di fine ottocento. Ci da un quadro storico piuttosto preciso, rendendo bene l’idea anche di come devono essersi sentiti i comuni cittadini al vedere la rivoluzione, per loro alto simbolo di libertà, trasformarsi piano piano nello stesso identico regime a causa del quale si erano ribellati.
E’ stato quasi straziante leggerne il finale e vedere che piano piano la bellezza di un’ideale si tramutava in orrore. Una vera e propria distopia.
Trovo che sia un classico senza tempo che insegna un po’ di storia e, soprattutto, a diffidare di chi parla bene ma pretende che le sue parole diventino verità solo grazie alle nostre azioni.

Il voto è 10/10 e, anche qui, il mio coniglio è di leggere questo libro in un momento della propria vita in cui ci si sente “pronti” a riceverlo e a comprenderlo fino in fondo.

*Volpe

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