Sullo Scaffale di Arcadia – Luglio 2019

L’estate è il momento delle vacanze e sembra che anche la letteratura, con le sue nuove uscite, si adatti al relax estivo.
Storie d’amore e di mare si alternano a racconti thriller o horror che hanno come sfondo i mezzi di trasporto più diffusi durante l’estate, o località famose dove trascorrere le vacanze. Siete pronti a immergervi in tante nuovissime letture?

Fateci sapere cosa avete letto quest’estate qui, su Facebook o su Instagram!

NARRATIVA ITALIANA

Kamikaze d’Occidente, di Tiziano Scarpa: Il protagonista di “Kamikaze d’Occidente” è uno scrittore precario non ancora quarantenne. Squattrinato cronico, per dedizione all’arte tira su le sue mesate grazie a un giro di clienti: le donne lo pagano per passare la notte insieme, per fare una passeggiata, per litigare. Tutto ha una tariffa, una traduzione in soldi. Un giorno però riceve una proposta da un oscuro personaggio che si presenta come funzionario culturale del governo cinese: deve scrivere un libro su di sé, per dimostrare la decadenza dell’Europa e giustificare l’imminente invasione, non solo economica, da parte della Cina. A meno che, nella sua vita e in quella di tutti, lo scrittore non rintracci almeno un grammo di passione. «Al mio protagonista accade qualcosa di paragonabile a quel che succede a Josef K. nel romanzo di Kafka: scopre di essere sotto processo da parte di un’autorità potentissima: solo che a trovarsi in queste condizioni non è solo lui, ma tutto l’Occidente. E come K. nel “Processo”, anche lui cerca aiuto nelle donne. Lo fa con altrettanto slancio e disincanto». Così scrive Tiziano Scarpa nella postfazione a questa nuova edizione del suo romanzo più libero. “Kamikaze d’Occidente” rifiuta infatti le convenzioni e le consolazioni, e rimane ancora oggi un romanzo inclassificabile – come solo i veri romanzi sanno essere che incrocia comicità, meditazione, verità, invenzione e sesso.

NARRATIVA STRANIERA

Notre-Dame, di Ken Follett: «L’immagine di Notre-Dame in fiamme mi ha stupefatto e sconvolto nel profondo. Un bene di inestimabile valore stava morendo davanti ai nostri occhi. È stato spaventoso come se il suolo avesse cominciato a tremare sotto i nostri piedi.»
Così si esprime il grande scrittore all’indomani del tragico incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame la sera del 15 aprile scorso.
Nel suo romanzo più famoso, I pilastri della terra, Ken Follett aveva descritto minuziosamente il rogo della cattedrale di Kingsbridge, come fosse una premonizione di quanto è accaduto a Parigi. In quel romanzo migliaia di uomini e donne erano giunti da diversi paesi per aiutare a ricostruire la cattedrale.
Con questo breve scritto Ken Follett ha deciso di rendere omaggio a Notre-Dame, devolvendo i proventi alla Fondation du Patrimoine, raccontando come si è sentito quando ha assistito a questo disastro, e ripercorre i momenti storici salienti della vita della grande cattedrale che nei secoli ha esercitato una fascinazione universale, dalla sua costruzione durata quasi un secolo, all’influenza che ha avuto sul genio narrativo di Victor Hugo.

Odio volare, 17 storie turbolente, di Stephen King e Ben Vincent: Curata da Stephen King insieme a Bev Vincent, suo amico e collaboratore da sempre, “Odio volare” è una raccolta di racconti horror che hanno un particolare filo conduttore: sono tutti ambientati ad alta quota, a bordo di un aereo. Ed essendo horror, naturalmente raccontano tutto quello che di orribile può succedere quando sei sospeso in aria a diecimila metri di altezza, chiuso in una scatola di metallo (e il riferimento non è per niente casuale) che sfreccia a più di 800 chilometri l’ora, insieme a decine di sconosciuti che potrebbero fare qualunque cosa. King, che sicuramente non ama viaggiare in aereo, ha fornito il suo personale contributo al volume aggiungendovi un’introduzione, le note a ogni storia e soprattutto un racconto originale “L’esperto di turbolenze”. Inoltre ha reclutato Joe Hill che ha scritto “Siete liberi”, altra storia ad hoc completamente inedita. Il resto del libro contiene un mix di storie nuove e già pubblicate di autori famosi e meno noti, tra cui Sir Arthur Conan Doyle, Richard Matheson, Ambrose Bierce, Dan Simmons, Ray Bradbury, e altri ancora. King ha raccontato così le origini del libro: «Allora, eravamo seduti a cena prima della proiezione de ‘La Torre Nera’ a Bangor, e sapevamo che molte persone sarebbero arrivate in aereo per partecipare all’evento. Io ho confessato che odio volare e la conversazione si è concentrata su storie di aerei, alcune spaventose, altre divertenti. Ho notato che non era mai stata pubblicata una raccolta di racconti horror sul volo, anche se me ne erano venuti in mente diversi sul tema. Qualcuno avrebbe dovuto farla. Bev Vincent, che è un incredibile pozzo di scienza, ha accettato di curarla con me e ora eccola qui. Bev e io pensiamo che sia una lettura ideale da aereo, specialmente durante gli atterraggi turbolenti»

Chi, di Akilah Ezra Kohen: Dopo averla desiderata tanto, Can Manay riesce finalmente a conquistare Duru, la ballerina bellissima che lo ha stregato fin dal primo incontro. I due sono travolti dal desiderio, ma presto Can precipita in un vortice di gelosia e ossessione, che lo induce a spiarla costantemente e allontanarla da tutto ciò che per lei è importante, compresa la danza, finché Duru si ribella e fugge in Europa a bordo di un peschereccio. Devastato, Can perde del tutto la rotta, come già era accaduto in passato: violento, irascibile, cade in un baratro da cui lo salverà, inaspettatamente, la comprensione e l’umanità di Bilge, la sua giovane assistente. Ma quando per caso, a Londra, si imbatte in un cartellone pubblicitario che ritrae la ballerina, la sua ossessione riesplode più feroce che mai. Sullo sfondo delle proteste turche contro la corruzione e la violazione dei principi democratici, seguiamo l’evoluzione degli altri straordinari personaggi che popolano il romanzo, tra cui Deniz che, attraverso la disperazione per la perdita di Duru, riesce a capire chi è davvero. “Nessuno ci dice che solo per mezzo della sofferenza troviamo noi stessi, forse per non spaventarci. Più soffriamo, più la nostra scorza si assottiglia… Finché non emerge la nostra bellezza.”

Il mistero degli Inca, di Clive Cussler: Quando l’aereo più avanzato mai progettato scompare sopra il Pacifico meridionale, l’ex agente della CIA Kurt Austin e la sua imperturbabile spalla Joe Zavala vengono coinvolti in una corsa mortale per localizzare il velivolo perduto. Russia e Cina bramano la tecnologia dell’aereo, ma gli Stati Uniti devono occuparsi di un problema ben più oscuro. L’X-37 nasconde infatti un segreto pericoloso: è carico di un materiale rarissimo estratto dalla parte superiore dell’atmosfera e conservato a una temperatura prossima allo zero assoluto. Finché rimane congelato, il carico è inerte, ma se si dovesse scongelare potrebbe scatenare una catastrofe di proporzioni inimmaginabili. Dalle Isole Galápagos alle giungle del Sudamerica fino a un lago ghiacciato sulle Ande, da molti ritenuto la culla della civiltà incaica, l’intero team della numa dovrà rischiare il tutto per tutto nel tentativo di evitare il disastro. 

Le figlie del capitano, di Maria Duenas: New York, 1936. Sulla Quattordicesima Strada, nel cuore della comunità spagnola della Grande Mela, viene inaugurato il piccolo ristorante El Capitán. La morte accidentale del proprietario, Emilio Arenas, costringe le sue tre figlie ventenni a lasciare la Spagna per prendere le redini dell’azienda di famiglia. Catapultate nella nuova realtà americana, le indomite ragazze saranno costrette a combattere per riuscire a integrarsi in una terra straniera piena di contraddizioni: inizia così l’avventura di Victoria, Mona e Luz Arenas, giovani coraggiose, determinate a farsi strada tra grattacieli, compatrioti, avversità e amori, spinte dal desiderio di trasformare in realtà il sogno di una vita migliore. Vero e proprio fenomeno editoriale in Spagna, questo romanzo conferma lo straordinario talento di María Dueñas: Le figlie del Capitano racconta la storia meravigliosa di tre giovani ragazze costrette ad attraversare un oceano per trovare la propria strada. Un omaggio indimenticabile a tutti coloro che hanno dovuto abbandonare la propria terra alla ricerca di un futuro migliore e al coraggio di quelle donne che non si arrendono mai.

Nove perfetti sconosciuti, di Liane Moriarty: Nove persone si riuniscono a Tranquillum House, una remota località termale australiana che promette di cambiare la vita dei suoi ospiti in soli dieci giorni. Alcuni sono arrivati per perdere peso, altri per provare a migliorare la propria vita, altri ancora per motivi che non possono ammettere nemmeno con se stessi. Il programma è fatto di lusso e coccole, meditazione, yoga e la conquista di una nuova consapevolezza. Ma nessuno dei presenti può lontanamente immaginare quanto saranno difficili i prossimi dieci giorni, e come una vacanza all’insegna del benessere possa trasformarsi in qualcosa di molto diverso.
Frances Welty, scrittrice di romanzi rosa, arriva al resort per curare il mal di schiena, il suo cuore infranto e un inesorabile declino delle vendite dei suoi libri. È subito incuriosita dagli altri ospiti, la maggior parte dei quali non sembra affatto aver bisogno di cure. Ma la persona che la intriga di più è Masha, la strana e carismatica proprietaria e direttrice di Tranquillum House. Questa donna potrebbe davvero avere le risposte che Frances sta cercando?
E Frances dovrebbe lasciarsi coinvolgere e accettare tutto quello che il resort sta di fatto imponendo? Non passa molto tempo, infatti, prima che tutti gli ospiti si pongano esattamente la stessa domanda e la situazione diventi sempre più inquietante.
Combinando tutti i tratti distintivi che l’hanno resa un punto di riferimento per i lettori alla ricerca di un romanzo brillante e coinvolgente, che faccia al tempo stesso sorridere e balzare sulla poltrona, con Nove perfetti sconosciuti Liane Moriarty dimostra ancora una volta di essere una grande autrice e maestra dell’intrattenimento.

La felicità è un Té con te, di Mamen Sanchez: l giovane Atticus Craftsman, rampollo di una delle più importanti famiglie dell’industria editoriale inglese, è sparito. Suo padre lo aveva inviato in Spagna per rimediare alle perdite rovinose che la rivista Librarte stava causando al gruppo. Ma, a pochi giorni dal suo arrivo a Madrid, armato dell’inseparabile bollitore elettrico e ingenti quantità di tè, rigorosamente Earl Grey, di Atticus si è persa ogni traccia. Le ultime ad averlo visto in carne e ossa sono proprio le cinque donne impiegate nella rivista: la saggia e solitaria Berta, la dolce Gaby, la malinconica Asunción, l’irrequieta María e la bella Soleá. Su di loro comincia a indagare l’impacciato ispettore Manchego, che si trova costretto a fare i conti con cinque sospettate così diverse tra loro, ma disposte a far qualsiasi cosa pur di salvare il proprio posto di lavoro. Tra risate, azione e colpi di scena, il destino della rivista Librarte e delle sue cinque impiegate sarà quindi legato a doppio filo con quello del giovane Atticus. Un intricato garbuglio che attraverserà le strette vie di Madrid per arrivare giù fino al cuore bohémien dell’Andalusia, e che potrà risolversi solo grazie all’amore, all’amicizia e… al buon vecchio Hemingway.

NARRATIVA STORICA

La moglie del cacciatore di perle, di Roxane Dhand: È il 1912 quando la diciannovenne Maisie Porter guarda l’Inghilterra svanire in lontananza dal parapetto dell’Oceanic. Si appresta a un lungo viaggio verso Buccaneer Bay, nello sperduto nord-ovest dell’Australia, e verso l’incerto destino che l’attende: ovvero il matrimonio con il lontano cugino Maitland Sinclair, che lei non ha mai visto e che gestisce la ricerca delle perle in quel tratto di costa. Quando Maisie arriva, si ritrova in una sonnolenta cittadina nel mezzo del nulla, dove l’ipocrisia vittoriana che credeva di essersi lasciata alle spalle è più soffocante che mai. Delusa dal comportamento odioso del marito, misogino e arrogante, si ritroverà con l’unico conforto dell’affascinante pescatore William Cooper, che lavora per Sinclair: è lui il vero «cacciatore di perle», nonostante Sinclair si spacci per tale. È lui che si tuffa in mare per compiere ogni volta l’incredibile impresa di arrivare nelle acque profonde col solo aiuto dei polmoni, e portare alla luce le meraviglie che l’oceano nasconde. Ma l’amore che sboccia fortissimo tra Maisie e William troverà molti ostacoli… soprattutto quando scopriranno insieme il segreto terribile che Sinclair nasconde nel proprio passato.
Esotismo, atmosfere coloniali e un’eroina molto speciale renderanno la lettura di questo romanzo un’esperienza magica.

Sapore amaro, di Anita Nair: In un limpido lunedì di ottobre Srilakshmi, brillante scrittrice trentacinquenne e docente di zoologia, si toglie la vita. Sembra che nessuno conosca il motivo del suo gesto, ma le voci girano, le teorie si rincorrono e il suo nome diventa quasi leggenda. Tutti parlano di lei. Tutti, tranne Markose, un amore folle e sbagliato che le aveva tolto la dignità e che ora vuole portarsi via anche un pezzo della sua anima. Cinquantadue anni dopo, in un resort sul fiume Nila, si intrecciano i destini di donne diverse per età, provenienza e cultura. Urvashi, giornalista di successo con un matrimonio ormai esausto, è nel resort per sfuggire a un ex amante che non accetta la fine della loro relazione. Qui incontra Najma, che si cela sotto un burqa. Sfregiata con l’acido per aver rifiutato una proposta di matrimonio, privata per sempre del proprio volto e dell’amato lavoro di insegnante, Najma non ha perso la fierezza e la caparbietà. Colpita da tanto coraggio, Urvashi trova la forza di affrontare il suo stalker. Per scappare al proprio orco, Megha, invece, che ha solo sei anni, trova riparo all’interno di un vecchio armadio in una stanza del resort. Ma proprio in quell’armadio è rimasta intrappolata l’anima di Srilakshmi, che non trova pace: la sua storia, il sapore amaro di una passione appena assaggiata ma che non può essere vissuta liberamente, racchiude e simboleggia la lotta e la resistenza di tutte le altre.

GIALLI/THRILLER

La scintilla del male, di Carsten Stroud: l sergente Jack Redding della Florida Highway Patrol e la sua apprendista Julie Karras, al suo primo giorno sul campo, rimangono coinvolti in una sparatoria che si conclude tragicamente con una vita persa e un arresto. Dalla scena si allontana a tutta velocità un SUV ma Redding non si dà per vinto e, guidato dal sospetto di aver già visto la donna alla guida, continua la caccia. Il suo intuito non lo tradisce: suo nonno, anche lui poliziotto a Jacksonville, stava cacciando la stessa donna nel 1957. Ma come può essere davvero lei? Così Redding e la sua partner Pandora si ritroveranno all’inseguimento di una misteriosa serial killer attraverso spazio e tempo: dall’attuale Jacksonville a St. Augustine, completamente sotto il giogo della mafia nel 1957, fino al quartiere francese di New Orleans nel 1914. Ma la posta in gioco cambia del tutto quando Jack, che solo pochi mesi prima ha perso moglie e figlio in un terribile incidente, dovrà affrontare una scelta impossibile: aiutare suo nonno a catturare l’assassina, o tentare disperatamente di cambiare il tempo stesso per salvare la sua famiglia?

L’appeso di Conakry, di Jean-Christophe Rufin: Com’è possibile che Aurel Timescu, con il suo accento rumeno e la sua aria da anni Trenta, sia console di Francia? Eppure è così, anche se nella diplomazia transalpina ricopre ruoli subalterni e gli vengono assegnati incarichi di second’ordine. Questa volta in piena Africa, più precisamente in Guinea, lui che odia il caldo. Prova a resistere, suda, di notte beve tokaj e suona il piano. Fino al giorno in cui avviene finalmente l’unica cosa che può ancora appassionarlo: un delitto senza spiegazione apparente. Viene ritrovato un ricco turista bianco appeso all’albero maestro del suo yacht. Morto. La polizia locale e le autorità diplomatiche francesi brancolano nel buio. Ma Aurel, lo strano console, avvia la sua indagine personale. Vestito con il suo cappottone invernale nonostante i quaranta gradi all’ombra, ispirato dalle sue notti di alcol e di musica, si lancia senza paura in un’avventura che lo porterà dai bassifondi africani ai vertici della finanza internazionale.

Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Riccardi, di Maurizio De Giovanni: Tutto il dolore del mondo, è questo che la vita ha riservato a Ricciardi. Almeno fino a un anno fa. Poi, a dispetto del buonsenso e delle paure, un pezzo di felicità lo ha preso al volo pure lui. Solo che il destino non prevede sconti per chi è condannato dalla nascita a dare compassione ricevendo in cambio sofferenza, e non è dunque su un omicidio qualsiasi che il commissario si trova a indagare nel torrido luglio del 1934. Il morto è l’uomo che per poco non gli ha tolto la speranza di un futuro; il principale sospettato, una donna che lo ha desiderato, e lo desidera ancora, con passione inesauribile. Così, prima di scoprire in modo definitivo se davanti a sé, ad attenderlo, c’è una notte perenne o se ogni giorno arriverà l’alba con le sue promesse, deve ancora una volta, più che mai, affrontare il male. E tentare di ricomporre, per quanto è possibile, ciò che altri hanno spezzato.

NARRATIVA ROSA

L’eredità di Agneta, di Carina Bomann: Stoccolma, 1913. Dall’ultimo violento litigio con i genitori a Natale, Agneta ha chiuso ogni rapporto con la famiglia di origine, rinunciando al titolo nobiliare di contessa di Löwenhof e trasferendosi in un piccolo appartamento nel quartiere studentesco della capitale. A venticinque anni, il suo sogno non è certo sposarsi con un buon partito, ma studiare per diventare pittrice, lottare per il diritto di voto insieme alle amiche femministe e, soprattutto, vivere liberamente le sue passioni, compresa quella per Michael, aspirante avvocato. Finché una mattina un telegramma le porta una notizia destinata a cambiare completamente il corso della sua vita: il padre e il fratello sono rimasti coinvolti in un incendio, e la madre le chiede di tornare subito a Löwenhof. Inaspettatamente, i verdi prati, i boschi imponenti, i recinti dei cavalli e la bianca villa padronale suscitano in lei una strana malinconia. Ancora non sa che la situazione è molto più grave del previsto e che sarà posta di fronte a una scelta: prendere la guida della tenuta o continuare a inseguire i suoi sogni di libertà. Dilaniata dal dubbio che l’incendio sia stato doloso, tormentata dalla madre che vorrebbe vederla sposata con un aristocratico, Agneta troverà sostegno solo in Max, il giovane amministratore delle scuderie da cui si sente pericolosamente attratta…

FANTASY/FANTASCIENZA

Congegni infernali. Macchine mortali, di Philip Reeve: I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l’America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un’avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un’unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.

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#GiornataIncipit – Prime righe e prime impressioni

Ormai è un appuntamento fisso per noi, ci permette di condividere con voi letture attuali, passate e future ed è anche piuttosto divertente.
Avete seguito la #GironataIncipit fino ad adesso e volete scoprire il #BonusdiLuglio? Si trova proprio alla fine dell’articolo! Per tutti gli altri, eccovi il riassunto della giornata.

SCONTRO DI CIVILTA’ PER UN ASCENSORE A PIAZZA VITTORIO, DI AMARA LAKHOUS

Qualche giorno fa, non erano neanche le otto di mattina, seduto su un sedile della metropolina, stropicciandomi gli occhi e lottando contro il sonno a causa di quel risveglio così mattiniero, ho visto una ragazza italiana che divorava una pizza grande come un ombrello. Mi è venuta la nausea e per poco non vomitavo! Grazie al cielo è scesa alla fermata successiva. Davvero una scena insopportabile! La legge dovrebbe punire chi si permette di turbare la tranquillità dei buoni cittadini che vanno al lavoro la mattina e tornano a casa la sera. Il danno provocato da chi mangia pizza in metropolitana supera di molto quello causato dalle sigarette. Spero che le autorità competenti non sottovalutino questa delicata questione e procedano immediatamente ad affiggre cartelli del tipo “poibito mangiare pizza”, accanto a qelli che campeggiano all’incresso della galleria della metro con la scritta “vietato fumare!”. Vorrei capire come fanno gli italiani a divorare una impressionante quantità di pasta mattina e sera.

RAVEN BOYS, MAGGIE STIEFVATER

Blue Sargent non ricordava più quante volte le avessero detto che avrebbe ucciso il suo vero amore.
La sua famiglia si occupava di predizioni. Predizioni che tendevano, tuttavia, a essere abbastanza generiche. Frasi come: Oggi ti accadrà qualcosa di terribile. Potrebbe avere a che fare con il numero sei. O: Soldi in arrivo. Apri la mano. O: ti aspetta una decisione importante, e non si prenderà da sola.
Ma a quelli che entravano nella piccola casa azzurra al numero 300 di Fox Way non importava l’imprecisione dei loro auspici. Era diventato un gioco, una sfida, scoprire il momento esatto in cui le predizioni si sarebbero avverate.

LE AVVENTURE DI WASHINGTON BLACK, ESI EDUGYAN

Avevo forse dieci, undici anni, non saprei dirlo con sicurezza, quando morì il mio primo padrone.
Nessuno lo rimpianse; nei campi chinammo la testa, in lutto, piangendo per noi stessi e per l’imminente vendita della propietà. Era mlto vecchio. Io l’avevo visto soltanto da lontano: curvo, magro, addormentato in una pltrona all’ombra, sul prato, con una coperta sulle gambe. Ora lo immagino come un esemplare conservato sotto vetro. Era sopravvissuto a un re pazzo, al commercio degli schiavi, aveva visto la caduta dell’Impero francese, l’ascesa di quello britannico e l’alba dell’era industriale, e sicuramente non era più utile a nessuno.

M. IL FIGLIO DEL SECOLO, ANTONIO SICURATI

Affacciamo sulla piazza del Santo Sepolcro. Cento persone scarse, tutti uomini che non contano niente. Siamo pochi e siamo morti. Aspettano che io parli ma io non ho nulla da dire.
La scena è vuota, alluvionata da undici milioni di cadaveri, una marea di corpi – ridotti a poltiglia, liquefatti – montata dalle trincee del Carso, dell’Ortigara, dell’Isonzo. I nostri eroi sono già stati uccisi o lo saranno. Li amiamo fino all’ultimo, senza distinzioni. Sediamo sul mucchio sacro dei morti.

BONUS – 1984, GEORGE ORWELL

Era una luminosa e fredda giornata d’aprile, e gli orologi battevano tredici colpi. Winston Smith, tentando di evitare le terribili raffiche di vento col mento affondato nel petto, scivolò in fretta dietro le porte di vetro degli Appartamenti Vittoria: non così in fretta tuttavia, da impedire che una folata di polvere sabbiosa entrasse con lui.
L’ingresso emanava un lezzo di cavolo bollito e di vecchi e logori stoini. A una delle estremità era attaccato un manifesto a colori, troppo grande per poter essere messo all’interno. Vi era raffigurato solo un volto enorme, grande più di un metro, il volto di un uomo di circa quarantacinque anni, con folti baffi neri e lineamenti severi ma belli.
Winston si diresse verso le scale. Tentare con l’ascensore, infatti, era inutile. Perfino nei giorni migliori funzionava raramente e al momento, in ossequio alla campagna economica in preparazione della Settimana dell’Odio, durante le ore diurne l’erogazione della corrente elettrica veniva interrotta.

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Around the World Booktag | Special guests

L’estate è finalmente arrivata e, per molti, si avvicina il momento di fare le valigie e godersi il viaggio pianificato durante i mesi di lavoro invernale.
Come per per le preferenze letterarie, quando si parla di viaggi e mete turistiche l’opinione si divide tra chi sogna la montagna e chi il mare mare, tra gli amanti delle città d’arte e i patiti delle località tropicali dove dividersi tra giornate sulla spiaggia e suggestioni esotiche.

Per questa booktag “around the World” ci siamo divertite ad abbinare a 10 località sparse per il mondo alcuni libri sul nostro scaffale e, nel farlo, ci siamo fatte aiutare da un ospite speciale: Cristina; libraia e divoratrice di libri.
Biglietti e segnalibri alla mano iniziamo il nostro viaggio intorno al mondo!

1. #CANNES – Il libro che consiglieresti basandoti solo sul suo adattamento cinematografico
SHER: Hunger Games di Suzanne Collins; l’adattamento cinematografico mi aveva lasciata a bocca aperta, facendomi appassionare non solo ai personaggi ma alla trama in generale: purtroppo, il romanzo non ha avuto lo stesso effetto.
ANNROSE: Hunger Games di Suzanne Collins: contro ogni previsione, i film sono riusciti a rendere davvero bene questa trilogia.
CRISTINA: MindHunter. In realtà ho seguito in contemporanea serie tv e libro. Non si tratta di un romanzo ma, un saggio leggibile che ti spiega come si è arrivati a determinare la terminologia di “serial killer”. L’autore propone al lettore delle vicende atroci ma allo stesso tempo curiose, una caccia al killer… parliamo di grandi nomi Ted Bundy, Charles Manson, Ed Gein e molti altri.

2. #VENEZIA – Un libro di poesie
SHER: Poesia d’amore di Jacques Prevert; è il mio poeta preferito, quindi non avrei potuto scegliere niente di diverso.
ANNROSE:
Poesie d’amore di Herman Hesse.
CRISTINA: Foglie d’erba di Walt Whitman. A mio parere questo testo (che ha ricevuto dallo stesso autore varie modifiche negli anni aggiungendo parti che hanno segnato la vita di Whitman) è simbolismo allo stato puro.
Immaginate il corso di vita di una foglia: verde quando nasce, arancione quando invecchia, e marrone quando muore. Questa raccolta di poesia racchiude un quadro ciclico importante.
Non per questo, foglie d’erba viene menzionato in diverse trasposizioni cinematografiche, una per dire Breaking Bad, non vi dice nulla il nome del protagonista? Cercatelo, scrivetelo… scrivete solo sue iniziali.

3. #BAMBERGA – Un libro che narra le gesta di un cavaliere
SHER: Storia di Re Artù e dei suoi Cavalieri di Thomas Malory
ANNROSE: Il trono di spade di G.R.R. Martin.
CRISTINA: Con i cavalieri non vado molto d’accordo… vanno bene gli arcieri?
Tutto il ciclo di Candace Robb su Owen Archer. Il libro si intitola la rosa del farmacista. Periodo storico? Medioevo naturalmente.

4. #PRAGA – Un libro che ti ha fatto tremare di paura
SHER: Frankenstein di Mary Shelley; Ricordo bene di aver interrotto la lettura a causa degli incubi. Devo ammettere, però, che ero anche molto piccola quando mi sono approcciata a questo testo.
ANNROSE:
Il Principe Lestat di Anne Rice.
CRISTINA: Un libro che mi ha fatto tremare di paura… è difficile.
Devo tornare alla mia adolescenza… di primo acchito risponderei IT di Stephen King. L’immaginazione leggendo quel libro è tutto… soprattutto se hai 12 anni e abiti in un quartiere di Milano poco raccomandabile e pieno di tombini.
Aggiungerei anche Shirley Jackson (musa di King) diciamo che la paura nasce leggendo i suoi testi non tanto per l’argomentazione ma quanto per le sensazioni che scaturiscono nel lettore quando si rende conto che un’autrice degli anni ’16 crea uno stile gotico distopico incredibile e mai letto. Ragazzi vi assicuro che a me son venuti i brividi!

5. #RODI– Un classico che tutti dovrebbero leggere
SHER: 1984 di George Orwell; i temi trattati da Orwell si adattano perfettamente al mondo contemporaneo rendendo questo romanzo un evergreen.
ANNROSE:
L’amico ritrovato di Fred Ulman
CRISTINA: Giro di vite di Henry James.
Volevate un classico? Eccolo.
Volevate un mistery? Eccolo
Volevate un testo gotico? Perfetto!
Questo libro è il classico che non diresti mai… leggetelo e fatevi un regalo!

6. #GERUSALEMME – Un libro che tratta temi filosofici o religiosi
SHER: Letteratura palestra di libertà di George Orwell
ANNROSE:
Il cane, il lupo e Dio di Folco Terzani.
CRISTINA: Qui gioco in casa. Sono appassionata di filosofia orientale. Diciamo che se vogliamo restare su un romanzo vi proporrei: la profezia di cestino di James Redfield.

7. #CALCUTTA – Un libro che racconta storie di povertà o affronta temi forti
SHER: La macchina del vento di Wu Ming 1; racconta del confino fascista sull’isola di Ventotene, una storia complessa ma meravigliosa che accompagna il lettore fino alle origini dell’Europa
ANNROSE: I cani e i lupi di Irene Nemirovsky
CRISTINA: Povertà e temi forti.
La città della gioia di Lapierre.
Io ancora mi commuovo solo a tenere in mano quel libro.
Senza parlare del film con lo spettacolare Patrick Swayze ma quella è un’altra storia…

8. #MELBOURNE– Un libro in cui… è difficile sopravvivere
SHER: Il trono di spade di George Martin, più complicato sopravvivere di così…
ANNROSE:
Il trono di spade di G.R.R. Martin
CRISTINA: Sopravvivere… che bella parola.
In realtà questa parola è applicabile nella nostra vita con una facilità incredibile… se devo proiettarla su un libro…mi viene subito in mente Ken Follett con il colosso I pilastri della terra e i sequel che sono venuti… ovviamente sempre Medioevo… che ve lo dico a fare!

9. #ANCHORAGE – Un libro ambientato in luoghi freddi
SHER: Direi Sangue e Neve di Jo Nesbo; un romanzo molto particolare sin dalle sue prime righe.
ANNROSE: Oggi siamo vividi Ágota Kristóf
CRISTINA: Un libro ambientato in luoghi freddi…
Uhm vediamo… Gorky Park di Martin Cruz Smith è praticamente una storia sotto la neve! Più freddo di così.

10. #DUBLINO – Un libro con la copertina verde
SHER: Salvare le ossa di Jesmyn Ward; in questo caso cito la mia prossima lettura perché non ho mai letto romanzi con la copertina che possa definirsi verde.
ANNROSE:La svastica sul sole di Philip Dick.
CRISTINA: Con la copertina verde mi vengono subito in mente i 2 che ho amato di più.
In prima versione originale avevano proprio la copertina verde…
1. Jennifer Egan Il tempo è bastardo, un romanzo fantastico a mio parere, attuale, un romanzo che incrocia la vita di persone che per un susseguirsi di eventi si incontrano… saranno passati 8 anni o più ma lo ricordo alla perfezione… un libro che diventa tuo amico.
2. La scomparsa di Stephanie Mailer di Joël Dicker.
Ragazzi io Dicker lo amo, perché è mio coetaneo e sta stracciando letteralmente autori storici svettando nelle classifiche di vendita.
Ha creato una tecnica narrativa incredibile. Passato e presente davanti ai nostri occhi, dettagli importanti che possono farci capire il colpevole… ma… ci depista alla grande.
Se ti sei creato un percorso logico beh vedrai che alla fine del libro non è quello…perché avevi tutto ben chiaro davanti ai tuoi occhi,ma non hai indovinato!

P.S. Tra le città elencate c’è anche la meta della nostra prossima vacanza: avete indovinato qual è?

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Dreamer Whale – Conversazione con Daniela Vittoria

I primi mesi del 2018 hanno portato con loro l’inizio dell’avventura di Dreamer Whale, la prima bookish box completamente made in Italy! Noi di Arcadia adoriamo presentare a voi lettori le iniziative più interessanti nel mondo della letteratura, e questa sicuramente attirerà l’attenzione di tutti voi bibliofili!
Siete curiosi di scoprire cos’è una bookish box e magari come ottenerne una? Daniela Vittoria ha risposto ad alcune delle domande di Volpe, presentandoci il suo marchio attraverso la sua esperienza.

Buona lettura!

  • Per i nostri lettori più disinformati: che cosa è, esattamente, una bookish box? Che servizi offrite voi di Dreamer Whale?

Una bookish box è una scatola a sorpresa a tema, con all’interno un libro e vari gadget libreschi inerenti al tema annunciato. 
Il mercato delle scatole a sorpresa ormai è molto diffuso all’estero da parecchio tempo e spazia in ogni genere – trucchi, moda, libri, elettronica, anche cibo particolare – e credo che anche in Italia un po’ alla volta stia prendendo piede. 
Le scatole libresche però ancora mancavano, ed è qui che Dreamer Whale entra in gioco!
Per chi è appassionato di libri Young Adult fantasy, ogni due mesi potrà ricevere una box con una nuova uscita e vari gadget a sorpresa ispirati al tema di quell’edizione.

  • Cosa ti ha spinto a portare questo fenomeno anche in Italia? 

Da tempo, da amante dei libri, in particolare i Young Adult fantasy, mi sono appassionata a varie box inglesi, americane e francesi che portavano avanti questo progetto.
Ce ne sono di famose come la Fairyloot che è inglese, o la Owlcrate, la Faecrate, la Illumicrate che sono americane. Ho notato che era un’idea che non era ancora stata realizzata in Italia da nessuno, perciò mi sono detta, perchè non crearla io?

  • E’ stato difficile mettere in piedi Dreamer Whale? Quali sono i problemi che avete riscontrato nel processo di creazione di quello che sta diventando un vero e proprio brand?

Purtroppo si, abbiamo riscontrato varie difficoltà, proprio perchè non è una cosa ancora diffusa in Italia.
Il problema principale è stata la reperibilità dei materiali, cose basiche come la scatola stessa e trovare qualcuno che la vendesse. Ci sono grossisti per aziende, ma la qualità non sarà mai quella delle scatole inglesi o americane, senza contare che quando poi domandi se sia possibile farci della grafica, pare un’impresa impossibile!
Altre difficoltà, inizialmente, hanno riguardato le collaborazioni artistiche.
Che si tratti di un’art o di un gadget a tema di un personaggio o di un fandom di un libro, il problema è trovare gli artisti italiani che possano conoscere di cosa stai parlando e realizzarlo come vuoi, molto spesso è un’esperienza che non hanno mai fatto.
Da una parte è bello poter spingere a diffondere sempre di più l’idea del prodotto, dall’altra parte molto spesso è più facile collaborare con artisti esteri, sia per la loro maggior esperienza, sia per la differenza di prezzo più abbordabile, essendo abituati ad un tariffario differente per le bookish box.

  • Quali sono i criteri con cui viene selezionato il tema della mystery box letteraria? Scegliete prima il tema, trovando poi un romanzo adatto alla vostra box, o selezionate prima di tutto il libro e da lì costruite la scatola?

Un po’ e un po’ a dir la verità. Molto spesso la scelta dipende da cosa mi ispira, possono essere libri che ho letto, nuove uscite molto attese, o semplicemente idee che mi vengono mentre cammino per strada!
L’ideale in un futuro sarebbe cercare di costruire la box il più possibile in base alle uscite YA fantasy di quel mese, ma purtroppo in Italia questo è praticamente impossibile, non essendoci un calendario ufficiale.

  • L’iniziativa ha avuto il riscontro che speravate?

In realtà anche più di quanto speravo, e questo mi ha veramente sorpreso e fatto molto piacere! Si è creata una bella community, e sono contenta che molte persone siano così tanto appassionate all’iniziativa.
La community è il vero cuore pulsante di Dreamer Whale ed io non posso che essere grata a ciascuno di loro per il sostegno e la passione che mostrano. Mi ritengo molto fortunata al riguardo!

  • Per voi Dreamer Whale è semplicemente un hobby o state cercando di renderlo il vostro vero e proprio lavoro (o lo è già)?

Attualmente si, lo definirei un hobby, un hobby molto dispendioso di energie ma sopratutto gratificante e stimolante!
Certo, la speranza è che possa ampliarsi e un giorno divenire qualcosa di più!

  • Siete riusciti a creare delle collaborazioni con case editrici, gradi o piccole che siano, che vi aiutano a reperire i tesi che inviate ai lettori?

Per il momento no, ma è nostra intenzione poterlo fare. Abbiamo recentemente contattato la Mondadori che parrebbe essere interessata, perciò incrociamo le dita.
La collaborazione con le case editrici è un elemento fondamentale delle bookish box estere, e speriamo di portare questa mentalità anche qui.

  • Per quale motivo avete scelto come vostro simbolo una balena? Ha qualche significato particolare per voi? 

Dreamer Whale ha anche un’altro obbiettivo importante, che è utilizzare la propria piattaforma come mezzo per promuovere la salvaguardia degli animali, in particolare le specie in pericolo.
Siamo molto sensibili alle varie problematiche ambientali in corso, allo scongelamento dell’Artico e a che cosa significa per specie come l’Orso Polare e i Pinguini.
Parte del ricavato delle vendite va’ infatti a queste iniziative, da una parte sosteniamo un canile locale, dall’altra parte siamo contenti d’aver potuto adottare tramite il sito del wwf un Orso Polare, una tartaruga Marina e un lupo. Speriamo, con la crescita di Dreamer Whale, di poter fare sempre di più al riguardo.
La scelta del simbolo della balena sia nel nostro logo sia nel nome deriva anche da questo.
La balena rientra purtroppo tra gli animali minacciati, a causa della caccia a questi cetacei che viene perpetrata da paesi come il Giappone o la Norvegia.
Forse non tutti lo sanno, ma è l’animale più grande mai esistito sulla faccia della Terra, più di qualsiasi dinosauro, ed è anche il più antico, al punto che ha avuto un significato tribale profondo per molteplici popoli. La balena ha rappresentato sempre una specie di spirito antico, un guardiano della vita e del mondo. E credo la dica lunga che stiamo sterminando una creatura del genere. L’ho trovato molto simbolico. 

Volete acquistare anche voi la vostra bookish box? Eccovi il link d’acquisto (https://www.dreamer-whale.com/shop/)

*Volpe

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Carmilla

CARMILLA

Autore: Le Fanu
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno: 2016

.: SINOSSI :.

Carmilla, la prima vampira della storia della letteratura, e il dottor Hesselius – medico e metafisico tedesco -, il primo detective dell’occulto, sono i due principali protagonisti di questa raccolta di storie “gotiche”. Un testo chiave, la cui influenza sarà fortissima in tutta la letteratura del Novecento sui fantasmi. Tè verde (1869) è il racconto del reverendo Jennings che, dopo la lettura di “certi volumi antichi, edizioni tedesche di testi in latino medievale”, mentre torna a casa con l’omnibus, vede comparire una misteriosa scimmia, che da quel momento in poi, tra improvvise sparizioni e scoraggianti ricomparse, continuerà a seguirlo fissandolo con bramosia maligna. Il giudice Harbottle (1872) è la funesta cronaca della nemesi piombata su Mr Harbottle, uomo malvagio e corrotto. Carmilla (1871-1872), infine, il più famoso dei racconti di Le Fanu, narra le astuzie e i languori della vampira Carmilla. Le storie di questo volume non sono paurose perché fantastiche, bensì paurose perché vere: riflessi del nostro essere, voci della nostra coscienza, proiezioni della nostra angoscia, immagini duplicate del nostro volto inquietante. Le Fanu ci invita a guardare nello specchio del reale con la consapevolezza che quanto vedremo non sarà la verità, ma una sua ombra confusa, il riflesso baluginante di qualcosa che sfugge al controllo della ragione.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Attraverso il racconto, quasi scientifico, di Hesselius, il lettore si trova a viaggiare in un mondo che, se a prima vista è identico al suo, nasconde tra le sue ombre le follie del soprannaturale.
Il testo di Le Fanu è un horror magistrale. L’autore gioca con la mente del lettore: si guarda bene dal rendere l’orrore esplicito, e forse è proprio per questo che il suo libro è carico di inquietudine.
Non ci dice chiaramente che gli episodi di cui narra sono frutto del soprannaturale, anzi, lascia intendere che possa trattarsi di follia, di pazzia o di esaurimento nervoso che, paradossalmente, rende il racconto ancora più tetro.
Lo stile non è semplice: si tratta comunque di una raccolta di racconti scritta nel 1800 e segue, ovviamente, i canoni dell’epoca. Il testo è ricco di descrizioni più o meno dettagliate e l’autore preferisce chiaramente il discorso indiretto a quello diretto.

Mi sento di dare a questa raccolta un 8/10. Non saprei dire esattamente il motivo ma, sebbene sia un testo di valore, non mi ha convinta del tutto.
In ogni caso, ho apprezzato tutti e tre i racconti per tre motivazioni completamente differenti.
Il primo racconto, intitolato Té verde, l’ho apprezzato perché faceva veramente paura. Tra i tre è quello che ho trovato più inquietante.
Il secondo, invece, mi è piaciuto perché è il più “leggero”. Nonostante la storia sia colorata dalle stesse tinte fosche della prima, l’ho trovato meno impressionante e più semplice da leggere.
Il terzo, ovvero il famosissimo Carmilla, racchiude al suo interno un discreto numero di informazioni utili e interessanti riguardo il mondo dei vampiri. L’autore, volontariamente o meno, introduce figure che sicuramente hanno condizionato opere successive: addirittura si incontra un cacciatore di vampiri molto simile al famosissimo Van Helsing presente in Dracula.
Sconsiglio la lettura a chi è facilmente impressionabile, perché questi racconti potrebbero causare incubi notturni o paura quando si è al buio.

*Volpe

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La Gabriella in bicicletta. La mia Resistenza raccontata ai ragazzi

LA GABRIELLA IN BICICLETTA. LA MIA RESISTENZA RACCONTATA AI RAGAZZI

Autore: Tina Anselmi
Casa editrice: Manni Editori
Anno: 2019

.: SINOSSI :.

26 settembre 1944, Tina Anselmi ha 16 anni, siamo nel pieno dell’occupazione nazista. Quel giorno a Castelfranco Veneto, dove Tina vive, i tedeschi impiccano 43 giovani partigiani nella piazza del paese, e tra questi c’è il fratello di una sua compagna di classe. Tina ne è scioccata: viene da una famiglia antifascista e anche nell’Azione Cattolica ha appreso valori ben diversi da quelli imparati a scuola nell’ora di Dottrina fascista. Decide così di unirsi alla lotta partigiana. “Se ti prendono i tedeschi, prega che t’ammazzino perché altrimenti quello che ti faranno sarà peggio”, le dice il comandante della Brigata Battisti che va a incontrare sul Monte Grappa. Ma Tina ha il coraggio che viene da quella situazione di ingiustizia, dalla certezza di stare dalla parte della ragione: “C’era un pizzico di incoscienza, ma c’era soprattutto la convinta fiducia in quello che facevamo”, scrive. Con il nome di battaglia di Gabriella, per molti mesi percorre un centinaio di km al giorno mantenendo i collegamenti tra le formazioni partigiane, trasportando stampa clandestina, armi, messaggi. Introduzione di Laura Boldrini.

.: IL NOSTRO GIUDIZIO :.

Un libro tanto semplice da leggere quanto difficile da recensire. La Gabriella in Bicicletta più che un romanzo o un racconto è un libro di storia completamente dedicato alla resistenza italiana.
Grazie alla testimonianza di Tina Anselmi e con la complicità di altri autori, Manni Editori ha creato un testo pedagogico di grande efficacia soprattutto per la sua semplicità.
Date, fatti storici e privati si intrecciano in poco più di un centinaio di pagine e descrivono uno spaccato molto particolare della storia italiana: l’intento, naturalmente, è quello di dare al lettore uno strumento nuovo per conoscere più a fondo le vicende che hanno portato alla formazione della resistenza partigiana.
Particolare importanza è data alla componente femminile della resistenza: recentemente rivalutata, in questo libro è messa decisamente in primo piano e viene analizzata dettagliatamente.
Così, il lettore scopre, tramite la testimonianza diretta, quale fu il ruolo della donne tra le fila della lotta partigiana, e scopre quali furono i pericoli che le giovani staffette correvano giornalmente.
Gli stili sono molteplici, tutti estremamente chiari e di facile comprensione: questa particolarità rende il libro adatto anche ai lettori più giovani.

Francamente, dare un voto a un libro di storia è impossibile: non è possibile esprimere un giudizio sulla trama o sullo stile.
Mi sento, però, di consigliarlo a chi ha figli, tenendo presente che l’argomento trattato non è leggerissimo e necessità dell’aiuto di un adulto per essere compreso nella sua interezza.

Buona lettura!

*Volpe

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Sullo Scaffale di Arcadia – Giugno 2019

Giugno non ci porta solo l’inizio dell’estate, ma anche un sacco di novità interessanti!
Speriamo che alcuni titoli vi incuriosiscano!

NARRATIVA ITALIANA

Divino amore, di Stefania Bertola: È una gelida sera di gennaio quando Lucia invita a cena le sue collaboratrici per annunciare che le cose si mettono male: c’è troppa concorrenza, le agenzie di wedding planning spuntano come primule a marzo, e se non si trova un’idea vincente il Palazzo degli Sposi non avrà futuro. Lei un’idea ce l’avrebbe, peccato che sia un reato. Per Gemma, Stella e Carolina, però, questo non sembra essere un problema. Tra spose in tutú taglia forte e spose arcobaleno, spose pentite e spose vendicative, scrittrici incapaci, fotografi coreani e vivaisti insensibili, tutti, ma proprio tutti, tentano di dare forma all’imprendibile Divino Amore. Stefania Bertola ha il dono della leggerezza, un’inedita forma di armonia che è una versione appena meno cinica del caso. Perché, si sa, la vita ride di noi, ma ogni tanto ci concede anche qualche magia.

NARRATIVA STRANIERA

Il buio non consola, di Emma Healey: Jen e Hugh Maddox sono appena sopravvissuti al peggior incubo di ogni genitore. Sollevati, ma ancora terrorizzati, siedono in ospedale al capezzale della figlia quindicenne, Lana, che è stata trovata insanguinata, ferita e disorientata dopo essere scomparsa nel nulla per quattro giorni durante una vacanza in campagna. Mentre Lana rimane muta, a letto, non volendo o potendo raccontare quello che le è successo, i media nazionali speculano selvaggiamente, e Jen e Hugh cercano di rispondere a molte domande. Dov’era Lana? Come si è ferita? Com’è sopravvissuta là fuori per tutti quei giorni? Anche quando torna a casa e alla routine scolastica, la ragazza fornisce sempre la stessa risposta frustrante: “Non mi ricordo”. Jen, tuttavia, che per anni ha cercato di tenere a bada la depressione che affligge la figlia minore, temendo sempre il peggio, non può lasciar perdere e deve ascoltare il suo bisogno di scoprire la verità. Senza avvertire Hugh né la figlia maggiore Meg, che è incinta, parte per ripercorrere i passi di Lana, un viaggio che la porterà a una maggiore comprensione della figlia più giovane, della sua famiglia e di se stessa.

Se i gatti scomparissero dal mondo, Genki Kawamura: Di lavoro fa il postino, mette in comunicazione le persone consegnando ogni giorno decine di lettere, ma il protagonista della nostra storia non ha nessuno con cui comunicare. La sua unica compagnia è un gatto, Cavolo, con cui divide un piccolo appartamento. I giorni passano pigri e tutti uguali, fin quando quello che sembrava un fastidioso mal di testa si trasforma nell’annuncio di una malattia incurabile. Che fare nella settimana che gli resta da vivere? Riesce a stento a compilare la lista delle dieci cose da provare prima di morire… Non resta nulla da fare, se non disperarsi: ma ecco che ci mette lo zampino il Diavolo in persona. E come ogni diavolo che si rispetti, anche quello della nostra storia propone un patto, anzi un vero affare. Un giorno di piú di vita in cambio di qualcosa. Solo che la cosa che il Diavolo sceglierà scomparirà dal mondo. Rinunciare ai telefonini, ai film, agli orologi? Ma certo, in fondo si può fare a meno di tutto, soprattutto per ventiquattr’ore in piú di vita. Se non fosse che per ogni oggetto c’è un ricordo. E che ogni concessione al Diavolo implica un distacco doloroso e cambia il corso della vita del protagonista e dei suoi cari. Soprattutto quando il Diavolo chiederà di far scomparire dalla faccia della terra loro, i nostri amati gatti. Kawamura Genki ci costringe a pensare a quello che davvero è importante: alle persone che abbiamo accanto, a quello che lasceremo, al mondo che costruiamo intorno a noi.

Berta Isla, di Javier Marías: Berta Isla ha sposato Tomás Nevinson nel maggio del 1974, nella chiesa di San Fermín de los Navarros, vicino alla scuola che entrambi hanno frequentato e dove si sono incontrati la prima volta. Lo ha sposato dopo essere stata la sua ragazza per anni senza mai fare l’amore con lui (perché tra buoni borghesi innamorati si usava cosí). Lo ha sposato conoscendolo da sempre, convinta di aver trovato il suo destino, ma senza sapere nulla di lui, nulla che fosse davvero importante. Eppure Tomás qualcosa di davvero importante lo stava nascondendo e non avrebbe mai potuto dirlo, a lei come a nessun altro. Qualcosa che avrebbe condizionato la sua esistenza e quella di sua moglie, per sempre. Perché nessuno come Marías sa mostrare il lato oscuro e insieme quello luminoso del sentimento, nessuno meglio di lui sa che ogni cuore che batte è un mistero, persino per il cuore che gli sta piú vicino.

THRILLER/NOIR

Il sigillo del cielo, di Glenn Cooper: Mosul, 1095. Daniel Basidi è un uomo di fede. Eppure teme che stavolta il Signore abbia caricato un fardello troppo grande sulle sue spalle. Per anni ha cercato di mettere il suo dono al servizio degli altri. Ma quest’ultima rivelazione, terribile e sublime, non può essere condivisa con nessuno, perché è troppo pericolosa. Daniel deve portarla con sé nella tomba. Iraq, 1989. Hiram Donovan è un uomo di scienza. Eppure, quando tocca quella pietra sepolta nella sabbia, si sente come pervadere da una corrente elettrica. E ha paura. Infrangendo la legge e i suoi stessi principi morali, Hiram sottrae l’oggetto dallo scavo e lo spedisce alla moglie, in America. Sarà l’ultima cosa che farà prima di morire. New York, oggi. Cal Donovan è un uomo d’azione. Eppure, non appena riceve la notizia che sua madre è stata uccisa, si sente crollare la terra sotto i piedi. All’apparenza sembrerebbe un furto andato male, se non fosse che in casa non manca nulla. I presunti ladri hanno messo a soqquadro ogni stanza, senza prendere né gioielli, né quadri, né contanti. Che cosa cercassero, Cal lo scopre dopo qualche giorno, in una scatola da scarpe nascosta in fondo a un armadio. Un pacco ancora sigillato che suo padre aveva mandato dall’Iraq trent’anni prima. All’interno, c’è l’ossessione che ha tormentato avventurieri e imperatori, il segreto per cui hanno dato la vita santi e ciarlatani, la minaccia che deve restare sepolta, per il bene del mondo. E ora tocca a Cal proteggerla. A ogni costo.

Sorelle sbagliate, di Alafair Burke: Chloe è la più giovane delle sorelle Taylor, ma è sempre stata la più amata, forse perché nella sua vita tutto è sempre apparso sotto controllo. Invece Nicky… La scapestrata Nicky. Quella che ha sempre combinato tanti casini. Che ha sempre bevuto un po’ troppo. Che ha sposato d’impulso il giovane avvocato Adam Macintosh e ha avuto un bambino, ma non sa essere né moglie né madre. Oggi, Chloe e Nicky sono due perfette estranee. Nicky è rimasta a Cleveland, sola. Chloe lavora a New York in un importante giornale di moda. Ce l’ha fatta. Non solo: si è presa qualcosa che apparteneva a Nicky. È stato più forte di loro: lei e Adam si sono innamorati. D’altra parte Nicky, quella volta, l’aveva fatta grossa, e quando Adam ha visto il suo bambino in pericolo, ha deciso che era troppo. Adesso Chloe e Adam sono sposati, e insieme stanno crescendo Ethan, il figlio che Nicky non ha saputo amare. Ma quando Adam viene trovato morto sul pavimento della loro casa di vacanza negli Hamptons, una serie di dubbi comincia ad affacciarsi nella vita di Chloe. Dubbi sul marito, che ultimamente era sempre più reticente a parlare del proprio lavoro. Dubbi sul figlio, che l’adolescenza ha decisamente messo in crisi. E perfino dubbi su se stessa. Perché la verità è molto più di quello che l’apparenza lascia credere. E la vita troppo spesso ci fa dimenticare le cose più vere. Il nuovo grande thriller dell’autrice de La ragazza nel parco è semplicemente un vortice di sorprese, da cui non saprete staccarvi.

L’eredità di Mrs Weastaway, di Ruth Ware: Harriet Westaway vive a Brighton in un piccolo appartamento. Sua madre, che l’ha cresciuta da sola, è morta in un incidente stradale poco prima del suo diciottesimo compleanno e Harriet, dopo aver abbandonato la scuola, ha perso i contatti con tutti gli amici. Un giorno riceve una lettera inaspettata dalla Cornovaglia: la nonna, morendo, le ha lasciato una cospicua eredità. Da una parte è una notizia fantastica, perché Harriet si trova in una pessima situazione finanziaria ed è indebitata con un usuraio, dall’altra è una notizia piuttosto strana, perché la sua vera nonna è morta più di vent’anni prima. Evidentemente si tratta di un caso di omonimia, che però Harriet decide di sfruttare a suo vantaggio utilizzando le sue capacità manipolatorie che le permettono di sopravvivere come cartomante, lo stesso lavoro che faceva sua madre. Se c’è una persona in grado di partecipare a un funerale reclamando un’eredità che non le spetta è proprio lei. Ma Harriet non sa quello che la attende e ignora che la sua decisione cambierà drasticamente la sua vita per sempre. Perché non potrà più tornare indietro, nemmeno quando si renderà conto di correre un rischio mortale.

NARRATIVA FANTASY

La mano scarlatta. Shadowhunters. The eldest curses, di Cassandra Clare: Tutto ciò che desiderava Magnus Bane era una vacanza. Un sontuoso e romantico viaggio per tutta Europa insieme ad Alec Lightwood, lo Shadowhunter che, contro ogni previsione, è diventato finalmente il suo compagno. All’affascinante ed enigmatico stregone non sembra di chiedere poi molto. Ma a pochi giorni dal loro arrivo a Parigi, la coppia viene raggiunta da una vecchia amica che porta loro notizie inquietanti. A quanto pare un culto demoniaco chiamato La Mano Scarlatta sta seminando il caos in tutto il mondo. Un culto che, da quel che si dice in giro, è stato Magnus stesso a fondare, tantissimi anni prima, per scherzo. Ora però ha un nuovo leader, che l’ha trasformato completamente e che sta compiendo una massiccia opera di reclutamento. A questo punto, Magnus e Alec sono costretti a scapicollarsi da una parte all’altra dell’Europa per scovare La Mano Scarlatta e il suo capo, sfuggente a dir poco, prima che possano causare ulteriori, e irreparabili, danni. Via via che la loro ricerca di risposte diventerà sempre più pressante, saranno costretti a fidarsi l’uno dell’altro più di quanto non abbiano mai fatto prima, anche se ciò significherà rivelare i loro segreti più nascosti.

La corte di nebbia e furia, di Sarah J. Maas: Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l’eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l’arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto – secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte – è per lei quasi un sollievo. Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.

NARRATIVA ROSA

La stanza delle farfalle, Lucinda Riley: Alla soglia dei 70 anni, Posy vive ancora a Admiral House, la casa dove ha trascorso la sua infanzia a caccia di splendide farfalle e dove ha cresciuto i suoi figli, Sam e Nick. Ma di anno in anno la splendida villa di campagna è sempre più fatiscente e ha bisogno di una consistente ristrutturazione che Posy, con il suo impiego part-time nella galleria d’arte, non può proprio permettersi. Forse, per quanto sia doloroso abbandonare un luogo così pieno di ricordi, è arrivato il momento di prendere una difficile decisione. Coraggiosa e determinata, abituata a cavarsela da sola ma premurosa e sempre presente nella vita dei suoi familiari, Posy si convince a vendere la casa. Ma è proprio allora che il passato torna inaspettatamente a bussare alla sua porta: Freddie, il suo grande amore, l’uomo che avrebbe voluto sposare cinquant’anni prima e che era scomparso senza dare spiegazioni, è tornato e vorrebbe far di nuovo parte della sua vita. Come se ciò non bastasse, Sam, con le sue dubbie capacità imprenditoriali, si mette in testa di rilevare Admiral House e Nick, dopo anni in Australia, torna a vivere in Inghilterra. Esistono segreti terribili, il cui potere non svanisce nel tempo e solo il vero amore può perdonare. Posy ancora non sa che sono custoditi molto, troppo, vicino a lei. Personaggi indimenticabili e sconvolgenti verità in questo nuovo incantevole romanzo dall’autrice bestseller Lucinda Riley.

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