IL PRINCIPE LESTAT

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IL PRINCIPE LESTAT

Autore: Anne Rice
Casa editrice: Longanesi
Anno: 2014.

. : SINOSSI : .

C’è una Voce che solo loro possono sentire. Una Voce che non parla alle loro orecchie, né alla loro mente, ma direttamente al loro sangue. Una Voce di morte. Dolenti e magnifici, specchio oscuro delle nostre più ancestrali paure e del nostro eterno e inappagabile desiderio di immortalità, i vampiri sono tra noi. Vittime delle loro passioni, si muovono seduttivi e terribili nel mondo di oggi come in quello di ieri, scavalcando le ere e i confini geografici nello spazio di un giorno, pronti a scatenare le antiche e potenti forze della notte sul mondo ignaro, pronti a succhiare il sangue umano per vivere… Se può essere considerata vita la loro eterna dannazione. Ma ora qualcuno (qualcosa?) sta colpendo il mondo cristallizzato e terribile dei Non Morti. Da Parigi a Mumbai, da Hong Kong a Kyoto a San Francisco, una Voce misteriosa spinge i Bevitori di Sangue a combattersi tra loro, e sembra essere tornato il tempo dei Grandi Roghi. Anche il Principe Lestat la sente sussurrare e piangere nella propria mente… Che cosa vuole la Voce? Come potrà la tribù dei Non Morti sconfiggere questa forza immane che ha gettato tutti nel panico? Con la sua scrittura immaginifica, visionaria e sontuosa, Anne Rice torna al mondo affascinante dei vampiri, intrecciando le storie dei suoi personaggi più amati: il bellissimo Armand, Mekare e Maharet, Pandora e Flavius, e ancora David Talbot, generale superiore del Talamasca, mentre su tutti domina, pericoloso e ribelle, l’abbagliante principe Lestat, forse unica speranza di salvezza per i Non Morti…

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. : Il nostro giudizio : .

Non sono mai stata un’amante dei vampiri e del loro mondo e fondamentalmente ho sempre trovato raccapricciante e odiosa l’idea di creature costrette a bere sangue umano per vivere.
La curiosità per questi demoni mi è sorta quando mi è stata proposto di lavorare ad un romanzo dalle tonalità gotiche ed essendo io molto ignorante in materia ho deciso di rimediare con un romanzo della celebre scrittrice d’oltreoceano.
Il primo merito che devo sicuramente riconoscere a questo romanzo, e alla penna che lo ha scritto, è l’avermi stuzzicato l’interesse su questo mondo di sangue e tenebre, principi dannati e anime rosso sangue.
Il secondo ringraziamento va alla scrittrice e alla sua capacità di rendere, con poche ma ben selezionate parole, descrizioni letteralmente mozzafiato, similitudini che sono una vera poesia per gli occhi che non solo legge, ma vede le parole tratteggiare ciò che hanno appena descritto. Davvero bello.
Parliamo ora della trama e del romanzo “Il principe Lestat”.
Il volume rientra nella saga “Le cronache del Vampiro” (libro che oltretutto viene citato più volte e che compare in mano a diversi personaggi intenti a leggerlo) e, come scritto nella sinossi, racconta della minaccia di questa misteriosa Voce e delle misure prese da Lestat e i suoi compagni per farvi fronte e trovare una soluzione.
Di per sé il romanzo non sembrerebbe per nulla inserito all’interno di una saga, ogni personaggio presentato porta con sé una discreta biografia che lo riassume per chi, come me, è una “novizia” senza risultare pesante per chi già lo conosce.
La trama è inizialmente molto lenta, per molti capitoli vi è un gran viavai di nomi e luoghi, incontri nella notte e stragi di vampiro perpetrate qua e là in giro per il globo.
La narrazione è piacevole, con descrizioni bellissime, ma il ritmo è decisamente lento e i personaggi restano piuttosto anonimi a differenza di Lestat che viene ben caratterizzato per consacrare la sua nomea di “principino viziato”.
La trama procede più o meno senza eventi particolarmente eclatanti e pochi colpi di scena (solo uno è in realtà riuscito a lasciarmi a bocca aperta) e accelera, divenendo veramente coinvolgente, solamente negli ultimi capitoli del libro, lasciando un po’ insoddisfatto il lettore che, ormai nel pieno del coinvolgimento, vorrebbe sapere di più.

Il voto che mi sento di dargli è 8/10, il vero neo è stato il ritmo che non mi ha avvinto fino a quando non sono giunta a quella che si potrebbe considerare la resa dei conti finale.
*Jo

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